Noci Pallamano con la testa ai playoff: intervista doppia a Maione e Vicenti

NOCI – Dopo la vittoria contro il Benevento dello scorso sabato 24 aprile, la Noci Pallamano si prepara ad affrontare il prossimo sabato 8 maggio la seconda classificata Genea Lanzara in quel di Salerno; a seguire in casa ospiteranno i siciliani de il Giovinetto.  Abbiamo chiesto al Mister Maione e ad uno dei trascinatori della squadra Davide Vicenti come si stanno preparando mentalmente ai prossimi play off previsti nella seconda metà di maggio a Pescara, in quanto matematicamente qualificati.

 

Cosa ha fatto la differenza per poter riprendere una partita iniziata con il piede sbagliato lo scorso sabato 24 aprile contro il Benevento?

Pasquale Maione: Non credo si possa parlare di partita iniziata col piede sbagliato, più che altro penso che il Noci sia abituato troppo bene a vincere le partite sin dai primi minuti e a non  essere mai messi in discussione, almeno l’annata è andata così. Invece dobbiamo capire che più si alza il livello più le partite vanno giocate fino all’ultima azione del secondo tempo. Penso che i ragazzi lo abbiano capito soprattutto ora in previsione dei playoff che andremo a disputare visto: siamo qualificati matematicamente; andremo ad affrontare squadre del nostro livello o addirittura superiore. Non possiamo pensare di decidere le partite a nostro favore già dal primo tempo, anzi dobbiamo essere bravi a non mollare mai sia se siamo in svantaggio sia se siamo in vantaggio perché nella pallamano la partita può cambiare nel giro di due minuti.

Davide Vicenti: Secondo il mio parere la partita non è iniziata male. Ci siamo confrontati con una squadra alla nostra altezza che ci ha saputo dare filo da torcere. Anche se a fine primo tempo eravamo sotto, non abbiamo mai perso lucidità e concentrazione. Nel secondo tempo, invece, siamo entrati determinati e concentrati fin dall’inizio, mettendo in difficoltà il Benevento con una difesa 5-1 determinante per la vittoria finale.

Si parla già di play-off per la serie A di fine maggio, cosa ci dovremmo aspettare da questo mini-torneo per raggiungere la massima serie?

Pasquale Maione: Sì, si parla già di playoff visto che come ho già detto siamo già qualificati e i ragazzi sono già proiettati: non vedono l’ora di andare a giocare. Io credo che il nostro obbiettivo è quello di andare a Pescara e vedere a che punto siamo rispetto alle migliori squadre del panorama italiano di A2. Ci siamo misurati solo con le squadre del nostro girone e non abbiamo un’idea ben chiara dei gironi A e B, quindi ripeto il nostro obbiettivo è capire quanto lavoro abbiamo fatto e quanto lavoro c’è da fare ancora, ovviamente andremo li per vincere tutte le partite ma non sarà facile perché ci sono squadre veramente attrezzate costruite per raggiungere la serie A1.

Davide Vicenti: La fase finale di un campionato è sempre entusiasmante: offre la possibilità di sfidare le migliori squadre di A2 italiane e di metterti in gioco dimostrando il reale valore della squadra. Non sarà una passeggiata, ma questo credo che valga per tutti, perché giocare tante partite in pochi giorni non è facile soprattutto per il dispendio di energie. Sono sicuro, però, che noi sapremo dire la nostra e saremo all’altezza della situazione!

Credi ci sia qualche società favorita tra gli altri gironi d’Italia?

Pasquale Maione: Io credo che in un mini torneo come quello dei playoff che andremo ad affrontare a Pescara non si possa parlare di squadre favorite perché basta un niente per ritrovarsi in situazioni in cui nessuno pensa di ritrovarsi, soprattutto in un anno come questo, in piena pandemia non si può dare nulla per scontato. Comunque sia credo che il nord abbia avuto un campionato con un livello superiore agli altri quindi credo che questo alla lunga possa essere un punto a favore per le squadre che hanno svolto quel campionato. Credo che in questi 5 giorni di playoff tutte le squadre abbiano le stesse possibilità, servirà fortuna oltre che bravura per accedere alla serie A1.

Davide Vicenti: Credo che siano tante le squadre favorite, ma sono sicuro che sarà il campo a determinare le due migliori!

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