L’equilibrio dei rettili per Noci

NOCI – La conservazione delle risorse naturali, l’apprezzamento delle bellezze del creato e la conoscenza dei fragili equilibri che regolano il nostro ambiente naturale passano, inevitabilmente, dalla conoscenza del territorio in cui viviamo e dalla consapevolezza di essere i “custodi” di tesori di biodiversità locale. Camminando lungo i sentieri all’interno dei boschi nocesi è possibile, in questo periodo, imbattersi in alcuni dei rettili tipici della zona delle Murge Sud Orientali.

Per quanto riguarda anfibi e rettili della Dir. 92/43/CEE, sono presenti l’Ululone dal ventre giallo, il Rospo smeraldino, la Raganella, il Tritone italiano, il Tritone crestato, la Testuggine comune, un’importante popolazione di Geco di Kotschyi, il Ramarro, la Lucertola campestre, il Cervone, la Vipera Comune, il Biacco, il Colubro liscio e un’importante popolazione di Colubro leopardino.

Rettili comunemente rinvenibili nei campi coltivati sono ormai solo la Lucertola campestre ed il Biacco, rispettivamente rettile e ofide più comuni in Puglia. Solo nelle zone che conservano sufficiente vegetazione naturale è possibile rinvenire il Ramarro, tipico abitatore della macchia, la Testuggine comune e la Tartaruga comune. Tra gli anfibi sono indicati il Rospo smeraldino e la Raganella.

E’ importante notare che i nostri rettili sono tutti, o quasi, assolutamente innocui e quando sono spaventati si danno alla fuga e reagiscono solo se messi alle strette. Pertanto è ingiustificato il comportamento di chi, rinvenendo un serpente,lo uccide. In questo modo non facciamo altro che rompere in modo ingiustificato la catena alimentare che sorregge il nostro ecosistema locale. Anche la Vipera comune, animale facilmente riconoscibile tra i rettili perché ha la punta del muso rivolta verso l’alto e la sua pupilla sembra una piccola fessura verticale, benché possegga un veleno abbastanza pericoloso, non è un animale aggressivo se non viene stuzzicato.

Rettili e anfibi sono in equilibrio quando viene rispettato il rapporto predatore-preda della loro catena alimentare che, in ultima analisi è poi anche la nostra. E’ importante saper riconoscere, senza timore, i nostri rettili ed è importante rispettarli perché dalla loro sopravvivenza deriva l’equilibrio del nostro ambiente naturale ed il nostro stesso equilibrio.

 

DANIELA FUSILLO – Presidente Associazione MurgiAmbiente

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