La pubblicità come non l’hai mai vista #1

NOCI – Cosa è una pubblicità televisiva? È un insieme di immagini, segni, musiche, parole, che hanno l’obiettivo di comunicare con noi. Esattamente come farebbe una persona qualunque che comunica a noi, usando la gestualità, il suo corpo, le sue parole, la sua voce e la sua immagine complessiva. In comunicazione ci scambiamo messaggi, ma ci scambiamo anche impressioni. Nel gioco unilaterale di una pubblicità televisiva, ve lo assicuro, la nostra impressione è stata già analizzata a monte, con buoni margini di approssimazione e qualche errore grossolano. Ma la cosa straordinaria è che anche noi ricaviamo una impressione da una pubblicità. In fondo se ci pensi bene essa lascia in noi una idea di personalità.

E questo fin da tempi lontani. Parlando di pubblicità televisiva merita infatti un ossequioso cenno il programma nazionale televisivo italiano andato in onda tutte le sere, dalle 20.50 alle 21.00, dal 1957 per 30 anni, il CAROSELLO. Consisteva in una serie di filmati, per lo più sketch simpatici sullo stile del teatro leggero, o anche intermezzi musicali. Erano seguiti da messaggi pubblicitari. Ed è di questi giorni la dipartita di uno dei simboli più noti e capaci di lasciare un segno collettivo in tutti noi, stiamo parlando del signor Bialetti, “l’Omino coi baffi”, che proprio nel Carosello si affermò con il corto in forma di cartone animato.

Per qualche settimana faremo insieme questo esercizio, immagineremo la televisione come la Piazza Garibaldi, dove ci parlano dei profili di personalità. Come primo personaggio immaginiamo di incontrare il Signor Findus, che in questi giorni sta promuovendo un prodotto integrale. Cosa riesce a fare per noi questo signore in pochi secondi? Beh, non in tutti noi, in buona parte, ve lo assicuro, il signor Findus riesce a coinvolgerci ed interessarci con una storia molto credibile e gradevole, capace di solleticare relazione interpersonale, quindi di attivare nuclei profondi, trasversali e positivi. La voce del Signor Findus è multiforme, collettiva come quando noi esprimiamo una opinione condivisa anche in famiglia. È la voce dei protagonisti, coi bambini che si prestano attraverso il gioco ed il prodotto a coinvolgere l’autorevolezza dell’adulto, nell’esprimere un sentimento. E questo piccolo momento di vita comunicativa-relazionale è molto apprezzata dal pubblico.

Il Signor Findus ha un equilibrio di fondo nel comunicare, molto valido. È un tipo socievole, estroverso, comunicativo. È capace di toccare i sentimenti, attraverso la sua gioiosità ed allegria. Ma sa toccare anche la gola, la sensorialità. Il signor Findus è un tipo furbo, da un lato evita di mostrare i volti dei suoi personaggi, dall’altro ci mostra la sua “mercanzia”, cioè il prodotto che vuole “venderci”.
In definitiva, cosa resta del Signor Findus? La simpatia, la capacità di dirci cose sensate e di potersi fidare.

 

Affronteremo nel prossimo personaggio altri aspetti di personalità, compresi i lati “ombra” di una persona.

Alla prossima.

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