In&Out il meglio e il peggio della settimana

NOCI – Anche questa settimana puntualmente ci siamo, eccoci pronti nel raccontare fatti e misfatti della settimana. Il vostro fedelissimo “scribacchino”, fedele all’impegno assunto con l’editore ma soprattutto con VOI miei cari fidelizzati lettori vi augura una buona lettura.

 

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IN – Noci e i nocesi e i tanti turisti e gli emigranti di ritorno si godono queste serate contrassegnate da eventi posti in cartello per “Noci Estate 2017”. Nonostante il caldo siamo “sopravvissuti” per “nostra” anche al ritorno a Noci dopo vent’anni di Edoardo Vianello. L’estate nocese con la messa in scena della “Serata dell’ Emigrante” ha vissuto il clou della rassegna estiva. Un plauso per i due premiati di questa edizione: Peter Durante e Vito Mansueto. L’amministrazione comunale organizzatrice dell’evento dimostra con la scelta effettuata di essere “attenta” anche ai giovani emigranti. La scelta è da noi apprezzata e condivisa. Non siamo in sintonia invece, sulla scelta di resuscitare l’ottantenne cantautore romano che nella sua lunga carriera avrà anche scritto tormentoni estivi eccelsi ed orecchiabili, ma secondo il nostro insindacabile giudizio non giustifica l’impegno di spesa assunto dall’amministrazione, ovvero: 12mila euro per Vianello ci sembrano un tantinello…troppi. “Con le pinne il fucile e gli occhiali quando il mare è una tavola blu…il cachet che mi hanno dato a Noci quando mai mi ricapita più…” sembra che cantasse alla fine della serata il redivivo Edoardo Vianello nel suo camerino.

 

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OUT – Non mi chiamo Evaristo…però scusate se insisto. A settembre Noci e i nocesi vivranno una svolta storica: il servizio di raccolta porta a porta. In questi giorni precedenti il cambiamento epocale, i nocesi, sono seriamente preoccupati sullo svolgimento del servizio, da tanti ritenuto oramai superato ed obsoleto. “ll porta a porta è roba che andava bene vent’anni fa”, ci fanno sapere gli esperti monnezzari che spontaneamente spuntano come funghi. Puntualmente arriva dall’amministrazione comunale il controcanto che punta giustamente ad esaltare nonché giustificare la bontà della scelta effettuata. Il primo cittadino fa sapere: “alimentare le preoccupazioni dei cittadini su costi, organizzazione del servizio e riuscita della nuova gestione vuol dire scommettere sul fallimento della nostra città”. Cosi parlò Domenico Nisi. Nel frattempo si racconta che da quache notte a Noci, i nocesi specie non più giovanissimi sembrebbero seriamente prede di incubi notturni, ovvero sono tutti vittima della stessa allucinazione, la monezza straripante deborda dalle pattumelle si anima raggiunge il letto e assumendo sembianze mostruose sussura nelle orecchie dei poveri malcapitati: “differenziami…differenziami…differenziami”. Eccelsi “indagatori” della psiche e dell’animo umano sono impegnati nell’interpretazione del sudetto comune incubo.

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