“Destini”: l’ultimo capolavoro di Martino Sgobba

NOCI – Un libro, anche il più semplice, ha il potere di trasportare il lettore in un nuovo mondo, quello che l’autore ha immaginato per lui, osservando la realtà da un punto di vista differente e fornendo la possibilità di viaggiare con la propria fantasia, immaginando ciò che nel mondo reale talvolta è irrealizzabile.

Tutto questo è possibile immergendosi nella lettura dell’ultimo inedito del noto autore e dirigente scolastico del Polo Liceale “Majorana-Laterza” di Putignano Martino Sgobba, dal titolo “Destini”, presentato alla comunità nocese lo scorso venerdì 19 febbraio presso i laboratori urbani G.lan di Noci dall’associazione Presidi del Libro, in occasione della rassegna “Incontro con l’autore”. Nel corso dell’evento, patrocinato dalla Regione Puglia, l’autore Martino Sgobba ha risposto alle domande del giornalista e membro dell’associazione Gianni Tinelli, fornendo maggiori spiegazioni ai lettori presenti riguardo i personaggi e le dinamiche del suo libro, dal quale sono stati tratti alcuni frammenti letti dall’avvolgente voce narrante di Rocco Roberto, anch’egli membro dell’associazione.

presidi-sgobba-sindaco

“Destini”, è una raccolta di sette brevi racconti ed è anche il titolo del primo di essi. Ogni storia nasce da un ricordo personale dello scrittore che non segue un canovaccio predefinito, perciò ogni racconto di questo libro è unico nel suo genere e si differenzia dagli altri per tematiche, contesti, personaggi e complessità culturali. Ma emerge un filo conduttore che accomuna i diversi protagonisti, tra i quali vi sono un avvocato di successo, un’attrice famosa, un uomo senza radici, un’anziana signora, rendendoli artefici del proprio destino, quest’ultimo inteso come il risultato di fortuiti incontri, intrusioni improvvise e scelte decisive e non come entità preconfezionata e immodificabile, fornita da una forza esterna che ha già deciso per loro.

L’autore offre ai lettori svariati spunti di riflessione ripercorrendo tematiche attuali come la diversità, la mancanza di radici familiari a causa di una “nascita differente”, il linguaggio virtuale del web che rende difficoltosa la ricerca di un’etica, le molteplici maschere che ogni individuo indossa, <<tutte al contempo vere e false, poiché togliersi una maschera significa rivelarsi nuovamente e non veramente>>, come afferma lo scrittore, e l’incontro casuale con una persona che introduce una boccata d’aria in una vita vuota e monotona. La potenza della parola attraversa trasversalmente i sette racconti, manifestandone le mille sfaccettature. La parola può essere un’opportunità ma talvolta diviene uno strumento pericoloso se utilizzata in modo sbagliato; può anche essere assente, come negli oggetti, ma si può dar loro parola attraverso il significato che si attribuisce, consentendo di osservare e rappresentare la realtà da un punto di vista completamente nuovo, come avviene nell’ultimo racconto.

Durante la serata sono intervenuti il sindaco Domenico Nisi, che ha ringraziato Martino Sgobba per aver onorato i nocesi della sua presenza e l’associazione Presidi del Libro per il loro costante elogio della cultura, e Stefano Verdiani, referente dell’associazione su Noci, il quale ha rinnovato ai presenti l’invito per il prossimo 25 febbraio presso la sala conferenze della parrocchia Cappuccini, dove sarà proiettato gratuitamente il film “Il bambino con il pigiama a righe”, rivolto a ragazzi e adulti, in occasione della chiusura del “Mese della Memoria”.

presidi-sgobba-gruppo

Leave a Reply

Your email address will not be published.