Pums Noci, presentati i dati della fase preliminare

NOCI – Primi dati e prime rilevazioni per il PUMS (Piano Urbano di Mobilità Sostenibile) presentati alla stampa per cercare di offrire alla cittadinanza uno strumento per migliorare la circolazione viaria all’interno della città murgiana.

L’incontro con i referenti dell’informazione avviene all’indomani del flop dell’incontro pubblico promosso per il 21 dicembre scorso al Chiostro delle Clarisse dove la scarsa affluenza dei cittadini ha obbligato gli organizzatori a trasformare l’evento pubblico in una conferenza stampa.  «Mercoledì sera avremmo dovuto presentare in un incontro pubblico questa prima fase di redazione del P.U.M.S., poiché si tratta di un intervento per definizione partecipato. Ma probabilmente il clima natalizio ha frenato la partecipazione dei cittadini. Di qui la decisione di rinviare questo momento ad altra data e presentare oggi (giovedì 22 dicembre ndr) alla stampa i risultati delle indagini effettuate in questo periodo nonché i risultati del questionario disponibile sul sito pubblicato qualche settimana fa» ha dichiarato in apertura l’assessore alla mobilità Antonio Locorotondo.

Superata l’impasse iniziale, l’input arriva dal Magg. Gianvito Vavallo, comandante della Polizia Locale. «L’Amministrazione ha subito mostrato una grande attenzione al tema della mobilità, prima con l’assessore Giuseppe Notarnicola, che ha dato avvio al processo che porterà a breve il Comune di Noci a dotarsi di un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, e poi con l’assessore Antonio Locorotondo, che sta portando a compimento quanto cominciato. Siamo i primi in Puglia a dotarci di un P.U.M.S., che va oltre il piano del traffico, perché riguarda anche scelte politiche di breve, medio e lungo termine, che abbracciano il trasporto pubblico, l’edilizia e più in generale le scelte di vita: si tratta di un vero e proprio testamento che lasciamo ai nostri figli».

Lo studio del piano e i primi dati rivenienti dal questionario online pubblicato sul sito www.pums-noci.it vengono sciorinati dall’ing. Claudio Nanni, referente della Sisplan srl, azienda che ha il compito di progettare il piano partecipato. «Il PUMS rappresenta un documento di programmazione sistemica della mobilità che, sulla base di un’analisi del comportamento in ambito urbano, serve a definire gli indirizzi e gli interventi sull’organizzazione della viabilità, dei parcheggi, delle tecnologie, del trasporto pubblico locale, dei sistemi di controllo, di accesso e di regolazione del traffico, ridisegnando l’organizzazione spaziale e i dispositivi della mobilità e orientandoli verso modelli sostenibili» spiega Nanni, che prosegue: «dalle prime indagini, appare necessario intervenire in via prioritaria sulla viabilità e sulla sosta, promuovendo tutte le forme possibili di mobilità alternativa all’auto privata, in modo da elevare la vivibilità e la fruibilità degli spazi urbani, tenendo presente la “sostenibilità economica” oltre che quella sociale ed ambientale».

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Più nel concreto, sulla base dei dati rilevati dalla rete viaria interna alla circonvallazione e misurati nell’ora di punta 17-19, e con dati ISTAT censiti nel 2011, Nanni spiega che il flusso veicolare più importante (circa 1000 veicoli) transita su via San Domenico, che pare l’arteria più trafficata ma senza apparenti problemi di congestione veicolare, seguono via Cappuccini, via Moro, via Petrone e via Repubblica. Quasi tutte le auto viaggiano verso il centro cittadino e piazza Garibaldi. Dagli studi di rilevazione sembrerebbe anche che la futura apertura di via Keltz alleggerirebbe il flusso veicolare su via Repubblica e via Di Vittorio. Dato rilevante e per certi versi controverso che Nanni fa rilevare riguarda gli stalli della sosta. Dalle rilevazioni fatte dalla Sisplan sembrerebbe che gli stalli liberi abbiano un indice di rotazione più alto rispetto agli stalli a pagamento.

Per quanto riguarda invece i questionari anonimi, sono circa 150 gli utenti che sino ad oggi hanno risposto alle domande sulla mobilità. Un po’ pochini, tanto che assessore e referenti invitano i cittadini a compilare il test. Di questi la maggior parte ha evidenziato criticità per quanto riguarda appunto i parcheggi, seguono la congestione del traffico ed il trasporto pubblico urbano reso poco utilizzabile dalla scarsa comunicazione di orari e tratte. I cittadini però si rendono disponibili a nuove aree pedonali e ciclopedonali e favorevoli alla chiusura al traffico del centro storico. Dai questionari emerge inoltre che il nocese predilige spostamenti in auto, con mezzo proprio o come passeggero, che ha sviluppato in autonomia il car-pooling, ma che utilizza molto poco le bici. «Non pensate chissà a che cosa – chiosa Nanni – sarà un piano molto realistico i cui effetti si vedranno nel tempo».

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