Minivolley Città di Noci: “Ha vinto lo sport”

NOCI – Si è svolta sabato pomeriggio la prima edizione di un torneo di minivolley denominato “Città di Noci” e organizzato dall’ASD Real Volley Noci del presidente Giuseppe Mastropasqua, con il patrocinio della FIPAV Bari. Il torneo, svoltosi la scorsa domenica ad Alberobello e la prossima a Locorotondo, ha visto a Noci un’ampia partecipazione ed ha avuto luogo in via Tommaso Siciliani tra un’allegra musica, le battute di Vincenzo Mastropasqua e tanto e genuino sport.

Una vera e propria festa durante la quale, in cinque campi appositamente predisposti, si sono scontrati a ruota centinaia di ragazzini provenienti dai paesi limitrofi. Sono infatti ben cinque le società partecipi con i loro piccoli tesserati: due di Putignano, Zenit e Uisp’80, Volley 99 Alberobello, Young Volley Conversano e Polisportiva Centro Storico Locorotondo. Due i settori e le fasce di età coinvolti: super volley per i nati tra il 2004 e il 2005 e minivolley per 2006, 2007, 2008. Ogni bambino durante il pomeriggio ha ricevuto dalla società nocese un pacco-ristoro di succhi di frutta, tarallini e banane per ricaricare le pile tra una gara e l’altra. Ai nostri taccuini il vicepresidente Vincenzo Mastropasqua spiega: “non ci sarà un vincitore, ma vincerà lo sport” e così, nel momento finale, la premiazione vi è ma ad essere gratificati sono tutti i partecipanti, nessuno escluso. Questi, infatti, alla presenza degli assessori Antonio Locorotondo e Vittorio Lippolis, hanno ricevuto una sacca rigorosamente verde e targata ASD Real Volley Noci.

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L’obiettivo di queste tappe appare nobile e valido: dare la possibilità ai più piccoli di mettersi in gioco dato che non ci sono campionati di categoria per il minivolley. Un ex pallavolista e allenatore italiano, Andrea Anastasi, ha affermato a proposito di questa disciplina: “C’è uno sport dove la palla bisogna passarla. Non per altruismo, per regolamento. C’è uno sport dove il campione, anche quello più forte al mondo, da solo non serve a niente. C’è uno sport dove la squadra è il valore assoluto, dove solo la squadra ti permette di realizzare o meno i tuoi sogni. C’è uno sport dove si è costretti a muoversi in uno spazio ristretto: 81 metri quadrati, all’interno dei quali essere nel posto giusto o in quello sbagliato è una questione di centimetri che fanno vincere o perdere una partita, un campionato del mondo, una medaglia olimpica […]. È il mio sport, la pallavolo, che dà emozioni, gioie e a volte delusioni. In una parola: passioni”. Allora è bene che anche i più piccoli possano praticarlo, per crescere maturando il senso di squadra, l’importanza dell’altro, la capacità di restare concentrati o, più semplicemente, per crescere appassionati.

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