Inizia l’avventura di Noci Riparte: movimento civico apartitico

NOCI – È stato presentato venerdì 20 ottobre all’interno di un Chiostro delle Clarisse stracolmo di gente il laboratorio civico di cittadinanza attiva “Noci Riparte”. Una nuova realtà civica che vuole mettere al centro la partecipazione collettiva con volti nuovi e suddivisa in aree tematiche per rimettere in sesto la città di Noci anche in vista delle prossime elezioni amministrative. «Un laboratorio civico, come lo definisce il promotore Paolo Conforti, costituito da una quarantina di iscritti che si propone di condividere, partecipare e ascoltare le istanze che provengono dal cittadino, ma soprattutto mettere giù nuovi progetti per far ripartire questo paese». Nel semicerchio dei relatori vi sono Stefano Emanuele Matarrese, Lucia Intini e l’avv. Mario Forti, moderati da Matteo Lenoci, che hanno dato il proprio contributo alla serata e sostengono il nuovo progetto Noci Riparte.

Il giovane Matarrese ha sottolineato la mancanza di opportunità lavorative dei giovani e l’umiliazione che questi ricevono da parte di una vecchia generazione mentre Lucia Intini, cittadina e mamma di una bambina disabile, ha messo in risalto la mancanza di questa amministrazione nei confronti delle problematiche sociali e dei disabili. All’avv. Mario Forti è invece spettato il compito di pungolare l’attuale amministrazione ponendo in risalto le mancanze della viabilità e dell’inciucio amministrativo che Noci sta vivendo, frutto di accordi ed intrecci da sinistra a destra. “Noi su questa barca non ci vogliamo salire”, dichiara l’avv. Forti, utilizzando i termini della scena finale del film Viva l’Italia, trasmessa all’inizio della serata stessa, in cui Michele Placido fa un monologo e una riflessione su come votare nel futuro.

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Poi la parola a Paolo Conforti: «Anche la vita amministrativa, – dice Conforti nel suo intervento –  come la nostra, vive di cicli: ci sono momenti positivi e momenti negativi. Noci in passato ha vissuto momenti di benessere sviluppo ma ora è ferma. Nel nostro movimento civico, si azzerano tutte le ideologie, esso infatti è apartitico, quello che conta è mettere insieme professionalità e competenze al servizio della comunità». Diversi i punti toccati da conforti: dal lavoro, al sociale, al turismo e l’ambiente passando per le attività produttive. «Noci è ferma sotto il punto di vista del lavoro, molti nostri giovani sono costretti ad andar via dal nostro paese. I giovani sono così costretti a fornire le proprie capacità ad altre comunità. Frutto di scelte scellerate da parte di una classe politica che governa da sessant’anni. Dobbiamo liberarci dai poteri forti, non sarà facile ma ci proveremo. Il turismo vive a Noci due giorni l’anno, troppo poco rispetto ad altri paesi vicini a noi che invece muovono un flusso turistico durante l’intero anno. Questo porta anche alla promozione di nuovi posti di lavoro». E qui una stoccata all’attuale amministrazione comunale: «ormai abbiamo toccato il punto più basso della vita amministrativa con una gestione negli ultimi quattro anni alla Cetto Laqualunque. Abbiamo visto piombarci addosso un sistema di raccolta differenziata ormai vecchio solo perché si avvicinano le amministrative. Abbiamo visto il nostro centro storico, da essere uno dei più belli, con i bidoncini attaccati alle pareti e strade asfaltate ed il giorno rimuovere l’asfalto». Poi riprende il discorso: «Un paese fermo per le piccole e medie imprese e i commercianti». Quindi passa a descrivere il movimento: «Per queste motivazioni un gruppo di cittadini si è messo insieme per creare qualcosa di nuovo. Questo laboratorio civico è un laboratorio a tutti gli effetti dove non solo si creano delle cose, come un artigiano il suo manufatto, e come un artigiano ci mette il cuore, la propria passione. Un laboratorio dove non ci sono ideologie e colori politici ma che mette a disposizione della comunità le proprie idee ed energie per proporre una classe dirigente diversa».

noci-riparte-logoA questo punto della serata viene presentato il logo del movimento civico “Noci Riparte”: all’interno di una doppia circonferenza simile al turchese, un balloon bianco (tipica “nuvoletta” dei fumetti) con la “pipetta” che parte da sinistra, con all’interno la grande scritta di Noci Riparte. Due cuoricini simili al tasto “FAST FORWARD” tipico per mandare avanti velocemente dei nastri musicali o video, antepongono la scritta “Riparte”, in segno della ripartenza  che il movimento si pone come obiettivo.

La prima iniziativa lanciata dal movimento apartitico “Noci Riparte” è quella di aprire dei laboratori civici aperti a tutta la cittadinanza suddivisi per settori come ad esempio arte, viabilità, ambiente, politiche sociali, infrastrutture, sport e giovani, innovazione tecnologica, terza età e tanti altri, al fine di coinvolgere i cittadini per condividerne idee, esperienze e professionalità per un ricambio vero della dirigenza. È una iniziativa nuova, ci saranno delle difficoltà, a qualcuno probabilmente non piacerà perché troppo nuovo. Dietro di noi non ci sarà nessuno alle spalle». Quindi l’appello alla cittadinanza: «Coscienti di questo abbiamo bisogno del vostro sostegno, come di una squadra di calcio che scende in campo e sente il calore dei propri tifosi. A chi dice che noi ci candidiamo al governo della città io rispondo che noi ci candidiamo a far ritornare i cittadini all’interno del palazzo comunale dove hanno messo anche i citofoni e che per entrare bisogna votarsi a chissà quale santo. Qui non c’è l’arroganza di dire “sappiamo tutto noi”, “facciamo tutto noi”, ma una squadra che si muove insieme sulla base di idee e progetti. Siamo aperti a tutti, al massimo confronto con altri movimenti civici o forze politiche purché il nostro progetto di pulizia non venga intaccato».

Noci Riparte ha la propria sede in piazza Garibaldi, nella cui vetrinetta verrà esposto il calendario dei laboratori civici che di volta in volta si svolgeranno a cui qualsiasi cittadino potrà parteciparvi.

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