Rifiuti: Tradeco dal TAR, l’ARO corre ai ripari

NOCI – Com’era facilmente prevedibile la ditta altamurana Tradeco srl, affidataria della raccolta dei rifiuti solidi urbani nei comuni comprendenti l’ARO Ba/6, è ricorsa al Tribunale Amministrativo Regionale per fronteggiare la risoluzione autonoma del contratto avvenuta con la determina n. 746 del 12 settembre scorso.

La ditta altamurana, rappresentata dall’avv. Pietro Quinto di Lecce, si è appellata al TAR regionale chiedendo l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, della determina settembrina con la quale di fatto l’ARO Ba/6 ha risolto unilateralmente il contratto.

Alla notizia della costituzione in giudizio il sindaco del comune di Noci Domenico Nisi, che è anche presidente dell’ARO, ha convocato il 26 ottobre scorso i primi cittadini degli altri comuni componenti l’Ambito di Raccolta Ottimale per costituirsi in giudizio e affidare l’incarico di rappresentanza dell’ARO nelle sedi giudiziarie. All’appello hanno risposto 3 sindaci su cinque: erano presenti oltre a Nisi, Michele Longo di Alberobello e Domenico Giannandrea di Putignano. Assenti Franco Tricase (Castellana Grotte) e Tommaso Scatigna (Locorotondo). L’assemblea ha deciso per affidare l’incarico legale all’avv. Gennaro Notarnicola ed ha stanziato un impegno di spesa per “il compenso dovuto e preventivamente convenuto in 15mila euro, oltre IVA, CAP e spese vive, che verrà ripartito in parti uguali tra i comuni che ne fanno parte”.

La decisione, così come riportato nel verbale della seduta, è stata presa con voto unanime dei presenti.

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