Nuovo anno accademico per l’UTEN

NOCI – Lo scorso giovedì, 18 novembre, l’UTEN ha organizzato la cerimonia inaugurale del suo XV anno accademico. Presso l’auditorium “Claudio Abbado” dell’Istituto Comprensivo “Gallo-Positano”, si sono riuniti soci ed insegnanti UTEN che hanno ricevuto i saluti istituzionali del sindaco, dott. Domenico Nisi e della dirigente scolastica dell’I. C., Prof.ssa Vanna D’Onghia, ad introduzione della prolusione del Magnifico Rettore dell’Università “A. Moro” di Bari, Prof. Stefano Bronzini.

Ad aprire ed accompagnare la serata è stata l’Associazione MusicoCulturale AULOS, rappresentata dal maestro Antonio Tinelli in trio con due suoi studenti clarinettisti che hanno proposto vari intermezzi musicali durante la cerimonia, eseguendo brani famosissimi, di ampio repertorio, da “Summertime” a Čajkovskij. Ci sono stati anche i saluti e vari interventi del Presidente-fondatore UTEN Cesareo Putignano che, a sorpresa e in diretta telefonica, ha messo in contatto la platea con il Prof. Francesco Sabatini per il suo intervento augurale.

Dopo l’unanime apprezzamento dell’operato UTEN sul territorio, negli anni, fatto di piccole e grandi azioni culturali, anche durante il lockdown, gli oratori hanno sottolineato le recenti iniziative del Comune di Noci come la riqualifica del centro storico e la prossima inaugurazione del Museo-archivio di Noci che sorgerà presso il Palazzo della Corte, così come anche la nuova sede UTEN sarà spostata nell’ex palazzo comunale, nel centro storico.
La D.S., Prof.ssa D’Onghia, ha, poi, presentato il luogo della cerimonia: l’auditorium “Claudio Abbado” che, dopo la stipula di specifiche convenzioni, ospiterà presto il Teatro Pubblico Pugliese per eventi teatrali.

L’intervento del Prof. Bronzini, padrino del nuovo anno accademico UTEN, è stato molto interessante e culturalmente elevato. Egli è partito da una considerazione di tipo linguistico dicendo che l’italiano di oggi è “sciatto” perché chi lo usa, a tutti i livelli, spesso non riesce più a dare il giusto peso alle parole, dimostrandosi, così, poco responsabile delle proprie scelte linguistiche. Ha invitato, quindi, tutti all’attenzione nella scelta lessicale e alla correzione del senso delle parole. Il Rettore, presentando l’Università di Bari, Istituzione che dirige, la ha definita una “officina di scienza e cultura” ed ha concluso col dire che se la scienza è paragonabile ai fari di un’automobile, è la politica che ne occupa il posto di guida ed ha, quindi, il dovere della responsabilità rispetto alle scelte operate.

Un’ultima considerazione l’ha fatta sulla tecnologia che dà ai giovani la fallace illusione della onnipotenza quando, invece, li disorienta nelle coordinate spazio-temporali. Ha concluso, però, che non serve allarmismo ma responsabilità nel permettere alla scuola di formare generazioni che ridimensionino il concetto di tecnologia e ne facciano strumento di crescita vera senza il rischio di incorrere in trappole internazionali miranti alla dipendenza e all’asservimento tecnologico.

Leave a Reply

Your email address will not be published.