Mansueto al campionato europeo di futsal femminile: “sensazioni inarrivabili”

NOCI – Dall’11 al 16 settembre è andato in scena il turno principale della prima edizione della UEFA Women’s Futsal Championship 2019, il campionato europeo di calcio a 5 femminile. A lottare per il titolo 16 compagini, tra cui quella italiana, composta da 12 talentuose atlete selezionate da mister Francesca Salvatore. Tra loro la promettente nocese Nicoletta Mansueto, giovanissima ma con alle spalle una brillante carriera sportiva, che ora si impreziosisce con la partecipazione a questo torneo di livello europeo.

La formula è quella di 4 squadre per 4 gironi: solo la prima di ciascun girone si guadagna l’accesso al turno finale che si terrà a febbraio. L’Italia è stata inserita nel girone con la Spagna (che ha ospitato queste fasi di qualificazione), la Polonia e la Romania. Ottima la prestazione della compagine azzurra che esordisce con una netta vittoria ai danni della Polonia per 6 – 1. Anche contro la Romania l’Italia ne esce vincitrice, imponendosi per 8 – 2, con un gol siglato dalla stessa Mansueto. La formazione azzurra giunge così all’appuntamento con la Spagna, a pari punti (6). Ma questa volta non c’è storia: sono le padroni di casa ad avere la meglio e sul 6  – 0 volano in finale, interrompendo il sogno italiano. Tornata in quel di Noci, la calcettista ci ha raccontato le emozioni che l’hanno accompagnata.

Prima competizione europea ufficiale di calcio a cinque femminile: un appuntamento, insomma, di altissimo livello che ti ha visto protagonista. Quali sensazioni ti hanno accompagnata in questa esperienza? Palcoscenici così grandi mettono più paura o più adrenalina?

Ho vissuto delle emozioni che non avevo mai vissuto prima e delle sensazioni inarrivabili: chiunque ambisce a difendere i colori della propria nazione. Diciamo che inizialmente avevo un po’ di paura, però poi dopo tutta scaricata in adrenalina.

Sei soddisfatta della prestazione del gruppo azzurro? E della tua in particolare?

Sì, sono molto soddisfatta del lavoro fatto anche se il risultato finale non è stato dei migliori. Però, tutto sommato, il bilancio è positivo. Ce la siamo giocata fino alla fine e abbiamo perso contro una signora squadra qual è la Spagna. Io penso di aver fatto bene, è difficile che io faccia una critica a me stessa. Sicuramente si può far sempre meglio.

Qual è il ricordo che conserverai con cura di questa esperienza?

Il ricordo che conserverò è sicuramente l’emozione provata appena toccato il terreno di gioco, alla prima partita, e poi il primo inno nazionale. Penso che questo sia il ricordo più bello, perché cantare l’inno è un qualcosa di emozionante.

Un altro sogno diventato realtà. Ora nel cassetto cosa resta? Qual è ad oggi la tua più grande ambizione?

Spero di fare sempre meglio e di continuare a rimanere nel giro della nazionale. Sognare non costa nulla.

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