LEGGI NOCI » vito plantone Sun, 14 Jan 2018 15:54:16 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.3.14 /wp-content/uploads/2015/11/cropped-logo-ico-quilia-32x32.png » vito plantone 32 32 PD: il congresso cittadino sceglie la continuità, confermato Plantone /2017/10/24/pd-il-congresso-cittadino-sceglie-la-continuita-confermato-plantone/ /2017/10/24/pd-il-congresso-cittadino-sceglie-la-continuita-confermato-plantone/#comments Tue, 24 Oct 2017 05:50:11 +0000 /?p=17673 NOCI – Il circolo locale del Partito Democratico sceglie la continuità. A seguito del congresso cittadino svoltosi domenica presso i locali della parrocchia Ss Nome di Gesù, Vito Plantone è stato riconfermato alla guida della sede nocese del partito che ha espresso il sindaco alle ultime amministrative del 2013. 100 i voti conquistati dal riconfermato segretario Plantone rispetto ai 94 del suo sfidante alla carica Natale Gentile, sindacalista già consigliere comunale; una scheda nulla e due bianche completano il quadro dello spoglio.

Le operazioni di scrutinio hanno preso avvio alle 21 dopo una giornata di votazioni e mozioni. I 197 votanti hanno scelto di proseguire il cammino già intrapreso 5 anni fa dal giovane segretario riconfermandogli il mandato, mentre la delegazione provinciale vede Pagano (93 voti), segnare il passo rispetto a Loiacono (77 voti), confermando la linea antirenziana emersa alle scorse primarie.

Ma non è stato tutto rosa e fiori. Alla mattina, durante la presentazione dei programmi e dei candidati, i volti dei protagonisti nonché quello del sindaco Domenico Nisi, erano molto tirati. Facce scure e poca voglia di parlare. Durante la presentazione delle mozioni tutti fermi in silenzio. Si registra la presenza di Mario Parchitelli e la figlia Assessora Lucia Parchitelli, Vincenzo Gentile (già dirigente aziendale di una impresa vicina alla famiglia Putignano e Piero Liuzzi), l’ex assessore Piero Plantone, Fabrizio Notarnicola (Capogruppo PD in Consiglio Comunale) e pochi simpatizzanti ad ascoltare quanto i due candidati avevano da proporre agli iscritti del PD. A fare capolino al seggio anche l’attuale assessore Natale Conforti, già candidato nella lista “Economia è Lavoro-Attività Produttive per Noci”, lista quest’ultima che sosteneva il candidato sindaco Stanislao Morea, ora alleato del suo ex sfidante Domenico Nisi alle scorse elezioni amministrative.

Nella mozione di Natale Gentile, carica di spunti di riflessione e visione strategica della comunità nocese, non sono mancate critiche e stoccate all’attuale dirigenza del partito arrivando a dire che «la sede del partito non deve essere la succursale del palazzo comunale». Poi attenzione all’ambiente, al sociale, e alle politiche del lavoro.

Di tutta risposta anche la mozione presentata da Plantone non risparmia frecciatine ad una parte del proprio partito: «Avete costruito la candidatura alla segreteria alternativa alla mia nell’ombra. – scandisce Palntone con voce ferma – I retrobottega sono diventati nuovamente protagonisti. Forse perché non potevate mostrare tutta la moltitudine che si cela dietro, ma state ben certi che ormai il quadro è totalmente chiaro. Potevamo condividere, analizzare, valutare, discutere e considerare. Avete preferito celare, nascondere, dissimulare e architettare».

Forse Plantone pensava ad una riconferma unitaria e plebiscitaria? A questo punto è diventata visibile una spaccatura interna al partito, più di facciata che di sostanza, considerato che entrambi i candidati si esprimono favorevoli per la riproposizione di Domenico Nisi quale candidato sindaco anche per le prossime elezioni amministrative del 2018.

Fatto sta che gli iscritti, seppur di pochi voti, hanno scelto di continuare nel solco tracciato da Vito Plantone, vicinissimo al Sindaco Nisi, il quale ora si troverà a dissimulare gli eventuali dissidi interni e a preparare il partito, “l’unico di sinistra”, alla campagna elettorale dell’anno prossimo.

Di seguito il testo della mozione del riconfermato segretario di circolo Vito Plantone: PD mozione Plantone congresso 2017

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Scenario politico: prime scaramucce /2017/05/24/scenario-politico-prime-scaramucce/ /2017/05/24/scenario-politico-prime-scaramucce/#comments Wed, 24 May 2017 08:30:15 +0000 /?p=14976 NOCI – Interviste a profusione, dichiarazioni d’intenti e rivendicazione di meriti: per dirla in soldoni, è cominciata la campagna elettorale. Quel che si prefigura dinanzi al cittadino nocese è uno scenario sconcertante, intriso di confusione, difetti, inciuci e poca trasparenza.

A studiare i primi accordi politici, dopo quattro anni di silenzio, pare essere il senatore Piero Liuzzi, in politica da circa trent’anni e già stato sindaco per ben dieci, poi approdato in Senato con la spilletta Pdl campeggiata sulla giacca, salvo dopo ritrovarlo tra le file dei Conservatori e Riformisti e oggi in prima linea nel partito di Direzione Italia. Definendo “azzoppata” la giunta comunale e accusando il Pd perché nato da “accordi apparentemente senza logica”, Liuzzi, attraverso un comunicato diffuso a mezzo stampa, non ha risparmiato proprio nessuno. Parole ma anche fatti: l’ex sindaco parrebbe visibilmente e concretamente proiettato ad accaparrarsi sotto la sua ala varie forze politiche come Fratelli d’Italia, Forza Italia e la propria Direzione Italia con l’obiettivo precipuo di una operativa convocazione di tavoli. Ma essendo risaputo che chi semina vento raccoglie tempesta, Piero Liuzzi ha dovuto incassare i colpi bassi provenienti sia dall’attuale sindaco Domenico Nisi che, vantandosi di aver risolto annose questioni di interesse pubblico, lo ha accusato di “vivere il suo ruolo come un pulpito dal quale parlare, senza mai dire nulla ma solo per occupare uno spazio sui giornali”, sia dal segretario del circolo Pd Vito Plantone che si è interrogato apertamente sul suo dubbio contributo come parlamentare.

Un botta e risposta che odora sin da subito di aggressività verbale e che vede mettere in scena una realtà triste in cui chi guarda la pagliuzza nell’occhio dell’altro possiede ed ignora la trave nel proprio. I fatti si fanno intricati e difficilmente sbrigliabili se si aggiunge che, nel Pd, parrebbero esserci scontri accesi e richieste reciproche di dimissioni tra chi siede in consiglio comunale e chi in giunta. E tutto questo accade mentre, sullo sfondo, campeggiano gli assessorati vacanti precedentemente attribuibili a personaggi attualmente indagati e non ancora rimpiazzati in segno di totale negligenza nei confronti di settori rispettabili quanto portanti del benessere della collettività.

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Politica: moralità e post-assessorato /2017/02/17/politica-moralita-e-post-assessorato/ /2017/02/17/politica-moralita-e-post-assessorato/#comments Fri, 17 Feb 2017 11:11:36 +0000 /?p=13193 NOCI – Conferenza stampa fiume quella svoltasi ieri mattina nell’aula consiliare convocata dalla maggioranza per fare il punto sulle questioni che hanno tenuto banco nell’ultimo periodo. Su tutte spicca la questione Sant’Anna che ha portato alle dimissioni l’assessore Vittorio Lippolis affidatario delle deleghe al bilancio, attività produttive e turismo.

«Siamo tutti rammaricati per quello che è successo a Vittorio – spiega Stanislao Moreache primo su tutti è un amico, non posso che esprimere vicinanza per una questione che ancor prima del magistrato è stata giudicata sui social. Vittorio ha fatto una valutazione politica molto sofferta per tirare fuori non se stesso ma il governo cittadino da una difficoltà politica». Sulla stessa scia il sindaco Domenico Nisi: «sotto il profilo umano non posso che esprimere solidarietà all’assessore Lippolis e ribadisco, anche in risposta ad alcuni commenti e tazebao di Fdi-An, che la vicenda non coinvolge la giunta e l’amministrazione comunale».

Mentre sul possibile rimpasto di giunta il tutto è rinviato a dopo l’approvazione del bilancio. «Per ora le deleghe sono in capo a me – spiega il primo cittadino – dopo l’approvazione di bilancio ci concerteremo per una valutazione».

comune-conferenza-nisi-morea

Per il resto l’incontro con i giornalisti è stato un lungo dibattere sul moralismo politico, trascinato nel baratro da continui battibecchi intrapresi sui social e con pochi contenuti nelle sedi preposte, come il consiglio comunale. «Il consigliere Conforti e la sua parte politica – dichiara il segretario sezionale Pd Vito Plantoneda qualche tempo a questa parte sta attuando una metodica atta a distruggere l’avversario politico. È inaccettabile questo modo di fare politica e su questo non transigo a nome di tutto il PD. Mi appello quindi a tutte le forze politiche e ai senatori D’Onghia e Liuzzi di prendere posizione rispetto a questo modo di fare, in primis a difesa della politica stessa». Il dubbio, neanche tanto nascosto dai relatori, è che dietro alle ultime vicende ci sia proprio l’ombra del consigliere di NCD. «Ci sono coincidenze strane – afferma il sindaco Nisi – perché quando qui si sono presentate Striscia la Notizia e altri emittenti televisive poi spuntavano interrogazioni in merito a quelle stesse vicende oppure risultavano accessi agli atti sulle stesse tematiche». «Si è passati da un’opposizione costruttiva ad una distruttiva – aggiunge Stanislao Morea – ma non sappiamo perché, di certo sappiamo che l’atteggiamento di Conforti è cambiato dal settembre 2015». «Dobbiamo isolare un certo modo di fare politica – afferma ancora Nisi – No alla demonizzazione delle persone. Abbiamo avviato contatti con tutte le forze politiche per fare in modo di bandire questo modo di fare politica».

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Plantone (Pd) dopo il voto: “Siamo delusi certamente, ma riteniamo di avere fatto bene” /2016/12/07/plantone-pd-dopo-il-voto-siamo-delusi-certamente-ma-riteniamo-di-avere-fatto-bene/ /2016/12/07/plantone-pd-dopo-il-voto-siamo-delusi-certamente-ma-riteniamo-di-avere-fatto-bene/#comments Wed, 07 Dec 2016 06:35:59 +0000 /?p=11917 NOCI – A Noci vince il No con uno scarto di 965 voti sul Si. Nella cittadina murgiana solo il Partito Democratico era schierato a favore del Si. A seguito dei risultati referendari abbiamo intervistato il segretario del locale circolo del PD, Vito Plantone.

Segretario che risveglio è stato quello di lunedì mattina?

Ci siamo svegliati… nel solito modo.

Segretario sinceramente con franchezza ci dica avete perso voi o ha vinto il No?

Secondo il mio modesto parere si è perso. L’errore fondamentale ritengo sia stato quello di personalizzare troppo questo referendum. Purtroppo si è persa una grande occasione per fare le riforme.

 A Noci i numeri vi hanno supportato basti analizzare lo scarto con cui avete perso, vi aspettavate questo risultato?

Onestamente ci speravo. Ieri, dopo il risultato del voto a livello nazionale ero curioso di conoscere l’esito del voto nocese. Siamo dispiaciuti per la sconfitta ma consapevoli di avere condotto a Noci una battaglia referendaria chiedendo sempre di analizzare il merito della riforma e cercando sempre di ribadire che non si votava né per Renzi e né per il governo. Abbiamo cercato di spiegare ai cittadini nocesi che la sinistra non può permettersi di essere conservatrice e populista, bensì deve essere riformista e progressista.  Abbiamo condotto un’ottima campagna elettorale, abbiamo incontrato tanta gente desiderosa di votare per il Si, per il cambiamento. La sensazione era positiva.  Penso che siamo riusciti appieno nell’intento di informare la gente e tenuto conto che eravamo da soli schierati a favore del Si, pensiamo di avere comunque, nonostante la sconfitta, ottenuto un buon risultato.

Oggi in lei quale sentimento prevale: il rimpianto o il rammarico?

Siamo delusi certamente, ma riteniamo di avere fatto bene, non possiamo rimproverarci nulla. Abbiamo dato il massimo ed oggi ribadisco con forza la scelta fatta e condivisa, quindi nessun rammarico. A Noci i numeri ci sono. Sono orgoglioso e ringrazio i tanti nocesi che ci hanno sostenuto, il 45,25% ottenuto per questa riforma mi inorgoglisce, un risultato tra i più alti della regione Puglia e dell’Area Metropolitana. Il 13% in più del dato medio regionale ed il 5% in più del dato nazionale. A Noci sono numeri importanti che ci fanno ben sperare per il futuro.

Segretario se oggi lei si trovasse al posto del premier Renzi, vestendo i suoi panni, cosa farebbe?  

Io adesso starei a guardare… come se la sbrigano i vincitori e come rispondono alle urgenze del Paese.

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Referendum: l’appello al voto di Vito Plantone (PD) /2016/12/02/referendum-lappello-al-voto-di-vito-plantone-pd/ /2016/12/02/referendum-lappello-al-voto-di-vito-plantone-pd/#comments Fri, 02 Dec 2016 15:06:00 +0000 /?p=11810 NOCI – Riceviamo e pubblichiamo la nota a firma del segretario di sezione del Partito Democratico Vito Plantone, con cui invita i cittadini alle urne il prossimo 4 dicembre.

Qui di seguito il testo:

Carissimi concittadini,

il tempo di questa campagna referendaria sta ormai finendo. È giunto il momento di decidere. All’invito ad approfondire, capire e comprendere dei giorni scorsi, ora non posso che sostituire l’invito al voto e a votare Sì per questa riforma.

Quando ci si trova difronte ad una scelta molto importante come questa, solitamente si cerca di complicare, di elaborare, di meditare. Tutti quelli che hanno fatto scelte importanti nella vita sanno però bene che le scelte nascono sempre poi da pensieri semplici, ove non tutto puoi ponderare e non tutto può essere esattamente come vorresti. Forse allora dovremmo anche provare a semplificare questa nostra scelta, perché in fondo nella semplicità risiedono poi le cose vere.

Hanno provato a tirare in ballo tanti argomenti che nulla hanno a che fare con la riforma costituzionale. Ora è tempo di fare pulizia nella nostra testa e di focalizzare sulle reali scelte che siamo chiamati a compiere il prossimo 4 dicembre.

Non votiamo a favore o contro Renzi ed il suo Governo, non votiamo a favore o contro la Buona Scuola, non votiamo a favore o contro il Jobs Act, non votiamo a favore o contro le politiche ambientali per l’ILVA, non votiamo a favore o contro JP Morgan e le banche, rispetto ai quali temi potremmo avere idee diverse e articolate.

Domenica prossima votiamo per cambiare la II Parte della nostra Costituzione. Questo è il tema, ed è rispetto a questo che siamo chiamati a dire Sì oppure No.

Ho quasi quarant’anni e per oltre la metà di questi ho visto un Paese piegato su se stesso, incapace di reagire all’involuzione economica e politica di questi anni, incapace di adattarsi ai cambiamenti, alla dimensione nuova che il Mondo stava assumendo. Questa difficoltà l’abbiamo pagata tutta noi e le generazioni che dopo di noi sono arrivate: aziende che hanno chiuso i battenti, specialmente al Sud, banche incapaci realmente di promuovere lo sviluppo dei territori, laureati costretti ad emigrare come un tempo, meritocrazia stropicciata e corrosa dalla incapacità e dalla scorciatoia facile. Per tutto questo ho sentito sempre trovare una giustificazione nel ritardo legislativo del nostro Paese, nella debolezza dei 63 governi che in 70 anni si sono succeduti, nella farraginosità del nostro modello democratico, nei troppi posti della politica che poca qualità hanno prodotto al cospetto dei tanti costi.

Oggi stranamente, però, vedo tanti di quelli che contestavano questi punti battersi contro questa riforma, con un livore ed astio che non ho riscontrato neanche durante le passate campagne elettorali per le politiche. Mi sono chiesto perché. Onestamente ancora oggi, al termine di questa campagna referendaria, una risposta certa non sono riuscito a darmela. C’è chi parla di possibili derive, di pasticci, di confusione, ecc. Quella che ho preferito in assoluto, però, è che attraverso questa riforma si punti poi alla “decadenza dei diritti”. Con il dovuto rispetto per chi, proprio a Noci, ne ha parlato, la ritengo una falsità assoluta e da paese conservatore e retrogrado. Eppure, stranamente, alcuni amici della Sinistra progressista hanno applaudito a tale affermazione, dimenticando forse che solo il cambiamento ed il progresso possono garantire contro l’usurpazione vera dei diritti.

No, non è prevista alcuna “decadenza dei diritti”, piuttosto un rafforzamento dei diritti, perché in un Paese che non funziona, lì sì, rischiamo di perdere l’esercizio quotidiano dei nostri diritti, lì sì, rischiamo di frantumare la nostra democrazia contro il muro della involuzione politica, lì sì, rischiamo di compromettere il volere popolare a favore di strani percorsi legislativi che scavalcano il parlamento repubblicano, lì sì, rischiamo di distruggere le nostre ambizioni e le nostre vite.

Ecco, questo è per me il quesito vero del prossimo 4 dicembre: vogliamo cambiare finalmente questo Paese cercando di dare risposte coerenti con le giuste critiche di questi anni, Sì o No? Vogliamo efficientare il nostro modello di democrazia, Sì o No? Vogliamo rendere il referendum popolare uno strumento realmente influente nella vita democratica di questo Paese, Sì o No? Vogliamo maggiore stabilità governativa con una sola camera che esprima la fiducia, Sì o No? Vogliamo recuperare un livello di unitarietà nazionale nelle politiche sanitarie, ambientali, turistiche, economiche, Sì o No? Vogliamo ridurre il numero dei parlamentari e creare un Senato realmente rappresentativo dei nostri territori, Sì o No?

Rispetto a questi temi io non credo ci sia partito o movimento che tenga, credo piuttosto che ognuno di noi debba fare innanzitutto i conti con se stesso, con la sua personale coscienza e coerenza, con la sua voglia di avere fiducia nel futuro, con le sue frustrazioni, angosce e insoddisfazioni, cercando appunto di guardare con maggiore serenità al proprio percorso di vita e a quello dei propri figli.

Domenica prossima votiamo, quindi, per il nostro futuro, per la possibilità di poter contare davvero nei processi democratici del nostro Paese e provare finalmente a dare risposte a generazioni disorientate e amareggiate. Questo le generazioni precedenti lo devono soprattutto alla mia e a chi dopo di noi ha trovato un Paese alla deriva e da ricostruire.

Non credete a chi dice che votando No a questa riforma, si possa poi aprire una nuova fase di discussione e cambiamento. Anche questa è una falsità assoluta. L’ultima riforma della Costituzione approvata risale al 2001 e credo che altri 15 anni in queste condizioni non possiamo proprio permetterceli.

Oggi, con coraggio, basta un Sì.

Vito Plantone

Segretario Circolo PD di Noci

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Orgoglio PD alla Festa Metropolitana de l’Unità /2016/10/05/orgoglio-pd-alla-festa-metropolitana-de-lunita/ /2016/10/05/orgoglio-pd-alla-festa-metropolitana-de-lunita/#comments Wed, 05 Oct 2016 05:53:24 +0000 /?p=10687 NOCI – Si è tenuta il weekend scorso la Festa Metropolitana de l’Unità Terra di Bari organizzata dal comitato provinciale Terra di Bari del Partito democratico. A questa si è affiancata il giorno seguente la festa dell’unità del circolo cittadino nocese. Entrambi gli incontri si sono svolti in piazza Aldo Moro con conclusioni in musica da parte di due band.

Alla prima serata, moderata dal responsabile sviluppo territoriale GD Bari Daniele Bellomo, il tema di discussione è la prossima Legge di Stabilità. A sedere al tavolo dei relatori vi sono stati Elena Gentile, Parlamentare Europeo; Giuseppe Giannotti, Resp. Economia Segreteria Nazionale GD; Ubaldo Pagano, Segretario Metropolitano PD Bari; Davide Montanaro, Segretario Metropolitano GD Bari; Vito Plantone Segretario Cittadino PD Noci, con la presenza illustre del viceministro all’economia Enrico Morando. Una legge di stabilità che punta alla crescita del Paese, secondo Morando, e che rilancerebbe i protagonisti economici (imprese, lavoratori) senza escludere il terzo settore. La legge sarà discussa in parlamento entro il 16 ottobre prossimo. Dello stesso avviso anche l’europarlamentare Elena Gentile che ha incentrato l’intervento sui rapporti con l’Europa e la sperequazione economica in Italia.

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Purtroppo la prima serata ha dovuto subire una battuta d’arresto improvvisa perché la coordinatrice delle “donne democratiche” Teresa Zaccaria, che stava assistendo alla manifestazione, è stata colta da ictus emorragico. Prontamente soccorsa dal personale medico del 118 di Noci è stata trasportata all’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti per essere sottoposta ad intervento chirurgico. Attualmente è ancora ricoverata in rianimazione. «Non posso che ritenermi soddisfatto della prima serata – dichiara a LeggiNoci.it il segretario metropolitano GD Davide Montanaroessere riuscito a portare a Noci una personalità come il viceministro Morando a parlare di un argomento così delicato come la legge di stabilità inorgoglisce noi tutti». Mentre sul malore di Zaccaria dice: «Sono ancora scioccato, non riesco a riprendermi. Conosco molto bene Teresa e continuo a pensare al suo stato di salute. Speriamo bene». L’incedente alla rappresentante femminile ha interrotto bruscamente la serata. «Mi spiace per Giannini che doveva intervenire sui trasporti locali – continua a dire Montanaro – È contingente la situazione delle Ferrovie Sud-Est e l’assessore Giannini poteva fornire spiegazioni utili all’argomento. Lo stesso però si è mostrato disponibile per un ulteriore incontro sul tema». Nonostante l’amara vicenda la prima serata si è conclusa con il concerto della band Senhal che ha presentato a Noci l’album “Parapendio”.

La seconda serata invece è legata al percorso amministrativo della giunta Nisi. Tema scelto dal partito infatti è stato: “Tre anni al governo del Comune di Noci”. Parterre tutto nostrano con il sindaco Domenico Nisi, l’assessore Lucia Parchitelli, il capogruppo Pd in consiglio comunale Fabrizio Notarnicola, e il segretario della sezione locale Vito Plantone. Tantissimi i temi sviscerati durante la serata moderata dal giornalista Beppe Novembre: dal verde pubblico al randagismo, dall’illuminazione alla gestione dei rifiuti, dalle strutture pubbliche ai Contratti di Quartiere passando per lo sviluppo economico. Una serie di temi su cui sindaco e compagni hanno voluto mettere un punto fermo sulle iniziative proposte chiarendo procedure e scelte. «È stata una festa caratterizzata dalla concretezza, parlando del futuro dell’Italia e di Noci – ha dichiarato a LeggiNoci.it il segretario della sezione cittadina Vito Plantone a margine della due giorni – Non abbiamo trascurato l’importanza del tema del lavoro e dello sviluppo economico con la presenza del vice-ministro dell’economia Enrico Morando, ma altrettanta importanza abbiamo riservato al Sindaco Nisi e ai provvedimenti che stanno migliorando la nostra cittadina. Ancora una volta il PD scende in piazza con la sua Festa de l’Unità per parlare di politica, rinunciando invece a combattere battaglie qualunquistiche e demagogiche che lasciamo ben volentieri ad altri. Abbiamo ribadito che lo spazio della politica sta nel contatto e confronto collettivo tra e con i cittadini. Un sentito ringraziamento, quindi, a tutti coloro i quali hanno collaborato per la riuscita di questa bella manifestazione ed ai tanti che hanno voluto condividerla con noi». La serata si è conclusa con il concerto del gruppo musicale Lion’s Cage.

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Vito Plantone (PD): “Un bilancio che guarda al futuro” /2016/06/02/vito-plantone-pd-un-bilancio-che-guarda-al-futuro/ /2016/06/02/vito-plantone-pd-un-bilancio-che-guarda-al-futuro/#comments Thu, 02 Jun 2016 15:51:23 +0000 /?p=8322 NOCI – Il segretario della sezione locale del Partito Democratico, Vito Plantone, ha diramato una nota con la quale pone l’accento sulle scelte dell’attuale amministrazione comunale sul bilancio di previsione appena approvato in consiglio comunale.

Di seguito la nota del segretario sezionale PD:

Lascerei ben volentieri al protagonista di Blade Runner, Roy, commentare l’ultimo Consiglio Comunale con la sua celebre frase: «Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi: navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione, e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser…………………»

Questo sarebbe l’unico commento possibile su di un Consiglio Comunale di approvazione del bilancio di previsione 2016, in cui l’opposizione ha dato veramente il “meglio” di sé.
Ho visto infatti cose che voi cittadini non potreste immaginare: il Presidente della commissione sviluppo economico (esponente della minoranza) che avrebbe dovuto convocarla per discutere la bozza di bilancio, non farlo e chiedere paradossalmente conto di questo al Sindaco; ho visto Consiglieri Comunali dell’opposizione con fermezza chiedere lumi su una “importante” voce di bilancio, sino a comprendere che si trattava soltanto di una sommatoria di voci precedenti; li ho visti scalmanarsi per richiedere il trasferimento al fondo sociale delle somme che verranno erogate dalla Cassa Depositi e Prestiti per la manutenzione straordinaria delle strade, come se questo fosse minimamente possibile; ho visto Consiglieri Comunali affermare che non abbiamo aumentato la tassazione comunale, perché non si può aumentare “per legge” (??); ho visto emendamenti al bilancio presentati durante la seduta di Consiglio Comunale, sebbene vietati dal regolamento; ho visto membri della minoranza affermare che 44 mila euro di avanzo di amministrazione nel 2015 sono troppo pochi, ignorando che le amministrazioni virtuose sono proprio quelle che raggiungono l’equilibrio di bilancio, ovvero un avanzo di amministrazione prossimo allo zero, senza scadere nel deficit di bilancio; e via così sino al più piccolo degli interventi, pieni di tante parole ma assolutamente privi di un qualche reale senso.
Ma veniamo alle cose serie, invece. Innanzitutto nessun aumento della imposizione fiscale locale sui cittadini, sebbene in tre anni questa amministrazione abbia dovuto far fronte ad un taglio dei trasferimenti statali di circa 1,7 milioni di euro. Anzi, in realtà, l’imposizione locale è diminuita a seguito della introduzione della esenzione stabilita dal governo Renzi sulle prime case per TASI ed IMU, che determineranno minori entrate per il Comune di Noci rispettivamente di 715 mila euro e 25 mila euro, solo parzialmente compensati da un aumento dei trasferimenti correnti dello Stato per l’anno 2016 di 584 mila euro. Nessuna variazione dell’addizionale IRPEF, riconfermata allo 0,50 per mille, con esenzione totale dei redditi sino a 12 mila euro, che si conferma tra le più basse di tutti i paesi limitrofi (Bari 0,8 per mille, Alberobello tra 0,6 e 0,8 per mille, Putignano 0,65 per mille, Conversano 0,8 per mille, Locorotondo 0,8 per mille, Gioia del Colle tra 0,4 e 0,8 per mille, Castellana Grotte 0,4 per mille, Casamassima 0,75 per mille). E ancora, nessun incremento delle tariffe dei servizi pubblici a domanda individuale rispetto allo scorso anno.

Nonostante questo, però, abbiamo approvato un bilancio di previsione pieno di tante cose, senza toccare i servizi essenziali. Innanzitutto 950 mila euro di investimento per la manutenzione straordinaria delle strade del nostro comune, mediante l’accensione di un mutuo con Cassa Depositi e Prestiti, resosi possibile proprio grazie alla salubrità del nostro bilancio. 120 mila euro per la manutenzione straordinaria del verde pubblico. Circa 40 mila euro per le misure antirandagismo, che dovrebbero consentirci un risparmio stimato di spesa di circa 138 mila euro. 35 mila euro per interventi di sistemazione della nostra Villa Comunale. 100 mila euro per l’avvio del nuovo Piano Regolatore, oltre a 25 mila euro per la redazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile. Ed ancora, 20 mila euro stanziati per l’avvio della progettazione del Piano del Territorio Rurale e 5 mila euro per la ideazione del Brand Noci (marchio di qualità per le produzioni locali De.Co.). Oltre 860 mila euro per la manutenzione straordinaria delle nostre scuole (materne, elementari e medie), 60 mila euro per le manutenzioni ordinarie e 20 mila euro per l’acquisto di arredi. 170 mila euro circa per i servizi alla persona all’interno del Piano sociale di zona, 54 mila euro per il fondo sociale di sostegno alle famiglie. 85 mila euro per la rimozione di rifiuti illecitamente abbandonati, l’apertura di un capitolo per la primalità nell’uso dell’isola ecologica mobile, 52 mila euro per un progetto CONAI di sensibilizzazione alla raccolta differenziata, nelle more (ci auspichiamo presto) della definizione del nuovo contratto per la raccolta dei rifiuti ed il passaggio al “porta a porta”. Ed infine 24 mila euro per la istituzione (finalmente) di un fondo di micro-credito comunale e 10 mila euro per l’attivazione di un incubatore di impresa.
L’elenco potrebbe essere ancora lungo, con tutti gli interventi straordinari previsti, ma fermiamoci pure qui.

Si è detto un bilancio politico. Sì certo, un bilancio che pulsa di idee politiche, di voglia di far politica, di voglia di occuparsi del bene del paese, delle sue esigenze e dei suoi desideri. Avremmo potuto fare di più? Si, forse. Avremmo potuto fare meglio? Io onestamente non credo. È un bilancio equilibrato, che poggia sulla scelta politica di sostenere le famiglie in difficoltà senza aumentare l’imposizione fiscale (pur essendocene la possibilità) e che si preoccupa del sostentamento di quelle meno agiate con misure specifiche. Un bilancio però che non rinuncia a dare anche slancio e nuovo respiro al paese, con azioni di pianificazione ed interventi di natura straordinari.

Si tratta del terzo bilancio di un accordo programmatico che regge sulla voglia di fare politica, insomma, ovvero di occuparsi realmente dei bisogni della nostra comunità, cercando progetti e risposte a problemi concreti e complessi.
Soprattutto, però, questa fase di approvazione del bilancio restituisce una immagine triste di una opposizione senza idee, senza cognizione e competenza, attaccata alla speculazione politica sui social network o al tentativo di aggrovigliare l’aggettivo “programmatico” o “politico” attorno al termine “accordo”, e poi sicuramente di una minoranza senza alcuna possibilità di poter ambire al governo di questa città.
Al mio partito, al Partito Democratico, assieme ovviamente ad altri, invece, va il merito di continuare a credere in questo accordo programmatico che si pone, senza troppe stupide alchimie, l’unico vero obiettivo che la politica deve perseguire, ovvero migliorare giorno dopo giorno, un passo dopo l’altro, il benessere della propria comunità.

 

Vito Plantone
Segretario Circolo PD di Noci

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Plantone (PD): “Questa amministrazione deve creare il futuro del centrosinistra nocese” /2016/03/04/plantone-pd-questa-amministrazione-deve-creare-il-futuro-del-centrosinistra-nocese/ /2016/03/04/plantone-pd-questa-amministrazione-deve-creare-il-futuro-del-centrosinistra-nocese/#comments Fri, 04 Mar 2016 06:55:00 +0000 /?p=6585 NOCI – Dopo le resistenze iniziali anche il segretario del Pd Vito Plantone accetta simpaticamente di dare i voti alla giunta comunale. Ma ci pone un compromesso, che accettiamo: lui darà i voti solo agli assessori, scegliendo di non “giudicare” i consiglieri.

Domenico Nisi: voto 7; Ha fatto un lavoro egregio di base, ma se riusciamo a portare a casa tutto quello di cui abbiamo discusso, ovvero l’intero programma, meriterà anche 8.

Stanislao Morea s.v. Non voglio esprimere nessun commento o voto, non sarebbe corretto.

Vittorio Lippolis voto 6. Si è impegnato tanto, la manifestazione Natale a Noci è perfettamente riuscita. Ha lavorato tanto, secondo me sbaglia nel modo in cui si pone alla città, troppa esposizione, troppa visibilità questo è l’unico errore, ma essendo giovane può fare meglio, deve imparare.

Antonio Locorotondo voto 6; Anche lui si è impegnato. Può fare decisamente meglio, serve più concretezza e meno esposizione pubblica. Questo è il mio consiglio.

Lorita Tinelli voto 6; Lorita eredita un assessorato importante e pesante, un assessorato in cui sono state fatte cose importanti. Deve avere più intraprendenza, da lei essendo molto brava mi aspetto quel plus che ancora non si è visto

Piero Plantone voto 6+ ; Buono, ha lavorato bene , si è impegnato tanto e ha fatto cose importanti. Da tecnico quale è ha interpretato bene il suo ruolo, lavorato tanto e bene facendo fatti importanti per Noci, mettendo le mani su situazioni (riguardanti l’ufficio tecnico) dove era quasi impossibile mettere mani.

Lucia Parchitelli voto 7: E’ stata brava nel gestire e bene la questione rifiuti. Una situazione particolarmente delicata, che lei con passione e dedizione ed umiltà ha risolto e bene. Risolvendo prima la “querelle “con Avvenire e predisponendo poi il nuovo “corso” con la Tradeco.

Marino Gentile voto 6; E’ partito bene, nel momento iniziale della legislatura ha assicurato impegno, consistenza e concretezza. Ora si è un po’ spento. Deve ritrovare lo smalto iniziale.

Di seguito la seconda parte dell’audiointervista a Vito Plantone:

 

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