LEGGI NOCI » vita Sun, 14 Jan 2018 06:53:51 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.3.14 /wp-content/uploads/2015/11/cropped-logo-ico-quilia-32x32.png » vita 32 32 AIRC: la regina di cuori si veste di rosa /evento/airc-la-regina-di-cuori-si-veste-di-rosa/ /evento/airc-la-regina-di-cuori-si-veste-di-rosa/#comments Sun, 08 Oct 2017 15:00:00 +0000 /?post_type=tribe_events&p=17378 NOCI – Il Comitato Puglia di AIRC con la professoressa Giulia Basile, responsabile nella città di Noci, sta organizzando il torneo di burraco LA REGINA DI CUORI SI VESTE DI ROSA PER AIRC, presso il ristorante Miramonte Party di Noci, domenica 8 ottobre p.v. con inizio alle ore 17.

La raccolta fondi è dedicata al sostegno della ricerca oncologica.

Sarà un momento di sensibilizzazione per vincere insieme la partita della VITA!

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Grande Totò!, l’omaggio dell’UTEN al “principe della risata” /evento/grande-toto-lomaggio-delluten-al-principe-della-risata/ /evento/grande-toto-lomaggio-delluten-al-principe-della-risata/#comments Fri, 19 May 2017 18:00:00 +0000 /?post_type=tribe_events&p=14858 NOCI – Nel 50° anniversario della scomparsa del “principe della risata” l’UTEN (Università della Terza Età Noci) presenta “Amore, vita e morte nella poesia di Antonio De Curtis” in arte Totò, introdotta, recitata e commentata da Franco Terlizzi con accompagnamento musicale di Amedeo Celentano. Lo spettacolo, già sold out, si svolgerà domani sera, venerdì 19 maggio, alle ore 20 presso Masseria Vecchia Mastro Marco sulla provinciale per Castellaneta.

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Pippo Franco presenta Noci in Corrida: “la vita è arte” /2017/04/22/pippo-franco-presenta-noci-in-corrida-la-vita-e-arte/ /2017/04/22/pippo-franco-presenta-noci-in-corrida-la-vita-e-arte/#comments Sat, 22 Apr 2017 19:03:20 +0000 /?p=14363 NOCI – A poche ore dall’inizio dello spettacolo organizzato da Il Talento Nasce al Sud che si svolgerà questa sera a partire dalle 21 al Teatro Gabrieli, questo pomeriggio si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dell’evento con l’ospite d’onore, che stasera vestirà i panni di presentatore, Pippo Franco.

L’intrattenitore non si è sottratto alle domande dei giornalisti e ha sviscerato anche aneddoti di vita privata legati alla Puglia e al suo contesto famigliare. «Ho scoperto che il mestiere d’artista era quello che avevo sempre voluto fare nella vita, ma l’ho scoperto tardi leggendo un diario che mia madre teneva immaginandosi un colloquio con mio padre che era prigioniero in Egitto. Da quelle pagine ho appreso che sin dall’età di 7 mesi cercavo di far ridere la gente. Ho sempre inteso il mestiere d’artista come la vita e per questo ritengo che la vita è arte».

E ai giovani talenti dice: «prima di intraprendere questa carriera ponetevi due domande: chi sono? Che cosa ho da dire?» Non risparmiando un’invettiva contro il nuovo modo di fare televisione: «la tv di oggi è diventata degradata, si fanno cose straordinarie ma inutili. Totò ci ha raccontato “La Livella”, oggi sembra che nessuno abbia nulla da dire». E a chi chiede “le manca la prima serata in tv?”, pronta la risposta ad effetto: «non ci penso proprio».

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A fare gli onori di casa sono stati Ninni Locardo e Vito Laforgia, rispettivamente presidente dell’associazione organizzatrice e direttore artistico dell’evento, mentre a rappresentare l’amministrazione comunale il consigliere Paolo Conforti che ha spiegato a Pippo Franco come Noci oltre ad essere città dell’enogastronomia è anche città della cultura a cui però «manca il sorriso». Durante il dialogo con i giornalisti simpatico il siparietto che si è creato con il signor Giovanni Turi che prima si è fatto autografare e poi ha a sua volta regalato alcuni 45 giri di canzoni incise da Pippo Franco.

Dopo la conferenza il presentatore e gli organizzatori si sono diretti a teatro già sold out dove a breve inizierà la terza edizione di Noci in Corrida.

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“Morte e Vita a duello”: il recital dell’ACR sulla Passione di Cristo /2017/04/12/morte-e-vita-a-duello-il-recital-dellacr-sulla-passione-di-cristo/ /2017/04/12/morte-e-vita-a-duello-il-recital-dellacr-sulla-passione-di-cristo/#comments Wed, 12 Apr 2017 07:50:14 +0000 /?p=14155 NOCI – Lo scorso 10 aprile la Chiesa Madre si è trasformata in un vero e proprio teatro, fungendo da palcoscenico di un emozionante recital dal titolo “Morte e Vita a duello”, tratto dall’omonima proposta teatrale di Giosy Cento, il cui copione è stato arricchito da canzoni liturgiche.

Protagonisti dello spettacolo sono stati i ragazzi dell’Azione Cattolica della medesima chiesa, frequentanti dalla quinta elementare al primo superiore, guidati dai giovani e promettenti educatori Vito Genchi, Rocco Roberto, Mara Laera, Mariantonietta Montanaro, Rosalba Laera, Vincenzo Mastropasqua, Giovanni De Giorgio, Dominga Gravina, Antonietta Laera e Lorita Pinto, che con pazienza e passione hanno seguito uno ad uno i ragazzi nel canto e nella recitazione per due mesi interi, riservando particolare attenzione anche alla realizzazione dettagliata dei costumi ed all’allestimento della ricca scenografia.

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I piccoli attori hanno messo in scena un sorprendente musical di Pasqua incentrato sulla costante lotta tra la morte e la vita, rappresentata mediante il racconto del lungo e travagliato percorso che Gesù Cristo ha dovuto affrontare, partendo dal suo ingresso a Gerusalemme e ripercorrendo la serata dell’ultima cena, il suo arresto nell’orto degli ulivi, il processo, la scelta dinnanzi a Pilato, la crocifissione, fino a giungere al giorno della resurrezione, momento in cui Gesù, personificazione della vita, trionfa sulla morte.

«Con questo recital abbiamo voluto porre l’attenzione sul duello tra morte e vita che avviene dentro di noi ogni giorno, un duello che ci mette alla prova, che ci porta a scegliere sempre quale strada seguire, da quale mano lasciarci guidare. Dobbiamo fare i conti con la nostra fragilità, impedire una ormai facile morte spirituale, e lottare per una difficile ma Bella innocenza, quella dell’Amore che salva» ha raccontato a LeggiNoci.it l’educatrice Rosalba Laera. Inoltre, ha aggiunto: «L’idea del musical è nata dal voler valorizzare il tempo di Quaresima e la Pasqua. Non lo abbiamo imposto, ma proposto ai ragazzi, che hanno scelto liberamente di prendervi parte in modo consapevole e responsabile, dimostrandosi sin da subito “presenti” nella loro scelta, credendo con gioia in quello che stavano facendo. Siamo tutti soddisfatti del lavoro fatto e ancora di più del risultato ottenuto, proprio perché abbiamo creduto e amato questo progetto».

A conclusione della serata, sono intervenuti il regista del musical Giovanni De Giorgio e Lorita Pinto, nuova presidente dell’Azione Cattolica della parrocchia Maria SS.ma della Natività, che hanno ringraziato tutti gli sponsor, i sostenitori dello spettacolo e i piccoli protagonisti del recital, e don Peppino Cito che, emozionato ed entusiasta del risultato raggiunto e messo in scena, ha affermato: «In questo modo si fa catechismo, si fa liturgia, si fa carità. È una sintesi di interventi educativi. L’esperienza di questa sera ci dimostra che anche i bambini fanno catechismo agli adulti».

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La musica di Baccaro al Chiostro delle Clarisse: sogni e amore per la vita /2017/01/16/la-musica-di-baccaro-al-chiostro-delle-clarisse-sogni-e-amore-per-la-vita/ /2017/01/16/la-musica-di-baccaro-al-chiostro-delle-clarisse-sogni-e-amore-per-la-vita/#comments Mon, 16 Jan 2017 09:46:48 +0000 /?p=12663 NOCI – Sono tante le manifestazioni rinviate a causa delle nevicate degli scorsi giorni, le quali hanno anche fatto slittare la chiusura del cartellone degli eventi natalizi “Natale a Noci”. Uno degli eventi rinviati è il “Recital di pianoforte” a cura di Mafalda Baccaro, programmato per il giorno dell’epifania. Il nuovo appuntamento non si è fatto attendere e sabato 14 gennaio, all’interno del Chiostro delle Clarisse, è stato possibile assistere, ma soprattutto ascoltare, i brani proposti dalla brava pianista tarantina.

Dopo aver conseguito vari diplomi presso i Conservatori di Foggia e Pescara e dopo essersi laureata in Discipline Musicali, indirizzo Organo Solistico, presso il Conservatorio di Monopoli, Baccaro ha perfezionato il suo stile attraverso numerose masterclass e un master presso l’Unitelma Sapienza e il Politecnico di Milano. Attualmente è docente di musica a tempo indeterminato, insegnando anche a Noci nella scuola media “Giovanni Pascoli”. Nel suo corposo curriculum troviamo la direzione del coro di fanciulli “In Aeterum Alleluia” con la collaborazione di padre Gregorio Santolla osb dell’Abbazia della Madonna della Scala di Noci e l’insegnamento di “Accompagnamento organistico del canto gregoriano” in alcuni seminari estivi presso l’Abbazia nocese. Compone, inoltre, canzoni e musical, incidendo e curando CD e DVD per le Edizioni “La Scala”. Ha partecipato a convegni e pubblicato saggi musicologici su grandi musicisti, tra cui il nocese Orazio Lenti con il quale ha vinto la tredicesima edizione del “Premio Noci per la Storia Locale”. Inoltre vanta numerose collaborazioni e partecipazioni ad eventi in Puglia e in tutta Italia.

Anna Gentile
Anna Gentile

Per la manifestazione nocese, la scaletta, divisa in due parti e presentata al pubblico da Anna Gentile, ha visto susseguirsi composizioni di Beethoven, Debussy, Ravel, Brahms, Schubert, Albeniz e i celebri notturni di Chopin, questi ultimi molto sentiti dalla pianista, la quale ha augurato ai presenti di realizzare i propri sogni, oltre all’amore che ognuno di noi deve avere per la vita. Alla manifestazione, tra gli altri, hanno partecipato anche il senatore Piero Liuzzi e il sindaco di Noci Domenico Nisi, il quale, insieme all’amministrazione comunale, ha permesso l’organizzazione della manifestazione, fortemente voluta da Mafalda Baccaro, nella speranza che la musica ascoltata durante la fredda serata di sabato abbia riscaldato tutti.

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Christmas Festival, ode alla vita con Aida Cooper /2016/12/28/christmas-festival-ode-alla-vita-con-aida-cooper/ /2016/12/28/christmas-festival-ode-alla-vita-con-aida-cooper/#comments Wed, 28 Dec 2016 10:14:46 +0000 /?p=12382 NOCI – Una voce potente, ma anche capace di scaldare i cuori. È Aida Cooper, icona del rhythm’n’blues anni ’80 la protagonista del Christmas Festival organizzato dall’associazione KR Spettacoli ed andato in scena la sera di Santo Stefano all’interno della chiesa madre.

Ad accompagnare Aida Cooper (vero nome Aida Giulia Teodolinda Castignola) la band composta da Leonardo Torres (tastiere), Pino Giangreco (chitarra classica), Piero Rinaldi come voce maschile e cori, Andrea Gallo (basso), Pino Fazio (batteria), e gli archi di Federica Quaranta (viola) ed Emilia Slugocka (violino). Tra le mura religiose sono echeggiate le note dei brani della tradizione natalizia rivisitati in chiave blues ed interpretati da una delle voci, poi divenuta icona, più belle del panorama musicale italiano.

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La manifestazione si inquadra all’interno di un progetto vigoroso e attento intitolato “Cantare alla Vita”, nato dopo la prematura scomparsa di Verdiana Fazio e volto ad aiutare le persone in difficoltà e che avvertono un forte senso di disagio nei confronti dell’esistenza. Un momento in cui la vita (la nascita di Gesù), incontra la vita (l’esistenza terrena degli uomini).

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Al “Da Vinci-Galilei” un corso di BLSD per proteggere la vita /2016/12/22/al-da-vinci-galilei-un-corso-di-blsd-per-proteggere-la-vita/ /2016/12/22/al-da-vinci-galilei-un-corso-di-blsd-per-proteggere-la-vita/#comments Thu, 22 Dec 2016 09:46:29 +0000 /?p=12274 NOCI – Il Consiglio di Istituto del Liceo Scientifico di Noci “Leonardo da Vinci” ha promosso una serie di incontri che avranno come tema principale la prevenzione e il primo soccorso. Il 20 dicembre, all’interno dell’auditorium del liceo nocese, sono stati ospiti circa 10 istruttori dell’Associazione Mediterranean Heart, i quali presentato il progetto “A Scuola di Cuore” della Salvamento Academy, svolgendo un corso di BLSD (Basic Life Support – Defibrillation), rivolto agli alunni del triennio sia del Liceo Scientifico sia delle Scienze Umane di Noci.

«Abbiamo dimenticato quarto sia importante dare il valore all’altro e alla vita umana» ha commentato la preside Rosa Roberto, molto orgogliosa del percorso intrapreso. «Oggi non siamo più abituati a dare la vita per gli altri ed io ammiro queste persone per la loro capacità di organizzare una serie di attività dal grande valore sociale. Questa scuola è impegnata a svolgere azioni concrete, al di là delle parole, con una serie di gesti volti alla realizzazione di iniziative come questa che è la prima di un lungo cammino. Stiamo lavorando per condividere i valori in cui crediamo». Il progetto è stato, inoltre, fortemente voluto dall’istruttrice Teresa Parchitelli, molto attiva nel nostro paese nel creare una comunità cardioprotetta.

È Roberto Pollice, presidente dell’associazione, a spiegare in cosa consiste il corso promosso dalla Salvamento Accademy. «Il nostro principale obiettivo è la formazione», ha spiegato l’istruttore ai ragazzi. «Da soli non possiamo fare nulla perciò abbiamo bisogno di trasmettere queste conoscenze per ridurre le morti per arresto cardiaco e quindi salvaguardare la vita». Noci è già un passo avanti rispetto agli altri paesi del circondario perché presenta per le strade delle colonnine con defibrillatori. Attraverso corsi di formazione come questo, sempre più persone potranno essere in grado di riconoscere i sintomi per capire se bisogna intervenire, utilizzando metodi per mantenere in vita un individuo, nell’attesa che arrivi un medico specializzato.

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Il corso è stato diviso in due parti e si è sviluppato per tutto l’arco della mattinata. Un primo momento teorico, ha fatto sì che si apprendesse cos’è un arresto cardiaco, come imparare a riconoscerlo e quali manovre attuare in caso di soccorso. A questo si aggiunge una breve spiegazione sull’utilizzo del defibrillatore semiautomatico, l’apparecchio che è possibile trovare nelle colonnine sparse per il paese. La seconda parte, svolta nelle varie classi da ogni istruttore, riguarda il mettere in pratica quanto spiegato. Attraverso i manichini, è stato possibile capire come effettuare le varie manovre, capendo i tempi e ritmi necessari a preservare la vita umana.

Come spiegato più volte all’interno della lezione, è importante riconoscere i sintomi ed imparare le procedure da attuare in caso di arresto cardiaco, in modo da avere, all’interno della nostra comunità, un numero sempre crescente di cittadini pronti ad intervenire, dal momento che sono circa 70 mila le persone che ogni anno in Italia muoiono per arresto cardiaco.

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“La Vigilia di Natale”: gli alunni della Positano alle prese con il dialetto per rivivere la vita nelle gnostre /2016/12/19/la-vigilia-di-natale-gli-alunni-della-positano-alle-prese-con-il-dialetto-per-rivivere-la-vita-nelle-gnostre/ /2016/12/19/la-vigilia-di-natale-gli-alunni-della-positano-alle-prese-con-il-dialetto-per-rivivere-la-vita-nelle-gnostre/#comments Mon, 19 Dec 2016 09:05:01 +0000 /?p=12191 NOCI – Lo scorso 16 dicembre, ha avuto luogo presso l’Aula Magna della scuola primaria Francesco Positano, il primo dei quattro appuntamenti che vedono come protagonisti gli alunni delle classi quinte del medesimo istituto. I piccoli allievi, trasformandosi in audaci attori, hanno dato vita una simpatica ed impegnativa rappresentazione teatrale dal titolo “La Vigilia di Natale”.

Lo spettacolo, ambientato nel giorno della vigilia di Natale, è stato interamente curato dalla prof.ssa Giulia Basile, che con l’aiuto delle insegnanti ed il sostegno della dirigente Lenella Breveglieri, ha trasmesso ai piccoli alunni le competenze necessarie per l’acquisizione del dialetto, una lingua che oggigiorno i bambini difficilmente sono abituati a parlare. Infatti, con il suo aiuto gli allievi hanno fatto un tuffo nel passato, mettendo in scena la vita quotidiana che anni fa si trascorreva all’interno di una gnostra. Infatti, la rappresentazione è il prodotto di un lavoro quinquennale che unisce la storia locale alle varie attività di carattere musicale e teatrale, all’interno del quale i bambini riversano tutte le nozioni apprese nel corso degli anni con costante impegno.

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Vestiti di tutto punto, con gli abiti tipici dell’epoca, i piccoli attori hanno regalato ai genitori e soprattutto ai nonni, la possibilità di rivivere le usanze del passato, dalla preparazione del pane e dei tipici dolci natalizi, alle danze popolari e agli antichi mestieri che stanno oramai scomparendo. Ogni scena è stata ambientata all’interno di una gnostra, riprodotta fedelmente dalla scenografa Giuliana Piepoli, con il rigoroso aiuto degli alunni. Le danze, invece, sono state curate dalla coreografa Rosita Curci, membro del gruppo folkloristico.

Al termine della rappresentazione, Giulia Basile, complimentandosi con gli allievi per la notevole bravura dimostrata, ha affermato: «I bambini si sono impegnati molto per imparare il dialetto e hanno capito che per conoscere il mondo bisogna conoscere prima le proprie origini, capire da dove veniamo. Il dialetto è la lingua della culla dove sono nati i nostri genitori, nonni e bisnonni. Quando i bambini si divertono apprendono, e le cose divertenti non le dimenticano mai. Abbiamo voluto dare loro questo flash sul passato per favorire il distacco temporaneo con le nuove tecnologie e riprendere il contatto con la gente. Le gnostre più che case rappresentavano le persone, il senso di umanità e di solidarietà che circolava tra di loro. Bisogna aiutarsi l’un l’altro, affinché l’altro ti guardi con il sorriso, un grande regalo che ci portiamo a casa».

I prossimi appuntamenti avranno luogo il 19, 20 e 21 dicembre alle ore 17:00, presso L’Aula Magna della scuola elementare Positano.

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Sei unico al mondo: “l’essere umano è un tesoro prezioso” /2016/12/13/sei-unico-al-mondo-lessere-umano-e-un-tesoro-prezioso/ /2016/12/13/sei-unico-al-mondo-lessere-umano-e-un-tesoro-prezioso/#comments Tue, 13 Dec 2016 06:49:41 +0000 /?p=12056 NOCI – Lo scorso sabato 10 dicembre il Chiostro delle Clarisse ha fatto da cornice ad un incontro unico nel suo genere, proprio come la tematica affrontata, dal titolo “Sei unico al mondo. L’essere umano è un vero capolavoro, il suo valore è inestimabile. Ognuno di noi è un essere speciale.”, a cura dell’associazione nascente “La Vita, un arcobaleno” fondata dalla famiglia di Simone Sansonetti in suo onore.

La moderatrice della serata è stata Nica Sansonetti, sostituita da sua madre per la prima parte dell’incontro, che ha spiegato al pubblico la scelta della tematica, originata da un’esperienza vissuta durante un corso: «Da questa esperienza ho capito cosa significa stare in un gruppo ma essere al contempo unici».

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Invece, a spiegare la tematica ed offrire molteplici spunti di riflessione, ci hanno pensato alcuni relatori esperti in materia: Gianfranco Longo, ricercatore e professore di Teoria generale del diritto e dello Stato e di Filosofie giuridiche e religioni del Medio ed Estremo Oriente, che partendo dal passato ha parlato del significato di “razza” e di come l’uomo per natura tende a prevalere sull’altro, precisando però che «lessere umano è un tesoro prezioso»; padre Antonio Cassano O.S.B e coach bioetico, il quale ha proposto suggerimenti su come vivere da protagonista la propria vita nonostante gli ostacoli che la società impone. Infatti, egli ha affermato: «Lambiente in cui viviamo ci costringe ad entrare in un tessuto sociale fatto da una serie di credenze socialmente condivise. Tuttavia spesso si propende ad uneccessiva assimilazione di queste credenze, a discapito della nostra unicità che viene seppellita. Ogni persona è una novità nella realtà, quindi non fa bene al mondo nascondersi e non manifestare il proprio splendore. Bisogna far cadere la maschera che ci siamo costruiti per piacere agli altri e iniziare a respirare».

Inoltre, sono intervenute Maria Grazia Costantino, professoressa di Letteratura Italiana, counselor e coach bioetico, ha spiegato come rimanere unici per tutta la vita mediante l’ascolto, la fiducia, il contatto con se stessi, la riscoperta dei propri valori e la consapevolezza delle proprie emozioni, precisando che «privare il mondo della nostra identità è un grave danno perché la bellezza della vita dipende dal nostro contributo», e Adriana Coletta, teatroterapeuta e operatrice teatrale, la quale ha proposto un intervento-spettacolo con i ragazzi del suo gruppo teatrale “Amici nostri”, che hanno messo in scena piccole e simpatiche rappresentazioni tratte da noti film e libri, per far toccare con mano cosa realmente è la teatroterapia e come contribuisce nell’acquisizione della coscienza di sé. «La teatroterapia parte dal proprio io e rafforza il concetto di unicità. Punta a creare uomini liberi che sappiano star bene insieme» ha spiegato la dottoressa Coletta.

Nel corso della serata, il senatore Piero Liuzzi ha effettuato una riflessione: «L’unicità è un concetto al quale attingere sin dai primi mesi di vita e la scuola dovrebbe lanciare una sfida con i nuovi mezzi di comunicazione affinché riusciamo a dominare le nuove tecnologie e non ad essere dominati».

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Gianluca Vacchi, il dandy che inneggia alla vita /2016/08/14/gianluca-vacchi-il-dandy-che-inneggia-alla-vita/ /2016/08/14/gianluca-vacchi-il-dandy-che-inneggia-alla-vita/#comments Sun, 14 Aug 2016 05:35:58 +0000 /?p=9707 NOCI – È attualmente l’uomo più desiderato dalle donne, il personaggio più social di sempre, il maschio alfa più chiacchierato del momento.

Gianluca Vacchi, 49 anni compiuti il 5 agosto scorso, è il facoltoso imprenditore erede dell’IMA, la multinazionale creata dal padre, leader mondiale nella progettazione e produzione di macchine automatiche per il processo e il confezionamento di prodotti farmaceutici, cosmetici e alimentari. Forte dell’esperienza imprenditoriale familiare, Gianluca non si è accontentato del patrimonio lasciatogli e con coraggio e rischio ha sapientemente esteso le sue capacità acquistando partecipazioni in gruppi come Eurotech, comprando brand nella moda, fino a produrre il suo personalissimo marchio GV che oggi campeggia su gioielli e abiti.

Di origine bolognese, Vacchi vanta una laurea in Economia e Commercio e assurge a grosso realizzatore di camper, ex possidente di un’azienda fabbricatrice di oblò per lavatrici nonché fondatore della prima società di last minute in Europa.

Un curriculum che farebbe rabbrividire chiunque, una voglia esagerata di conquista e temerarietà da vendere. Eppure Gianluca Vacchi è conosciuto ai più come l’amante della bella vita, colui che si circonda di lusso e belle donne, l’uomo che sfoggia monili e vestiti ricercati in location di volta in volta eccezionali. E i suoi oltre due milioni di followers su Instagram applaudono il suo sfarzo, i suoi muscoli, le sue proprietà e le sue coreografie sfoggiate su sontuose barche.

Come ogni personalità di spicco che si rispetti, accanto alle lodi si inseriscono critiche spietate e velenosi giudizi. Ma è risaputo che gli intelligenti ammirano, gli invidiosi biasimano. A ben guardare infatti, la donna assieme a lui è sempre la stessa, le ville che fanno da sfondo alle sue foto sono frutto del suo lavoro e la felicità palesata è condivisa con gli amici di sempre.

Di fatto, che sia per bravura o per fortuna, il capitano dell’industria moderna non si allinea col pensiero della maggior parte degli imprenditori che accumulano ricchezza convinti di sfuggire alla morte. E lo ricorda a più riprese: «noi viviamo nella presunzione di eternità e ci dimentichiamo che siamo di passaggio. Durante questo passaggio dobbiamo fruire di tutto quello che la vita ci offre». Per cui, enjoy!

(Foto: Gianluca Vacchi official page)

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