LEGGI NOCI » teatro Tue, 15 Aug 2017 15:04:54 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.3.11 /wp-content/uploads/2015/11/cropped-logo-ico-quilia-32x32.png » teatro 32 32 “Teatro sotto le stelle”: a Noci la prima rassegna di teatro amatoriale /2017/08/14/teatro-sotto-le-stelle-a-noci-la-prima-rassegna-di-teatro-amatoriale/ /2017/08/14/teatro-sotto-le-stelle-a-noci-la-prima-rassegna-di-teatro-amatoriale/#comments Mon, 14 Aug 2017 05:36:53 +0000 /?p=16514 NOCI – Si è conclusa lo scorso 9 agosto la rassegna di teatro brillante amatoriale intitolata Teatro sotto le stelle, proposta per la prima volta a Noci grazie al desiderio dei gestori della ludoteca Bim Bum Bam di portare l’arte del teatro nella città dei tre campanili.

La manifestazione, svoltasi presso l’Oasi Bim Bum Bam in contrada Marangi, ha racchiuso cinque serate pienamente estive all’insegna del divertimento e della spensieratezza, ospitando cinque differenti compagnie teatrali che, con esibizioni comiche, hanno rallegrato il variegato pubblico, composto da adulti e piccini, sotto un luminoso cielo stellato.

Nel primo appuntamento del 27 agosto ha calcato il palco dell’oasi l’associazione putignanese Il volto e la maschera, che ha proposto un divertente ed originale spettacolo dal titolo Inganno in gonna. Domenica 30 luglio invece, è stata la volta della compagnia teatrale nocese che tutti conosciamo, La Sciaiatica, con lo spettacolo Famiglia Cardamore…il ritorno del boss.

Il terzo appuntamento del 3 agosto, ha trasportato il pubblico alla scoperta del magico mondo di Aladin, con la rappresentazione di Aladin e la lampada magica, messa in scena dall’associazione Grocà di Castellana Grotte. Il 6 agosto invece, è toccato all’associazione castellanese TeatroDue che ha messo in scena la commedia Tonino Cardamone giovane in pensione. Infine, a concludere la rassegna di teatro è stata l’associazione alberobellese T. Perrini con un’originale ed ironica commedia dal titolo Sogno di una notte di mezza sbornia.

In un clima sereno e conviviale, si è riusciti a ridare vita e valore al teatro, una forma d’arte che difficilmente viene apprezzata e compresa. Inoltre, negli intermezzi degli spettacoli, i presenti hanno potuto assaporare i prodotti caseari di un noto caseificio nocese.

Gli organizzatori e le compagnie teatrali che vi hanno preso parte si sono dimostrati entusiasti del risultato raggiunto con questa prima esperienza, dalla quale trarranno sicuramente spunto per proporre il prossimo anno una seconda edizione ancora più ricca e divertente.

pubblico

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Festeggiamenti decennale Uten, Cesareo: «anni molto proficui, con grandi sacrifici» /2017/06/04/festeggiamenti-decennale-uten-cesareo-anni-molto-proficui-con-grandi-sacrifici/ /2017/06/04/festeggiamenti-decennale-uten-cesareo-anni-molto-proficui-con-grandi-sacrifici/#comments Sun, 04 Jun 2017 10:20:27 +0000 /?p=15233 NOCI – Sono stati ufficialmente avviati i festeggiamenti dell’UTE di Noci, in onore del decimo anno di attività di questa promettente università della terza età, iniziati lo scorso 2 giugno con una serata all’insegna dell’arte e del divertimento, all’interno della splendida cornice del Chiostro delle Clarisse.

La manifestazione si è aperta con l’inaugurazione di una mostra pittorica, che sarà visitabile fino a domani 5 giugno, giorno di chiusura dei festeggiamenti, nella quale sono stati esposti numerosi quadri realizzati da Nicola Zaccaro, il corsista più longevo dell’Uten, arricchita da un piccolo angolo dedicato ai lavori di Michele Montanari, noto cantante e pittore nocese degli anni ’50, al quale si è voluto rendere omaggio.

Nicola-Zaccaro-(a-destra)

A seguire, la dott.ssa Clara Gelao, direttrice della Pinacoteca della città metropolitana di Bari, è stata accolta da un calorosissimo pubblico per affrontare la tematica Paesaggi del sud-est barese nelle collezioni della Pinacoteca di Bari. Nel corso del suo intervento, la dott.ssa Gelao ha spiegato, passo dopo passo, ogni opera illustrata, tutte realizzate da pittori di Gioia del Colle, Bari e Fasano nei primi trent’anni del Novecento. In evidenza è stata posta la differenza dei colori utilizzati nel corso degli anni, passando inizialmente da colori freddi con minima presenza di figure umane nei quadri, per giungere man mano all’uso di colori più caldi.

Attestato-di-benemerenza-per-la-Gelao

Dalla conferenza è emerso che i pittori principali che hanno rappresentato il paesaggio del sud est barese sono stati Francesco Romano, creatore del genere “Paesaggio pugliese”, povero e dai colori poco solari, il quale a causa dell’amputazione di un braccio all’età di circa dieci anni poiché malato di tubercolosi ossea, ha sempre utilizzato il pastello; e Damaso Bianchi, grande promotore culturale e pittore impressionista, che ha fatto riscoprire alla società barese dell’epoca molte cose di Bari vecchia. Nei suoi dipinti, molti dei quali ispirati dal paesaggio della Selva di Fasano, riproduce il vento e la luce.

La serata si è conclusa con l’esibizione del gruppo corale dell’Uten, che ha eseguito numerosi celebri brani con notevole bravura, e con tre divertenti ed ironici sketch teatrali curati dal gruppo teatrale dell’Uten, dai titoli La moglie previdente, La scappatella e L’iniezione, con i quali hanno entusiasmato e rallegrato il numeroso pubblico.

Coro-dell'Uten

«Questi dieci anni sono stati molto proficui ma hanno comportato grandi sacrifici per inventarci un progetto culturale e per recuperare risorse umane ed economiche» ha raccontato a LeggiNoci.it il presidente Uten Cesareo Putignano, proseguendo: «Abbiamo avuto un positivo riscontro nella società, adesioni che sono aumentate di anno in anno con soddisfazione, classificandoci tra le prime università in Puglia. Io vorrei il ricambio di generazione. Però, ci vorrebbe uno scambio e un’interazione con i giovani, poiché in questa associazione culturale c’è posto anche per loro, vivendo questa esperienza come un laboratorio di formazione per chi vuole affacciarsi alla politica amministrativa. Inoltre, con questa esperienza abbiamo inaspettatamente rallentato la deriva sociale di parecchia gente che senza di noi sarebbe caduta nel baratro della depressione».

I festeggiamenti continuano con i ricchi appuntamenti previsti per questa sera e per domani sera, a partire dalle ore 18 presso il Chiostro delle Clarisse. A concludere la manifestazione sarà l’esibizione dell’Orchestra sinfonica della città metropolitana di Bari, prevista per domani alle ore 20:30 in Chiesa Madre.

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“’Mo vene Natale”, un mix di ironia e verità /2016/12/20/mo-vene-natale-un-mix-di-ironia-e-verita/ /2016/12/20/mo-vene-natale-un-mix-di-ironia-e-verita/#comments Tue, 20 Dec 2016 10:27:34 +0000 /?p=12218 NOCI – Con l’arrivo del Natale torna sul palcoscenico nocese la compagnia teatrale Così come siamo, che quest’anno propone uno spettacolo completamente rinnovato, centrato per la prima volta sul tema natalizio, allontanandosi così dalla tipica commedia che caratterizza le loro rappresentazioni, ma che è già in fase di elaborazione.

L’esibizione, intitolata “’Mo vene Natale”, scritta e diretta dall’insegnante Sabato Pettinato, è stata messa in scena in due appuntamenti che hanno rallegrato le serate dei nocesi nei giorni 17 e 18 dicembre scorsi, presso il Teatro Gabrieli. I piccoli attori Domenico Totaro, Simona Scialpi, Anastasia Laera e Angelica Guglielmi, e i grandi interpreti Donatello Durante, Maria Giovanna Gentile, Vito Laera, Anna Leone, Giuseppe Mottola, Giancarlo Piangivino, Maria Pizzarelli, Luca Ritella e Luciana Vicenti, hanno realizzato una serie di divagazioni umoristiche, tra ironia, paradosso e verità, partendo dal desiderio di ritornare al focolare familiare di tanti anni fa, quando ci si riuniva attorno al fuoco per raccontare aneddoti e piccole curiosità del paese.

Gli sketch rappresentati non seguono un filo conduttore ben preciso, poiché il variare di fatti, personaggi, luoghi e situazioni rispecchiano le numerose tessere di vari colori appartenenti al mosaico della vita. Infatti, tra incontri casuali, equivoci, amicizia, sogni e delusioni, i protagonisti della scena hanno regalato al pubblico molteplici spunti di riflessione, accompagnati sempre da un pizzico di ironia e tanti sorrisi, garantiti dalle suggestive battute dialettali.

Anna Leone, membro della compagnia teatrale, a LeggiNoci.it ha raccontato: «L’obiettivo principale che ci siamo proposti è quello di enucleare intorno a noi il piacere del teatro, della rappresentazione, del gioco scenico compartecipato tra tutti gli elementi della compagnia, curando l’approfondimento linguistico, la gestualità ed anche la discussione sui contenuti stessi di ogni testo teatrale. In questo modo vogliamo offrire al pubblico di Noci possibilmente testi teatrali che siano al tempo stesso piacevoli, comprensibili ed anche attenti ad un contenuto preciso che sia individuabile come nocciolo fondante dell’intero lavoro teatrale».

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“La Vigilia di Natale”: gli alunni della Positano alle prese con il dialetto per rivivere la vita nelle gnostre /2016/12/19/la-vigilia-di-natale-gli-alunni-della-positano-alle-prese-con-il-dialetto-per-rivivere-la-vita-nelle-gnostre/ /2016/12/19/la-vigilia-di-natale-gli-alunni-della-positano-alle-prese-con-il-dialetto-per-rivivere-la-vita-nelle-gnostre/#comments Mon, 19 Dec 2016 09:05:01 +0000 /?p=12191 NOCI – Lo scorso 16 dicembre, ha avuto luogo presso l’Aula Magna della scuola primaria Francesco Positano, il primo dei quattro appuntamenti che vedono come protagonisti gli alunni delle classi quinte del medesimo istituto. I piccoli allievi, trasformandosi in audaci attori, hanno dato vita una simpatica ed impegnativa rappresentazione teatrale dal titolo “La Vigilia di Natale”.

Lo spettacolo, ambientato nel giorno della vigilia di Natale, è stato interamente curato dalla prof.ssa Giulia Basile, che con l’aiuto delle insegnanti ed il sostegno della dirigente Lenella Breveglieri, ha trasmesso ai piccoli alunni le competenze necessarie per l’acquisizione del dialetto, una lingua che oggigiorno i bambini difficilmente sono abituati a parlare. Infatti, con il suo aiuto gli allievi hanno fatto un tuffo nel passato, mettendo in scena la vita quotidiana che anni fa si trascorreva all’interno di una gnostra. Infatti, la rappresentazione è il prodotto di un lavoro quinquennale che unisce la storia locale alle varie attività di carattere musicale e teatrale, all’interno del quale i bambini riversano tutte le nozioni apprese nel corso degli anni con costante impegno.

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Vestiti di tutto punto, con gli abiti tipici dell’epoca, i piccoli attori hanno regalato ai genitori e soprattutto ai nonni, la possibilità di rivivere le usanze del passato, dalla preparazione del pane e dei tipici dolci natalizi, alle danze popolari e agli antichi mestieri che stanno oramai scomparendo. Ogni scena è stata ambientata all’interno di una gnostra, riprodotta fedelmente dalla scenografa Giuliana Piepoli, con il rigoroso aiuto degli alunni. Le danze, invece, sono state curate dalla coreografa Rosita Curci, membro del gruppo folkloristico.

Al termine della rappresentazione, Giulia Basile, complimentandosi con gli allievi per la notevole bravura dimostrata, ha affermato: «I bambini si sono impegnati molto per imparare il dialetto e hanno capito che per conoscere il mondo bisogna conoscere prima le proprie origini, capire da dove veniamo. Il dialetto è la lingua della culla dove sono nati i nostri genitori, nonni e bisnonni. Quando i bambini si divertono apprendono, e le cose divertenti non le dimenticano mai. Abbiamo voluto dare loro questo flash sul passato per favorire il distacco temporaneo con le nuove tecnologie e riprendere il contatto con la gente. Le gnostre più che case rappresentavano le persone, il senso di umanità e di solidarietà che circolava tra di loro. Bisogna aiutarsi l’un l’altro, affinché l’altro ti guardi con il sorriso, un grande regalo che ci portiamo a casa».

I prossimi appuntamenti avranno luogo il 19, 20 e 21 dicembre alle ore 17:00, presso L’Aula Magna della scuola elementare Positano.

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Presentato “Comici di Famiglia”, solidarietà col sorriso /2016/10/25/presentato-comici-di-famiglia-solidarieta-col-sorriso/ /2016/10/25/presentato-comici-di-famiglia-solidarieta-col-sorriso/#comments Tue, 25 Oct 2016 06:02:03 +0000 /?p=11058 NOCI – È con l’allegra compagnia composta da Santino Talento, Domenico Pizzarelli e la verve comica di Elio Angelini che “Il talento nasce al sud” ha presentato domenica sera al Chiostro delle Clarisse lo spettacolo di musica e cabaret “Comici di Famiglia”, in programma sabato prossimo al teatro Gabrieli.

Insieme agli interpreti dei monologhi scritti da Giovanni Locardo, alla settima stesura, vi saranno i ballerini della scuola Pasito Bailante mentre la conduzione è affidata a Stefano Impedovo. «Uno spettacolo che affronta molteplici aspetti della vita – racconta Locardo – dalla vita di coppia al rapporto nonni-nipoti». E se per Santino Talento si tratta di una riconferma professionale, per Domenico Pizzarelli si tratta di un’ulteriore passo avanti verso quell’hobby che serve «per stemperare i malesseri dell’esistenza». «Gente allegra il ciel l’aiuta – chiosa Stefano Impedovo, che ricorda: se ci sono tabu da far cadere affidatevi al teatro». Una frase che ricorda la massima attribuita a Gigi Proietti che recita: “benvenuti a teatro, dove tutto è finto ma nulla è falso”.

La parte musicale affidata al direttore artistico Vito Laforgia vedrà l’interpretazione di una canzone scritta appunto per l’occasione dal titolo “Invincibile”. «È un inno alla reazione commenta l’autore in un’epoca di lupi e cappuccetti rossi non bisogna lasciarsi mangiare».

Tutti gli artefici de Comici di famiglia sono spinti da un’unica motivazione che li accomuna: aiutare la popolazione di Illica, frazione di Accumuli rasa al suolo dal terremoto del 24 agosto scorso. Per questa ragione, grazie anche alla collaborazione dell’associazione culturale Akira, si è dato vita ad una raccolta fondi da destinare alle popolazioni terremotate. «Siamo già all’opera con banchetti nelle piazze di Noci e Putignano, e saremo presenti anche durante la prossima sagra di Bacco nelle Gnostre, per promuovere la nostra raccolta fondi attraverso una lotteria di beneficenza. È da segnalare che la lotteria è un progetto parallelo alla serata comica e l’acquisto del biglietto della lotteria (dal costo di 2€) non è direttamente collegato con lo spettacolo (biglietto 5€). Una volta eseguita l’estrazione dei premi e terminata la raccolta fondi, saremo direttamente noi a partire per Illica per consegnare a mano il ricavato, il tutto sarà pubblicato attraverso i nostri canali social e giornali nella massima trasparenza».

I presupposti sembrano quindi che ci siano tutti per trascorrere una serata, quella di sabato 29 ottobre, all’insegna della spensieratezza e della solidarietà.

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Debutta al BucoBum “Linee d’Ombra” di Rita Laforgia /2016/05/31/debutta-al-bucobum-linee-dombra-di-rita-laforgia/ /2016/05/31/debutta-al-bucobum-linee-dombra-di-rita-laforgia/#comments Tue, 31 May 2016 07:59:00 +0000 /?p=8259 NOCI – Il Buco Bum cambia “musica” ospitando lo scorso 29 maggio uno spettacolo di narrazione a cura della nocese Rita Laforgia. Diplomata alla scuola di Teatro di Bologna ”Alessandra Galante Garrone”, Rita ha lavorato molto in Puglia e al sud, come al Museo Archeologico di Paestum occupandosi di teatro antico, portandola oggi a diverse collaborazioni a Torino. Formatasi con persone come Walter Pagliaro, Vittorio Franceschi, Claudia Busi e Marco Cavicchioli, il quale la indirizza al teatro di narrazione dove sente subito un’affinità, è anche fondatrice con altri colleghi dell’associazione culturale “Nahìa” a Bologna. Al Buco Bum invece, ha voluto presentare per la prima volta al pubblico, dopo essersi diplomata come attrice, lo spettacolo intitolato “Linee d’Ombra”, dal momento che l’associazione nocese ha voluto aprirsi al teatro, avendo al suo interno Gaetana Bruno del Teatro Pubblico Pugliese.

Ho voluto portare uno spettacolo di teatro di narrazione inserendo 5 pezzi di autori contemporanei, da me adattati” spiega al nostro giornale Rita Laforgia. Le tematiche dello spettacolo vanno dall’omosessualità al comunismo, alla prostituzione fino ad arrivare agli immigrati e alle morti in mare, con un omaggio al teatro di figura e all’utilizzo di marionette create proprio per la partecipazione al concorso, con oggetti facili da trovare in casa. “Lo spettacolo si conclude proprio al buio, con un dialetto totalmente inventato, chiamato in termini teatrali “grammelot”, creando appunto un gioco di ombre con la torcia, come sfida nei confronti del pubblico che è il paese che il narratore descrive, raccontando quando le persone si addormentano, come metafora sull’oscurità e sull’omertà”.

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E questo stile è proprio parte del teatro di narrazione “dove è sempre presente la figura del narratore, in questo caso di una narratrice. La mia sfida era quella di spaziare con diversi colori e diversi ritmi. L’ho intitolato “Linee d’Ombra” perché sono tutti personaggi che varcano la soglia del coraggio o della paura, dove c’è chi va avanti e chi resta in dietro, creando un discorso della luce e dell’ombra”. La narrazione non presenta pause e i cambi di scena sono minimi “perché nel teatro di narrazione è il punto di vista a cambiare. C’erano dei segni sempre legati alla luce o ai rumori, e la sfida era proprio quella di unirli, nonostante ci fossero dei cambi nei vari personaggi, anche se era sempre la figura del narratore che coincide con l’attrice narratrice. Non ho voluto creare degli escamotage di entrata e uscita. Era tutto lì, visibile. Ed è molto importante anche vivere con il pubblico. Fare una prova senza nessuno è abbastanza difficile perché ti serve guardare le persone”.

I temi, pensati e adattati proprio per questa partecipazione a BucoBum, sono in sintonia con quello che si voleva comunicare, con pezzi sociali, politici e attuali e basati sul coraggio. “Un po’ su quello che stiamo vivendo oggi, dove è sempre più difficile comunicare. Sono voluta arrivare direttamente al pubblico proprio pensando a questo tipo di spazio, perché mi ero già innamorata di questa sede prima che diventasse Buco Bum, adattandola in base alle luci che avevo e che mi hanno fornito”. Dopo il debutto molto gradito da parte del pubblico che ha fatto riscontrare un grande interesse nelle tematiche scelte, apprezzando la bravura della nostra concittadina.

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Completamente spettinato, Paolo Migone a Noci /evento/completamente-spettinato-paolo-migone-a-noci-2/ /evento/completamente-spettinato-paolo-migone-a-noci-2/#comments Sun, 03 Apr 2016 17:30:00 +0000 /?post_type=tribe_events&p=7166 NOCI – Si concluderà con lo spettacolo dal titolo “Completamente spettinato” del comico Paolo Migone la rassegna di appuntamenti teatrali organizzati dall’associazione Noci2020 ed inseriti nel cartellone “Comicità e cultura”. Il noto comico livornese (nato in Brasile), dopo il recente successo sul palcoscenico milanese di Zelig, porterà in scena il suo primo spettacolo (edito nel 2005)sul palco del teatro Gabrieli di Noci domenica 3 aprile con inizio alle ore 19.30.

Migone nel 2008 ha portato in scena il personaggio di MigoNoè che prevede un nuovo Diluvio e, quindi, prepara un’arca capace di raccogliere chi pensa al futuro dei propri figli. A teatro Migone ha portato diversi spettacoli. Oltre a “Completamente spettinato” si ricordano: Fuori piovevano incudini (2010); Don Chisciotte (senza esagerare) con Marco Marzocca e Francesca Censi (2006-2007); Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere- dal libro di John Gray (2013-2014); Italia di m…are (2015). Migone è anche attivo nella letteratura con due libri all’attivo (L’occhio nero al panda gliel’ho fatto io- 2003 e Abbracciati da sola che c’ho d’andà via- 2005) entrambi editi da Kowalski. Diverse le apparizioni in tv e al cinema.

A Noci Migone si presenterà con il suo solito abbigliamento completo di occhio nero e la sedia, famosa compagna di scena, pronto a lanciare le invettive contro le donne (soprattutto mogli e suocere). Si prospetta uno spettacolo da tutto esaurito.

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Giornata mondiale della poesia, Scaglione presenta Curci /evento/giornata-mondiale-della-poesia-scaglione-presenta-curci/ /evento/giornata-mondiale-della-poesia-scaglione-presenta-curci/#comments Mon, 21 Mar 2016 18:30:00 +0000 /?post_type=tribe_events&p=6867 NOCI – Lunedi’ 21 Marzo alle ore 19,30 presso il Teatro Rossini di Gioia del Colle, in occasione della Giornata Mondiale della Poesia, Pino Scaglione presenta Vittorino Curci.

Da un’idea di Palazzo Romano Eventi, in collaborazione con Sic!ProgettAzioni Culturali e A C Photo.
Interverrà l’avv. Lucio Romano.

Ingresso Libero.

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“Il Talento nasce al Sud”, il riso fa buon sangue /2016/03/09/il-talento-nasce-al-sud-il-riso-fa-buon-sangue/ /2016/03/09/il-talento-nasce-al-sud-il-riso-fa-buon-sangue/#comments Wed, 09 Mar 2016 06:56:27 +0000 /?p=6710 NOCI – Alla fine dello spettacolo, standing ovation meritata per gli artisti de “Il talento nasce al sud”. Un successo senza precedenti quello riscosso dalla compagnia degli artisti de Il talento nasce al sud, che supera i due precedenti. “A mali estremi estreme risate” consacra e conferma la bravura di tutti gli artisti che domenica sera hanno calcato il palcoscenico del teatro Gabrieli.

Uno spettacolo che nonostante la lunghezza (nessuno è perfetto) di tre ore riesce ad ottenere l’effetto sperato: far scompisciare dalle risate il folto pubblico che gremiva la sala, grandi e piccini accomunati dal divertimento. “Il riso fa buon sangue” recitava un vecchio adagio, e l’altra sera ne abbiamo avuto, se mai ce ne fosse stato bisogno, la conferma. Originali e divertenti, questo il leitmotiv che serpeggia nei commenti del pubblico a fine spettacolo mentre ordinatamente fluiscono dal teatro. Nella lente d’ingrandimento, tre temi che “ammorbano” la società moderna: Lavoro, Gioco e i Social.

L’impresa riuscita è stata quella di analizzare smontare e risolvere le tre tematiche, con “sana” ironia, gag e battute ad effetto in cui lo spettatore si ritrova necessariamente prima coinvolto e poi complice. Bravi gli autori e deus ex machina Vito Laforgia, Ninni Locardo e Giannettino Labalestra, ad avere con originalità “modificato” e adattato alla loro inventiva i testi di mitiche canzoni del passato e del presente per porli al servizio della loro verve creativa. Il famosissimo tormentone di Claudio Cecchetto “Gioca jouer” viene sapientemente rimodellato per diventare il “Gioca Giuan” e l’immagine di Vito Laforgia che appare sul videowall con tanto di caschetto cecchettiano vale già il prezzo del biglietto. Grande maestria hanno dimostrato i ragazzi che animano l’associazione che seppure ancora alle prime armi sul palcoscenico sono stati bravi nel non tradire la fisiologica emozione.

Una grande genialata è stata la proiezione dei mini clip pubblicitari, che riporta inevitabilmente al vecchio Carosello di una volta, tutti gli sponsors sono stati rappresentati in modo esemplare con una originale comicità dei testi e delle immagini. Grande successo hanno riscosso le due cantanti, la nocese Graziana Intini, con una timbrica eccelsa ha palesato tutta la sua bravura interpretativa, la sua voce è ammaliatrice, da novella sirena, rapisce e trasporta lo spettatore in un mondo fantastico dove può solo sognare. Lo stesso dicasi per Rita Manelli, cantautrice brindisina che ha piacevolmente incantato la platea con il suo brano inedito. Entrambe sono pronte al debutto nel pianeta musicale nazionale, nei prossimi giorni usciranno i loro primi CD editi dalla casa discografica Swithmuse Music Group.

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Divertimento assicurato per le performance del bravissimo e già conosciuto al grande pubblico Silvio Tateo che si è prodotto in un riuscitissimo e divertente monologo sul matrimonio e sulle sue dinamiche. Apprezzata e divertente l’esibizione di Michele Ungaretti che con l’ausilio della chitarra ha reinterpretato in chiave comica testi famosi adattandoli con sapiente maestria. Lo stesso hanno saputo fare Jo Proietto e “l’uomo sponsor” Francesco Birardi.

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Agriturismo a sette stelle, ritorna in scena la compagnia “Così come siamo” /evento/agriturismo-a-sette-stelle-ritorna-in-scena-la-compagnia-cosi-come-siamo/ /evento/agriturismo-a-sette-stelle-ritorna-in-scena-la-compagnia-cosi-come-siamo/#comments Sat, 27 Feb 2016 20:00:00 +0000 /?post_type=tribe_events&p=6425 NOCI – Sabato 27, alle ore 21,00, e Domenica 28 Febbraio, alle ore 19, presso il teatro “Gabrieli”, ritorna in scena la compagnia teatrale “Così come siamo” con la commedia brillante in tre atti scritta e diretta da Sabato Pettinato dal titolo “Agriturismo a sette stelle”. Si tratta di un ritorno tanto atteso dal pubblico, dopo il successo della commedia “Tutta colpa del twist” scritta dallo stesso autore e messa in scena nella scorsa primavera sempre al Teatro “Gabrieli”. I presupposti per una nuova serata di risate sono ampiamente garantiti giacchè, ancora una volta, sono portati in scena, con tutte le contraddizioni umane, le contrastanti tipologie di personaggi in cerca di visibilità sociale, di progresso culturale, di libertà personale ed anche di nuove opportunità per godersi la vita, in un’epoca storica di cambiamento dei costumi e del business come quella della fine degli anni ’70. I biglietti sono reperibili a Noci presso la Tabaccheria “Lippolis” in Piazza Garibaldi, “Elianto” in via Soldato Raffaele Tinelli e la Ballet School “Danica Pettinato”.

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