LEGGI NOCI » studenti Wed, 19 Jul 2017 08:48:25 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.3.11 /wp-content/uploads/2015/11/cropped-logo-ico-quilia-32x32.png » studenti 32 32 Più di 300 studenti affronteranno gli esami negli istituti nocesi /2017/06/16/piu-di-300-studenti-affronteranno-gli-esami-negli-istituti-nocesi/ /2017/06/16/piu-di-300-studenti-affronteranno-gli-esami-negli-istituti-nocesi/#comments Fri, 16 Jun 2017 05:45:11 +0000 /?p=15445 NOCI – Con l’arrivo del grande caldo, incominciano gli esami per gli oltre 300 studenti frequentanti le ultime classi delle scuole medie e superiori nocesi. Le alte temperature, infatti, non aiuteranno gli studenti a concentrarsi sulle ultime prove, proiettando i loro pensieri in spiaggia dove l’acqua, sfiorando le dita dei piedi, li porterà in un mondo di beatitudine e freschezza. Dal momento che prima si incomincia, prima si finisce, andiamo alla scoperta delle date preposte agli esami dei quattro istituti nocesi, due scuole medie e due superiori.

Tutti ammessi agli esami i 177 studenti di quelle che formalmente sono chiamate scuole secondarie di primo grado, di cui nello specifico 92 alla scuola media Mons. Luigi Gallo e 85 alla scuola media Giovanni Pascoli. Già da ieri, 15 giugno, gli studenti hanno affrontato la prova nazionale INVALSI, seguita oggi 16 giugno dalla prova scritta di matematica, sabato 17 giugno dalla prova scritta di italiano e, infine, lunedì 19 e martedì 20 giugno dalla prova scritta di inglese e di francese, a seconda della scuola di iscrizione. A conclusione delle prove scritte seguiranno, da mercoledì 21 a venerdì 30 giugno, le prove orali.

Diversa la situazione per i due istituti superiori dove solo 144 studenti affronteranno la maturità. Andando nello specifico, sono 60 i ragazzi delle quinte classi del liceo Leonardo da Vinci, sezione scientifico, che affronteranno gli esami di stato (si registra solo un caso di un ragazzo non scrutinato), ai quali si aggiungono tutti i 25 studenti dell’ultima classe della sezione scienze umane. Invece, per quanto riguarda l’I.I.S.S. Agostino Agherbino, sezione di Noci, affronteranno la maturità 29 studenti (3 non sono stati ammessi) dell’indirizzo servizi commerciali, 12 studenti dell’indirizzo apparati impianti servizi elettrici industriali e civili, 10 studenti dell’indirizzo produzioni tessili e sartoriali e 8 studenti (2 non sono stati ammessi) della sezione serale dell’indirizzo servizi commerciali.

Mercoledì 21 giugno si darà il via alla prima prova degli esami di stato, ovvero quella di italiano. Per le seconde prove previste per giovedì 22 giugno, invece, i maturandi del liceo Da Vinci, settore scientifico, sosterranno la prova di matematica, mentre gli studenti dell’indirizzo scienze umane dovranno affrontare come prova scritta l’omonima materia. Per quanto riguarda l’istituto professionale Agherbino, invece, gli studenti dell’indirizzo servizi commerciali affronteranno la prova di tecniche professionali e dei servizi commerciali, gli studenti dell’indirizzo apparati impianti servizi elettrici industriali e civili affronteranno la prova di tecnologie installazione manutenzione apparati impianti civili industriali e, infine, gli studenti dell’indirizzo produzioni tessili e sartoriali affronteranno la prova di progettazione tessile abbigliamento moda costume. A conclusione, lunedì 26 giugno, gli studenti sosterranno la terza prova e a seguire, a seconda dell’istituto, si darà il via agli orali, ultima prova prima del meritato riposo estivo.

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Giornate Dimore Storiche, seconda edizione in chiaroscuro /2017/05/24/giornate-dimore-storiche-seconda-edizione-in-chiaroscuro/ /2017/05/24/giornate-dimore-storiche-seconda-edizione-in-chiaroscuro/#comments Wed, 24 May 2017 15:11:52 +0000 /?p=14979 NOCI – Era stata presentata alla stampa come l’edizione che avrebbe messo a posto le cose per rimediare agli errori dell’anno precedente e per meglio oleare la macchina, ma un po’ per le avverse condizioni che hanno condizionato la prima giornata, un po’ per difetti logistico-organizzativi, la seconda edizione delle Giornate Nazionali delle Dimore Storiche non può definirsi un successone. Una edizione dai due volti: male il sabato, bene la domenica.

Il buongiorno si vede dal mattino, e quello di sabato 20 maggio non è partito nel migliore dei modi. Nel tour proposto in brochure tra le masserie storiche guidate dall’arch Francesco Giacovelli, infaticabile nella due giorni, hanno preso parte solo poche persone. Altre hanno saltato l’appuntamento perché i punti informativi dislocati in piazza Garibaldi e villa comunale risultavano vuoti. Il pomeriggio la pioggia ha fortemente condizionato il proseguo delle attività. Presenti puntualmente in Chiesa Madre ad accogliere i visitatori gli architetti Piero Intini e Piernicola Intini, che insieme alle ragazze dell’istituto Agherbino pronte a qualsiasi delucidazione sulla chiesa, non hanno potuto far altro che presentare la collegiata a non più di qualche visitatore nocese. Successivamente anche nella chiesetta di Santo Stefano i visitatori non erano molti, ma il duo composto da Lucrezia Orlando e Letizia Cassone ha comunque proseguito nella performance musicale invitando i pochi visitatori a fare qualche richiesta di brani.

A sera Masseria Torre Abbondanza era adornata a festa e presentava una parte dedicata all’astronomia. L’insediamento rurale era pronto per ospitare tantissime persone. Le ragazze del settore moda dell’Agherbino erano pronte con i loro favolosi abiti, gli studenti del liceo scientifico, armati di attrezzatura tecnologica e di un telescopio rigorosamente portati da casa, non hanno visto altro che i propri genitori e due giornalisti locali visionare i loro lavori. Complice del flop anche l’errata comunicazione in brochure che voleva la masseria dislocata lungo la provinciale per Castellaneta quando la stessa si trova sulla via per Massafra. A tutti gli studenti, coadiuvati dal vicario Vito Millefiori per l’Agherbino e Annachiara Intini per il liceo Da Vinci-Galilei, va comunque un plauso per la grande forza di volontà lo spirito di sacrificio e la dedizione nella partecipazione al progetto. Stessa cosa dicasi per i The Dreamers che hanno suonato a Largo Torre.

Cambio di marcia nella seconda giornata. Le dimore storiche di Palazzo Pace e Villa Lenti sono state letteralmente prese d’assalto dai visitatori. Domenica mattina molte persone hanno potuto ammirare le meraviglie custodite all’interno di Palazzo Pace, all’interno del borgo antico, mirabilmente tenute dall’84enne Magda Pace. Stucchi, ornamenti, mobilio, tutto in perfetto stato. Stessa affluenza nel pomeriggio per Villa Lenti. Tutti pronti a visitare le stanze interne ma anche per quest’anno, visitatori a bocca asciutta. Niente stanze, solo il cortile esterno, il terrazzino e il corridoio con annessa balconata per ammirare il giardino (tenuto in pessimo stato) interno alla villa. Gli stessi però hanno potuto rifarsi ascoltando il concerto dell’associazione Il Faro diretta dal Maestro Paolo Lepore. Circa 80 coristi dilettanti, insieme a 5 musicisti professionisti hanno dato vita a quello che più che un concerto è stato un vero e proprio show musicale. Una piccola nota felice che ha fatto mandare giù il boccone amaro della delusione per la mancata visione delle stanze interne alla villa.

Nel complesso si può dire che in questo secondo anno di adesione alle Giornate Nazionali delle Dimore Storiche Italiane, l’edizione nocese ha vissuto momenti di luce e momenti di ombre, ma di sicuro i risultati sono stati lontani dalle previsioni della vigilia.

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Gli studenti del liceo “Da Vinci-Galilei” a contatto con la natura /2017/05/22/gli-studenti-del-liceo-da-vinci-galilei-a-contatto-con-la-natura/ /2017/05/22/gli-studenti-del-liceo-da-vinci-galilei-a-contatto-con-la-natura/#comments Mon, 22 May 2017 08:36:50 +0000 /?p=14925 NOCI – Gli alunni delle classi 3°A e 3°B del Liceo Scientifico, lo scorso 13 maggio, hanno avuto l’occasione di trascorrere una giornata scolastica fuori dal normale, a contatto con la natura anziché coi libri e i banchi di scuola. Le docenti di scienze Lippolis Anna e Tinelli Giulia hanno accompagnato i propri alunni presso la proprietà Trifogli per una lezione originale, a tu per tu con la biologia, la botanica e la zoologia: per osservare la struttura di un’arnia, guardare le api produrre miele e per scoprire le piante spontanee del nostro territorio, tra cui alcune orchidee in via di estinzione.

La dott.ssa Daniela Fusillo, presidente dell’associazione Murgia Ambiente, ha condotto gli alunni in un percorso didattico naturale. È stato interessante trovare per esempio la “Serapia” da “Serapias apuliae”, un’orchidea spontanea endemica, particolarmente presente nel nostro territorio perché cresce su suolo arido e calcareo. Un’altra pianta selvatica con cui i ragazzi sono entrati in confidenza è stata la “Passiflora”, della famiglia Passifloracea definita anche “fiore della passione” poiché gli elementi del fiore che la costituiscono sono stati associati ai simboli religiosi della passione di Cristo.  Il “Cardo equino” invece, il cui termine originario è Carduus, è un genere di pianta  appartenente alla famiglia delle Asteraceae, comunemente note come cardi, in genere molto spinosi e dai fiori simili al carciofo. E ancora, a colpire l’attenzione è stato anche il colore giallo intenso della pianta del Tarassaco, Taraxacum officinale, appartenente alla famiglia delle Asteracee detto comunemente “pisciacane”, “cicoria asinina”, “girasole dei prati”, “soffione”, le cui foglie venivano utilizzate anticamente come insalata per la loro funzione depurativa.

I nostri nonni sapevano bene come usare queste piante spontanee, infatti, l’Aglio orsino, Allium ursinum, appartenente alla famiglia delle Liliaceae, lo utilizzavano come spezia perché ha un forte odore di prezzemolo e aglio. La Ferula invece, Ferula communis, per realizzare i tappi per le damigiane.

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Muniti di cappuccio e guanti per evitare le eventuali punture delle api ci siamo avvicinati ad un’arnia, il ricovero artificiale dove vive la colonia di api domestiche, principalmente “Apis mellifera”, e dove si costruisce il favo. Ci è stato spiegato che nell’’italiano corrente sebbene arnia sia usato anche come sinonimo di alveare, più frequentemente il termine si riferisce ad una cassetta, tipicamente di legno e costruita dall’allevatore, dove le api organizzano la loro colonia, mentre alveare viene più spesso usato per le strutture naturali, pur rimanendo sinonimo di arnia.

Aperta l’arnia si è potuto riconoscere, tra le migliaia di api, l’ape regina dall’addome più sviluppato e appuntito e dalle ali divaricate per muoversi in maniera più veloce. L’ape regina si sviluppa da una larva selezionata dalle api operaie e viene nutrita con pappa reale al fine di renderla sessualmente matura, quindi, l’unico individuo fertile.

Durante la pausa, è stata servita la propoli a pezzi e un buon gelato con il miele.

Ringraziamo le docenti e la famiglia Trifogli per averci fatto trascorrere una giornata formativa a contatto con la natura. L’unico inconveniente, con cui abbiamo dovuto fare i conti, è stata la presenza di vari pollini, fastidiosi per i soggetti allergici.

 

 

Gli alunni della III A e III B del Liceo Scientifico

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Didiario, conclusa la VI edizione della “Rassegna Letteraria” /2017/04/01/didiario-conclusa-la-vi-edizione-della-rassegna-letteraria/ /2017/04/01/didiario-conclusa-la-vi-edizione-della-rassegna-letteraria/#comments Sat, 01 Apr 2017 08:10:37 +0000 /?p=13920 NOCI – Con l’obiettivo di creare nelle nuove generazioni il piacere della lettura, anche quest’anno si è svolta la Rassegna Letteraria, giunta alla sua sesta edizione, e promossa dell’associazione di promozione sociale Didiario – Suggeritori di libri, capitanata dalla libraia turese Alina Laruccia, con il patrocinio della Città Metropolitana di Bari, del Garante dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza del Consiglio Regionale della Puglia, della Commissione Bicamerale Infanzia Cultura e Adolescenza, dal Sindacato Italiano Librai e in collaborazione con comuni di Castellana-Grotte, Noci, Putignano e Turi.

A partire dal 20 marzo i simpatizzanti dell’associazione hanno promosso due settimane di eventi e incontri sulla lettura in una ventina di scuole di undici diversi comuni della città metropolitana di Bari. A Noci la manifestazione è stata accolta dalla Scuola Secondaria di I grado Mons. L. Gallo e dall’Istituto Comprensivo Pascoli- Cappuccini, i quali alunni hanno incontrato gli autori Antonio Ferrara, Elisabetta Gnone, e Giusi Quarenghi.

A conclusione della manifestazione si è svolto giovedì 30 marzo all’interno del chiostro di San Domenico il consueto Caffè Letterario, ovvero «un incontro informale tra gli scrittori e i ragazzi i quali possono condividere con tutti la loro esperienza» come sottolineato da Alina Laruccia. Ospiti della serata sono state le autrici Giusi Quarenghi, Lorenza Bernardi e Annalisa Strada le quali hanno risposto alle domande e alle curiosità dei ragazzi. Inoltre, durante il corso della manifestazione, gli alunni degli istituti nocesi hanno condiviso alcune considerazioni e alcuni spunti di riflessione sulla lettura come Leggere ci rende liberi, Quello che per noi è la lettura e alcuni pensieri di grandi autori della letteratura. A questi si aggiunge un breve filmato realizzato dagli alunni della scuola Cappuccini per sottolineare l’importanza di questa esperienza letteraria.

didiario-domande-autrici

Infine, su un banchetto, i genitori hanno potuto acquistare alcuni libri degli autori della Rassegna Letteraria per cercare di risollevare le sorti di un dato non proprio positivo per la nostra regione. «La Puglia risultata essere l’ultima regione per la lettura, dato che riguarda per lo più gli adulti. Per i ragazzi invece la posizione risulta più alta e questo è merito anche di Alina», ha commentato la professoressa Vanna D’Onghia. Proprio per il nostro paese, infatti, c’è stato un crescendo nelle adesioni all’iniziativa, andando a coinvolgere i due comprensivi, grazie anche alla disponibilità delle insegnanti e dei dirigenti Lenella Breveglieri e Giuseppe D’Elia.

L’appuntamento è sicuramente rinnovato al prossimo anno, con la speranza di coinvolgere sempre più ragazzi per far sì che in loro si sviluppi il piacere di leggere un buon libro, facendo scalare di posizione la nostra bella e amata Puglia.

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Rara ma non sola, al “Da Vinci” riflessioni sulla Sindrome di Williams /2017/03/14/rara-ma-non-sola-al-da-vinci-riflessioni-sulla-sindrome-di-williams/ /2017/03/14/rara-ma-non-sola-al-da-vinci-riflessioni-sulla-sindrome-di-williams/#comments Tue, 14 Mar 2017 09:10:12 +0000 /?p=13591 NOCI – Giovedì 23 Febbraio  alle ore 9:30, presso il Liceo delle Scienze Umane di Noci, si è tenuta  una conferenza nella quale la mia mamma, rappresentante dell’ Associazione Sindrome di Williams Puglia e Basilicata, ha parlato agli studenti delle prime tre classi della mia scuola per ricordare che il 28 febbraio di ogni anno ricorre la giornata mondiale delle malattie rare. Nella prima parte dell’incontro sono state definite le malattie rare ed in particolare la mia Sindrome. Subito dopo è stato proiettato lo spot di Ambra Angiolini e il trailer del film “Gabrielle  un amore fuori dal coro”, ciò ha reso i mie compagni attenti e partecipi.

E’ stato commovente vedere i loro occhi diventare lucidi per l’ emozione ed essere silenziosi e coinvolti nell’ ascoltare ciò che mia madre raccontava loro. Questi momenti, che ancora conservo nel cuore, mi hanno fatto sentire accolta, sostenuta e speciale nella mia diversità. Il tutto si è concluso con l’ ascolto del video musicale, “Stravedo per la vita” dei Ladri di carrozzelle, e con un meraviglioso augurio che mia madre ha voluto a me rivolgere immaginandomi un domani su un percorso di vita che mi veda rara ma non sola.

Pinto Federica

2 A LSU

 

Riflessioni sulla Sindrome di Williams

Buongiorno a tutti, vorrei esprimere il ringraziamento per l’attenzione e partecipazione a tutti i presenti ed a quanti, nelle diverse circostanze daranno aiuto e sostegno.  Ho voluto precedere il mio intervento dal filmato della prima giornata europea dedicata alla sindrome di williams e per sottolineare che il 28 febbraio è la giornata mondiale delle malattie rare. Qualcuno di voi sa’ cosa è una malattia rara? Si intendono rare tutte quelle patologie che si presentano con una prevalenza inferiore a 5 casi ogni 10000 persone. Tali patologie sono orfane di farmaci e possono essere di natura genetica, infettiva, ambientale. Le Malattie rare che, a differenza di quelle, percentualmente di maggiore incidenza sulla popolazione, sono penalizzate proprio per il minor interesse pubblico e disattenzione a tutti i livelli.

Ritornando al video , La sindrome di Williams deve il suo nome al medico neozelandese che per primo la descrisse nel 1961., ed è solo una delle 7000 malattie rare classificate oggi nel mondo, colpisce un bambino ogni 20000 nati è una malattia genetica e consiste in una delezione del cromosoma 7 ( per delezione si intende una interruzione del braccio lungo del cromosoma) non si conosce ancora il motivo ma nel cromosoma scompaiono circa una trentina di geni. (proiezione della foto del test di fluorescenza) La foto mostra l’esame specifico che deve essere eseguito per poter fare diagnosi di sindrome di williams , si tratta di un esame chiamato fish (test di fluorescenza sul cromosoma sette) la parte fluorescente mette in evidenza la parte mancante del cromosoma. I geni mancanti sono quelli imputati alla sintesi della elastina che è un elemento strutturale molto importante del corpo umano in particolare, tale mancanza determina, per quanto alle problematiche strutturali: spalle cadenti, minore crescita, pertanto i soggetti affetti dalla sindrome di Williams hanno un’altezza inferiore alla norma, di circa il 10%,  problematiche a livello cardiaco l’iperacusia che è un difetto dell’apparato uditivo caratterizzato da una ipersensibilità ed intolleranza particolarmente ad alcuni suoni e ciò è causato da un’alterazione del sistema di elaborazione dei suoni a livello cerebrale centrale. (per intenderci i rumori improvvisi vengono avvertiti come vibrazioni corporee e non sono sottoposte al filtro del sistema nervoso centrale). Dal punto di vista neuropsicologico la sindrome comporta difficoltà di apprendimento spesso associate deficit visuo-spaziali e di coordinazione motoria.

Non e’ facile per me stare qui e parlare di questa patologia rara perché sono mamma di una ragazza affetta da sindrome di williams. Non mi è facile perché com’è normale per ciascun genitore, l’impegno e la lotta, in casa così come fuori, nella società intendo, sono quelli tesi a rendere autonomi ed in condizione di salvaguardia i propri figli, siano essi normodotati o diversamente abili. Tantissime volte mia figlia è stata presa dallo sconforto perché si è sentita diversa dalle amiche, molte volte ha faticato ad accettare se stessa (come tutte le adolescenti) e a sentirsi esclusa dal gruppo. Non sono qui per fare la morale a nessuno, ci vuole tempo per capire e per maturare, ma vorrei oggi dare a voi un motivo per riflettere. Inutile dire mia figlia è uguale alle altre, direi una bugia a voi e a me stessa, ho una figlia speciale ma, vorrei fare con voi un giochino che ho fatto con lei milioni di volte, ogni volta che lei ha pianto dicendo io non voglio avere la sindrome, il gioco si chiama cogli le differenze.

Ci siamo messe davanti allo specchio e abbiamo osservato il nostro aspetto, detto fra noi devo dire che lei ha degli occhi strepitosi che si illuminano quando e’ felice (molto piu’ belli dei miei) ma esteticamente non ci sono differenze …. Ci sono persone bellissime e persone meno belle, questo fa parte della individualità, quindi quali sono le reali differenze? Mi piace rispondere sempre in questo modo: ”ogni essere umano è perfetto nelle sue imperfezioni”. Tendenzialmente bisognerebbe imparare ad apprezzare ciò che l’altro ha, questo riferito a un amico, compagno, professore, educatore, genitore, purtroppo nella società odierna si è più portati alla critica e al giudizio, si è alla spasmodica ricerca di quello che può essere il difetto dell’altro piuttosto che coglierne i pregi e le caratteristiche positive e, soprattutto siamo accecati dalla forma, dall’estetica, dalla condizione economica e ci disinteressiamo della sostanza, della qualità etica, di quella culturale e di quella affettiva e sconosciamo del tutto ed abbiamo cancellato e sepolto le parole: rispetto e amore.

Vorrei invitarvi a riflettere su parole come discriminazione (i tempi delle shoah sono finiti ?) quello della razza perfetta che, tutti dichiariamo non esistere che è una squilibrata utopia di menti malate e mentre affermiamo che ognuno di noi ha le proprie caratteristiche e che le capacità di ognuno devono essere rispettate e sviluppate, di contro cadiamo spesso nella derisione del diverso, nella presa in giro del compagno di classe meno trendy ed anche se ben sappiamo che a tutti capita di avere un momento od un periodo negativo, siamo presi e cadiamo, a volte, in pensieri discriminatori ed egoistici e persino in comportamenti arroganti, irrispettosi, antidemocratici, illiberali o peggio ancora di bullismo e persino simil nazisti. Io suggerirei a ognuno di voi, soprattutto al gruppo classe che accoglie i ragazzi speciali, di cogliere nel vostro compagno non le differenze ma i punti in comune o comunque che le caratteristiche che di quella persona ci piacciono, vi chiedo di guardare con occhi diversi il vostro compagno speciale e scoprirete in lui/lei un mondo bellissimo, fatto di sogni di progetti, esattamente come quelli che ognuno fa per la propria vita.

Non si costruisce niente su un giudizio negativo, un ragazzo che vive in  una società che non crede in lui che non gli offre strumentazioni per crescere e soprattutto vive in un gruppo che lo deride e lo maltratta non riuscirà mai ad esprimere la propria personalità e potenzialità. Io in mia figlia vedo quello che molto probabilmente gli altri oggi non vedono, il suo carattere gioioso allegro, la sua fiducia nel prossimo, la sua buona volontà, le sue capacità di adattamento alle situazioni difficili, capacità che si manifesta nei numerosi controlli medici, la sua voglia di emergere, queste capacità l’aiuteranno nel lungo percorso che è la vita

Concludo con un pensiero di mamma spero solo che lei nella vita sia RARA MA NON SOLA.

Stravedo per la vita

Intini Lucia

 

 

Redazione di Istituto – IIS “Da Vinci – Galilei”

Pinto Federica – 2 A LSU

Intini Lucia

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Gli studenti non sanno l’italiano: i docenti si rivolgono ai politici /2017/02/12/gli-studenti-non-sanno-litaliano-i-docenti-si-rivolgono-ai-politici/ /2017/02/12/gli-studenti-non-sanno-litaliano-i-docenti-si-rivolgono-ai-politici/#comments Sun, 12 Feb 2017 06:28:09 +0000 /?p=13095 NOCI – Facciamo un gioco: aprite la home page di Facebook e leggete il testo delle prime cinque pubblicazioni dei vostri amici. Bene, adesso accedete al vostro Whatsapp e visionate random un paio di conversazioni. Risultato? Una realtà agghiacciante che rende impercettibile il confine tra un film horror ed uno di fantascienza.

Basta un attimo infatti per scorgere un’ignoranza galoppante madre di errori nella scrittura da terza elementare che farebbero raddrizzare i peli del braccio anche ad un individuo glabro. È la notizia più spaventosa degli ultimi giorni: 600 docenti universitari hanno sottoscritto un appello al governo e al Parlamento al fine di attuare un piano di emergenza volto a rilanciare lo studio della lingua italiana nelle scuole elementari e medie. L’imperativo è ripartire dalle fondamenta insistendo su dettato ortografico, riassunto, comprensione del testo, conoscenza del lessico, analisi grammaticale e scrittura corsiva a mano.

L’appello è stato lanciato da accademici della Crusca, rettori, pedagogisti, storici, filosofi, sociologi, scrittori, insegnanti e neuropsichiatri che, alle prese con la correzione delle tesi di laurea, gli pareva di aver davanti un tema prodotto da bambini di otto anni. Ma il problema è più grave di quanto si pensi: il parlare e lo scrivere male traducono una lapalissiana incapacitá di ragionamento e una sintassi sbagliata sottende un pensiero non strutturato.

Non sapersi esprimere correttamente vuol dire non saper dare forma ai contenuti mentali contribuendo, in tal modo, al dilagare di un linguaggio sciatto, povero e sempre più dialettale. È il dipinto di una nazione quasi analfabeta nonchè il ritratto di un popolo privo delle basi essenziali. E già che siamo in tema, vi svelo un segreto: quando si tratta di avverbio si scrive “a volte”.

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Cosa c’è dietro internet, gli studenti della “Gallo” incontrano Paolo Rotolo /2017/01/30/cosa-ce-dietro-internet-gli-studenti-della-gallo-incontrano-paolo-rotolo/ /2017/01/30/cosa-ce-dietro-internet-gli-studenti-della-gallo-incontrano-paolo-rotolo/#comments Mon, 30 Jan 2017 09:11:41 +0000 /?p=12892 NOCI – In occasione della settimana della scienza organizzata dall’Istituto Comprensivo “Gallo – Positano”, realizzata ogni anno dal dipartimento di matematica, quest’anno presieduto da Doriana Trisolini, il 28 gennaio scorso, all’interno dell’Auditorium “C. Abbado” della scuola media, lo studente universitario, nonché ex studente dell’istituto, Paolo Rotolo, ha sostenuto un seminario dal titolo “Internet: cosa c’è dietro”.

«Ogni anno il dipartimento di matematica concentra una settimana di attività su argomenti di carattere scientifico e il relatore che offre la possibilità di porre spunti di riflessione», ha commentato la preside Lenella Breveglieri. L’incontro, rivolto ai ragazzi delle classi terze, infatti, si pone come obiettivo la giusta scelta delle scuole superiori, scuole che un domani possano soddisfare le aspettative degli alunni.

Il relatore non è nuovo a presentarsi nella nostra comunità. Anche il nostro giornale ne aveva già parlato, in occasione della presentazione al pubblico nocese dell’app “Glucosio”, uno strumento capace di misurare e monitorare il livello di zuccheri presenti nel nostro sangue. Il diciannovenne Paolo Rotolo, è così ritornato nella sua scuola, non come alunno, ma come esperto del settore tecnologico. «La tendenza a ritornare nella scuola a donare le proprie competenze alla scuola che ha permesso poi di coltivare le passioni è poco radicata in Italia» ha dichiarato sempre la preside. «È una pratica molto più diffusa all’estero dove persone che nella vita hanno realizzato i propri sogni, ottenendo ciò che desideravano lavorativamente, manifestano la loro riconoscenza alle scuole che hanno frequentato, offrendo le proprie competenze. Questo perché dove sono arrivati è merito sia della famiglia, sia delle scuole frequentate».

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Oggi, Paolo studia ingegneria informatica presso il Politecnico di Bari. Ma la sua passione per la tecnologia «è nata proprio alle scuole medie. E proprio grazie a internet ho conosciuto persone esperte in questo campo». Infatti, come già accennato, è stato proprio internet il filo conduttore dell’incontro. «È come un ufficio postale che scambia lettere tra un mittente e un destinatario. Solo che in internet al posto delle lettere, vengono trasportate informazioni, cioè i dati». Sono tante le domande che hanno trovato risposta. Come funziona, cos’è l’internet delle cose, i data center, i protocolli di rete, il DNS, la criptografia e via dicendo, fino alla sicurezza in rete. Inoltre, per comprende a pieno quanto detto, la lezione è stata alternata a piccoli test.

L’argomento trattato, per quanto banale e scontato possa essere per i ragazzi di oggi, ha permesso di essere sempre aggiornati su strumenti sempre più nuovi, perché, con l’avanzare veloce del mondo informatico, quelli usati l’anno prima, sono ormai diventati obsoleti. Proprio per questo, non si smette mai d’imparare.

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Al “Da Vinci-Galilei” un corso di BLSD per proteggere la vita /2016/12/22/al-da-vinci-galilei-un-corso-di-blsd-per-proteggere-la-vita/ /2016/12/22/al-da-vinci-galilei-un-corso-di-blsd-per-proteggere-la-vita/#comments Thu, 22 Dec 2016 09:46:29 +0000 /?p=12274 NOCI – Il Consiglio di Istituto del Liceo Scientifico di Noci “Leonardo da Vinci” ha promosso una serie di incontri che avranno come tema principale la prevenzione e il primo soccorso. Il 20 dicembre, all’interno dell’auditorium del liceo nocese, sono stati ospiti circa 10 istruttori dell’Associazione Mediterranean Heart, i quali presentato il progetto “A Scuola di Cuore” della Salvamento Academy, svolgendo un corso di BLSD (Basic Life Support – Defibrillation), rivolto agli alunni del triennio sia del Liceo Scientifico sia delle Scienze Umane di Noci.

«Abbiamo dimenticato quarto sia importante dare il valore all’altro e alla vita umana» ha commentato la preside Rosa Roberto, molto orgogliosa del percorso intrapreso. «Oggi non siamo più abituati a dare la vita per gli altri ed io ammiro queste persone per la loro capacità di organizzare una serie di attività dal grande valore sociale. Questa scuola è impegnata a svolgere azioni concrete, al di là delle parole, con una serie di gesti volti alla realizzazione di iniziative come questa che è la prima di un lungo cammino. Stiamo lavorando per condividere i valori in cui crediamo». Il progetto è stato, inoltre, fortemente voluto dall’istruttrice Teresa Parchitelli, molto attiva nel nostro paese nel creare una comunità cardioprotetta.

È Roberto Pollice, presidente dell’associazione, a spiegare in cosa consiste il corso promosso dalla Salvamento Accademy. «Il nostro principale obiettivo è la formazione», ha spiegato l’istruttore ai ragazzi. «Da soli non possiamo fare nulla perciò abbiamo bisogno di trasmettere queste conoscenze per ridurre le morti per arresto cardiaco e quindi salvaguardare la vita». Noci è già un passo avanti rispetto agli altri paesi del circondario perché presenta per le strade delle colonnine con defibrillatori. Attraverso corsi di formazione come questo, sempre più persone potranno essere in grado di riconoscere i sintomi per capire se bisogna intervenire, utilizzando metodi per mantenere in vita un individuo, nell’attesa che arrivi un medico specializzato.

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Il corso è stato diviso in due parti e si è sviluppato per tutto l’arco della mattinata. Un primo momento teorico, ha fatto sì che si apprendesse cos’è un arresto cardiaco, come imparare a riconoscerlo e quali manovre attuare in caso di soccorso. A questo si aggiunge una breve spiegazione sull’utilizzo del defibrillatore semiautomatico, l’apparecchio che è possibile trovare nelle colonnine sparse per il paese. La seconda parte, svolta nelle varie classi da ogni istruttore, riguarda il mettere in pratica quanto spiegato. Attraverso i manichini, è stato possibile capire come effettuare le varie manovre, capendo i tempi e ritmi necessari a preservare la vita umana.

Come spiegato più volte all’interno della lezione, è importante riconoscere i sintomi ed imparare le procedure da attuare in caso di arresto cardiaco, in modo da avere, all’interno della nostra comunità, un numero sempre crescente di cittadini pronti ad intervenire, dal momento che sono circa 70 mila le persone che ogni anno in Italia muoiono per arresto cardiaco.

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Sicurezza stradale: al via il progetto “Dal Banco alla Strada” /2016/10/14/sicurezza-stradale-al-via-il-progetto-dal-banco-alla-strada/ /2016/10/14/sicurezza-stradale-al-via-il-progetto-dal-banco-alla-strada/#comments Fri, 14 Oct 2016 08:27:15 +0000 /?p=10844 PUTIGNANO – Partirà domani a Putignano il progetto educativo e formativo di sicurezza stradale intitolato “Dal Banco alla strada”. Il progetto organizzato dall’associazione no profit Vivilastrada.it e patrocinato dal Comune di Putignano, in collaborazione con LUMEN e Polizia Locale, incontrerà circa 2139 studenti delle scuole primarie e nell’appuntamento di domani gli alunni della scuola Stefano da Putignano.

Per l’occasione saranno presenti il sindaco Domenico Giannandrea e l’intera giunta, i Vigili del Fuoco di Bari sezione Formazione, e i Vigili del Fuoco di Putignano; il dott. Gaetano Dipietro della Centrale Operativa del 118, il Sottosegretario alla Pubblica Istruzione Angela D’Onghia, il Giudice di Pace Tiziana Gigantesco, gli Avpa Rangers. Carabinieri, Polizia Stradale di Bari, Polizia Locale, Guardia di Finanza, Croce Rossa, Overland dirigenti e docenti della scuola.

Gradita la presenza di genitori e cittadini.

 

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Maturità, gli auguri dell’assessore Tinelli /2016/06/22/maturita-gli-auguri-dellassessore-tinelli/ /2016/06/22/maturita-gli-auguri-dellassessore-tinelli/#comments Wed, 22 Jun 2016 05:40:28 +0000 /?p=8715 NOCI – L’assessore alla cultura e offerta formativa scolastica Lorita Tinelli invia un messaggio di auguri a tutti i ragazzi nocesi che sono impegnati con gli esami di maturità.

Riportiamo di seguito il testo giunto in redazione e rivolto agli studenti e agli istituti scolastici:

“Come di consueto, ogni anno in questo periodo migliaia di ragazzi stanno preparandosi al rituale passaggio dell’esame di stato. Un passaggio tanto importante quanto fondamentale che prepara i giovani a divenire cittadini del futuro, sia che decidano di continuare il proprio percorso di studi sia che decidano di inserirsi nel mondo del lavoro.

Auguro ai nostri concittadini maturandi che si cimentano con le prove ministeriali di dare il meglio di sé, di cogliere questa prova come una sfida nei confronti di sé stessi e delle proprie capacità di problem solving, di mettersi in gioco senza risparmiarsi e contemporaneamente di mettere in gioco le proprie risorse acquisite, il proprio sapere. Sono certa dell’eccellenza dei risultati complessivi che saranno raggiunti e sono altrettanto certa che gli Istituti Scolastici nocesi abbiano fatto e continuino a fare, in ciascun ordine e grado, tutto il possibile per formare al massimo i nostri cittadini del futuro. E come direbbe Socrate: “Una vita senza esami non vale la pena di essere vissuta”. Quindi buona vita e in bocca al lupo!”

L’Assessore alla Cultura e Offerta Formativa
Dott.sa Lorita Tinelli

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