LEGGI NOCI » settimana santa Thu, 07 Sep 2017 10:51:21 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.3.11 /wp-content/uploads/2015/11/cropped-logo-ico-quilia-32x32.png » settimana santa 32 32 In&Out il meglio e il peggio della settimana /2017/04/16/inout-il-meglio-e-il-peggio-della-settimana-48/ /2017/04/16/inout-il-meglio-e-il-peggio-della-settimana-48/#comments Sun, 16 Apr 2017 09:42:50 +0000 /?p=14258 NOCI – Gentili amici lettori, ben ritrovati con la vostra rubrica preferita: IN&OUT! Fatti e misfatti delle settimane appena passate, posti nel tritatutto dal vostro caro e affezionato servitore. Questa settimana, sul gradino più alto del podio troviamo, di diritto, lo sport nocese in primis, citazione lodevole anche per gli eventi religiosi che hanno caratterizzato “La Settimana Santa”.  Di contro, l’operazione “Led a Noci” che ci ha spento le menti.

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IN – Domenica 2 aprile è andata in scena la XXma edizione della SpaccaNoci, l’ennesimo successo targato Montedoro. Grande la soddisfazione del presidente Stefano Bianco, che ha elargito sorrisi ed abbracci a più non posso a tutti coloro che lo hanno intervistato. Il successo della manifestazione è da attribuire indubbiamente al vulcanico presidente, che ancora una volta ha confermato Nonno Libero (Lino Banfi) come testimonial. A noi una domanda nasce spontanea: ma Lino Banfi è stato retribuito? E se si, da chi? Ma soprattutto: con cosa? Con uova di Pasqua? E la sorpresa quale sarà stata? Polemiche a parte, un meritato tributo va al vincitore, Nije Nfamara, gambese diciottenne dal futuro radioso. “Volli, fortemente volli” è il suo motto, e con tenacia e spirito di abnegazione, è passato “dal barcone allo stradone”…  pardon, strada, che l’atleta di colore fagocita da affermata e consumata gazzella. Il suo sogno più grande è partecipare alle Olimpiadi. Noi glielo auguriamo, a patto che saluti la rubrica quando salirà sul podio olimpico. Abbandoniamo lo sport e ci inoltriamo negli eventi religiosi

Grande partecipazione di fedeli e non per le due processioni che segnano la religiosità dei nocesi nella settimana santa: “La processione dei Misteri” e la processione del “Cristo di Casaboli” il venerdì santo. Applaudiamo alle due iniziative andate in scena con successo, tanta è stata la partecipazione di fedeli e non ai due eventi. Un plauso va agli organizzatori della Processione dei Misteri, evento oramai riconosciuto e apprezzato dai tanti nocesi e anche forestieri.

Il Venerdi Santo, Noci,  ha l’appuntamento con la sua storia più antica con la sua tradizione religiosa, la processione del  “Cristo Casaboli”  resta uno degli appuntamenti più  attesi e partecipativi dei nocesi, la tradizione anche quest’anno si è rinnovata puntualmente, grazie all’architetto Piero Intini apprendiamo tante curiosità ed originalità e aneddoti sull’antica processione. La tradizione vuole che i portatori rallentino appositamente l’avanzata del Cristo mimando, un po’ come accade a Taranto, il passo lento della “nazzicata”,  ovvero il dondolo della “naca”, la culla, quasi a voler cullare il Cristo morto… questo atteggiamento, a volte, indispettiva i preti tanto che un anno, si racconta, l’allora arciprete don Pietro Tateo, esasperato dal procedere lentissimo della processione, abbandonò il corteo religioso affidandone la guida al solo don Giovanni D’Aprile (il cosiddetto “prete buono”). Episodi similari sono accaduti in anni più recenti: mons. Nicola Novembre, memore del predecessore, esortava i portatori “a muoversi” con queste parole: «O vi date una mossa o me ne vado…!» … inutile dire che il Crocifisso non si schiodava… e nemmeno don Nicola! in fondo, l’atmosfera mesta, l’aria primaverile seppur pungente, la luna piena e le note struggenti, piacevano anche a lui…. e a gran parte dei nocesi!

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OUT – IO STO CON VITTORIO SGARBI! Il grande Vittorio, con il coraggio che lo ha sempre contraddistinto, ci ha “illuminati” in merito allo scempio “Led a Roma”. Per una volta, siamo vicini alla città eterna, poiché anche a Noci si sta compiendo lo stesso mercimonio (qualcuno ci sta guadagnando, o cosa?). Abbiamo ricevuto tante lamentele di cittadini nocesi alquanto “incacchiati” con l’amministrazione comunale, protagonista indiscussa di questa situazione “poco chiara”. Fin troppo illuminate, ahinoi, risultano essere le strade nocesi. Tanti i pregi decantati dagli illuminati amministratori nocesi, ma è altresì giusto sottolineare che tante sono le critiche ricevute in redazione. Ci sono cittadini nocesi che non riescono più a farsi cullare da Morfeo, a meno che non si barrichino in casa con serrande ed infissi completamente chiusi. L’abat jour che faceva bella mostra sui comodini delle nostre camere da letto ormai non ha più ragione di esistere, completamente soppiantata dalla luce a LED che, meglio dell’Arcangelo Gabriele (impegnato nella biblica annunciazione), illumina Noci. Il caldo è rassicurante tepore delle vecchie lampade è stato sostituito dal freddo ed elettronico colore dei LED. “Arridateci” la vecchia e rassicurante lampada a tungsteno. E visto che ci siamo, fateci un favore: “arridateci” anche i vecchi pali, poiché a noi il “palo modello Star Trek” ci sta proprio “suì ball”!

E mraccomand, na’n scit facenn ngallesc a’chep!

E prima di salutarci cari lettori in conclusione di questa mia rubrica, Vi auguro  BUONA PASQUA  e … fate i buoni  e soprattutto rispettate il prossimo  e  siate  “accoglienti” con il DIVERSO  sia esso comunitario  sia esso extracomunitario.

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Gli Altari della Reposizione e la Via Crucis con Cristo Casaboli: i riti della settimana santa /2017/04/15/gli-altari-della-reposizione-e-la-via-crucis-con-cristo-casaboli-i-riti-della-settimana-santa/ /2017/04/15/gli-altari-della-reposizione-e-la-via-crucis-con-cristo-casaboli-i-riti-della-settimana-santa/#comments Sat, 15 Apr 2017 08:09:19 +0000 /?p=14239 NOCI – Siamo oramai giunti al culmine dei riti di preparazione alla Santa Pasqua dopo aver preso parte, nei giorni 13 e 14 aprile scorsi, a due appuntamenti che i nocesi hanno a cuore. Si tratta della tradizionale visita agli “Altari della Reposizione”, realizzati dalle principali parrocchie di Noci in occasione del giovedì Santo, e della Via Crucis con il Crocifisso di Cristo Casaboli nella serata del venerdì Santo.

Numerosi fedeli sono accorsi presso le chiese nocesi per vegliare dinnanzi al tabernacolo, la nicchia che custodisce l’Eucarestia, cuore pulsante di ogni chiesa, abbellito di tutto punto per rendervi omaggio.

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Con semplicità ed eleganza, la Chiesa Madre ha adornato il tabernacolo con addobbi floreali di colore bianco e giallo. Più particolari, invece, sono stati gli Altari della Reposizione realizzati dalla Parrocchia di San Domenico e dalla Chiesa SS. Nome di Gesù, che hanno voluto attribuire un preciso significato all’altare rappresentato. La prima ha accostato fiori a file di ceri accesi, quest’ultimi simbolo di Gesù Cristo che illumina la nostra vita, proprio come suggerito dalla frase apposta sopra il tabernacolo, tratta dal Vangelo di Giovanni: “Io sono la luce del mondo, chi segue me avrà la luce della vita”. La seconda invece, con originalità e creatività, ha raffigurato un pellicano, «simbolo del supremo sacrificio di Cristo, salito sulla Croce e trafitto al costato da cui sgorgano il sangue e l’acqua, fonte di vita per la salvezza degli uomini», e un cuore con i flussi, in cui è racchiusa la piccola nicchia contenete l’Eucarestia, simbolo «del Cuore squarciato di Cristo dal quale dona all’uomo il sangue del Perdono e l’acqua della Salvezza».

Inoltre, anche l’Abazia della Madonna della Scala ha realizzato il suo altare, caratterizzato da addobbi floreali e candele accese poste a formare un cerchio, e non è mancata la visita alla chiesa di Santa Chiara che custodisce le dodici statue raffiguranti la Passione di Cristo, nella quale i fedeli hanno potuto accende un cero per omaggiare e pregare Gesù.

Nella serata di ieri invece, è stato condotto per le principali vie del paese il Crocifisso di Cristo Casaboli, alla presenza degli scout, della banda cittadina, delle autorità civili, militari ed ecclesiali, dei numerosi portatori e della comunità nocese. Attraverso la sosta a 14 stazioni, i presenti hanno ripercorso l’intera Passione di Cristo, culminando sul sagrato della Chiesa Matrice, dove la statua è giunta sorretta dalle forze dell’ordine e dal sindaco Domenico Nisi.

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Al termine della Processione, don Peppino Cito ha espresso un personale pensiero affermando: «Mi è sembrato che fosse una Via Crucis pedagogica, nel mostrarci le ferite, le pesantezze, i drammi, anche le opportunità e le risorse delle famiglie. Noi siamo felici stanotte di aver trovato qualcuno che ci viene in aiuto, che è vivo. Sima consapevoli che il Cristo vivente è lui e fa rinascere la speranza nella resurrezione. La discesa di Gesù in mezzo a noi ed in mezzo alle nostre realtà ferite è la risorsa che ci fa dire “Oggi è già Pasqua”».

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Riti della settimana santa: gli “Altari della Reposizione” /2016/03/25/riti-della-settimana-santa-gli-altari-della-reposizione/ /2016/03/25/riti-della-settimana-santa-gli-altari-della-reposizione/#comments Fri, 25 Mar 2016 11:08:45 +0000 /?p=7020 NOCI – Come ogni anno all’interno dei riti della settimana santa vi è anche quello degli “Altari della Reposizione”, momento in cui si celebra l’eucarestia. L’altare della reposizione è il luogo in cui, nella liturgia cattolica, viene riposta e conservata l’Eucaristia al termine della messa vespertina del Giovedì santo, detta “in Cena Domini”.(foto dell’affluenza fonte: Franco Recchia per Noci My Destination)

È inoltre tradizione che nelle chiese l’altare della reposizione sia addobbato in modo solenne, con composizioni floreali o altri simboli, in omaggio all’Eucaristia, che viene conservata in un’urna, detta repositorio, per poter permettere la Comunione nel giorno seguente, il Venerdì santo, ai fedeli che partecipano all’Azione liturgica della Passione del Signore; infatti il Venerdì santo non si offre il Sacrificio della Messa, e dunque non si consacra l’Eucaristia. Inoltre la reposizione dell’Eucaristia si compie per invitare i fedeli all’adorazione nella sera del Giovedì santo e nella notte tra Giovedì e Venerdì santo, in ricordo dell’istituzione del sacramento dell’Eucaristia e nella meditazione sopra i misteri della Passione di Cristo, soprattutto sopra quello dell’agonia nel Getsemani.

A Noci tutte e tre le parrocchie hanno allestito i propri altari della reposizione attribuendoli un significato simbolico. Il più suggestivo di tutti è sembrato essere quello della chiesa di San Domenico che ha avuto quale riferimento l’anno giubilare della misericordia indetto da papa Francesco. I fedeli si sono comunque raccolti in preghiera visitando tutte le parrocchie nella tradizione di fare visita ai “sepolcri”. Altro momento di fede questa sera alle 21 quando dal sagrato della chiesa madre partirà la via Crucis col Cristo di Casaboli.

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Processione dei Misteri 2016, Don Peppino: “Il messaggio delle statue è la misericordia” /2016/03/22/processione-dei-misteri-2016-don-peppino-il-messaggio-delle-statue-e-la-misericordia/ /2016/03/22/processione-dei-misteri-2016-don-peppino-il-messaggio-delle-statue-e-la-misericordia/#comments Tue, 22 Mar 2016 06:45:17 +0000 /?p=6926 NOCI – Anche quest’anno, il 20 marzo 2016, nella serata della Domenica delle Palme, si è svolta la Processione dei Misteri che vede portare in giro per le vie cittadine, le 12 statue raffiguranti la passione e la morte di Gesù, e che quest’anno compie 20 anni. Molti infatti sono stati gli eventi organizzati dal Comitato della Processione dei Misteri nella settimana appena trascorsa. Ma la processione dei Misteri a Noci ha origini molto più antiche. Andando indietro nel tempo, troviamo alcune testimonianze a partire dal 1635 dove un crocifisso, collocato nella chiesa del Carmine, veniva portato in processione dai confratelli. «Per trovare documentate “le processioni dei Misteri” – si legge nell’opuscolo – dobbiamo arrivare al 1723, quando la confraternita del Santissimo Sacramento partecipa alle solennità maggiori con le statue “di tutti li Misteri”». La processione si ridusse, a cavallo degli anni 70/80, alla sola statua dell’Addolorata. Ma è nel 1996 che “quelle antiche processioni di cui rimaneva solo il ricordo” ritornano nel vivo, portando in giro per il paese le antiche statue settecentesche e ottocentesche delle prime processioni, fino alla creazione, nel 1998, “Comitato per la Processione dei Misteri”. Col passare degli anni, la Processione dei Misteri si arricchisce sempre di nuove statue, fino ad arrivare alle 12 attuali. In particolare, la processione si apre con la Croce confraternitale con i simboli della passione (XIX secolo) e poi a seguire “Gesù al monte degli ulivi” (1999), “San Pietro e il gallo” (2006), “Gesù flagellato” (2001), “Ecce Homo” (1998), “Gesù cade con la croce” (2000), “La Veronica” (2002), “Simone di Cirene” (2004), “Gesù spogliato dalle vesti” (2004), “Gesù crocifisso” (1956), “La pietà” (XIX secolo), “Gesù morto” (XVIII secolo) e “L’Addolorata” (XVIII secolo).

Alla fine di questa Processione dei Misteri 2016, Don Peppino ha voluto condividere dei pensieri fraterni, consegnando i fedeli a una breve riflessione. «Il primo pensiero è di ringraziamento a tutte quelle persone che ci hanno permesso questa lunga meditazione sulla passione di Gesù. I portatori, le portatrici, gli animatori e quanti si sono adoperati a farci pregare. Il secondo pensiero è una presa d’atto per la fedeltà del comitato della processione dei Misteri, alle tradizioni da conservare. Vent’anni non sono assolutamente pochi. E sono un percorso non solo di conservazione, ma anche di consegna, di trasmissione della fede. Infine siamo consapevoli che la fedeltà delle tradizioni non è sempre la fedeltà degli impegni, perché siamo fragili. Se volessimo mettere insieme tutti i messaggi che vengono dalle dodici statue, la parola che forse possiamo scrivere è proprio misericordia. A vivere la misericordia, Papa Francesco ha voluto indire un anno intero per dire che non è una cosa facilissima. Chiediamo perciò insieme a Gesù di poter continuare mentre conserviamo e tramandiamo le tradizioni, l’impegno di essere fedeli alla parola “misericordia”. Il paese ha bisogno di misericordia. La chiesa è chiamata ad imitare Gesù nel mostrare la misericordia».  Don Peppino, in conclusione, ha voluto anche porre l’attenzione sugli immigrati che ogni giorno cercano di fuggire dal proprio paese nella speranza di una vita migliore. «Papa Francesco ci ha invitati a guardare con lo sguardo verso i campi poveri e perseguitati del mondo. Specialmente alle porte della Macedonia. La misericordia ci attende anche nei rapporti quotidiani tra di noi. Attraverso la meditazione di questa Via Crucis, il Signore ci conceda il dono di diffondere la misericordia nelle relazioni di ogni giorno, perché il paese ne venga trasformato».

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Riti della Settimana Santa: tra fede e storia /2016/03/19/riti-della-settimana-santa-tra-fede-e-storia/ /2016/03/19/riti-della-settimana-santa-tra-fede-e-storia/#comments Sat, 19 Mar 2016 09:38:21 +0000 /?p=6888 NOCI – La Settimana Santa “racconta” il mistero della passione di Gesù Cristo, il momento apicale della storia di tutti i cristiani. Dall’ultima cena alla resurrezione, passando per la morte in croce del Dio fattosi uomo. Attraverso i vari momenti tramandati dai vangeli, apprendiamo e viviamo in presa diretta la passione, tutto quello che accadde allora, il cristiano in questa settimana lo rivive.

Da sempre, la settimana Santa è ricordata nel mondo, in Italia e specie nel meridione è ricordata come la settimana dei Misteri. Immagini sacre, vere e proprie opere d’arte, esemplari rappresentazioni dei vari momenti della passione e morte del Cristo, vengono solennemente portate in processione. A Noci già nel lontano 1635 si svolgeva una processione. Pochi i cenni storici sullo svolgimento, ma si apprende da fonti storiche che nella chiesa del Carmine era collocato un crocifisso che sfila per le vie del paese. Non è dato sapere se si tratti della croce dove sono riportati i simboli della passione, ovvero quella che ancora oggi appare in tutte le processioni.

La storia diventa più dettagliata e documentata dal 1723, lo apprendiamo dagli scritti sulla storia di Noci del canonico Gianfrancesco Cassano che riporta che la confraternita del Santissimo Sacramento, oltre alla processione del Corpus Domini partecipa alle solennità con le statue dei Misteri. A Noci durante la settimana santa ribattezzata “a semene turbe” si svolgevano le processioni. Dal mercoledì al sabato, si svolgevano momenti di devozione e raccoglimento si intonavano i canti della passione e per strada sfilavano le statue. Tutti i momenti delle ultime fasi della vita di Gesù venivano portate in processione. A Noci, momento toccante e di grande raccoglimento era legato all’immagine della Addolorata che alcuni nocesi, chiamano della Desolata, infatti la statua veniva fatta sfilare per le vie del paese “in cerca del figlio morto”.

Altro momento suggestivo era legato alla celebrazione della “messe a’ndretele” la messa al contrario, per tradizione il prete non consacrava il pane e il vino, ma utilizzava quello del giorno prima estraendolo dal tabernacolo. Il pane simbolo del corpo, e il vino simbolo del sangue per tutti i credenti nel momento eucaristico diventano corpo e sangue del Cristo. Dopo anni di oblio nel 1996 la settimana santa è nuovamente contraddistinta dalla processione dei Misteri. Altro momento toccante è di grande partecipazione per i nocesi è la via crucis col Cristo di Casaboli, L’antico crocifisso raffigurante Gesù morto, che abitualmente è collocato presso la chiesa Madre e che la leggenda narra provenire dall’antico sito detto appunto Casaboli, viene fatto sfilare nella tarda serata del venerdì santo per le vie del paese.

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I riti della Settimana Santa /evento/i-riti-della-settimana-santa/ /evento/i-riti-della-settimana-santa/#comments Tue, 15 Mar 2016 17:30:00 +0000 /?post_type=tribe_events&p=6785 NOCI – Prenderanno ufficialmente il via martedì 15 marzo i riti della Settimana Santa a Noci e gli eventi connessi al ventennale della Processione dei Misteri. Il primo appuntamento è con la santa messa celebrata da S.E. Mons. Domenico Padovano, vescovo della diocesi Conversano-Monopoli all’interno della chiesa di Santa Chiara. Si proseguirà poi sabato 19 marzo con l’inaugurazione di una mostra all’interno del Chiostro delle Clarisse. Domenica 20 marzo (domenica delle Palme) alle 18.30 da Largo Santa Chiara prenderà il via la Processione dei Misteri. Infine venerdì 25 marzo, alle ore 21.00 dal sagrato della chiesa Maria Ss della Natività (matrice) partirà la via Crucis con il Cristo di Casaboli.

Il programma completo è leggibile in locandina:

Manifesto-Misteri-2016

 

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