LEGGI NOCI » scultura Tue, 23 Jan 2018 19:44:41 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.3.15 /wp-content/uploads/2015/11/cropped-logo-ico-quilia-32x32.png » scultura 32 32 “Cristo Re dell’Universo”, Vicenti dona scultura alla parrocchia Ss Nome di Gesù /2017/12/14/cristo-re-delluniverso-vicenti-dona-scultura-alla-parrocchia-ss-nome-di-gesu/ /2017/12/14/cristo-re-delluniverso-vicenti-dona-scultura-alla-parrocchia-ss-nome-di-gesu/#comments Thu, 14 Dec 2017 06:51:51 +0000 /?p=18578 NOCI – Ancora una volta Carlo Vicenti ha voluto donare una sua opera ai nocesi. In questa circostanza il beneficiario è la parrocchia Ss. Nome di Gesù, la quale ha ricevuto, il 13 dicembre, una scultura realizzata dall’artista nocese. L’opera, intitolata Cristo Re dell’Universo, si rifà al vangelo dell’ultima domenica del tempo ordinario, prima che incominci l’Avvento. Realizzata in rame e pietra locale, riproduce una croce sospesa rappresentante il Cristo che abbraccia tutto l’universo e la terra che ha già evangelizzato. La chiesa dei Cappuccini, inoltre, custodisce anche un quadro dell’autore, all’interno della sala convegni.

Attraverso la cerimonia di consegna dell’opera alla comunità parrocchiale dei Cappuccini, don Maurizio Caldararo ha voluto esprimere il proprio ringraziamento per il dono ricevuto. «Il Cristo Re dell’Universo è sempre al centro di ognuno di noi. Il dono capita proprio a fagiolo perché questo è un anno molto importante per la nostra diocesi che mette Cristo al centro delle proprie vite», ha commentato il parroco.

Sentiremo ancora parlare di Carlo Vicenti prima che l’anno sia concluso. A breve infatti, è in programma l’organizzazione di una nuova mostra delle sue opere all’interno di uno spazio espositivo nocese.

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Alessandro Turi e la sua passione per l’arte della scultura /2016/06/17/alessandro-turi-e-la-sua-passione-per-larte-della-scultura/ /2016/06/17/alessandro-turi-e-la-sua-passione-per-larte-della-scultura/#comments Fri, 17 Jun 2016 08:22:23 +0000 /?p=8625 NOCI – L’industrializzazione delle città e la tecnologia stanno facendo scomparire una delle figure che, anche fino a vent’anni fa, erano uno dei fiori all’occhiello del nostro paese: gli artigiani, vale a dire tutti quei lavoratori che nelle loro botteghe piene di polvere e cianfrusaglie, si “sporcavano” letteralmente le mani, realizzando e costruendo prodotti di qualità e duraturi nel tempo. Si sa, però, che il mercato cambia e, unitamente a prezzi più accessibili, i prodotti di questi lavoratori diventano sempre più di nicchia, nonostante la qualità rimane nettamente superiore ai prodotti odierni. Ma ancora non tutto è perduto perché all’interno del nostro centro cittadino, ci sono ancora artigiani che per passione, riescono a farsi sentire all’interno di questo frenetico mondo lavorativo.

Fra i tanti artigiani che, spinti dalla passione per l’arte, traggono più soddisfazioni personali, troviamo Alessandro Turi, 30 anni, che nel suo laboratorio a Noci realizza sculture di vario tipo lasciandosi ispirare da quello che gli accade intorno. «Trovo ispirazione in qualsiasi cosa mi succeda nella giornata. Mi può colpire un volto, un’espressione particolare, un musicista mentre suona dal vivo, un sogno, un incubo» racconta al nostro giornale Alessandro. «In seguito queste idee, diventate bozzetti, a seconda della mia reale convinzione diventano o meno sculture». Diplomato in Macchettismo alla scuola “Eugéne Ronceray” a Bezons, nella periferia di Parigi, dove ha vissuto per 14 anni, grazie agli studi compiuti e al contatto con i primi materiali è riuscito a trasformare la sua passione in un vero e proprio hobby. Ma per un buon artigiano, gli studi e la preparazione del progetto sono solo la fase iniziale della realizzazione dell’opera. Per trasformare le parole in fatti, si parte dall’argilla per modellare l’opera permettendo di realizzarla come più piace, dopodiché si realizza il calco in gesso che verrà infine utilizzato come stampo, dove verrà versata la vetroresina, come materiale finale per la scultura.

Purtroppo il suo lavoro, come la maggior parte dei lavori manuali, sta lasciando spazio alle tecnologie che man mano si stanno integrando nella nostra quotidianità sostituendosi all’uomo. «È un mestiere che ha recentemente lasciato spazio alle stampanti 3D, sempre più avanzate e capaci di velocizzare e facilitare una buona parte del lavoro umano». Bisogna quindi apprezzare tutti quelli che, come Alessandro, prediligono tutt’oggi la propria mano al posto di una mano robotica per realizzare le proprie opere, nonostante queste non vengano esibite al pubblico. «Attualmente lavoro soprattutto per me stesso. È un’attività che mi aiuta a sentirmi bene, come una valvola di sfogo. Adoro isolarmi nel mio laboratorio e rendere reale e fisico ciò che ho in mente».

Valorizziamo le opere di queste persone che arricchiscono il nostro territorio con il loro lavoro, un lavoro che purtroppo sta man mano scomparendo, ma che comunque lascia un’impronta intangibile e difficile da cancellare.

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“Stati mentali” e “Corcoro”, Vicenti lavora alle prossime creazioni /2016/01/15/stati-mentali-e-corcoro-vicenti-lavora-alle-prossime-creazioni/ /2016/01/15/stati-mentali-e-corcoro-vicenti-lavora-alle-prossime-creazioni/#comments Fri, 15 Jan 2016 06:53:46 +0000 /?p=5715 NOCI – Con molta probabilità vedranno la luce quest’anno o nel 2017 le nuove creazioni che l’artista nocese Carlo Vicenti sta portando avanti, nel suo laboratorio di creazione, con le quali tornerà a calcare la scena artistica locale e nazionale. “Stati mentali” e “Corcoro” sono i titoli, forniti in anteprima a Legginoci, delle sue ultime raccolte artistiche.

“Stati mentali” si compone di una serie di opere scultoree, una ventina di istallazioni secondo l’autore, che vogliono riprodurre attraverso la combinazione della pietra calcarea della Murgia e filati di rame, stati psicologici annessi ai caratteri umani. Confusione, tensione, tristezza, indecisione, esaltazione, euforia, rabbia, sono solo alcuni degli stati mentali (e d’animo) che tutti gli esseri umani provano almeno una volta nella vita. Ebbene, con le sue creazioni scultoree, Vicenti sta tentando di replicarle donandone una forma ed un significato artistico. “Stati mentali” si riconduce alla poetica della pietra con cui Vicenti ha già esposto Caduta Massi ed Emersione con grande successo di pubblico e critica.

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Dalla scultura alla pittura. Con “Corcoro” invece l’artista-vigile 62enne, intende dare un tocco di colore ad un elemento semplice e di estrema funzionalità come la juta, fibra vegetale con la quale comunemente vengono composti i sacchi per alimenti ma che è anche adoperata in campo tessile e sartoriale. La collezione riprodurrà paesaggi astratti in cui diversi colori acrilici si fonderanno attraverso un passaggio stratiforme in altri colori o tenderanno ad assumere sfumature diverse. Inoltre dalla differenza tra la juta classica a quella bianca, Vicenti è riuscito ad ottenere una seconda mescolanza di colori impreziositi dalla casualità della colatura. «L’idea mi è venuta durante l’ultima edizione di Bacco nelle Gnostre – riferisce l’artista mentre lavora alla collezione – vedendo un sacco di juta appeso all’ingresso di un ortofrutta locale. In quel momento ho concretizzato l’idea di Picasso secondo cui “Io non cerco, trovo” (l’ispirazione), e così è come se questa collezione abbia trovato me e non il contrario». Al momento rimangono da definire le date ed i luoghi in cui queste opere verranno esposte. Non si esclude anche l’ipotesi di una mostra personale a Milano.

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