LEGGI NOCI » San Domenico Sun, 11 Feb 2018 06:50:12 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.3.15 /wp-content/uploads/2015/11/cropped-logo-ico-quilia-32x32.png » San Domenico 32 32 Morea ringrazia la parrocchia di San Domenico /2017/04/09/morea-ringrazia-la-parrocchia-di-san-domenico/ /2017/04/09/morea-ringrazia-la-parrocchia-di-san-domenico/#comments Sun, 09 Apr 2017 08:32:02 +0000 /?p=14101 NOCI – Un gesto semplice e “inaspettato”, ma di grande valore affettivo. Leonardo Morea, oriundo nocese e podista affermato tesserato alla Montedoro Noci ha omaggiato il parroco della chiesa di San Domenico, don Vito Gentile, con una maglia personalizzata neroazzurra.

L’omaggio è arrivato a conclusione della funzione delle 19 di venerdì scorso prima della Via Crucis di Quartiere organizzata dall’omonima parrocchia.

I due sono accomunati dalla passione sportiva e da un’amicizia nata durante l’organizzazione della fiaccolata in onore di Gianni Morea, secondogenito di Leo, deceduto a seguito di un incidente stradale nel 2002. Da allora tante le iniziative che i due hanno organizzato e promosso a Noci, ultima l’istallazione della scultura dedicata a tutte le vittime della strada realizzata dall’artista turese Fabio Basile e posta ai giardinetti di via E. Caronti.

morea-microfono-don-vito

«Don Vito mi è stato vicino sempre – ha raccontato a LeggiNoci Morea – con lui abbiamo condiviso tante esperienze per tramandare la passione sportiva ai giovani cercando di allontanarli da cattive abitudini e strade pericolose. Non potevo tornare a Milano senza dirgli “Grazie”».

Emozionatissimo don Vito: «un gesto tanto bello quanto inaspettato. Leo è sempre sorprendente nelle sue cose, sia quando deve organizzare le manifestazioni in onore del suo amato figlio sia in questi gesti. Sono contento di aver conosciuto Leo, una persona di animo buono e di una sensibilità particolare. Sensibilità che è nell’animo degli sportivi». Don Vito Gentile ha praticato calcio per molti anni ed ora si dedica al nuoto. Ai ragazzi dice: «vivete lo sport da veri sportivi. La competizione va bene ma bisogna saper perdere. Lo sport insegna anche a perdere con dignità».

]]>
/2017/04/09/morea-ringrazia-la-parrocchia-di-san-domenico/feed/ 0
Il “WakeUp Gospel Project” anima la chiesa di San Domenico /2016/12/30/il-wakeup-gospel-project-anima-la-chiesa-di-san-domenico/ /2016/12/30/il-wakeup-gospel-project-anima-la-chiesa-di-san-domenico/#comments Fri, 30 Dec 2016 06:51:41 +0000 /?p=12416 NOCI – Lo scorso 28 dicembre la chiesa di San Domenico ha fatto da cornice ad un concerto unico e travolgente, che ha visto come protagonista il “WakeUp Gospel Project”, un gruppo gospel tutto pugliese, nato a Martina Franca nel 2005 grazie al forte desiderio di unire la qualità musicale e il divertimento.

Questo talentuoso gruppo musicale gode di una grande fama, poiché si è affermato nella realtà italiana della “Gospel Music” mediante esibizioni in tutta Italia e numerosi workshop e festival di musica gospel, come il “WakeUp Gospel FEST” dell’aprile scorso, organizzato a Martina Franca con la partecipazione di 3 artisti afroamericani di fama mondiale.

L’emozionante spettacolo, curato dall’associazione culturale e musicale Music Time ed inserito nel cartellone “Natale a Noci” e nel “Smile Christmas Tour 2016”, il progetto ideato dal gruppo gospel per realizzare il sogno di portare nella propria terra il loro talento e soprattutto la loro musica, è stato presentato dal direttore artistico Graziano Leserri, che ha annunciato ogni brano con una breve descrizione ed ha raccontato la storia del gospel, nato negli anni 80 come genere musicale associato al Natale, ma dal quale è stato discostato grazie agli americani.

wakeup-gospel-gruppo-lato

Il WakeUp Gospel Project è caratterizzato da un ricco e variegato coro, composto dai soprani Maristella Bianco e Giusy Semeraro, i contralti Annalisa Baccaro e Aurora Maggi, il tenore Alfonso Dubla e il baritono Patrizio Leserri, che hanno conquistato il pubblico nocese animando l’intera chiesa con le loro auliche voci. Inoltre, le raffinate voci del coro sono state valorizzate dai musicisti del gruppo: il batterista Antonio Maggi, il bassista Leonardo Copertino, il chitarrista Gianni Scarnera e il pianista Donato Fumarola. Ad assicurare l’ottima riuscita del concerto ci ha pensato il fonico di fiducia Giuseppe Schinaia, che li accompagna in tutte le esibizioni.

I presenti sono stati immersi nel magico mondo gospel attraverso i numerosi brani eseguiti, tra cui I Believe, White Christmas, I Will Follow Him, canzone finale del noto film Sister Act, e Amazing Grace, con i quali i protagonisti della serata sono riusciti a trasmettere il messaggio di condivisione e di gioia che il gospel mira a diffondere. Il pubblico è stato coinvolto attivamente per l’intera esibizione, invitato ad accompagnare gli artisti con il semplice battito di mani o intonando a cappella alcune strofe delle canzoni più conosciute.

Inoltre, ospite d’eccezione della serata è stato il maestro Michele Papadia, noto pianista che ha suonato con alcuni grandi artisti della musica italiana e internazionale, come Noemi e Dolcenera, e che per l’occasione ha accompagnato i talentuosi amanti del gospel del WakeUp Gospel Project.

wakeup-gospel-musicisti

]]>
/2016/12/30/il-wakeup-gospel-project-anima-la-chiesa-di-san-domenico/feed/ 0
La Natività rappresentata nelle tre parrocchie nocesi /2016/12/25/la-nativita-rappresentata-nelle-tre-parrocchie-nocesi/ /2016/12/25/la-nativita-rappresentata-nelle-tre-parrocchie-nocesi/#comments Sun, 25 Dec 2016 06:50:56 +0000 /?p=12332 NOCI – È ormai giunto il Natale, e come ogni anno le parrocchie si apprestano a realizzare un presepe originale ma soprattutto ricco di significato. Al contrario dello scorso anno in cui il filo conduttore dei tre presepi era l’anno Giubilare della Misericordia, quest’anno ognuna delle tre chiese principali di Noci ha voluto rappresentare la Natività in un contesto unico e speciale.

Presepe parrocchia San Domenico
Presepe parrocchia San Domenico

Il gruppo scout Noci 2 della parrocchia di San Domenico ha realizzato un presepe incentrato sul terremoto che ha distrutto il centro Italia in quest’ultimo periodo. Infatti, è possibile ammirare la natività tra le macerie di una casa crollata, e sullo sfondo immagini di sofferenza e disperazione delle persone vittime del terremoto. «Ma non vogliamo fermarci al significato della distruzione» ha raccontato don Vito Gentile, «con questo simbolo si vuole pensare alla distruzione del cuore umano e alle tante lacerazioni che subisce, e nonostante tutte le calamità naturali e le distruzioni interiori, Cristo nasce per costruire e ricostruire. Però lui non fa niente senza di noi, perché non può salvarci se noi non lo vogliamo». Infatti, il presepe è arricchito da una croce di legno con delle pietre, simbolo del contributo che ognuno di noi deve dare per aiutare a ricostruire ciò che è andato distrutto, e la frase “Dio non ha mani…sii tu la sua mano”.

Presso la parrocchia Maria SS. della Natività, invece, il gruppo scout Noci 1 con il sostegno di don Peppino Cito, ha dato vita ad un presepe molto articolato ma al contempo ricco di significato, incentrato sulla famiglia che si ispira a quella di Nazareth. Infatti, la natività, posizionata al centro, è circondata da cinque specchi che riportano le diverse tipologie d’amore esistenti, come quello fraterno, spirituale, filiale e sponsale (l’amore che lega i due coniugi nel matrimonio), e a seconda della posizione in cui ci si pone, è possibile vedere riflessa la sacra famiglia in ogni specchio, a seconda del quale rispecchierà un tipo di amore. Inoltre, il tappeto dove poggia la natività è caratterizzato dai connotati della famiglia, come la reciprocità, la fraternità, l’accoglienza, l’interdipendenza, la complementarietà e la fecondità.

Presepe Maria Ss della Natività
Presepe Maria Ss della Natività

A completare il messaggio che i realizzatori hanno voluto trasmettere, è stata aggiunta alla base del presepe una frase tratta dall’esortazione apostolica di Papa Francesco “Amoris Laetitia” (La gioia dell’amore): “Il Dio trinità è comunione d’amore e la famiglia è il suo riflesso vivente”, parole che testimoniano come l’amore della famiglia sia riflesso nell’amore della santissima trinità.

Infine, i collaboratori della parrocchia SS. Nome di Gesù (in foto di copertina) ha voluto rappresentare la natività in un grande cuore, il simbolo prediletto dell’amore, il centro più intimo e prezioso della persona, la sede dei sentimenti, dei pensieri e dei progetti e il posto in cui Dio entra in contatto con noi. «Accogliere Gesù nel nostro cuore significa abbattere tutti i muri della superbia, avarizia, invidia, gelosia, ira e rancore, ostacoli che non ci permettono di relazionarci con il prossimo» ha affermato don Maurizio Caldararo. È questo il messaggio che gli ideatori di questo presepe vogliono diffondere, affinché l’intera comunità sia pronta ad aprire il proprio cuore non solo a Gesù, ma soprattutto al prossimo.

]]>
/2016/12/25/la-nativita-rappresentata-nelle-tre-parrocchie-nocesi/feed/ 0
Mons. Favale a Noci per i 25 anni di sacerdozio di don Vito Gentile /2016/09/21/mons-favale-a-noci-per-i-25-anni-di-sacerdozio-di-don-vito-gentile/ /2016/09/21/mons-favale-a-noci-per-i-25-anni-di-sacerdozio-di-don-vito-gentile/#comments Wed, 21 Sep 2016 08:19:34 +0000 /?p=10400 NOCI – La nostra cittadina ha accolto per la terza volta il nuovo vescovo della diocesi di Conversano – Monopoli, dopo le visite di giugno e settembre, quest’ultima in occasione delle festività in onore di San Rocco. Lunedì 19 settembre, nella parrocchia di San Domenico, Mons. Giuseppe Favale ha celebrato una santa messa in occasione dei festeggiamenti dei 25 anni di sacerdozio di don Vito Gentile, già ricordati con una celebrazione eucaristica lo scorso 14 settembre, giorno dell’ordine. Era infatti il 14 settembre 1991, quando l’allora diacono Vito Gentile, con una celebrazione presieduta dall’allora vescovo Mons. Domenico Padovano, ha ricevuto l’ordine sacerdotale, che, dopo alcuni anni, lo hanno riportato a dirigere la comunità di fedeli della parrocchia di San Domenico, nella sua città natale. Nonostante il nuovo vescovo ha più volte fatto visita al nostro paese, per i fedeli di San Domenico è stato un momento di festa poiché rappresenta la prima visita nella loro comunità.

don-vito-25-vescovo-sacerdoti

«È la prima volta da vescovo che vengo in questa comunità – ha dichiarato Mons Giuseppe Favale – ed è bello venire in questa felice circostanza. Vengo non solo per il rendimento di grazia di Don Vito, ma di tutti voi che siete la sua famiglia, la comunità che è stata affidata alle sue cure pastorali». Il vescovo ha inoltre ringraziato Don Vito sia per il ruolo di pastore e di «pescatore» della comunità di San Domenico, sia per quello di portatore della parola del Signore, così come tutti gli uomini che, come lui, svolgono questo compito, risaltandone l’importanza all’interno della nostra società.

«Ringrazio il Signore perché mi ha fatto dono della vostra presenza e soprattutto questa sera vorrei ringraziare il Signore per avermi fatto dono di una vocazione così grande. Grazie perché mi aiuti e mi guidi in questa bella comunità di San Domenico, che sento come la mia famiglia» ha commentato don Vito ringraziando anche tutti i fedeli e i vari sacerdoti presenti alla celebrazione. Questo momento importante per don Vito è stato anche vissuto dai due parroci che prima di lui hanno guidato la parrocchia di San Domenico, don Antonio Dilorenzo e don Nicola Montone portando una continuità di guida pastorale di più di 50 anni, don Carmine Chiarelli, don Giuseppe Goffredo, don Giovanni Intini, don Giovanni Amodio, arciprete di Turi e don Antonio Favale, fratello dell’attuale vescovo.

Per il vescovo ci sarà anche una seconda occasione per ritornare nella comunità di San Domenico, in occasione dei festeggiamenti dei Santi Medici e della Madonna del Rosario, dove celebrerà la messa delle 18.00 di lunedì 10 ottobre, prima della processione delle ore 19.00.

]]>
/2016/09/21/mons-favale-a-noci-per-i-25-anni-di-sacerdozio-di-don-vito-gentile/feed/ 0