
“Chi salva una vita, salva il mondo intero” il titolo dato dagli organizzatori alla giornata promossa dal Centro Servizi di Volontariato San Nicola. I piccoli calciatori, suddivisi in gruppi, hanno seguito alla lettera le indicazioni della dott.ssa Marialuisa Pesce che ha spiegato loro, con l’ausilio della dott.ssa Valentina Miraglino, le manovre da eseguire in caso di malore improvviso dei propri compagni. I ragazzi hanno potuto apprendere il funzionamento di un defibrillatore e chi chiamare in caso di soccorso. Per coinvolgere maggiormente i piccoli sportivi si sono simulate azioni di vita quotidiana dentro e fuori il campo da gioco.
A conclusione della dimostrazione pratica libero sfogo per tutti di calciare il pallone divertendosi e con nuove nozioni di sicurezza apprese.

Ai saluti istituzionali del sindaco Nisi, il programma prevede numerosi interventi di medici specialisti e della presidente Giulia Basile. L’incontro, moderato dalla dott.ssa Marta Jerovante, vedrà l’intervento anche dei delegati delle Terme Vincenzo Goffredo, Vitalba Tamburrino e Pasquale Narducci. Ingresso libero.
In estate invece la stessa sezione locale Avis ha in mente di organizzare un servizio navetta da Noci verso Le Terme di Torre Canne dal 10 al 22 luglio e dal 17 al 29 luglio. Per info: [email protected] oppure 080/4972880 – 328/0695020 – 349/4918297.

Avere un cane significa anche accompagnarlo a fare i suoi bisogni all’aperto e occuparsi dei suoi escrementi lasciando i marciapiedi e le strade pulite perché le feci del cane abbandonate all’aria aperta costituiscono un problema per l’ambiente e per la salute.
Un cane di taglia media produce al mese circa 18 chilogrammi di escrementi che andrebbero raccolte perché: oltre ad essere una questione di civiltà (in mancanza della quale è prevista una sanzione amministrativa) diventa una questione di sanità ambientale. Le feci abbandonate all’aria aperta essiccandosi e con il passare del tempo diventano polvere che respiriamo passeggiando per strada. I più colpiti sono proprio i bambini piccolissimi se condotti per strada a bordo del passeggino (poiché più vicini al marciapiede) anche perché hanno meno difese immunitarie e/o perché molto spesso giocano a terra o mettono oggetti contaminati in bocca.
Le feci possono inoltre contaminare strade (sulle quali passeggiano altri cani che poi entrano in casa), falde acquifere, giardini oppure orti dove crescono frutta e verdura e trasmettere numerose patologie.
Tali patologie rappresentano un problema di salute pubblica sia per l’uomo sia per gli stessi animali e rappresentano, nello stesso tempo, una forma di inquinamento ambientale.
Basterebbe davvero molto poco per porre in essere una semplice profilassi: occorre portare paletta e sacchetto in modo da non lasciare residui a terra. Ritengo che l’attuale sistema sanzionatorio non sia sufficiente e non funga da deterrente per mantenere le strade del nostro paese pulite. Sicuramente si otterrebbero più risultati tramite la diffusione di un’educazione ambientale e civica fatta sin da bambini, nelle scuole.
Occorre infine ricordare che non tutti i sacchetti per la raccolta degli escrementi sono compostabili mentre si potrebbero tranquillamente riutilizzare e riciclare i sacchetti di carta del panettiere e compostare il tutto.
Talvolta basterebbero piccoli gesti per ottenere nobili risultati e fare di Noci un paese più pulito e più sano.
DANIELA FUSILLO – Presidente dell’Associazione MurgiAmbiente di NOCI
]]>La consigliera d’opposizione denuncia pubblicamente due situazioni, lavori di manutenzione all’asilo Guarella e un muro a secco presente nella frazione di Lamadacqua, su cui pare che sindaco e uffici comunali abbiamo soprasseduto circa il lavoro di ripristino dello stato dei luoghi. Partiamo dal crollo del muro a secco. «La vicenda ha preso piede nel mese di gennaio del 2016 – spiega la consigliera d’opposizione – quando fui contattata da alcuni residenti della zona che mi segnalavano, per l’appunto, il crollo ed il grave pericolo che lo stesso costituiva per gli utenti della strada. Personalmente contattai l’Ufficio Tecnico dal quale ebbi risposta di un intervento immediato. Dopo qualche mese la situazione era immutata, nonostante diverse mie interpellanze sia scritte che orali da ultimo quella di giugno. Ora, nonostante l’interessamento del primo cittadino che aveva rassicurato gli abitanti della zona per un intervento entro il mese di settembre, il muro ad oggi versa ancora in condizioni precarie e molto pericolose, tanto è vero che gli autisti che si recano in zona per la consegna dei mangimi e la raccolta del latte si sono rifiutati di continuare a servire le aziende presenti».

Lobianco, che di mestiere fa l’avvocato, interpreta così il mancato intervento comunale. «E’ il caso di evidenziare come vi è una responsabilità colposa del sindaco per insidia stradale, in relazione all’assetto del territorio comunale, qualora si ravvisi una situazione obiettiva potenzialmente lesiva cui si aggiunga l’elemento subiettivo della imprevedibilità e cioè della impossibilità di evitarla con l’uso della normale diligenza, il sindaco è tenuto a porre rimedio alla situazione di pericolo eliminandone la fonte od anche apprestando adeguate protezioni, ripari, cautele ed opportune segnalazioni fino ad interdire l’uso di strade o di altri spazi con l’esercizio dei poteri ordinatori in via contingibile ed urgente». Ritornando nei panni del politico continua: «Il nostro Primo cittadino, con il suo totale disinteresse, dimostra di non essere assolutamente responsabile, trascurando situazioni che rappresentano grave pericolo per la pubblica incolumità».

Infissi inadeguati, fioriere piene d’acqua piovana, insetti e scarafaggi, sono invece gli elementi su cui la Lobianco evidenza lo stato dei luoghi alla scuola dell’infanzia Guarella. «Le insegnanti e i genitori – racconta – a settembre si sono subito mobilitati per contattare il Sindaco Nisi che, come sua abitudine, ha promesso l’immediato intervento di tecnici per risolvere le diverse questioni, già pendenti da tempo, così come già garantito dallo scorso anno. Il Primo Cittadino, anche in questo caso, si è personalmente interessato alla vicenda promettendo una pronta risoluzione delle diverse problematiche fissando come data di intervento il lungo ponte di Ognissanti. Siamo a metà novembre ed i lavori previsti sono stati solo parzialmente eseguiti in quanto sono stati effettuati dei fori alle fioriere per consentire il deflusso delle acque ed è stata riparata la lavastoviglie, ma le altre gravi problematiche sono ancora tutte presenti. È il caso di ricordare al Sindaco di Noci che egli è il responsabile della condizione di salute della popolazione del suo territorio».
«Il Sindaco Domenico Nisi, nell’affrontare ambedue le questioni, – chiude la consigliera forzista – ha dimostrato di non avere a cuore né la pubblica incolumità né tantomeno la salute dei più piccoli».
]]>Più interessante delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti d’America e persino della guerra in Siria, la questione sembra appassionare proprio tutti.
L’olio di palma è un olio vegetale in prevalenza costituito da trigliceridi ad elevate concentrazioni di acidi grassi saturi e, per tale motivo, si pensa essere altamente nocivo perché influente sul colesterolo ematico. Assai usato nell’industria alimentare a causa del bassissimo costo di produzione, numerose aziende, sulla scia della pubblicità negativa, l’hanno tolto dai loro prodotti.
Ma se l’olio di palma faccia davvero male resta ancora una faccenda controversa e attualmente oggetto di studio: da un lato infatti si dichiara l’indiscusso potere nutrizionale e dall’altro si lamenta la diretta insorgenza dei disturbi cardiovascolari. Fatto sta che da tempi non sospetti il suddetto ingrediente viene abbondantemente utilizzato sebbene sia passato per anni inosservato ai più. Poi è successo, una mattina, che qualcuno ha alzato un polverone senza precedenti ed eccone il risultato.
In realtà, a voler ascoltare la scienza, si ricordi che i grassi saturi giocano un ruolo vitale nella dieta alimentare in quanto portatori sani di energia. Soltanto se assunti in esagerate quantità rappresentano una minaccia per la salute degli individui. Ed è per tale motivo che la Ferrero ha sentenziato di non modificare nemmeno di una virgola l’antica ricetta della Nutella.
Il consiglio è di non allarmarsi troppo. Presto anche questa bufala cadrà nel dimenticatoio e tutti torneranno ad abbuffarsi dei cibi preferiti anche se contenessero olio per auto a metano.
(Foto tratta dal sito my-personaltrainer.it)
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All’apparenza sembrerebbe soltanto una consuetudine convenzionalmente istituita, quasi una scocciatura a cui non si può disobbedire, un gesto semplice e meccanico da ripetere ogni anno.
Si definisce “ora solare” quella che segue i ritmi spontanei della natura, quella “giusta” ed in linea con il pianeta. Tuttavia, nonostante il tempo sia scandito dalle leggi dettate dal sole, paiono esserci conseguenze negative non sottovalutabili sulla salute dei singoli. Il nostro corpo infatti, per mesi, ha seguito i ritmi consolidati dall’ora legale, per cui, adesso, il fisico si trova a subire una violenza inaspettata che chiede di praticare nuove abitudini.
A risentirne maggiormente è il ciclo sonno – veglia, alterato nella sua regolarità con la derivata sensazione di stanchezza, spossatezza e difficoltà di concentrazione. La difficoltà di risveglio al mattino e la problematicità ad addormentarsi alla sera sembra infatti determinare irritabilità, percezione di depressione, oltre che un peggioramento delle prestazioni lavorative. C’è di più: l’aumento di stress, il cambiamento umorale e i frequenti mal di testa, vedono le persone quasi sviluppare una sindrome da ora solare che la scienza non può non prendere in considerazione.
Per combattere nell’immediato gli effetti del “jet lag” si consiglia di evitare il fumo, gli alcolici, gli alimenti eccitanti e magari di bere un thè caldo prima di mettersi a letto.
]]>Ed è in questo quadro che l’associazione sportiva Noci Azzurri 2006, ha organizzato giovedì scorso un incontro con gli allievi, mister, genitori, per trasmettere l’importanza della salute nello sport. «Non basta – ha spiegato Giuseppe Sabatelli patron dell’associazione – sottoporsi alle visite mediche obbligatorie che la federazione ci impone, ma dobbiamo pensare anche al benessere globale del ragazzo seguendolo nel suo cammino di crescita. Per questo abbiamo inserito nel nostro programma di offerta formativa anche gli incontri con genitori e personale qualificato per far sì che i ragazzi crescano in maniera sana». Un sasso nello stagno quello lanciato dal presidente Sabatelli visto l’esiguo numero di persone che hanno presenziato all’evento, l’importante è iniziare a sensibilizzare. Nel programma è anche inserita l’adesione alla “Carta dei diritti del bambino e i doveri dell’adulto” promossa dall’Unicef, ed un prossimo incontro formativo sulla psicologia nello sport.

Dotarsi di un defibrillatore però non è tutto, bisogna formarsi. È così che per una dimostrazione pratica di come si utilizza correttamente l’apparecchio Noci Azzurri 2006 ha invitato gli esperti di BLSD Dario Pizzutilo e Teresa Parchitelli. I due, oltre ad essere formatori di SIMBA – Manovre per la Vita, hanno spiegato e dimostrato cosa bisogna fare in caso di arresto cardiocircolatorio durante un evento sportivo. L’infermiere Pizzutilo interloquiva con i presenti interrogandoli e spiegando loro le manovre da eseguire, la dottoressa Parchitelli le applicava materialmente. Essere consapevoli di quello che si fa in attesa degli operatori del 118 è importante. Come importante è intervenire tempestivamente in caso di arresto cardiocircolatorio. Dopo l’infarto ci sono appena 4 minuti di tempo prima che il cervello subisca danni irreversibili, 10 minuti è il tempo limite prima che subentri la morte. Abilitare i formatori e le persone comuni all’utilizzo corretto del defibrillatore, in ogni contesto, anche al di fuori dell’ambito sportivo, può contribuire a salvare una vita.
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