LEGGI NOCI » presidi libro noci Thu, 25 Jan 2018 06:55:41 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.3.15 /wp-content/uploads/2015/11/cropped-logo-ico-quilia-32x32.png » presidi libro noci 32 32 “Soffio”, Giacovelli ospite dei Presidi del Libro /2017/07/25/soffio-giacovelli-ospite-dei-presidi-del-libro/ /2017/07/25/soffio-giacovelli-ospite-dei-presidi-del-libro/#comments Tue, 25 Jul 2017 05:35:03 +0000 /?p=16179 NOCI – Gradito ritorno a Noci per il Presidio del Libro locale. Il 26 luglio prossimo gli irriducibili della diffusione letteraria incontreranno nuovamente Paolo Giacovelli per presentare il suo nuovo libro, “Soffio” (FalVision Editore). Dopo la strepitosa esperienza dell’aprile 2015, in cui parlò di se stesso con “Il mio punto di vista”, l’autore locorotondese torna nella città dei tre campanili per presentare la sua seconda opera letteraria.

In questo libro l’autore racconta di una vita – la sua e la nostra – così social da diventare a-social, dell’urgenza di cominciare a vivere contenti e non accontentati. Racconta di sogni da tenere sempre a disposizione e della necessità di accorgersi della bellezza che passa accanto. In questa opera, un lavoro agile e snello, l’autore è esso stesso protagonista ed artefice del nostro percorso insieme al suo sogno, mezzo attraverso cui compiamo questo breve ma intenso viaggio che ci porta ad incontrare i tre doni che ci aiutano a ripercorrere noi stessi.

Il tempo è il primo dei tre doni, il principale strumento per misurare la nostra vita, i nostri desideri; la solitudine, conquistata attraverso “l’elogio della distanza, la proposta di un moderno eremitaggio”, come ce lo descrive il prefatore di questo volume, Francesco Carrozzo; infine il dono più bello, la festa, il compleanno. Il compleanno è ogni giorno, non solo quando si compiono gli anni, ma partendo da questo ricordo e dal sogno di esso, l’autore ci offre l’opportunità di riscoprire la gioia delle piccole cose, dei piccoli gesti, dei ricordi, dei sogni, della necessità di prendersi i propri tempi, di stare da soli, di ritrovare se stessi per riscoprire gli altri.

L’appuntamento, a ingresso libero, è per mercoledì 26 luglio alle 18.30 presso il Chiostro delle Clarisse.

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“Il profondo io”: il viaggio interiore di Giuseppe Di Tano /2017/07/02/il-profondo-io-il-viaggio-interiore-di-giuseppe-di-tano/ /2017/07/02/il-profondo-io-il-viaggio-interiore-di-giuseppe-di-tano/#comments Sun, 02 Jul 2017 05:50:46 +0000 /?p=15775 NOCI – La seconda edizione del Salotto letterario, organizzato dall’associazione locale Presidi del Libro, si è chiusa lo scorso 30 giugno con la presentazione de “Il profondo io. Viaggio dell’anima”, firmato Giuseppe Di Tano. Nella consueta cornice del Chiostro di San Domenico, è andata in scena una profonda riflessione sulla condizione dell’uomo moderno sulla necessità di intraprendere un viaggio che non conduca in posti lontani, ma nel nostro profondo. Presenti al tavolo Gianni Tinelli in veste di moderatore, padre Antonio Cassano osb curatore della prefazione, il prof. Vito Abbruzzi curatore della postfazione e l’ex dirigente scolastico Carmelo Gallo.

L’opera presentata al pubblico si compone di 36 liriche, che affondano le loro radici nell’esperienza missionaria di Di Tano in Albania nel 2009. Un’esperienza che lo ha portato a contatto con una realtà diversa e che inevitabilmente lo ha condotto ad una profonda riflessione. Un’esperienza che ha permesso allo scrittore di comprendere la vera felicità, che risiede nel dono e che l’uomo contemporaneo spesso non riesce ad afferrare, rifugiato com’è in se stesso, capace di ascoltare soltanto l’eco dei propri pensieri e di ripetere ossessivamente “io”. L’ “IO” che Giuseppe Di Tano mette su carta è un “IO” diverso, che si nutre di essenza e non di apparenza, che concepisce la grandezza della vita e la fragilità della stessa, che percepisce il vuoto e che cerca di riempirlo con una tensione verso Dio.

Il libro presentato è un viaggio verso una terra inesplorata, costellato di ostacoli e successi, solitudini e amori, perdite e ritrovamenti. È un viaggio nel silenzio, in cui si ode soltanto la voce dell’anima, la voce della natura, la voce di Dio. È un viaggio verso il senso della vita, che si trova al termine della strada. Un senso che è fatto, spiega Di Tano, di amore fraterno, di pace e di capacità di amare.

Le liriche dell’autore offrono tantissimi spunti di riflessione, sui temi della paura, della lontananza, della solitudine, della ricerca, del rapporto con la natura che apre al rapporto con Dio. Temi in merito ai quali, i relatori presenti, offrono la loro visione, puntuale ed illuminate. E così, ad esempio, il prof. Gallo propone l’analisi della significativa dicotomia tra l’“uomo di superficie”, definito tale dal prof. Vittorino Andreoli e il “profondo IO” di Di Tano. Da una parte l’esteriorità, l’apparenza e il vuoto di sostanza, dall’altro il singolo che valorizza il cuore, che ha dentro di sé la sua felicità e la sua essenza.

È infatti un singolo il protagonista del libro, che è solo ma che sfrutta la solitudine per trovarsi. L’opera stessa presenta come dedica “a chi è solo”. La solitudine, osserva padre Cassano, consente l’incontro, del solo con il solo. Egli ritiene, infatti, che la fede possa essere intesa come farmaco per la solitudine, ma non perché l’annulli ma perché consente di trovare Dio ed una volta trovato non ci sentirà mai più “uno”. Sulla stessa scia il prof. Abbruzzi sottolinea, tra le altre cose, come questo senso di ricerca, di valore da trovare, di tensione verso sé e quindi verso l’altro e verso Dio, sia esemplificato nella lirica “Incognita” di Giuseppe Di Tano.

Proprio la ricerca è la molla per il viaggio, di cui Di Tano fa il suo resoconto tra le pagine della sua prima fatica letteraria. Un viaggio che, conclude l’autore, ciascuno di noi dovrebbe fare almeno una volta nella propria vita. Per quanto paradossale, questo viaggio si può compiere solo fermandosi ed è ciò che l’uomo del XXI secolo non riesce più a fare. Il mondo ci vuole rapidi, ci vuole di corsa e sempre in orario e anche noi pretendiamo di essere veloci, in modo che qualcuno ricordi il rumore del nostro passaggio. Anarchica erranza di chi ha perso il senso, la direzione, la strada.

È per questo che Giuseppe Di Tano propone un percorso di riscoperta, che ci faccia tornare ad essere semplicemente uomini, non robot o bestie. L’autore è ben consapevole della complessità dell’invito che il suo libro rivolge e commenta “la mia è un’utopia”. Eppure, il primo passo per avere un mondo migliore è progettarlo. E per quanto chimerico Giuseppe ha scelto di crederci, perché, conclude citando Pessoa: “ho in me tutti i sogni del mondo”.

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“In volo senza rete”: il lato oscuro di internet nell’ultimo libro di Donato Marinelli /2017/04/02/in-volo-senza-rete-il-lato-oscuro-di-internet-nellultimo-libro-di-donato-marinelli/ /2017/04/02/in-volo-senza-rete-il-lato-oscuro-di-internet-nellultimo-libro-di-donato-marinelli/#comments Sun, 02 Apr 2017 05:45:38 +0000 /?p=13942 NOCI – Tema di grande attualità quello affrontato venerdì 31 marzo all’interno del chiostro di San Domenico e promosso dall’associazione Presìdi del Libro di Noci, i quali hanno presentato ai cittadini il libro In volo senza rete, seconda opera letteraria dell’autore Donato Marinelli, barese ma originario di Noci.

«I mille volti dei social network, chi si nasconde dietro un nickname, chi c’è nella rete» sono alcune delle domande che hanno fatto da filo conduttore a tutto l’evento moderato dalla giornalista Maura Carrelli e impreziosito con gli interventi di Lorita Tinelli, psicologa e assessore alla cultura del Comune di Noci.

«L’autore indaga sulle fragilità umane e mette in evidenza come l’essere umano si manifesta attraverso internet» ha commentato l’assessore. «Io come psicologa ho affrontato l’uso e l’abuso della rete. I social presentano tantissime insidie e un ragazzino cade molto spesso in questi inganni. Molte volte dietro i monitor ci sono delle persone che sono più disinibite che nella realtà perché non guardano gli altri negli occhi. Quindi, prima di tutto, bisogna imparare a usare i social educandoci».

Il libro si presenta al lettore come un thriller psicologico dove il contesto internet è utilizzato nello sviluppo del racconto. «Con l’evolversi della storia, i protagonisti incontrano un lato oscuro che li porta in un vortice di paure» racconta l’autore. Protagonisti sono tre ragazzi i quali raccontano tre storie di tre bisogni sviluppati attraverso la rete. Per esempio «è presente una storia d’amore dove il protagonista scopre esserci una vita più reale di quella che si sviluppa dietro lo schermo». Per questo, proprio come da titolo del libro, si può volare anche senza interfacciarci al web.

Così come internet è uno strumento utilizzato da tutti, tutti possono leggere il libro e immedesimarsi nelle storie che racconta. Storie di grande attualità che invitano a riflettere nell’uso dell’arma a doppio taglio che è la rete e i social. Se da un lato internet serve per ricercare informazioni, per conoscere gente, per aiutarci a migliorare la vita, dall’altro nasconde un lato oscuro che, senza porre le giuste attenzioni, è capace di inglobarci senza fornirci vie di uscita.

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Salotti letterari itineranti /2016/05/12/salotti-letterari-itineranti/ /2016/05/12/salotti-letterari-itineranti/#comments Thu, 12 May 2016 05:56:53 +0000 /?p=7881 NOCI – L’associazione “I Presidi del Libro” di Noci ha presentato, lo scorso 10 maggio, il programma “Salotti letterari itineranti” che si svilupperà nei mesi di maggio, giugno e luglio per un totale di 5 appuntamenti. “È la prima volta da quando siamo nati, nel 2011, che abbiamo un calendario così vasto. Questo deriva dall’esigenza di far fronte alle tante richieste di presentazione di molti autori e della crescita che la nostra associazione ha avuto nel corso del tempo”, spiega Gianni Tinelli. I cinque appuntamenti si svolgeranno in 3 location tipiche del nostro paese (Chiostro delle Clarisse, Chiostro San Domenico e Laboratori G.lan) dove gli autori si presenteranno al pubblico nocese, accompagnati in diverse occasioni da diversi ospiti. Gli eventi, inoltre, si avvalgono anche della collaborazione della Biblioteca Comunale “Mons. Amatulli” e dell’associazione “Giuseppe Albanese”.

Il programma vede nello specifico:

Domani, venerdì 13 maggio 2016 alle ore 18.30 presso il Chiostro San Domenico, Milena Latorre presenta la sua prima opera letteraria dal titolo “Il meglio per me” (Giacovelli Editore).

Venerdì 20 maggio 2016 alle ore 18.30 presso il Chiostro delle Clarisse, doppia presentazione di libri di poesie con Antonio Gianpietro, autore non vedente che presenterà il libro “Nelle curve del silenzio” (FaLvision Editore) e Luciano Maria Pegorari in “VitaSenzaMisura” (FaLvision Editore). L’evento godrà della presenza del pittore Michele Condrò, il quale allestirà una mostra, e degli intermezzi musicali di sax e chitarra.

Venerdì 27 maggio 2016 alle ore 18.30 presso il Chiostro San Domenico, Angelo Panarese presenta il libro storico “Spagna e Mezzogiorno. La rivolta di Masaniello del 1647-48” (Capone Editore), con la presenza dell’avvocato Josè Mottola.

Sabato 25 giugno 2016 alle ore 18.30 presso il Chiostro delle Clarisse, Don Nicola Bux presenta il libro “Con i sacramenti non si scherza” (Cantagalli), un confronto tra “diavolo e acqua santa”.

Venerdì 8 luglio alle ore 18.30 presso i Laboratori G.lan, ultima appuntamento dove Lino Angiulli presenterà “Ovvero” (Nino Aragno Editore). L’evento sarà il modo per i “Presidi del libro” di rendere omaggio ai 70 anni dell’autore. Durante l’evento saranno presenti anche Daniela Maria Pecorari, Vittorino Curci e Nino Di Turi che accompagnerà la serata leggendo alcuni brani tratti dal libro.

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