LEGGI NOCI » presidi del libro Thu, 17 Aug 2017 05:41:53 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.3.11 /wp-content/uploads/2015/11/cropped-logo-ico-quilia-32x32.png » presidi del libro 32 32 “Soffio”, il mondo fatato di Giacovelli /2017/07/28/soffio-il-mondo-fatato-di-giacovelli/ /2017/07/28/soffio-il-mondo-fatato-di-giacovelli/#comments Fri, 28 Jul 2017 08:25:12 +0000 /?p=16236 NOCI – Lo scorso 26 luglio, presso il Chiostro delle Clarisse, si è svolto un nuovo appuntamento con la sede locale l’associazione culturale I Presidi del Libro, in occasione della presentazione del nuovo libro del giovane scrittore, editore e politico locorotondese Paolo Giacovelli, già ospite a Noci nel 2016 per presentare “Il mio punto di vista”.

Soffio è il titolo della nuova creazione autobiografica di questo giovane scrittore, già presentato in tutta Italia, compresa Torino, in un tour di undici tappe.

Nel romanzo si narra la storia di un ragazzo che, spinto dalla voglia di abbandonare la freneticità e la superficialità del mondo reale, si rifugia in viaggio ideale in cui la sua mente lo conduce in un mondo ricco di natura, e tra animali e vegetazione vive la sua solitudine che gli regala innumerevoli emozioni, sia positive che negative, ignaro però della sua meta.

«L’essere umano è fatto proprio per abituarsi, quindi il protagonista si abitua a questo totale silenzio. Qui il tempo sembra essersi fermato e questo permette di trascorrere giornate intense, dando davvero valore al tempo. Oggi con la tecnologia riusciamo a fare tutto, però paradossalmente non abbiamo tempo» racconta l’autore, intervistato dalla moderatrice della serata Maura Carrelli, membro dell’associazione organizzatrice, che nel corso della presentazione ha letto alcuni passi del libro.

Nel libro predomina il concetto di “hic et nunc” (qui ed ora). Infatti, l’evasione in questo mondo fittizio rappresenta una presa di coscienza del mondo reale, poiché non è facile vivere in un mondo fittizio visto che bisogna distaccarsi dal passato, dagli affetti, dalla vita reale.

Inoltre, nel volume emerge un pensiero critico verso i ruoli sociali, che rispecchia l’ida dell’autore stesso. Infatti, come affermato dallo scrittore «non mi sono mai piaciuti i ruoli che ti identificano. Identificarsi secondo me significa sprecare ciò che di bello la vita offre. Fare tante cose è vita e proprio nella dinamicità ritrovo la mia stabilità, quando ci sono momenti bui e fermi invece, mi sento triste». Questa dinamicità raccontata dal giovane autore è rappresentata proprio dal soffio, simbolo cardine del libro che gli dà il titolo. «E’ il soffio dell’uomo nel mondo, è una vita, ed è vero perché basta una distrazione e la vita non c’è più. Ma per me è un soffio dinamico, forte, che ci induce a non mollare se si vuole raggiungere i propri obiettivi. Viviamoci le emozioni che il tempo a volte ci porta via».

Al termine della serata, l’autore ha assolto dubbi e domande del pubblico, autografando le copie del libro acquistate.

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Largo Gelso n. 21: Riccardo Di Leva racconta una Polignano diversa /2017/06/25/largo-gelso-n-21-riccardo-di-leva-racconta-una-polignano/ /2017/06/25/largo-gelso-n-21-riccardo-di-leva-racconta-una-polignano/#comments Sun, 25 Jun 2017 05:35:13 +0000 /?p=15627 NOCI – Proseguono gli incontri della seconda edizione del Salotto Letterario organizzata dall’associazione locale Presìdi del Libro. Nel quarto e penultimo appuntamento dello scorso 23 giugno, tenutosi sempre all’interno del chiostro di San Domenico, è stato presentato al pubblico nocese il libro Largo Gelso n. 21 (Progedit Editore) dell’autore Riccardo Di Leva.

Il libro si concentra su un pezzo della nostra Puglia, un territorio «capace di ispirare le menti e soprattutto le penne», come ha commentato Angelo Bianco, moderatore della serata.  Infatti, il libro è stato fortemente ispirato dal nostro territorio ed è direttamente legato a Polignano a mare, il paese di nascita dell’autore. E il titolo rappresenta un luogo ben preciso del paese, ovvero il largo dove oggi è presente la statua di Domenico Modugno, un luogo fatato e romantico, da dove iniziano le avventure del piccolo Riccardo.

Partendo dai ricordi di quando era bambino, l’autore descrive tutti gli episodi che hanno caratterizzato il paese subito dopo la seconda guerra mondiale, in pieno boom economico, ovvero dagli inizi degli anni Sessanta alla fine degli anni Settanta. Un viaggio attraverso una Polignano diversa da come la conosciamo oggi, prima dello sviluppo turistico, quando era una semplice località di mare.

Nell’ultimo appuntamento, previsto per venerdì 30 giugno alle ore 18.30, sempre nel chiostro di San Domenico, l’associazione letteraria nocese ospiterà Giuseppe Di Tano il quale presenterà il libro Il profondo io. Viaggio dell’anima.

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Fabio e Mister D, un urlo di speranza per tutte le mamme /2017/06/17/fabio-e-mister-d-un-urlo-di-speranza-per-tutte-le-mamme/ /2017/06/17/fabio-e-mister-d-un-urlo-di-speranza-per-tutte-le-mamme/#comments Sat, 17 Jun 2017 05:45:09 +0000 /?p=15457 NOCI – Continuano gli appuntamenti della seconda edizione del programma Salotto Letterario organizzato dalla sezione locale dei Presìdi dei Libri. Nel terzo appuntamento, tenutosi mercoledì 14 giugno all’interno del chiostro di San Domenico, l’associazione nocese ha ospitato Graziana Valentini, autrice del libro Fabio e Mister D (Paolo Giacovelli Editore).

A metà strada tra un romanzo, un’autobiografia e un diario di vita, il libro racconta l’incontro tra Fabio, figlio secondogenito della scrittrice, e il fantomatico Mister D, il quale poi si scoprirà essere la personificazione del diabete di Tipo 1. Il libro, infatti, racconta il rapporto che la famiglia ha con la malattia, scoperta nel 2012, e del radicale cambiamento subito, piombando come un fulmine al ciel sereno. «È il nostro compagno di viaggio» ha raccontato l’autrice «Ci stiamo convivendo e lo stiamo accettando. All’inizio è stato difficile, mi sono persa, ma poi ho imparato, grazie anche al mio compagno di vita che mi è stato sempre accanto». Scrivere il romanzo è stato anche un modo per sfogarsi e sentirsi un po’ appagata, nonostante non sia semplice parlare di una propria situazione personale, mettendola a disposizione di tutti. «Il libro è urlo di speranza a tutte quelle mamme disperate. Non arrendetevi mai».

L’evento, moderato da Stefano Verdiani, accompagnato dalle letture di Serena Simone, ha visto anche la partecipazione del dottor Decio Ricciulli dell’ospedale di Putignano, il quale ha fatto il punto della situazione sulle novità in ambito della ricerca sul tema diabete. «La ricerca si è sempre interessata al diabete e per questo motivo sono presenti tanti farmaci e ogni anno ne escono di nuovi. Purtroppo, però, non è facile che queste novità siano a disposizione di tutti per via degli alti costi imposti dalle case farmaceutiche. Il Sistema Sanitario Nazionale arriva dove può ma al momento non basta».

Il quarto appuntamento è previsto per venerdì 23 giugno, alle 18.30 sempre al chiostro di San Domenico, con la presentazione del libro Largo Gelso n. 21 dell’autore Riccardo Di Leva.

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“C’è chi dice no”, al Salotto Letterario il thriller di Andrea Martina /2017/06/08/ce-chi-dice-no-al-salotto-letterario-il-thriller-di-andrea-martina/ /2017/06/08/ce-chi-dice-no-al-salotto-letterario-il-thriller-di-andrea-martina/#comments Thu, 08 Jun 2017 05:45:22 +0000 /?p=15307 NOCI – Continuano gli appuntamenti della seconda edizione del programma Salotto Letterario promosso dalla sezione locale dei Presìdi dei Libri. Nel secondo appuntamento dello scorso 6 giugno, all’interno del chiostro di San Domenico, è stato presentato al pubblico nocese il libro C’è chi dice no dello scrittore salentino Andrea Martina.

L’evento, moderato da Serena Simone, ha unito il teatro e la musica per raccontare gli argomenti trattati nel romanzo. Infatti, l’opera, la seconda per l’autore, affronta il tema della criminalità organizzata e ha come punto di partenza la parola potere, la prima delle tre utilizzata per capire cosa c’è dentro e fuori al libro, seguita dalla parola insieme e dal segno grafico del punto interrogativo. Tre parole che hanno permesso al pubblico di comprendere meglio l’argomento trattato.

Il libro, infatti, racconta la storia della morte di un ragazzo, seguendo lo stesso filone della storia di Attilio Manca, un medico vittima della mafia, direttamente collegato a Bernardo Provenzano. Proprio queste vicende, hanno contribuito alla creazione del romanzo thriller, il quale mischia la cronaca e l’attualità e si rifà a fatti realmente accaduti a persone che abbiamo imparato a conoscere attraverso i giornali. Inoltre, il libro è scritto in prima persona per rendere i lettori quanto più presenti e vicini al protagonista.

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Durante tutta la presentazione del libro sono state alternate ad alcuni spezzoni tratti dal romanzo, letti al pubblico dall’autore, alcune canzoni della band brindisina Trivellor, tratte dall’album Be Woman ed eseguiti per l’occasione da Giuseppe Fiorante, chitarra e voce della band. Come lo stesso autore racconta, la scelta di utilizzare proprio quei brani ricade perché il libro è anche una storia d’amore, i cui protagonisti possono benissimo essere anche quelli delle canzoni del CD, in cui vengono riproposti gli stessi concetti del libro.

A conclusione dell’evento, per festeggiare la cinquantesima presentazione del romanzo in un anno e mezzo dalla sua uscita, il duo ha deciso di fare una sorpresa ai Predisi del Libro di Noci, riproponendo il brano Lu pisci spada di Domenico Mudugno, cantato, anche in originale, nel dialetto di San Pietro Vernotico, un piccolo paesino in provincia di Brindisi.

Il prossimo appuntamento del Salotto Letterario è in programma per mercoledì 14 giugno, alle 18.30 sempre presso il chiostro di San Domenico, con la presentazione del libro Fabio e mister D di Graziana Valentini.

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Salotto Letterario: Giacomo Balzano presenta “Il vuoto dentro” /2017/05/29/salotto-letterario-giacomo-balzano-presenta-il-vuoto-dentro/ /2017/05/29/salotto-letterario-giacomo-balzano-presenta-il-vuoto-dentro/#comments Mon, 29 May 2017 08:31:07 +0000 /?p=15088 NOCI – Torna l’appuntamento con il “Salotto Letterario” dei Presidi del Libro di Noci, giunto alla seconda edizione. Il primo incontro, moderato dal giovane scrittore nocese Rocco Roberto, ha avuto luogo presso il Chiostro di San Domenico lo scorso 27 maggio, dove è stato presentato l’ultimo lavoro dello psicanalista Giacomo Balzano intitolato Il vuoto dentro.

Si tratta di un romanzo con il quale l’autore ha voluto invitare i lettori, e anche se stesso, a guardarsi dentro, mettendo in discussione le proprie certezze, al fine di esplorare una parte nascosta di se stessi per migliorarsi costantemente.

Il libro nasce dall’esperienza clinica giornaliera di Balzano, mediante la quale l’autore ha notato un diffuso disagio giovanile causato proprio da sentimenti di vuoto, che possono confluire in un senso di onnipotenza o nei disturbi di borderline e narcisismo.

Tema centrale del romanzo quindi, è proprio il disagio giovanile, rappresentato nelle vicende della vita di Marco, il protagonista dodicenne del libro, dotato di un’intelligenza superiore alla media e con una famiglia difficile. Riportando questa problematica nella vita reale, Balzano ha affermato: «Spesso la figura della famiglia viene meno, invece dovrebbe esserci un’alleanza terapeutica tra scuola e famiglia. Inoltre, a supporto dei ragazzi bisognerebbe inserire in tutte le scuole uno psicologo, poiché siamo l’unica nazione a non averlo».

Nel libro Marco cerca di evadere dai conflitti famigliari rifugiandosi nella scrittura e nella lettura dei classici greci e latini, scrivendo anche poesie rivolte agli angeli che di sera immagina seduti accanto al suo letto.  Ad accompagnarlo nel suo viaggio, oltre ai personaggi di carta e alle presenze immaginarie notturne, vi è anche Gianni Bardi, lo psicanalista presso cui è in cura. Il senso del vuoto e i modi che i due utilizzano per colmarlo scandiscono un percorso umano ed esistenziale che li porterà a guardarsi dentro, mettendo in discussione le proprie certezze.

L’intero romanzo è ambientato in Puglia, precisamente a Bari, città natale dell’autore. Questa scelta riflette il legame che Balzano ha con la sua amata terra. Infatti, nel corso della storia sono posti in evidenza il mare, che sembra diventare il protagonista del libro, e il cibo tipico della tradizione barese.

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Nel corso della serata Rocco Roberto ha letto alcuni estratti del libro, marcando l’idea che la scrittura utilizzata sia una scrittura lirica, la quale dà al lettore l’impressione che lo stato d’animo dell’autore si riversi nel mare. Ciò è dovuto all’idea di Balzano che «tutto nasce dal vissuto delle persone che influenza emozioni, azioni e sentimenti. Per scrivere bisogna avere soprattutto ispirazione ed ogni opera d’arte fatta bene nasce proprio dal dolore».

Al termine dell’incontro, il pubblico ha esposto numerose domande e curiosità all’autore, affascinato dalla tematica affrontata nel romanzo e dalla copertina del libro, interamente realizzata dal figlio di Giacomo Balzano.

Appuntamento al secondo incontro del “Salotto Letterario” dei Presidi del Libro, che si svolgerà martedì 6 giugno alle ore 18:30 presso il Chiostro di San Domenico, dove sarà presentato il libro di Andrea Martina C’è chi dice NO.

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Presidi del libro, presentata la II edizione del Salotto Letterario /2017/05/24/presidi-del-libro-presentata-la-ii-edizione-del-salotto-letterario/ /2017/05/24/presidi-del-libro-presentata-la-ii-edizione-del-salotto-letterario/#comments Wed, 24 May 2017 07:54:04 +0000 /?p=14968 NOCI – Poesia, romanzi, salute e ambientazioni locali saranno i fulcri su cui si evolverà la seconda edizione del Salotto Letterario ideato e promosso dalla sede locale dei Presidi del Libro. Cinque gli appuntamenti in programma che inizieranno il prossimo sabato 27 maggio e si concluderanno il 30 di giugno. «Quest’anno, anche un po’ per motivi logistici, – dice il referente Stefano Verdianiabbiamo lasciato la linea itinerante della scorsa edizione per concentrare tutti gli appuntamenti al Chiostro di San Domenico e per facilitare gli incontri li abbiamo organizzati tutti alla stessa ora, le 18.30».

Ad inaugurare questa seconda edizione sarà Giacomo Balzano con il suo “Il vuoto dentro”, un romanzo (Besa Edizioni) “che invita a guardarsi dentro e a mettere in discussione le proprie certezze per migliorarsi sempre”. Sui generis si prospetta l’appuntamento del 6 giugno in cui Andrea Martina presenta “C’e chi dice no” (Libreria Universitaria). La formula della presentazione del libro è un ibrido teatrale che dura dai 45 ai 60 minuti all’interno dei quali si alterneranno monologhi, canzoni e letture che partendo dal libro spazieranno nella cronaca, nella cultura e nell’informazione. Il 14 sarà la volta di Graziana Valentini e il suo “Fabio e Mister D”, storia toccante e commuovente che ha per protagonista un bambino affetto dal diabete di tipo 1. La vigilia di San Giovanni Battista (23 giugno) sarà salutata da Riccardo Di Leva, autore di “Largo Gelso n.21” (Progedit), libro pluripremiato presentato al Salone del Libro di Torino nel 2016. Ultimo appuntamento, il 30 giugno, con Giuseppe Di Tano ed il suo libro intimistico di poesie “Il profondo io – Viaggio nell’anima” (Aga Editrice).

Inoltre nella presentazione alla stampa avvenuta sabato scorso presso Dimora Intini i rappresentanti del Presidio nocese hanno comunicato i vincitori del Libro dell’Anno, andato a Giuseppe Cristaldi con “Nel nome di ieri” (Besa, 2016) che ha totalizzato 1056 voti, e del Lettore dell’Anno che è Antonella Di Turi. La cerimonia di premiazione si terrà domenica 28 maggio durante l’annuale seduta plenaria dei Presidi del Libro.

Infine la sezione locale sarà presente durante il Piccolo Festival della Parola con l’autore di origini nocesi Donato Marinelli.

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“In volo senza rete”, Marinelli ospite dei Presidi del Libro /2017/03/31/in-volo-senza-rete-marinelli-ospite-dei-presidi-del-libro/ /2017/03/31/in-volo-senza-rete-marinelli-ospite-dei-presidi-del-libro/#comments Fri, 31 Mar 2017 05:41:20 +0000 /?p=13897 NOCI – Cosa cambia quando mondo virtuale e mondo reale si incontrano? Si è davvero sé stessi quando si comunica a mezzo social? E cosa succede se il virtuale e il reale si mescolano? Donato Marinelli nel suo “In volo senza rete” (Ed. Secop) mette in risalto pro e contro, forza e debolezza della comunicazione al tempo dei social network.

Ospite del Presidio del libro di Noci, il 57enne barese con radici nella città murgiana, parlerà dei molteplici aspetti che la vita dietro una tastiera comporta. A dialogare con l’autore saranno Maura Carrelli e Lorita Tinelli, assessore alla cultura del Comune di Noci.

Anime profondamente diverse che si incontrano e si scontrano, tra amori, angosce, poesia, bene e male. Dietro a un nickname escono (o si celano) i lati più nascosti di una personalità. Sullo sfondo della città di Bari, il racconto di esistenze sospese tra mondo virtuale e mondo reale alla ricerca di qualcosa.

Per conoscere i meandri del web esplorati da Marinelli l’appuntamento è per questa sera alle 18.30 al Chiostro di San Domenico in via Repubblica. Ingresso libero.

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Rocco Roberto tra i finalisti del “Premio Presidi del Libro 2017” /2017/01/25/rocco-roberto-tra-i-finalisti-del-premio-presidi-del-libro-2017/ /2017/01/25/rocco-roberto-tra-i-finalisti-del-premio-presidi-del-libro-2017/#comments Wed, 25 Jan 2017 06:57:26 +0000 /?p=12790 NOCI – Questo 2017 è un anno molto importante per la nostra amata Puglia dal punto di vista letterario, poiché è stata indetta la prima edizione del “Premio Presidi del Libro”, un concorso che prevede due premi: il “Libro dell’anno”, ossia il libro più votato dai lettori pugliesi, il cui vincitore avrà la possibilità di soggiornare un fine settimana in una masseria pugliese e promuovere la sua opera su tutto il territorio pugliese dove operano i Presidi del Libro; e il “Lettore dell’anno”, assegnato dal Consiglio Direttivo dell’Associazione alla migliore motivazione indicata dai lettori. Il vincitore di questo premio avrà l’opportunità di soggiornare in una delle due città italiane dove si terrà il Salone Internazionale del Libro (Milano o Torino).

Tra i 35 libri finalisti del concorso, vi è anche “Quando eri qui con me”, il romanzo esordio del giovane scrittore nocese Rocco Roberto, il quale a LeggiNoci.it ha raccontato cosa lo ha condotto a concorrere per questo premio.

«Ho avuto la possibilità di candidarmi con il mio romanzo poiché era stato precedentemente presentato dal Presidio dei Libri locale, nel dicembre 2015. Partecipare ad un concorso letterario, personalmente, è sempre un passo che serve per dare visibilità a un romanzo e cercare di portarlo sempre più fuori dai propri confini territoriali. Infatti, per me esso rappresenta innanzitutto la possibilità di conquistare ancora una fetta in più di lettori, ma lo vivo con una certa importanza soprattutto perché mi ha dato la possibilità di “gareggiare” con scrittori importanti nel panorama della letteratura contemporanea italiana. Questo è per me motivo di orgoglio».

Nonostante l’immediato successo e i numerosi riconoscimenti che pian piano si sta guadagnando, il giovane scrittore nocese sembra rimanere con i piedi per terra e riconoscere la lunga strada che lo aspetta per poter acquisire maggiore esperienza. «Quando ho preso visione dei titoli in gara non è stato sul mio romanzo che ho posto la mia attenzione, bensì sugli autori con i quali mi ritrovo a gareggiare. Una fra tanti, tra l’altro tra i miei autori preferiti, è Chiara Gamberale. Ma posso fare il nome anche di un Erri de Luca, Lisa Ginzburg. Quindi ho provato orgoglio, ma anche un po’ di timore, poiché il mio primo “figlio letterario” si è ritrovato al cospetto, diciamo così, di autori importanti. Proprio per questo non penso di poter vincere perché sono consapevole dei limiti della mia giovane esperienza letteraria e dello spessore letterario degli autori con i quali gareggio. Ma considero già una vittoria vedere il mio romanzo tra quei nomi e quei titoli famosi».

Secondo un antico proverbio però, “la speranza è l’ultima a morire”. Perciò, chiunque voglia sostenere il nostro concittadino, può recarsi presso la cartolibreria Cartunia nei giorni 4 e 5 marzo 2017 e votare il libro dell’anno. Il voto espresso darà, inoltre, la possibilità di partecipare al premio “Lettore dell’anno”.  La premiazione dei vincitori avverrà nella seconda settimana del mese di maggio.

Ogni vittoria rappresenta un sogno nel cassetto. Per Rocco Roberto vincere questo concorso «significherebbe ricevere la conferma che il mio romanzo ha qualcosa da dire, ha dei frammenti di specchio all’interno dei quali il lettore sa riconoscersi e in cui trova modo di riflettere. La dedicherei a me stesso, sono sincero, perché troppo poco spesso credo in quello che semino e in quello che valgo». Inoltre aggiunge: «Sicuramente concentrarmi sul lavoro, che è quello di docente. Ma non nego che vorrei avere più forze e più tempo per riprendere le redini di un terzo romanzo già avviato. Terzo, poiché il secondo è già pronto. Chissà!».

Ai taccuini di LeggiNoci.it si è sottoposto anche il referente dell’associazione Presidi del Libro di Noci Stefano Verdiani, il quale orgoglioso del risultato raggiunto dal suo amico, anch’egli membro dei Presidi, ha affermato: «Il romanzo contiene, a mio avviso, passaggi commoventi che toccano nel profondo. Oggi siamo troppo impegnati a pensare al nostro futuro e trascuriamo una cosa importante che identifico con una sola parola: Dialogare. Il dialogo con il proprio simile è qualcosa di importante perché apre la strada alla conoscenza e all’interscambio culturale. Certi sentimenti come amore, dolore represso, lavoro e attaccamento alla propria terra sono i fili che Rocco, nel suo romanzo, ha intessuto lanciando un segnale che potremmo riassumere con un passaggio della nostra recensione di presentazione al Premio: “Il giovane autore conduce i suoi coetanei ad un’attenta riflessione sulle scelte future e i più maturi ad una profonda indagine sulla propria esistenza”».

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“Ghetto Italia”, un’inchiesta sulle inumane storie dei braccianti agricoli stranieri /2016/12/16/ghetto-italia-uninchiesta-sulle-inumane-storie-dei-braccianti-agricoli-stranieri/ /2016/12/16/ghetto-italia-uninchiesta-sulle-inumane-storie-dei-braccianti-agricoli-stranieri/#comments Fri, 16 Dec 2016 09:36:28 +0000 /?p=12135 NOCI – Lo scorso 14 dicembre, in occasione della Settimana dei Popoli 2016, l’associazione I Presidi del Libro di Noci ha organizzato, all’interno del Chiostro delle Clarisse, un incontro per presentare al pubblico nocese il libro-inchiesta “Ghetto Italia”, scritto dal camerunense Yvan Sagnet e dal barese Leonardo Palmisano, quest’ultimo presente alla manifestazione.

L’evento, moderato da Stefano Verdiani, esamina una tematica a molti sconosciuta, nonostante meriti particolare attenzione perché si verifica proprio a pochi passi da noi. «Questo libro richiama quello che è stata la persecuzione degli ebrei e il nazismo e fornisce un quadro completo dell’industria e del sistema agricolo italiano», ha commentato Verdiani.

Il libro è un rapporto sulla presenza dei braccianti nelle campagne pugliesi e non, dal momento che il fenomeno è diffuso anche oltre i confini della nostra regione. Ed è proprio questo il movente che ha portato a stabilire un piano d’inchiesta, vale a dire un piano tra sfruttamento e caporalato feroce che tocca ben 7 regioni, dal nord al sud Italia. Ed è proprio al nord che nasce tutto quello che poi si ripercuote nei campi della Puglia, dal momento che, come dichiarato dall’autore, al nord è presente il cosiddetto “valore aggiunto”.

L’inchiesta ruota anche su quello che nel libro è definito “ghetto”, vale a dire veri e propri bunker dove i vari braccianti, per lo più migranti, vengono rinchiusi, vivendo in condizioni disumane, in un luogo dove manca tutto quello che serve a una persona per condurre una vita quantomeno dignitosa. Il “ghetto” è un qualcosa che deve essere fornito dalle aziende e dallo stato, perché rappresenta una casa con un tetto, dei letti, dell’acqua e del cibo, ma che purtroppo nella realtà dei fatti è articolato da un feroce sistema criminale. Tutti gli abitanti dei “ghetti” sono vittime di un sistema che ha deciso di scaricare tutti i costi sui lavoratori, i quali non possono permettersi di mangiare nemmeno i frutti che raccolgono. Purtroppo i braccianti accettano ogni condizione di lavoro per salvaguardare la loro vita, dal momento che, per alcuni, il permesso di soggiorno è strettamente collegato a un lavoro effettivo.

«Grazie alle inchieste si riesce ad entrare approfonditamente all’interno della questione» ha commentato l’autore. «In Italia ci sono tutti i tasselli di questo mosaico e nonostante questo non si riesce a sradicarlo. Sono storie che non vengono raccontate dalla tv e dai giornali. Sono azioni del quotidiano. Di certo se ne può uscire culturalmente, anche se non sarà facile perché sarà un processo che abbraccerà più generazioni. Se però si inizia a parlare orgogliosamente del lavoro con la L maiuscola, allora tutto questo può trasformare da negativo a positivo questo fenomeno che ancora oggi si sta vivendo».

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Giuseppe Santoro presenta “Orchidee d’Italia”: le più belle orchidee spontanee italiane /2016/10/24/giuseppe-santoro-presenta-orchidee-ditalia-le-piu-belle-orchidee-spontanee-italiane/ /2016/10/24/giuseppe-santoro-presenta-orchidee-ditalia-le-piu-belle-orchidee-spontanee-italiane/#comments Mon, 24 Oct 2016 08:00:50 +0000 /?p=11048 NOCI – Lo scorso sabato 22 ottobre, l’associazione culturale Presidi del Libro di Noci, con il patrocinio della Regione Puglia e del Comune di Noci, ha organizzato presso il Chiostro di San Domenico la presentazione di un libro scientifico, un genere completamente differente da quelli conosciuti nelle precedenti presentazioni, ma ugualmente interessante ed affascinante.

Si tratta di “Orchidee d’Italia”, una guida proposta dall’associazione G.I.R.O.S. (Gruppo Italiano per la Ricerca sulle Orchidee Spontanee), per accompagnare i lettori alla scoperta delle orchidee spontanee presenti nel nostro territorio. Questo libro è il frutto di una collaborazione tra 33 scrittori con competenze specifiche e 44 autori dedicatisi alla parte iconografica.

L’evento è stato moderato da due membri dei Presidi del Libro: Stefano Verdiani e la nuova arrivata Serena Simone. Ad illustrare il libro ai numerosi presenti appassionati di fiori ed orchidee è stato il ricercatore dell’ass. G.I.R.O.S. Giuseppe Santoro che, invogliato da un suo professore ad approfondire questo aspetto della botanica, ha contribuito alla stesura del libro. Egli ha definito questa seconda edizione del volume una versione 2.0, più aggiornata della precedente e ideale per chi si approccia alla natura con curiosità e passione.

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Nel corso della serata Santoro ha spiegato con una breve presentazione l’organizzazione del libro, illustrando con immagini alcune delle molteplici specie di orchidee spontanee esistenti in Italia.

«l’Italia è il giardino dell’Europa, che per la sua varietà di specie tutti i paesi europei ci invidiano. Nonostante ciò, in Italia sono pochi i ricercatori che conducono i loro studi sulle orchidee perché non vengono apprezzati come all’estero» ha affermato il ricercatore Santoro, aggiungendo: «Fortunatamente nelle scuole si cerca ancora di sensibilizzare le nuove generazioni con PON e progetti extrascolastici, finalizzati ad accrescere la consapevolezza del mondo che ci circonda, trasmettendo al contempo l’amore per la natura».

Al termine della presentazione, i presenti hanno avuto l’opportunità di porre domande, curiosità, dubbi e condividere alcune riflessioni con l’esperto.

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