LEGGI NOCI » piccolo festival Tue, 23 Jan 2018 10:22:13 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.3.15 /wp-content/uploads/2015/11/cropped-logo-ico-quilia-32x32.png » piccolo festival 32 32 Piccolo Festival della Parola: grandi ospiti e molteplici spunti di riflessione /2017/06/13/piccolo-festival-della-parola-grandi-ospiti-e-molteplici-spunti-di-riflessione/ /2017/06/13/piccolo-festival-della-parola-grandi-ospiti-e-molteplici-spunti-di-riflessione/#comments Tue, 13 Jun 2017 07:26:07 +0000 /?p=15386 NOCI – Quest’anno, grazie al Piccolo Festival della Parola che per quattro lunghe giornate ha reso Noci meta di numerosi turisti, il nostro amato paese ha ricevuto un’occasione in più per essere conosciuto non solo come città dell’enogastronomia, ma anche come centro culturale e sociale.

Tanti sono stati gli ospiti che hanno contribuito a plasmare idee, riflessioni e nuove modalità di approccio alle cose, arricchendo il bagaglio culturale e personale di tutti coloro che hanno preso parte alla manifestazione.

In particolare, preziosi spunti di riflessione sono stati offerti da alcuni dei grandi ospiti che Noci ha avuto l’onore di accogliere, i quali hanno dato vita a piccoli momenti di condivisione di idee con il numeroso pubblico presente.

Si tratta dell’attore teatrale, scrittore, drammaturgo, compositore e cantante Moni Ovadia che, presentato dal presidente del Teatro Pubblico Pugliese Carmelo Grassi nel corso della prima serata, ha spiegato l’importanza delle parole non solo nella poesia, ma soprattutto nella comunicazione. Infatti, servendosi anche di alcune letture, egli ha affermato «Il teatro ci ha permesso di portare di nuovo alla luce la lingua della nostra terra, ed è stata proprio la parola a farci fare questo salto nel rapporto con noi stessi».

A conclusione della seconda giornata, invece, il Chiostro delle Clarisse ha fatto da cornice ad uno spettacolo unico nel suo genere, curato da Giancarlo Cattaneo, dj di Radio Capital e Maurizio Rossato, attualmente regista di Radio Deejay, che insieme hanno dato vita ad un reading che unisce poesia, musica e prosa dal titolo Parole Note. Il numeroso pubblico è stato trasportato in una calda atmosfera grazie alla simbiosi che si è venuta a creare tra il flusso di musica elettronica realizzato da Rossato, la lettura di testi e poesie a cura di Cattaneo e la proiezione di suggestive immagini, tratte anche da celebri film, che hanno contribuito a rendere più realistico e tangibile i significativi messaggi che si mira a trasmettere con questo progetto.

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Ospite d’eccezione della terza serata è stato Federico Zampaglione, cantante dei “Tiromancino”, accompagnato da Giacomo Gensini, con cui ha scritto il suo nuovo libro intitolato Dove tutto è a metà, presentato per l’occasione nel cuore di Noci. Si tratta di un romanzo scritto a quattro mani, le quali sembra che si incontrino fondendosi in un’unica mano guidata da due teste e due cuori. Le vicende narrate si svolgono sullo sfondo di una bellissima Roma, dove tra amori e tradimenti, concerti travolgenti, party lussuosi, incomprensioni e riconciliazioni, successi, fallimenti e colpi di scena, i protagonisti, carichi di profonda umanità, si troveranno a fare i conti con i propri punti di forza e le fragilità, e a compiere scelte che condizioneranno le loro vite. Nel libro i due autori hanno voluto raccontare l’amicizia, i sogni e le passioni di donne e uomini di generazioni diverse, che sono alla ricerca della felicità. Alla presentazione, moderata dalla giornalista Stefania Losito, si sono intervallati piccoli spazi musicali nei quali Zampaglione ha dato voce alle sue canzoni.

Infine, nel corso dell’ultima serata, il Chiostro di San Domenico ha ospitato una conferenza presentata dal giornalista Gianni Messa, nel corso della quale sono intervenuti il direttore dell’enciclopedia Treccani Massimo Bray, che parlando dell’importanza della lingua ha affermato: «La lingua è qualcosa di vivo sensibile ai cambiamenti. Noi con la lingua abbiamo sempre avuto un rapporto molto forte che però stiamo perdendo negli ultimi anni», e il giornalista Lino Patruno, editorialista de “La Gazzetta del Mezzogiorno”, il quale ha manifestato una visione molto critica dell’era contemporanea, esordendo dicendo: «Cominciamo a parlare come parlavano i nostri progenitori, con le emoticon. È vero che la nostra lingua si trasforma nel tempo ma il fatto che si rinunci a una parte di essa perché non la sappiamo usare, testimonia che siamo cadendo in un analfabetismo di ritorno».

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Piccolo Festival della Parola: Noci tra musica e poesia /2017/06/12/piccolo-festival-della-parola-noci-tra-musica-e-poesia/ /2017/06/12/piccolo-festival-della-parola-noci-tra-musica-e-poesia/#comments Mon, 12 Jun 2017 07:34:42 +0000 /?p=15371 NOCI – Si è appena conclusa la 2° edizione del Piccolo Festival della Parola, una manifestazione che ha reso il piccolo paese di Noci un grande centro culturale e artistico che ha attirato numerosi turisti, oltre che nocesi, per assistere alle molteplici attività che hanno animato il nostro amato borgo antico.

Numerosi sono stati i celebri ospiti che hanno incontrato i lettori e gli amanti dell’arte in queste quattro intere giornate di festival, dall’8 all’11 giugno, trasformando i chiostri di San Domenico e delle Clarisse, piazza Plebiscito e la gnostra “Largo Torre” in spazi formativi dove poter arricchire il proprio bagaglio culturale.

Per garantire la giusta atmosfera e consentire di entrare in simbiosi con il vasto mondo delle parole, sono state allestite per le vie del paese simpatiche e significative installazioni di poesia urbana dal titolo Ma Rea, il poeta errante, al fine di restituire la dimensione poetica agli oggetti e alle azioni quotidiane, regalando ai passanti piccoli spunti di riflessione. Inoltre, presso la chiesa di Santo Stefano sono state esposte le opere di poesia e d’arte contemporanea di Maria Cristina Ballestracci, frutto di una fusione di testi scritti, elementi naturali e di uso quotidiano andati dimenticati, che nel progetto Oltrepassi 201 riprendono vita raccontando la, spesso nascosta, straordinarietà dell’ordinario.

La vera anima del festival sono stati i vari artisti, tra cui poeti, attori, cantanti e scrittori, che si sono susseguiti nel corso delle quattro giornate, incontrando il numeroso e variegato pubblico in una serie di appuntamenti svoltisi dalla mattina a tarda sera.

Giovedì 8 giugno si sono susseguite numerose presentazioni di libri alla presenza dei rispettivi autori, tra cui Enrico Caruso con Provocazioni minime, Trifone Gargano con Dante Pop, Alessio Viola con Vivere e morire a levante, Sabrina Barbante con Diversamente a sud e il nocese Vittorino Curci con la sua raccolta di poesie Liturgie del silenzio. Ad essi, si sono accostati Vera Gheno dell’Accademia della Crusca, che insieme agli studenti del Liceo “Da Vinci-Galilei”, ha parlato della storia dell’italiano dagli albori ai social networks, il noto Moni Ovadia, con riflessioni e letture sull’importanza delle parole, e un omaggio unico a Noci con un concerto a cura di Vittorino Curci, Filippo Monico e Gianni Console.

Venerdì 9 giugno, invece, è stata la volta delle presentazioni dei libri Saccovanzetti di Salvatore Ciccone, Le parole accanto di Michele Zanarella, Pasolini e la dittatura del presente di Pasquale Voza, L’orizzonte della scomparsa di Giuliana Altamura. Inoltre, altri importanti appuntamenti sono stati l’incontro di informazione e fake news con i giornalisti Enzo Quarto, Adelmo Monachese e Fabio Traversa, l’omaggio a Totò Franz, nome d’arte del poeta salentino Salvatore Toma scomparso 30 anni fa, l’incontro con i fratelli Alessandro e Andrea Piva, la proiezione del film Henry e lo spettacolo di poesia e musica Parolenote Live con Giancarlo Cattaneo e Maurizio Rossato.

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Sabato 10 giugno, oltre le presentazioni dei libri Le febbri di Clara Nubile, Eravamo quattro amiche in chat di Patrizia Rossini, Ogni volta che mi baci muore un nazista di Guido Catalano, Dove tutto è a metà di Federico Zampaglione e Giacomo Gensini, La felicità del testimone di Elisabetta Liguori, si sono svolti un laboratorio di scrittura a cura degli studenti delle scuole medie nocesi intitolato La città fantastica, un incontro presso la Biblioteca Comunale dal titolo La casa delle parole, in cui si è parlato della biblioteca di Noci e dell’archivio della poesia pugliese, una conferenza curata dal Centro Studi sui Dialetti Apulo-Baresi chiamata U Fjore di Fjure, seguita dal concerto dei Capasuoni, una sfida tra poeti a colpi di versi ed una serie di spettacoli musicali, teatrali e letterari che hanno accompagnato il pubblico nelle prime ore della notte, rinominata come “La notte dei poeti”.

Domenica 11 giugno, giorno conclusivo del festival, si sono susseguite le presentazioni dei libri La poesia nei miei romanzi di Donato Marinelli, Padri e figlie di Donatella Caprioglio, Tobacco di Mauro Massari, Bestiario fiorito e altri strani animali di Antonio Lillo e Mare nero di Gabriella Genisi, alle quali sono accostati un gioco di lettura per bambini, genitori e nonni intitolato Clessidra, l’incontro Le parole valgono con il direttore Treccani Massimo Bray e il giornalista Lino Patruno, un incontro di lettura con il poeta Franco Arminio, e una conferenza di cucina, racconti popolari, musica e immagini Puglia food and sound.

Infine, oltre alla lettura di poesie inedite a cura di Silvana Kuhtz, nelle quattro giornate il Mondadori Point di Noci ha organizzato varie attività a misura di bambino: Ladri per bambini, letture e racconti a cura di Adriana Iannucci ed Ezia Liuzzi, Lettura animata curata da Anna Magistà e Parole in musica con Rosa Tinelli.

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Piccolo Festival della Parola: i primi dubbi /2017/05/14/piccolo-festival-della-parola-i-primi-dubbi/ /2017/05/14/piccolo-festival-della-parola-i-primi-dubbi/#comments Sun, 14 May 2017 05:56:31 +0000 /?p=14792 NOCI – Si terrà a Noci, per la prima volta nella storia, la manifestazione che dall’8 all’11 giugno ospiterà nella nostra cittadina artisti locali, nazionali ed internazionali. Lo hanno chiamato “Festival della parola” e degno del nome che porta, l’evento ha già partorito non poche dicerie.

È di qualche giorno fa la disputa dipanata sul profilo istituzionale Facebook del Comune di Noci in cui, Vito Laforgia, rappresentante dell’associazione “Il Talento Nasce al Sud”, coraggiosamente ha interrogato l’amministrazione comunale circa il criterio con cui sono state scelte le associazioni a cui è stata accordata la partecipazione e collaborazione alla rassegna. Si legge infatti sul sito www.piccolofestivaldellaparola.it che a prendere parte alla manifestazione saranno effettivamente le Associazioni Culturali AgriCultura, Via Gluck, Fondo Verri, Viveredarteeventi, BookingCross.com, il Centro Studi Sui Dialetti Apulo-Baresi/Noci, la Compagnia Teatrale “Le mani incatenate, Interno Poesia” nonché alcuni istituti scolastici.

Per voce di Alessandra Neglia, lo “Staff del Sindaco” ha fatto sapere che le scelte dell’eventuale collaborazione attengono ad un’organizzazione esterna. Un botta e risposta a cui ha preso parte anche l’assessore Lorita Tinelli la quale non ha voluto rispondere a mezzo facebook alle altre domande.

Ad intervenire anche Rosa Putignano: «Le “incongruenze politiche” dell’amministrazione in riferimento alla società civile sono una piaga atavica sulla quale si è intervenuti consistentemente da almeno 4 anni nella Consulta senza ottenere risposta, che fosse una!!!». 

I dubbi di alcune associazioni sono esponenzialmente aumentati e tutt’ora, date le risposte non chiare che si è potuti leggere a mezzo social, restano non risolte molte delle oscure questioni sollecitate: il Festival della parola è aperto davvero a tutte le associazioni? E se l’organizzazione che cura l’evento è esterna, su quale criterio si basa la possibilità di collaborazione accordata solo ad alcune di esse? Il Comune con quali somme partecipa all’evento?

Ci auguriamo che chi di dovere potrà dare le dovute risposte e chiarire i dubbi sollevati.

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