LEGGI NOCI » passione Sat, 29 Jul 2017 07:27:49 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.3.11 /wp-content/uploads/2015/11/cropped-logo-ico-quilia-32x32.png » passione 32 32 Green Gest, la passione per il verde /2017/04/17/green-gest-la-passione-per-il-verde/ /2017/04/17/green-gest-la-passione-per-il-verde/#comments Mon, 17 Apr 2017 05:25:14 +0000 /?p=14260 INFORMAZIONE PUBBLICITARIA – Dalla passione per il verde nasce Green Gest. Dopo sette anni di comprovata esperienza nel settore del giardinaggio il giovane nocese Gianvito Recchia esprime il massimo della sua professionalità attraverso la realizzazione e la cura di giardini e spazi verdi, costruzione e riparazione di trulli e muretti a secco.

Una passione trasmessa di generazione in generazione, da padre in figlio. Con l’ausilio di attrezzatura specializzata come la trinciarami, oltre che camion e trattori, la Greenn Gest offre i migliori servizi di aratura e pulizia del verde e realizza giardini combinando sapientemente prati inglesi e sintetici con la pietra murgiana. In più si prende cura degli impianti di irrigazione avvalendosi di personale altamente specializzato. La lavorazione sui muretti a secco è completamente svolta a mano attraverso il riutilizzo della pietra già presente nel rispetto della storicità e salvaguardia del territorio. Un’azienda che lavora nel verde non può che rispettare la natura. I rifiuti derivanti dalle lavorazioni di Green Gest invece di essere portati in discarica vengono utilizzati o come compost oppure, se il materiale lo richiede, viene trasformato in chippato per stufe e caldaie a pellet.

Servizio garantito tutti i giorni compresi i festivi. Per maggiori informazioni potete telefonare al numero 3279479705, contattare la pagina Facebook oppure scrivere all’indirizzo di posta elettronica [email protected] . Green Gest, la passione per il verde.

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Cucinare che passione /evento/cucinare-che-passione/ /evento/cucinare-che-passione/#comments Mon, 03 Apr 2017 16:00:00 +0000 /?post_type=tribe_events&p=13777 NOCI – Parte la nuova edizione del corso di cucina promosso dall’Associazione Culturale “Karis”. Nata da un’idea dell’Associazione Culturale Karis e accolta dalla comunità locale, riparte il 3 APRILE 2017 h 18.00, la 2° edizione del corso di cucina che vede protagonista lo chef Daniele Convertino.

I 12 incontri, a cadenza settimanale, accompagneranno i corsisti in un percorso strutturato, con lezioni teoriche e pratiche che prevedono la realizzazione di un menù completo. Vi saranno, inoltre, delle lezioni speciali con esperti come il pastaio Davide Liuzzi (Nocinpasta), il macellaio  Matteo Laera (Lo Sfizietto del Mangiar Carne) ed il panettiere Giuseppe Mansueto (Arte e Gusto). Le ultime due lezioni, invece saranno tenute dall’esperto pasticcere Giuseppe Mancini (Mancini Lab). Il corso si terrà a Noci presso “Petra”, in Via Firenze, splendida location che accoglierà i nostri corsisti.

L’associazione è sempre attiva e si impegna nel promuovere iniziative che accrescano le capacità della collettività.

Numero limitato di partecipanti. Per info e/o iscrizioni chiamare al 345.6426922.

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SpaccaNoci: un mix di arte e passione /2016/12/06/spaccanoci-un-mix-di-arte-e-passione/ /2016/12/06/spaccanoci-un-mix-di-arte-e-passione/#comments Tue, 06 Dec 2016 06:57:12 +0000 /?p=11888 NOCI – Con l’arrivo di dicembre si rinnovano le tante tradizioni a stampo natalizio che ci accompagneranno fino ai primi giorni del nuovo anno. Una delle tradizioni che ogni anno si arricchisce sempre di più è quella legata ai presepi. Già negli anni passati, all’interno del borgo antico, alcuni appassionati realizzavano una loro visione di quella che è la nascita di Gesù. Con il passare del tempo si è visto un decentramento della tradizione del presepe, passata dal centro antico all’intero paese. I locali più ampi hanno permesso la realizzazione di più presepi, creati con materiali nuovi e innovativi.

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Quest’anno la tradizione del presepe si arricchisce maggiormente nel nostro paese grazie alla collaborazione di un gruppo di appassionati che da tempo coltivano una passione per l’arte presepiale. La mostra denominata SpaccaNoci non è da confondere con la più famosa gara podistica che si svolge in primavera. Parlando di presepi infatti «il pensiero va alla più famosa SpaccaNapoli e successivamente agli amici dell’associazione culturale SpaccaBari con cui si collabora da qualche anno. Da qui nasce la volontà di proporre in piccolo l’esperimento a Noci con la speranza che il nome sia di buon auspicio» ci spiega Lucia Intini, una dei componenti del quartetto di presepisti. La mostra è infatti arricchita anche con i presepi di Gabriella Ritella, Giuliana Ritella e Romeo Durante che, insieme a Lucia, coltivano la stessa passione per i presepi, ognuno con le proprie tecniche e la propria fantasia.

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Sono una ventina in tutto i presepi esposti, ognuno con una sua particolarità. Alcuni rappresentano i paesaggi tipici del presepe, altri invece ricostruiscono fedelmente e in scala alcuni luoghi del nostro territorio come la gnostra di via Crocifisso nel centro storico e la chiesa di Barsento. Tutti i presepi sono fatti a mano, dalle strutture ai personaggi e tra i materiali utilizzati, oltre ai classici polistirene, legno, gesso e terracotta, troviamo la grotta della natività scavata nella pietra o addirittura nel pane. Nonostante il poco tempo a disposizione per allestire la mostra «siamo soddisfatti dei risultati ottenuti. Ad avere più tempo e spazio, avremmo sicuramente inserito altri presepi per cercare di offrire ai nostri visitatori una scelta ancora più ampia di quella già presente». Inoltre alcuni dei presepi esposti hanno già partecipato a mostre come la già citata SpaccaBari, evento che vedrà anche quest’anno la partecipazione di Lucia Intini con una riproduzione fedele della Masseria Le Monache.

Dunque anche i nocesi presentano una forte passione per l’arte presepiale. Bisognerebbe, quindi, puntare molto di più su queste mostre perché «nel periodo di Natale la gente vuole vedere ed usufruire di manifestazioni legate ai presepi e alle tradizioni del Natale in generale. L’affluenza di questi primi giorni ci dà sicuramente fiducia e consapevolezza che la tradizione dei presepi sia ancora viva e sentita».

I presepi di SpaccaNoci vi aspettano tutti i giorni dal 3 dicembre al 15 gennaio a partire dalle ore 18,00 in Via San Domenico 2, sull’estramurale, di fonte alla discesa del cimitero.

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Futsal Noci in C2: “siamo dei ragazzi volenterosi e molto appassionati di calcio a 5” /2016/08/18/futsal-noci-in-c2-siamo-dei-ragazzi-volenterosi-e-molto-appassionati-di-calcio-a-5/ /2016/08/18/futsal-noci-in-c2-siamo-dei-ragazzi-volenterosi-e-molto-appassionati-di-calcio-a-5/#comments Thu, 18 Aug 2016 05:45:40 +0000 /?p=9781 NOCI – Domenica 14 agosto, con un comunicato stampa, il Futsal Noci ufficializza l’iscrizione al prossimo campionato in C2, presentandosi come “una nuova società sportiva pronta a portare in alto i colori e il nome di Noci”. Una nuova e, aggiungiamo noi, una terza. Per la prossima stagione, infatti, saranno ben tre le squadre nocesi di calcio a 5 in serie C2: Noci Azzurri, Noci Calcio a Cinque che ha sperato fino all’ultimo nel ripescaggio in C1 che non vi è stato e la nuova compagine del Futsal Noci, di mister Giuseppe Lippolis (in foto). Il mister ha guidato nella scorsa stagione la squadra dei Giovanissimi conseguendo ottimi risultati e in merito ci dice: «Sono molto dispiaciuto di aver lasciato sia il presidente Sabatelli che il settore giovanile di cui ero responsabile ai Noci Azzurri, ma per quanto io tenga ai miei ragazzi la possibilità di ritornare ad allenare in C2 era una prospettiva troppo allettante per rinunciarvi. Non è da escludere la possibilità di formare una nostra squadra giovanile, per ora è una delle tante idee in cantiere».

Con questo nuovo progetto in via di definizione si partirà ufficialmente martedì 6 settembre con il raduno e l’inizio della preparazione atletica. In attesa di conoscere tutte le novità sulla composizione della rosa, mister Lippolis ci spiega come è nata questa idea e quali sono le aspettative di questo nuovo gruppo. «Futsal Noci è un progetto che parte in primis da me, il mio collaboratore Simone De Marinis e Maurizio Morea (presidente della società, ndr), con i quali abbiamo implementato a Noci una scuola calcio a 5 destinata agli adulti. Quest’anno abbiamo deciso, oltre a continuare con la scuola calcio a 5 per adulti (che come ogni anno ripartirà ad ottobre), di iscriverci e formare una nuova squadra di C2. Chiaramente essendoci già due altre squadre nocesi in questo campionato è chiaro che non sarà facile per noi soprattutto all’inizio, ma siamo dei ragazzi volenterosi e molto appassionati di calcio a 5 per questo sono certo che un passo alla volta riusciremo a fare le cose per bene. Innanzitutto ci stiamo circondano di altri appassionati come noi, soprattutto amici, che ci daranno una mano dal punto di vista dirigenziale, perchè io penso che prima ancora di una buona rosa di giocatori sia necessario avere un buon gruppo dirigenziale. Come secondo step stiamo procedendo con la composizione della squadra che posso già anticipare sarà molto giovane e composta principalmente da giocatori di Noci, molti dei quali erano inattivi da un po’ di tempo oppure provenienti dal calcio a 11. La nostra scommessa è proprio questa, cercare di valorizzare il patrimonio tecnico locale».

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Alessandro Turi e la sua passione per l’arte della scultura /2016/06/17/alessandro-turi-e-la-sua-passione-per-larte-della-scultura/ /2016/06/17/alessandro-turi-e-la-sua-passione-per-larte-della-scultura/#comments Fri, 17 Jun 2016 08:22:23 +0000 /?p=8625 NOCI – L’industrializzazione delle città e la tecnologia stanno facendo scomparire una delle figure che, anche fino a vent’anni fa, erano uno dei fiori all’occhiello del nostro paese: gli artigiani, vale a dire tutti quei lavoratori che nelle loro botteghe piene di polvere e cianfrusaglie, si “sporcavano” letteralmente le mani, realizzando e costruendo prodotti di qualità e duraturi nel tempo. Si sa, però, che il mercato cambia e, unitamente a prezzi più accessibili, i prodotti di questi lavoratori diventano sempre più di nicchia, nonostante la qualità rimane nettamente superiore ai prodotti odierni. Ma ancora non tutto è perduto perché all’interno del nostro centro cittadino, ci sono ancora artigiani che per passione, riescono a farsi sentire all’interno di questo frenetico mondo lavorativo.

Fra i tanti artigiani che, spinti dalla passione per l’arte, traggono più soddisfazioni personali, troviamo Alessandro Turi, 30 anni, che nel suo laboratorio a Noci realizza sculture di vario tipo lasciandosi ispirare da quello che gli accade intorno. «Trovo ispirazione in qualsiasi cosa mi succeda nella giornata. Mi può colpire un volto, un’espressione particolare, un musicista mentre suona dal vivo, un sogno, un incubo» racconta al nostro giornale Alessandro. «In seguito queste idee, diventate bozzetti, a seconda della mia reale convinzione diventano o meno sculture». Diplomato in Macchettismo alla scuola “Eugéne Ronceray” a Bezons, nella periferia di Parigi, dove ha vissuto per 14 anni, grazie agli studi compiuti e al contatto con i primi materiali è riuscito a trasformare la sua passione in un vero e proprio hobby. Ma per un buon artigiano, gli studi e la preparazione del progetto sono solo la fase iniziale della realizzazione dell’opera. Per trasformare le parole in fatti, si parte dall’argilla per modellare l’opera permettendo di realizzarla come più piace, dopodiché si realizza il calco in gesso che verrà infine utilizzato come stampo, dove verrà versata la vetroresina, come materiale finale per la scultura.

Purtroppo il suo lavoro, come la maggior parte dei lavori manuali, sta lasciando spazio alle tecnologie che man mano si stanno integrando nella nostra quotidianità sostituendosi all’uomo. «È un mestiere che ha recentemente lasciato spazio alle stampanti 3D, sempre più avanzate e capaci di velocizzare e facilitare una buona parte del lavoro umano». Bisogna quindi apprezzare tutti quelli che, come Alessandro, prediligono tutt’oggi la propria mano al posto di una mano robotica per realizzare le proprie opere, nonostante queste non vengano esibite al pubblico. «Attualmente lavoro soprattutto per me stesso. È un’attività che mi aiuta a sentirmi bene, come una valvola di sfogo. Adoro isolarmi nel mio laboratorio e rendere reale e fisico ciò che ho in mente».

Valorizziamo le opere di queste persone che arricchiscono il nostro territorio con il loro lavoro, un lavoro che purtroppo sta man mano scomparendo, ma che comunque lascia un’impronta intangibile e difficile da cancellare.

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