Una passione trasmessa di generazione in generazione, da padre in figlio. Con l’ausilio di attrezzatura specializzata come la trinciarami, oltre che camion e trattori, la Greenn Gest offre i migliori servizi di aratura e pulizia del verde e realizza giardini combinando sapientemente prati inglesi e sintetici con la pietra murgiana. In più si prende cura degli impianti di irrigazione avvalendosi di personale altamente specializzato. La lavorazione sui muretti a secco è completamente svolta a mano attraverso il riutilizzo della pietra già presente nel rispetto della storicità e salvaguardia del territorio. Un’azienda che lavora nel verde non può che rispettare la natura. I rifiuti derivanti dalle lavorazioni di Green Gest invece di essere portati in discarica vengono utilizzati o come compost oppure, se il materiale lo richiede, viene trasformato in chippato per stufe e caldaie a pellet.
Servizio garantito tutti i giorni compresi i festivi. Per maggiori informazioni potete telefonare al numero 3279479705, contattare la pagina Facebook oppure scrivere all’indirizzo di posta elettronica [email protected] . Green Gest, la passione per il verde.
]]>I 12 incontri, a cadenza settimanale, accompagneranno i corsisti in un percorso strutturato, con lezioni teoriche e pratiche che prevedono la realizzazione di un menù completo. Vi saranno, inoltre, delle lezioni speciali con esperti come il pastaio Davide Liuzzi (Nocinpasta), il macellaio Matteo Laera (Lo Sfizietto del Mangiar Carne) ed il panettiere Giuseppe Mansueto (Arte e Gusto). Le ultime due lezioni, invece saranno tenute dall’esperto pasticcere Giuseppe Mancini (Mancini Lab). Il corso si terrà a Noci presso “Petra”, in Via Firenze, splendida location che accoglierà i nostri corsisti.
L’associazione è sempre attiva e si impegna nel promuovere iniziative che accrescano le capacità della collettività.
Numero limitato di partecipanti. Per info e/o iscrizioni chiamare al 345.6426922.


Quest’anno la tradizione del presepe si arricchisce maggiormente nel nostro paese grazie alla collaborazione di un gruppo di appassionati che da tempo coltivano una passione per l’arte presepiale. La mostra denominata SpaccaNoci non è da confondere con la più famosa gara podistica che si svolge in primavera. Parlando di presepi infatti «il pensiero va alla più famosa SpaccaNapoli e successivamente agli amici dell’associazione culturale SpaccaBari con cui si collabora da qualche anno. Da qui nasce la volontà di proporre in piccolo l’esperimento a Noci con la speranza che il nome sia di buon auspicio» ci spiega Lucia Intini, una dei componenti del quartetto di presepisti. La mostra è infatti arricchita anche con i presepi di Gabriella Ritella, Giuliana Ritella e Romeo Durante che, insieme a Lucia, coltivano la stessa passione per i presepi, ognuno con le proprie tecniche e la propria fantasia.

Sono una ventina in tutto i presepi esposti, ognuno con una sua particolarità. Alcuni rappresentano i paesaggi tipici del presepe, altri invece ricostruiscono fedelmente e in scala alcuni luoghi del nostro territorio come la gnostra di via Crocifisso nel centro storico e la chiesa di Barsento. Tutti i presepi sono fatti a mano, dalle strutture ai personaggi e tra i materiali utilizzati, oltre ai classici polistirene, legno, gesso e terracotta, troviamo la grotta della natività scavata nella pietra o addirittura nel pane. Nonostante il poco tempo a disposizione per allestire la mostra «siamo soddisfatti dei risultati ottenuti. Ad avere più tempo e spazio, avremmo sicuramente inserito altri presepi per cercare di offrire ai nostri visitatori una scelta ancora più ampia di quella già presente». Inoltre alcuni dei presepi esposti hanno già partecipato a mostre come la già citata SpaccaBari, evento che vedrà anche quest’anno la partecipazione di Lucia Intini con una riproduzione fedele della Masseria Le Monache.
Dunque anche i nocesi presentano una forte passione per l’arte presepiale. Bisognerebbe, quindi, puntare molto di più su queste mostre perché «nel periodo di Natale la gente vuole vedere ed usufruire di manifestazioni legate ai presepi e alle tradizioni del Natale in generale. L’affluenza di questi primi giorni ci dà sicuramente fiducia e consapevolezza che la tradizione dei presepi sia ancora viva e sentita».
I presepi di SpaccaNoci vi aspettano tutti i giorni dal 3 dicembre al 15 gennaio a partire dalle ore 18,00 in Via San Domenico 2, sull’estramurale, di fonte alla discesa del cimitero.

Con questo nuovo progetto in via di definizione si partirà ufficialmente martedì 6 settembre con il raduno e l’inizio della preparazione atletica. In attesa di conoscere tutte le novità sulla composizione della rosa, mister Lippolis ci spiega come è nata questa idea e quali sono le aspettative di questo nuovo gruppo. «Futsal Noci è un progetto che parte in primis da me, il mio collaboratore Simone De Marinis e Maurizio Morea (presidente della società, ndr), con i quali abbiamo implementato a Noci una scuola calcio a 5 destinata agli adulti. Quest’anno abbiamo deciso, oltre a continuare con la scuola calcio a 5 per adulti (che come ogni anno ripartirà ad ottobre), di iscriverci e formare una nuova squadra di C2. Chiaramente essendoci già due altre squadre nocesi in questo campionato è chiaro che non sarà facile per noi soprattutto all’inizio, ma siamo dei ragazzi volenterosi e molto appassionati di calcio a 5 per questo sono certo che un passo alla volta riusciremo a fare le cose per bene. Innanzitutto ci stiamo circondano di altri appassionati come noi, soprattutto amici, che ci daranno una mano dal punto di vista dirigenziale, perchè io penso che prima ancora di una buona rosa di giocatori sia necessario avere un buon gruppo dirigenziale. Come secondo step stiamo procedendo con la composizione della squadra che posso già anticipare sarà molto giovane e composta principalmente da giocatori di Noci, molti dei quali erano inattivi da un po’ di tempo oppure provenienti dal calcio a 11. La nostra scommessa è proprio questa, cercare di valorizzare il patrimonio tecnico locale».
]]>Fra i tanti artigiani che, spinti dalla passione per l’arte, traggono più soddisfazioni personali, troviamo Alessandro Turi, 30 anni, che nel suo laboratorio a Noci realizza sculture di vario tipo lasciandosi ispirare da quello che gli accade intorno. «Trovo ispirazione in qualsiasi cosa mi succeda nella giornata. Mi può colpire un volto, un’espressione particolare, un musicista mentre suona dal vivo, un sogno, un incubo» racconta al nostro giornale Alessandro. «In seguito queste idee, diventate bozzetti, a seconda della mia reale convinzione diventano o meno sculture». Diplomato in Macchettismo alla scuola “Eugéne Ronceray” a Bezons, nella periferia di Parigi, dove ha vissuto per 14 anni, grazie agli studi compiuti e al contatto con i primi materiali è riuscito a trasformare la sua passione in un vero e proprio hobby. Ma per un buon artigiano, gli studi e la preparazione del progetto sono solo la fase iniziale della realizzazione dell’opera. Per trasformare le parole in fatti, si parte dall’argilla per modellare l’opera permettendo di realizzarla come più piace, dopodiché si realizza il calco in gesso che verrà infine utilizzato come stampo, dove verrà versata la vetroresina, come materiale finale per la scultura.
Purtroppo il suo lavoro, come la maggior parte dei lavori manuali, sta lasciando spazio alle tecnologie che man mano si stanno integrando nella nostra quotidianità sostituendosi all’uomo. «È un mestiere che ha recentemente lasciato spazio alle stampanti 3D, sempre più avanzate e capaci di velocizzare e facilitare una buona parte del lavoro umano». Bisogna quindi apprezzare tutti quelli che, come Alessandro, prediligono tutt’oggi la propria mano al posto di una mano robotica per realizzare le proprie opere, nonostante queste non vengano esibite al pubblico. «Attualmente lavoro soprattutto per me stesso. È un’attività che mi aiuta a sentirmi bene, come una valvola di sfogo. Adoro isolarmi nel mio laboratorio e rendere reale e fisico ciò che ho in mente».
Valorizziamo le opere di queste persone che arricchiscono il nostro territorio con il loro lavoro, un lavoro che purtroppo sta man mano scomparendo, ma che comunque lascia un’impronta intangibile e difficile da cancellare.
