LEGGI NOCI » Nino Rota Mon, 19 Feb 2018 11:20:26 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.3.15 /wp-content/uploads/2015/11/cropped-logo-ico-quilia-32x32.png » Nino Rota 32 32 L’orchestra giovanile dell’IC “Gallo – Positano” saluta in musica l’anno scolastico /2016/06/10/lorchestra-giovanile-dellic-gallo-positano-saluta-in-musica-lanno-scolastico/ /2016/06/10/lorchestra-giovanile-dellic-gallo-positano-saluta-in-musica-lanno-scolastico/#comments Fri, 10 Jun 2016 08:35:43 +0000 /?p=8478 NOCI – Come ormai da tradizione, l’orchestra giovanile degli alunni dell’istituto comprensivo “Gallo – Positano” ha salutato l’anno scolastico appena trascorso con il consueto concerto, tenutosi per la seconda volta, sul sagrato della Parrocchia Maria SS. della Natività nella giornata dell’8 giugno, in concomitanza con la fine delle lezioni dell’istituto. Una serata all’insegna della musica, che ha visto riunirsi molti ex allievi e maestri che hanno intrattenuto i nocesi con canzoni più o meno note del panorama musicale nazionale e mondiale.

Prima del concerto, un fuori programma ha visto esibirsi alcuni tra gli ex alunni dello scorso anno, che si sono ritrovati per il piacere di far musica, intrattenendo i presenti con alcuni brani tra cui il canto brasiliano “Sambalele” e il brano “America” dal film “West side Story”. Dopo questa anteprima, si è dato il via al concerto, dedicato quest’anno «agli uomini che piantano gli alberi», dove sono stati letti, tra un brano e l’altro, alcuni passi del libro “L’uomo che piantava gli alberi” di Jean Giono e presentati al pubblico da Mario Notarnicola. Fra i brani proposte quest’anno dall’orchestra, è stato possibile riconoscere “Heal the world” di Michael Jackson, alcuni midley di Nino Rota, arrangiati dai docenti e “cuciti” per gli alunni, “Libertango” di Astor Piazzolla, “Wish you were here” dei Pink Floyd, “Brasileira” di Darius Milhaud e alcuni brani di Burt Bacharach.

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Tutti i brani eseguiti dalla giovane orchestra sono stati diretti dalla professoressa di flauto Katia D’Elia, dal professore di clarinetto Vito Spinosa, dal professore di violoncello Danese, dal professore di percussioni e pianoforte Daniele Sarno e da Simone Gaetano, ex docente dell’istituto e insegnante di violoncello. La serata inoltre ha visto la presenza di molteplici ospiti come il professor Vincenzo Convertino al corno, il professor Vittorio D’Onghia alla tromba, il professor Marcello Di Pace al trombone, il professor Matteo Mastroscianni alla tromba, il professor Massimiliano Spinosa alla batteria, Rocco Colonna al sassofono, Tommaso Convertino alla tromba, Pino Donvito al basso elettrico, Francesco Roberto al clarinetto basso e Felice Intini al violino, i quali, con i loro strumenti, hanno dato dei timbri diversi accompagnando l’orchestra.

A conclusione dell’evento, la preside dell’istituto comprensivo, la professoressa Lenella Breveglieri, oltre a ringraziare la professoressa Laforgia per aver curato i testi, don Peppino Cito per l’ospitalità che due volte l’anno concede alla scuola e il Service Saturno 2 per il suono, ha sottolineato che «la musica con la “emme” maiuscola, come tutte le arti, è il mezzo di consolazione della nostra esistenza, un elemento che consente molto spesso di dimenticare gli aspetti tristi e a volte noiosi della vita, poiché ci coinvolge, ci appassiona e ci travolge come accade per i nostri ragazzi e per i docenti, che hanno saputo trasfondere in loro questa passione. Una passione che li porta, oltre ad impegnarsi doppiamente a livello scolastico, anche a legarsi strettamente fra di loro. Legami affettivi che si instaurano durante i tre anni della scuola media e che continuano anche dopo, continuando a partecipare nelle attività di musica anche una volta usciti dalla scuola. E questo legame è esclusivamente dovuto alla musica». Presenti all’evento la senatrice Angela D’Onghia la quale si è complimentata con i ragazzi e i loro «maestri di vita» che insegnano l’arte della musica, soffermandosi sui conservatori italiani (80 di cui 5 in Puglia) che sono la grande ricchezza del nostro territorio e che attraggono più studenti stranieri delle università; il sindaco Domenico Nisi, il quale riguardando con attenzione le foto fatte durante la serata, avrà «la certezza che questi ragazzi si stanno formando a vivere da protagonisti la loro vita, avendo delle basi decisamente solide e orientate al bene, alla bellezza e alla speranza», invitando i docenti di musica a realizzare dei concerti per la prossima estate; la presidente della neonata associazione dei genitori e simpatizzanti dell’istituto comprensivo, Marta Dongiovanni, la quale ha ringraziato tutti coloro che sono stati capaci «di rinnovare l’incanto che l’orchestra del comprensivo ci fa vivere ogni anno, quest’anno impreziosita da tanti professionisti». L’appuntamento è quindi rinnovato al prossimo anno, sempre con i ragazzi dell’istituto “Gallo – Positano” che con l’orchestra valorizzano con la buona musica l’inizio dell’estate nocese.

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La banda S Cecilia-Sgobba fa “divertire” i nocesi /2016/05/04/la-banda-s-cecilia-sgobba-fa-divertire-i-nocesi/ /2016/05/04/la-banda-s-cecilia-sgobba-fa-divertire-i-nocesi/#comments Wed, 04 May 2016 05:52:30 +0000 /?p=7707 NOCI – Grande affluenza di gente per ascoltare i brani proposti dalla Banda cittadina “Santa Cecilia – G. Sgobba” il 2 maggio scorso, primo giorno di festeggiamenti in onore della Madonna della Croce. L’evento inserito all’interno del programma della festa patronale, dal titolo “La banda si diverte”, ha proposto una reinterpretazione di brani di musica leggera italiana e internazionale e della tradizione concertistica nocese, passando per le colonne sonore dei film e dei grandi gruppi musicali che hanno fatto la storia della musica in Italia e nel mondo. “Più che un concerto di maggio, sembra un concerto natalizio”. Si è aperto così l’evento presentato da Fabrizio Loperfido, che, causa pioggia, ha visto un cambio di location, passando dalla cornice della splendida piazza Plebiscito a quello del chiostro delle Clarisse.

Nata nel 1956, la banda cittadina è stato un punto di riferimento per Noci, assicurando una continuità di 60 anni. Ma il 2016 è stato un anno di ripartenza per la banda con l’insediamento a gennaio del nuovo direttivo, affiancando a persone di comprovata esperienza, ragazzi giovani e pieni di idee raggruppando non solo nocesi ma anche persone di paesi limitrofi e di ogni età. “Abbiamo sempre visto questi ragazzi o dietro a una processione o dietro a uno di quei momenti più angoscianti che uno possa avere: la morte di un parente – commenta Loperfido – ma con il nuovo direttivo si è cercato di dare una nuova veste a questa formazione perché ci sono, insieme a fantastici pluridiplomati, anche dei fantastici autodidatti con delle qualità che possono veramente fare tanto. E li vediamo qui stasera in una manifestazione che tutto si può dire, tranne che triste e malinconica”.

La serata suddivisa in più parti, ha visto alternarsi nella direzione dell’orchestra Giacomo Lasaracina e Paola Sportelli. La prima parte ha visto eseguire un mix di brani come “Quando quando quando”, “Brazil”, “Ma la notte no”, “New York, New York”, seguite da “Gonna Fly Now”, colonna sonora della serie del film Rocky, finendo per omaggiare il “sorcino” Renato Zero con canzoni come “Triangolo”, “Il carrozzone” e “Mi vendo”. Si è proseguiti nella seconda parte con i brani “Petit Fleur”, “Un amore così grande” e alcune canzoni in ricordo di Domenico Modugno come “Nel blu dipinto di blu” e “Tu si na cosa grande”, eseguiti insieme ad alcuni pezzi da solista di Paola Sportelli (clarinetto), Vittorio D’onghia (tromba), Vito Calicchio (sax tenore) e Vincenzo Capruzzi (sax contralto).

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La terza parte si è aperta con un omaggio floreale, seguita da brani che riproponevano medley come la sigla RAI dell’Eurovisione, l’Inno d’Italia, l’Inno alla Gioia, “la canzone del Piave” e il “Va, pensiero”. Si è proseguiti con le musiche di Ennio Morricone, “The Battle”, colonna sonora del film “Il gladiatore” e alcune canzoni del gruppo britannico The Beatles, del gruppo italiano dei Pooh (tra cui “Chi fermerà la musica”, “Tanta Voglia Di Lei”, “Uomini soli”), di Lucio Dalla (tra le tante “L’anno che verrà” e “Caruso”), per poi concludere con la canzone napoletana (“Torna a Surriento”, “’O surdato ‘nnammurato”, “Funiculì funiculà”, “Simmo ‘e Napule paisà”) e un omaggio a Nino Rota.

Tanti gli interventi nel corso della serata, come quello del senatore Piero Liuzzi, il quale ha espresso il suo apprezzamento “grazie alla straordinaria armonia che un complesso bandistico sa ricreare proprio perché il miracolo della musica sta nell’armonia” gradendo lo “svecchiamento di repertorio, sebbene quello classico è sempre quello più straordinario per questa banda. Però andare nelle piazze e incontrare nuovi pubblici significa recuperare attenzioni più giovani, anche se è importante mantenere la consuetudine della piccola banda di Noci, la cosiddetta “bandcedd”, ovvero processioni e funerali”, rivelando che nel repertorio di un senatore c’è spazio per cantanti come Fedez perché “è giusto non essere legati ad un solo genere. La musica contemporanea ha un suo valore e va appunto apprezzata”. Vittorio Lippolis, in rappresentanza dell’amministrazione comunale, ha voluto sottolineare la realizzazione di un suo sogno di quando faceva parte del Comitato delle Feste Patronali, ovvero l’anticipo del segmento bandistico “Il Musichiere” che era solito svolgersi in tarda serata, alla fine della festa, permettendo oggi di dedicargli un evento a se stante, complimentandosi quindi con la banda per “la meravigliosa serata che ci state regalando” rinnovando l’appuntamento all’estate; infine Giacomo Lasaracina, oltre a ringraziare il comitato delle feste patronali per l’opportunità concessa, ha voluto cogliere l’occasione “per farsi portavoce di continuare a dare sostegno a tutte quelle persone che si prodigano tutti i giorni, uno o due mesi prima di queste feste, nella raccolta delle offerte, nel contattare le bande, le ditte di luminarie e i fuochisti. Non facciamo morire le feste patronali. È brutto dire che il sostegno è economico. Per realizzare una festa, oltre agli sforzi che queste persone mettono, ci vuole il nostro aiuto economico. Altrimenti se viene a mancare, un domani, le feste patronali non ci saranno più”.

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Concerto di capodanno, un brindisi musicale per salutare il 2016 /2016/01/05/concerto-di-capodanno-un-brindisi-musicale-per-salutare-il-2016/ /2016/01/05/concerto-di-capodanno-un-brindisi-musicale-per-salutare-il-2016/#comments Tue, 05 Jan 2016 06:47:55 +0000 /?p=5556 NOCI – Una chiesa gremita di gente per la seconda edizione del Concerto di Capodanno “Un brindisi all’anno nuovo”, organizzato dall’associazione Culturale YOUNG lo scorso 3 gennaio nella parrocchia di San Domenico e inserito tra gli eventi del programma “Natale a Noci”. Ed è stata proprio la chiesa a fare da palcoscenico alle esibizioni di un tenore, Vito Cannillo, e di un soprano, la nocese Grazia D’Onghia, quest’ultima già nota come membro del coro della chiesa San Domenico. A dare armonia con la musica alle due voci liriche, erano presenti Luigi Suglia all’oboe, Rosa Tinelli al violoncello e Angela Manzari al pianoforte. Tre i temi scelti per lo spettacolo musicale, tutti diversi tra loro, introdotti dalla dott.ssa Vincenza D’onghia del centro studi “Puccini” di Lucca. D’Onghia ha presentato i brani, dando alcune informazioni sia sul compositore sia sull’opera che ci si apprestava ad ascoltare.

La prima parte è incentrata sulle musiche di grandi maestri come Ennio Morricone e Nino Rota che hanno segnato con le loro opere la storia del cinema proponendo alcune tra le colonne sonore di famosissimi film tra cui The Mission, C’era una volta il West e Nuovo Cinema Paradiso interpretate tutte dal soprano Grazia D’Onghia. Per la seconda parte del concerto di capodanno si è scelto il tema della romanza italiana da salotto del ‘900, dove vengono interpretate canzoni come Mattinata e Tu che m’hai preso il cuor, quest’ultima interpretata dal tenore Vito Cannillo. La terza e ultima parte vede protagonista la canzone napoletana con grandi composizioni come I’ te vurri avasà e Torna a Surriento. A concludere il concerto, alcuni pezzi delle opere La vedova allegra e Cincillà, proponendo come ultimo brano, per augurare appunto “un brindisi all’anno nuovo”, Ne lieti calici da La Traviata di Giuseppe Verdi. Questi ultimi brani sono stati interpretati in un duetto tra soprano e tenore.

Il concerto si è svolto alla presenza della senatrice Angela D’Onghia, del sentore Piero Liuzzi, del sindaco di Noci Domenico Nisi e dell’assessore Vittorio Lippolis, che oltre ad augurare a tutti buon anno, hanno voluto sottolineare l’importanza della musica e del cinema italiani, due eccellenze che tutto il mondo ci invidia ma che vengono poco apprezzate e valorizzate, nonostante si ha la fortuna di avere proprio delle grandi voci come la nocese Grazia D’Onghia, che possono ridare al giusta importanza a questa forma d’arte.

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