LEGGI NOCI » natale Sat, 13 Jan 2018 10:57:08 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.3.14 /wp-content/uploads/2015/11/cropped-logo-ico-quilia-32x32.png » natale 32 32 Concerto di Natale /evento/concerto-di-natale/ /evento/concerto-di-natale/#comments Sat, 30 Dec 2017 18:30:00 +0000 /?post_type=tribe_events&p=18868 NOCI – La banda cittadina S. Cecilia-G. Sgobba si esibirà questa sera al Chiostro di San Domenico con il classico Concerto di Natale. La banda presieduta da Vittorio D’Onghia e direttore artistico Giacomo Lasaracina, vedrà quali solisti principali Paola Sportelli (clarinetto), e Angelo Caramia (filicorno tenore). Per l’occasione la banda ospiterà il primo luogotenente orchestrale M° Antonio Macciomei, direttore fanfara del comando della 1ª Regione Aerea di Milano dell’Areonautica Militare. L’appuntamento a ingresso libero è per le 19.30.

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Natale senz’acqua, incontro al Comune /2017/12/27/natale-senzacqua-incontro-al-comune/ /2017/12/27/natale-senzacqua-incontro-al-comune/#comments Wed, 27 Dec 2017 11:17:18 +0000 /?p=18827 AGGIORNAMENTO – I tecnici dell’Apq, all’esito delle verifiche  effettuate questa mattina nella zona Cappuccini, hanno rilevato un  guasto sulla rete, che sarebbe all’origine dei disservizi verificatisi  negli ultimi giorni. Gli stessi sono già all’opera per ripristinare la situazione, la quale  dovrebbe rientrare già in giornata.

NOCI – «È dall’8 dicembre che non ho acqua a casa e durante le festività natalizie la situazione è diventata insostenibile». A parlare è una cittadina residente in via felice Cavallotti che insieme ad una decina di residenti della zona questa mattina ha incontrato dapprima l’ingegnere comunale Giuseppe Gabriele e poi il sindaco Domenico Nisi per tentare di calmierare l’assenza di acqua potabile in alcune zone del centro cittadino.

I residenti sostengono di non essere serviti dal servizio idrico di Aqp da parecchi giorni e di fare la spola dalle fontane pubbliche per servirsi di acqua. In alcuni casi la situazione è resa più gravosa in presenza di bambini piccoli o di anziani o di malati allettati. La difficile situazione idrica che si protrae da quasi 20 giorni ha indotto la consigliera di Forza Italia Angela Lobianco a inviare una lettera di sollecito al primo cittadino e attivare le misure per una raccolta firme.

Durante l’incontro di questa mattina a palazzo di città il sindaco ha detto di essersi già attivato con Aqp soprattutto in occasione del 25 dicembre dove i tecnici dell’azienda pubblica regionale hanno confermato l’attivazione di una pompa di emergenza e avviato un monitoraggio per verificare eventuali perdite delle condotte. La zona maggiormente colpita sembrerebbe quella che va da via Bari a via Cappuccini, e via Cavour in pieno centro città. D’altra parte i cittadini si stanno equipaggiando per poter installare all’interno dei condomini autoclavi ai piani seminterrati visto che le cisterne installate sui terrazzi sono perennemente vuote data la scarsità di pressione.

Dall’incontro mattutino si è giunti ad una conclusione tampone che prevede un servizio emergenziale di approvvigionamento idrico tramite un’autocisterna messa a disposizione dall’ente comunale per ovviare in maniera temporanea alla scarsità di acqua che per alcuni oltre che durare da giorni è anche h24. I cittadini confidano in un operato sinergico tra l’ente comunale e l’azienda pubblica al fine di giungere ad una soluzione definitiva.

Sul fronte politico invece la raccolta firme è avviata. Chiunque può sottoscrivere la petizione rivolgendosi presso le attività pubbliche delle vie interessate dal disservizio o alla consigliera Angela Lobianco.

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I bambini della ludoteca Girotondo riscoprono il vero significato del Natale /2017/12/26/i-bambini-della-ludoteca-girotondo-riscoprono-il-vero-significato-del-natale/ /2017/12/26/i-bambini-della-ludoteca-girotondo-riscoprono-il-vero-significato-del-natale/#comments Tue, 26 Dec 2017 09:38:03 +0000 /?p=18819 NOCI – In occasione delle festività natalizie, i bambini del centro ludico prima infanzia Girotondo, insieme a coloro che frequentano la ludoteca per il doposcuola, hanno messo in scena lo scorso 23 dicembre un piccolo spettacolo dal titolo La storia di Natale e il suo dono.

I piccoli protagonisti, di età compresa tra i venti mesi e i 10 anni, seguiti ed incoraggiati dal Marina Cristofaro, hanno realizzato una splendida capanna di paglia e cartone che ha fatto da sfondo all’intera rappresentazione, ospitando anche il bue e l’asinello.

Tra allegri balli, numerosi canti, come Tu scendi dalle stelle, Girotondo di Natale e Vedo le luci di tutte le vetrine, e frasi di buon auspicio, i bambini hanno raccontato la storia della nascita di Gesù, interpretando con appositi costumi Maria e Giuseppe, i tre Re magi e l’angelo Gabriele. Inoltre, non sono mancati i narratori, i messaggeri che diffondevano messaggi di beatitudine, e un grande coro che ha conquistato genitori, amici e parenti.

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A conclusione della rappresentazione, i bambini hanno potuto incontrare Babbo Natale che ha portato in dono, a ciascuno di loro, una palla di Natale raffigurante una propria foto. Infine, don Vito Gentile ha provveduto alla benedizione di Gesù bambino, il fulcro della rappresentazione, e orgoglioso dell’eccellente lavoro svolto dai bambini ha affermato: «Ci avete fatto ritornare indietro con la storia fino a quando Gesù è nato e avete dato un senso alla storia del Natale perché avete parlato di amore e di serenità. Dio sceglie di nascere bambino, questo credo sia l’aspetto più meraviglioso del Natale, ciò che deve intenerire il cuore dell’uomo ma che deve anche stupire. I bambini possono davvero trasmettere, con la loro ingenuità e semplicità, il vero messaggio del Natale».

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I presepi delle parrocchie nocesi /2017/12/25/i-presepi-delle-parrocchie-nocesi/ /2017/12/25/i-presepi-delle-parrocchie-nocesi/#comments Mon, 25 Dec 2017 09:55:12 +0000 /?p=18806 NOCI – Anche quest’anno le tre principali parrocchie nocesi hanno realizzato splendidi ed originali presepi per riprodurre al meglio la nascita di Gesù Bambino ed accoglierlo nella notte di Natale.

In simbiosi con il percorso vissuto durante la novena, il presepe realizzato dagli scout della Chiesa di san Domenico, in collaborazione con il gruppo liturgico della parrocchia, riproduce la sacra famiglia al termine di un percorso lungo il quale sono disposte alcune parole sulle quale riflettere poiché capaci di cambiare il mondo. Tra queste vi sono l’amore, la gioia, il perdono, il cammino, la fedeltà, la famiglia, il coraggio e la pazienza. Inoltre, con questa realizzazione si vuole invitare chi la guarda a fermarsi di fronte al mistero grande che è il Natale.

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Diverso è il significato che i giovani della parrocchia Ss. Nome di Gesù hanno attribuito alla nascita della natività. Infatti, il presepe pone in evidenza la centralità di Cristo nella nostra, come richiesto dal vescovo per l’anno pastorale. “Il tuo volto noi cerchiamo camminando sulla terra, ogni uomo che incontriamo ti somiglia o Signore”, è questa la frase cardine della realizzazione, che spiega ciò viene rappresentato dai due volti, quelli di un uomo e di una donna, che sorreggono la sacra famiglia e guardano Gesù Bambino, ricercando il suo volto in quelli di chi incontriamo sul nostro cammino, indipendentemente dalla delle differenze di ognuno, come disabilità, malattia, fama o anonimato.

Infine, una novità ha interessato il presepe della parrocchia Maria Ss. della Natività, realizzato quest’anno dagli Amici del presepe, un gruppo di giovani nocesi appassionati dell’arte presepiale, in collaborazione con AGESCI Noci 1 e altri collaboratori della parrocchia, che insieme hanno scelto di far nascere la natività all’interno de una classica scena napoletana. Infatti, la scena è suddivisa in tre parti: al centro è posta la sacra famiglia situata in un tempio diroccato, sulla sinistra vi è la parte paesaggistica, realizzata prevalentemente con sughero, e sulla destra è rappresentata la vita cittadina, le cui case, curate nel minimo dettaglio, sono stare create con legno e gesso. Le statue invece, sono fatte di terracotta e rivestite con abiti di stoffa.

L’intento per quest’anno, ha dischiarato don Stefano Mazzarisi, «è stato creare un lavoro di comunità in cui ciascuno, con le proprie competenze specifiche, ha dato il proprio contributo, realizzando un lavoro di squadra per allenarsi al vissuto di comunità e provare soddisfazione per aver lavorato insieme».

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Don Stefano Mazzarisi: “a tutti un autentico e gioioso Natale” /2017/12/25/don-stefano-mazzarisi-a-tutti-un-autentico-e-gioioso-natale/ /2017/12/25/don-stefano-mazzarisi-a-tutti-un-autentico-e-gioioso-natale/#comments Mon, 25 Dec 2017 06:46:34 +0000 /?p=18783 NOCI – “Benedetto questo nuovo giorno che è Natale per la terra, poiché in me Gesù vuole viverlo ancora” (Madeleine Delbrel).

Coinvolto dall’intuizione spirituale di questa grande mistica francese del secolo scorso, augurando a tutti un autentico e gioioso Natale, allargo per noi la benedizione: un dono che c’impegna.

Benedetta questa nostra terra di Noci nel giorno di Natale,

perché attraverso di noi Gesù vuole percorrerla ancora.

Benedette le nostre Comunità parrocchiali e religiose

in questo giorno di Natale,

perché Gesù viene a riempire parole, sogni e cuori.

Benedette le nostre famiglie e ciascuna persona umana

nel giorno di Natale,

perché Gesù vuole abitare con noi e farci crescere nel Suo amore.

Benedetti tutti i nostri luoghi di vita in questo giorno di Natale,

perché Gesù vuole riaccendere di speranza la nostra quotidianità.

Questa benedizione si dilati ancora. Continuatela a casa nel giorno di Natale e diamole seguito insieme nella concretezza di tutti i giorni.

Con un grande abbraccio orante.

 

don Stefano Mazzarisi

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Il Natale dei piccoli alunni delle scuole nocesi /2017/12/24/il-natale-dei-piccoli-alunni-delle-scuole-nocesi/ /2017/12/24/il-natale-dei-piccoli-alunni-delle-scuole-nocesi/#comments Sun, 24 Dec 2017 09:41:23 +0000 /?p=18765 NOCI – Ad un giorno dal tanto atteso Natale è bello fermarsi a riflettere ed assaporare il vero significato di questa festa, che purtroppo molto spesso viene oscurato dal desiderio di regali e cibo a volontà. Fortunatamente, a ricordarci dell’importanza del Natale ci sono i bambini, che con la loro innocenza e semplicità riescono a cogliere ogni sfumatura con stupore e meraviglia.

Quest’anno sono state molteplici e differenti le iniziative intraprese dalle scuole nocesi nel corso di questa settimana per festeggiare il Natale insieme ai genitori e all’intera cittadinanza, organizzando per l’occasione recite, canti e balletti dal significato unico ed essenziale.

Protagonisti per eccellenza sono stati i piccoli delle scuole dell’infanzia che hanno entusiasmato genitori, nonni, zii e cugini con i loro sorrisi, la loro gioia e il notevole impegno nello svolgere attività di gruppo con i propri compagni.

Le quattro scuole dell’infanzia Pascoli-1° Circolo hanno svolto la festa di Natale in una location completamente nuova. Infatti, i plessi Tinelli, Seveso e Guarella hanno scelto di festeggiare la nascita di Gesù Bambino all’interno della Chiesa Madre e della Chiesa Ss. Nome di Gesù, grazie a don Stefano Mazzarisi e a don Maurizio Caldararo, che hanno voluto condividere con loro questo momento di festa. Il plesso di Lamadacqua invece, ha scelto di trascorrere questa piacevole giornata in compagnia degli anziani della casa di riposo Sant’Anna, dinnanzi ai quali hanno recitato filastrocche ed eseguito canti, concludendo la festa con l’incontro di Babbo Natale, il quale ha offerto loro alcuni doni.

La tematica che i quattro plessi hanno seguito è stata “Messaggio autentico del Natale…canti e filastrocche!!!”. Infatti, attraverso filastrocche, preghiere a Gesù Bambino e canti mimati, i bambini hanno trasmesso il vero messaggio del Natale, ossia che esso è molto di più di un regalo, poiché si fonda sul desiderio di stare insieme e condividere i piccoli gesti con spontaneità e semplicità, come un sorriso o un abbraccio.

Inoltre, le classi della scuola Cappuccini appartenenti al medesimo Comprensivo, hanno messo in scena una rappresentazione incentrata sulla tematica della povertà, in particolare su ciò che ha valore ed è davvero necessario.

Per quanto riguarda il Comprensivo Gallo-Positano invece, il calendario natalizio è stato altrettanto ricco. Infatti, sia gli alunni della scuola Positano e sia i piccoli delle scuole dell’infanzia Gallo e Scotellaro hanno dato vita a canti natalizi, in italiano o in inglese a seconda dell’età, e dialoghi che hanno dato a tutti l’opportunità di riflettere sui comportamenti umani. Inoltre, alcune classi hanno recitato poesie in dialetto nocese, come “Pettele du Natele” per scoprire e conoscere a fondo le tradizioni del nostro paese.

Ogni festa, seppur nel proprio piccolo, ha emozionato tutti i presenti, consentendo di vivere a pieno le vere emozioni e i sentimenti positivi che il Natale, e in particolare i preparativi e l’atmosfera natalizia, porta con sé, ossia amore, condivisione, spensieratezza, fratellanza, affetto, altruismo, solidarietà e serenità.

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La storia del Natale: paradigma, paradosso e augurio /2017/12/24/la-storia-del-natale-paradigma-paradosso-e-augurio/ /2017/12/24/la-storia-del-natale-paradigma-paradosso-e-augurio/#comments Sun, 24 Dec 2017 09:20:37 +0000 /?p=18763 NOCI – Nella sua sorprendente attualità, la storia più bella di tutti i tempi  racconta di un imperatore e di un governatore spaventati dall’arrivo di  un bambino, destinato a diffondere una buona notizia: il mondo si  sarebbe salvato e ciò non sarebbe accaduto per il potere di grandi,  potenti e ricchi regnanti, ma perché gli uomini e le donne comuni  avrebbero perseguito verità e giustizia. È un paradosso: ricchezza e  potere di pochi non avrebbero salvato tutti, neanche i ricchi e i  potenti; verità e giustizia perseguiti da molti, invece, avrebbero  salvato il mondo (e perciò anche i ricchi potenti).

È un paradosso. Ma non è, forse, anche il paradigma di ogni tempo della  storia e, con tutta evidenza, del nostro tempo?

Da qualche decennio ormai, il 2% della popolazione possiede più della  metà di tutta la ricchezza del pianeta. Sono percentuali che conoscono  tutti i ragazzi che studiano la geografia nelle scuole secondarie.

Mentre, in un articolo comparso sul settimanale “Internazionale” dello  scorso ottobre, si dice che in meno di cento anni la terra potrebbe  diventare inabitabile.

Si salverà? Chi la salverà? La ricchezza e la potenza del 2% o la  ‘buona volontà’ degli uomini e delle donne?

Ma la bella notizia del Natale, di ogni Natale, anche del prossimo, è  che la salvezza è possibile sempre e dovunque, anche nel più piccolo e  provinciale territorio, purché sia abitato da donne e da uomini di buona  volontà.

Questo auguro al nostro paese, Noci, e ad ogni paese della nostra e  delle altre nazioni: di essere abitati da cittadine e cittadini di buona  volontà.

Buon Natale e felice Anno nuovo

 

Domenico Nisi – Sindaco di Noci

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Natale col “porta a porta”, mercato settimanale anticipato /2017/12/23/natale-col-porta-a-porta-mercato-settimanale-anticipato/ /2017/12/23/natale-col-porta-a-porta-mercato-settimanale-anticipato/#comments Sat, 23 Dec 2017 06:30:20 +0000 /?p=18742 NOCI – L’amministrazione comunale comunica che nelle giornate del 25 e 26 dicembre, il  servizio di raccolta “porta a porta” si svolgerà regolarmente secondo il  calendario di conferimento stabilito zona per zona, fatto salvo  esclusivamente per la raccolta dei cartoni presso le attività  commerciali e artigianali lunedì 25 dicembre. Il CCR – Centro Comunale di Raccolta, invece, resterà chiuso sia 25 che 26 dicembre.

Si ricorda, infine, che il mercato settimanale che avrebbe dovuto  svolgersi martedì 26 dicembre è anticipato a domenica 24 dicembre.

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“Aurora” nello SPAAACE, il Natale di Carlo Vicenti /2017/12/21/aurora-nello-spaaace-il-natale-di-carlo-vicenti/ /2017/12/21/aurora-nello-spaaace-il-natale-di-carlo-vicenti/#comments Thu, 21 Dec 2017 06:46:46 +0000 /?p=18713 NOCI – Si inaugura venerdì 22 dicembre, alle ore 18.30, presso la galleria Spaaace arti e design, in via A. Moro n. 22 a Noci, la mostra di Carlo Vicenti intitolata “Aurora”. Resterà aperta fino al 7 gennaio 2018 e sarà visitabile tutte le sere dalle ore 18.30 alle 20.30.

Carlo Vicenti celebra l’Avvento nel modo a lui più congeniale: con un’esposizione di opere scelte accuratamente – quadri e sculture – nella quale ogni pezzo, già valido e significativo di per sé, diventa elemento essenziale di un’omogenea e corale composizione dedicata al Natale.

Nello spazio espositivo messo gentilmente a disposizione dalla famiglia Lattarulo, partner dell’iniziativa, Carlo Vicenti, ispirandosi più o meno consapevolmente alle parole dell’antica antifona liturgica dell’Avvento “O Astro che sorgi, splendore della luce eterna, sole di giustizia: vieni, illumina chi giace nelle tenebre e nell’ombra di morte”, offre la sua originale e personale interpretazione plastica del Natale.

“Aurora” – ultima fase dell’alba, apparizione della luce nel cielo poco prima del sorgere del sole – è il simbolico titolo della mostra d’inediti costituita da alcune opere pittoriche delle serie “Oltre” e “Aurore boreali” e di sculture di pietra locale e rame, denominate “Asteroidi”, che fanno da corona alla “Natività” realizzata anch’essa in pietra e rame.

La pietra simbolo di stabilità (“Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa”, Mt 16, 18) e d’identità (l’appartenenza dell’autore alla pietrosa Murgia dei Trulli). Il rame, forse il metallo che l’uomo usa da più tempo, citato nelle sacre scritture e anch’esso elemento identitario, considerato l’antico e diffuso uso anche nella comunità nocese.

Il visitatore, tra il misterioso, profondo, silenzioso, universale e caratteristico “blu vicentiano”, i variabili e cangianti colori delle aurore boreali, il fascino del lucido rame sapientemente manipolato e la “saggezza” delle antiche pietre murgesi, potrà immergersi, se solo lo vorrà, in un universo di sensazioni trovando stimoli e suggestioni per lasciarsi andare alla meditazione, alla riflessione e alla ricerca del personale, autentico, intimo, spirito natalizio.

Io sono la luce del mondo. Chi mi segue non cammina nelle tenebre, ma avrà la luce della vita” (Gv, 8,12). Carlo Vicenti si augura che il suo modesto impegno possa contribuire ad arricchire il santo Natale e a ravvivare, in credenti e non, la luce interiore per una vita piena e consapevole.

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“Mo’ vene Natale 2”, brillante commedia della compagnia teatrale Così Come Siamo /2017/12/19/mo-vene-natale-2-brillante-commedia-della-compagnia-teatrale-cosi-come-siamo/ /2017/12/19/mo-vene-natale-2-brillante-commedia-della-compagnia-teatrale-cosi-come-siamo/#comments Tue, 19 Dec 2017 10:10:41 +0000 /?p=18667 NOCI – In prossimità delle festività natalizie torna l’appuntamento con la compagnia teatrale Così Come Siamo, che quest’anno ha nuovamente deliziato il numeroso pubblico con una nuova brillante commedia in tre atti scritta e diretta dal professore Sabato Pettinato.

“Mo’ vene Natale 2” è il titolo della nuova opera dei simpatici attori, messa in scena sabato 16 e domenica 17 presso il Teatro Gabrieli. Con la bravura e l’esperienza degli oramai veterani interpreti Domenico Totaro, Simona Scialpi, Maria Giovanna Gentile, Anna Leone, Vito Laera, Luciana Vicenti, Maria Pizarelli, Luca Ritella, Giuseppe Mottola, Enzo Putignano e con la simpatia della new entry Francesco Laera, le vicende rappresentate sono state arricchite da un pizzico di ironia per far sorridere l’intera platea.

Gli artisti hanno introdotto la rappresentazione sulle note di una canzone napoletana di Libero Bovio del 1925, scritta nel pensiero del Natale ricordando l’emigrazione dal Sud Italia in America, interpretando ciò che il brano narra, ossia la storia di un emigrante che scrive una lettera alla mamma mentre vive una realtà triste poiché lontano dalla sua patria, senza moglie e senza onore.

Subito dopo si è entrati nel vivo della serata. Il primo ed il terzo atto hanno un profondo legame con il Natale. Infatti, nel primo viene messa in scena una situazione particolare che vede protagonisti, nella stazione di Bologna, una bambina ed un uomo, quest’ultimo spacciatore di droga, che avviano una conversazione nell’attesa che arrivi il treno per Bari. Qui si contrappongono l’innocenza di Valentina, la piccola curiosona che vede del bene in chiunque incontra, e l’uomo che ha perso ogni moralità. Alla fine l’innocenza vince, convincendo l’uomo a cambiare. Egli piange per la solitudine e per il triste Natale che trascorrerà in prigione, in contrapposizione al gioioso Natale in famiglia che aspetta Valentina.

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L’ultimo invece, racconta la storia di tre donne che vogliono vivere l’esperienza di realizzare un presepe vivente per partecipare ad un concorso e vincere il primo premio, ma siccome sono delle popolane partono entusiaste dell’idea, scegliendo in fretta e furia tutti i personaggi, ma quando bisogna scegliere chi deve interpretare Maria di trovano disaccordo e offese rinunciano all’idea di realizzare il Presepe. Così, gli uomini che avevano accettato di prendere parte al Presepe si trovano a parlare con Gesù Bambino dicendogli ironicamente che è meglio non nascere se bisogna aver a che fare con gente come loro.

Diverso è il tema del secondo atto, che parla di un antico mestiere, quello di un consulente che scrive lettere per gli altri. In questo caso si tratta di lettere d’amore che tre uomini vogliono regalare alla stessa donna, Ramona, uno spirito libero che seppur conteso non riesce a legarsi a nessuno.

Tra comicità, risate e qualche spunto di riflessione, anche per questo Natale la compagnia teatrale Così Come Siamo ci ha regalato una visione un po’ diversa di questa tanto attesa festività, senza dimenticare però che il Natale è ovunque ci sia amore.

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