LEGGI NOCI » musica improvvisata Tue, 15 Aug 2017 05:36:11 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.3.11 /wp-content/uploads/2015/11/cropped-logo-ico-quilia-32x32.png » musica improvvisata 32 32 “Contrattempi 2017”: la musica improvvisata raccontata da Curci e Console /2017/05/30/contrattempi-2017-la-musica-improvvisata-raccontata-da-curci-e-console/ /2017/05/30/contrattempi-2017-la-musica-improvvisata-raccontata-da-curci-e-console/#comments Tue, 30 May 2017 05:55:04 +0000 /?p=15120 NOCI – In occasione di “Contrattempi 2017”, lo scorso weekend Noci ha avuto l’onore di ospitare i più grandi artisti nazionali ed internazionali della musica improvvisata, provenienti da ogni parte del mondo, che hanno contribuito ad arricchirla con la bellezza e la spontaneità della propria musica inedita.

Si tratta del festival della musica improvvisata che si pone in continuità con il CLOCKSTOP FEST svoltosi nel 2015 e nel 2016, e con le altre manifestazioni che lo hanno preceduto, come ad esempio LISTEN TO degli anni 2013 e 2014. Quest’anno però, questo importante evento che ha favorito l’approccio ad un genere musicale non facilmente apprezzato per ben tre giorni, dal 26 al 28 maggio, è stato promosso dalla neonata associazione Il fatto nuovo è che abbiamo costituito recentemente l’associazione “Mario Schiano”, in collaborazione con il Comune di Noci e con il Dipartimento di Nuove Tecnologie e Linguaggi Musicali del Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli, nella persona di Gianni Lenoci.

L’obiettivo principale della manifestazione però, rimane sempre lo stesso, ossia quello di promuovere la musica improvvisata in ogni sua forma, cercando di coinvolgere il più possibile i giovani e i ragazzi.

«Il contrattempo è un ostacolo, un impedimento, un intoppo, un fatto inatteso. La musica improvvisata vive di queste cose. Inoltre, nel linguaggio musicale, la parola “contrattempo” è sinonimo di “controtempo”, e cioè contrasto ritmico, sincope. Non è un caso che nelle sue origini il jazz, da cui storicamente discende la musica improvvisata, un tempo veniva anche chiamata musica “sincopata”» ha raccontato a LeggiNoci.it Vittorino Curci, che insieme al sassofonista nocese Gianni Console, ha curato la direzione artistica dell’evento e moderato le tre serate.

Le innumerevoli esibizioni, che hanno visto i vari musicisti cimentarsi in un dialogo improvvisato tra strumenti musicali ed oggetti di ogni tipo, si sono svolte all’interno del Chiostro delle Clarisse, in cui si è creata una simbiosi tra suoni dai molteplici significati, che il pubblico può personalmente interpretare. Inoltre, gli incontri con la musica non sono mancati nel corso delle mattinate dei giorni 27 e 28 maggio, in cui gli artisti hanno incontrato gli alunni dell’istituto “Da Vinci-Galilei” ed hanno animato il paese esibendosi dinnanzi al nuovo spazio nocese che ospita l’arte: SPAAACE.

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Gli artisti che con ironia, passione, talento e semplicità hanno conquistato il pubblico sono stati: Günter “Baby” Sommer, Ab Baars, Ig Henneman, Ove Volquartz, Gianni Lenoci, Marco Colonna, Gianni Mimmo, Guy Strale, Paolo Pascolo, Elisa Ulian, Marco Loprieno, Pierpaolo Martino, Carlo Mascolo, Gabriele Panico, Francesco Massaro, Giuseppe Tria, Valerio Fusillo, Pat Lugo, Donato Console, ed anche gli stessi direttori artistici Vittorino Curci e Gianni Console.

Nel corso delle tre serate, alle varie esibizioni si sono alternate proiezioni video ed interviste a cura del giornalista Claudio Fusacchia. Inoltre, non è mancata la presenza del sindaco Domenico Nisi, dimostratosi entusiasta della manifestazione.

«Rispetto alle precedenti edizioni del festival, dal mio punto di vista c’è stato un sostanziale miglioramento. Il livello artistico è stato altissimo, con momenti davvero sublimi. Abbiamo tutta l’esperienza necessaria per fare queste cose nel migliore dei modi. Ci muoviamo in un mondo che conosciamo alla perfezione» ha sostenuto Vittorino Curci, aggiungendo: «Nonostante una parte del pubblico incontra ancora delle comprensibili difficoltà nel rapportarsi con questa musica, gli artisti che hanno partecipato alla manifestazione non hanno fatto altro che elogiarci».

Inoltre, Vittorino Curci e Gianni Console ci hanno raccontato l’esperienza da direttori artistici. «In queste situazioni il direttore artistico deve sacrificarsi un poco, perciò abbiamo dovuto un po’ sacrificarci come artisti per garantire il migliore svolgimento possibile della manifestazione. Ma se i risultati arrivano, e quest’anno sono senz’altro arrivati, ne vale assolutamente la pena».  

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Contrattempi al “Da Vinci-Galilei” /2017/05/29/contrattempi-al-da-vinci-galilei/ /2017/05/29/contrattempi-al-da-vinci-galilei/#comments Mon, 29 May 2017 08:40:28 +0000 /?p=15099 NOCI – Nell’ambito della manifestazione Contrattempi 2017, che in questo weekend ha accompagnato i nocesi in un viaggio attraverso la musica improvvisata, si è svolto lo scorso 27 maggio presso l’auditorium del Liceo “Da Vinci-Galilei”, un incontro tra gli artisti del festival e gli studenti della medesima scuola, per favorire il contatto tra i giovani e questo particolare genere musicale.

A presentare i musicisti e spiegare il vero significato della musica improvvisata è stato Vittorino Curci, direttore artistico della manifestazione insieme a Gianni Console, che ha affermato: «Quando si incontrano tre musicisti si incontrano tre anime e nasce una composizione istantanea che avviene nel momento in cui si esegue. Al contrario di Socrate l’artista dice “io non so di sapere”, poiché si rende conto di avere dentro di sé un territorio inesplorato che attraverso il linguaggio musicale da lui scelto viene fuori. Spero che questo incontro sia un contrattempo nelle nostre vite, così come lo è stato quando noi abbiamo avuto l’occasione di incontrare questi grandi artisti».

Gianni Lenoci e Vittorino Curci
Gianni Lenoci e Vittorino Curci

Al fianco di Vittorino vi è stato Gianni Lenoci, pianista, compositore e responsabile del dipartimento “Nuovi linguaggi del corpo” presso il conservatorio Nino Rota di Monopoli, il quale si è soffermato sul linguaggio musicale. «Il fattore predominante dell’esperienza musicale è l’ascolto. In realtà la musica non la produce chi la fa fisicamente ma la fa chi l’ascolta. Siete voi i veri compositori poiché ognuno di voi prende da questo linguaggio, che in realtà è un non linguaggio, una serie di esperienze. La musica ci suggerisce una serie di mondi ed infinite possibilità che vanno interpretate. Questa pratica delle improvvisazioni ci porta ad ascoltare cose che possono sembrare simili tra loro ma in realtà sono sempre diverse».

Nel corso della mattinata alcuni degli artisti che hanno preso parte al festival della musica improvvisata, provenienti da ogni parte del mondo, hanno avuto l’opportunità incontrare i liceali delle classi seconde e quarte dando vita ad un confronto incentrato sulla musica. Esibendosi dapprima come solisti, per poi formare gruppi di due, tre o quattro strumenti, i nove musicisti hanno dato prova della perfetta simbiosi che si crea attraverso la musica improvvisata, esprimendo le proprie emozioni con esibizioni originali ed ironiche che hanno catturato l’attenzione dei presenti.

A conferma di quanto è stato detto, il sassofonista Gianni Mimmo ha raccontato la propria esperienza personale, testimoniando come la musica ha cambiato la sua vita. Infine, gli alunni presenti sono stati protagonisti di un gioco di suoni che ha permesso loro di comprendere come l’emissione di un suono cambi a seconda dello stato d’animo personale. Infatti, a tal proposito Patrizia Lugo ha affermato: «Il suono può essere logos solo se nasce dal cercare di riconoscere qualcosa nel suono stesso appartenente comunque alla nostra vita. Noi abbiamo elementi espressivi che dobbiamo essere capaci di estrarre e comunicare. Oggi tendiamo ad evidenziare le differenze ma abbiamo tante cose che ci accomunano. Arte significa creare gli universali che consentono di riconoscerci e il momento di condivisione è fondamentale poiché altrimenti non riusciremo più ad esprimerci».

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Contrattempi: meeting di musica improvvisata /2017/05/25/contrattempi-meeting-di-musica-improvvisata/ /2017/05/25/contrattempi-meeting-di-musica-improvvisata/#comments Thu, 25 May 2017 05:47:12 +0000 /?p=15019 NOCI – Per tre giorni, dal 26 al 28 maggio, Noci torna essere una piccola capitale della cultura musicale improvvisata.

Nella cornice del Chiostro delle Clarisse prende il via CONTRATTEMPI 2017 (Improvised Music Meetings), incontro tra i più grandi protagonisti nazionali ed internazionali di musica improvvisata.

Il mondo della musica improvvisata è in costante ebollizione. La sua forza sembra inesauribile, la vitalità dei suoi protagonisti storici non finisce mai di sorprendere mentre nuove generazioni di musicisti tracciano mappe sonore e percorsi inediti.
Noci da circa trent’anni è un punto di riferimento internazionale di questa realtà fortemente creativa, e vuole continuare ad esserlo.

Organizzato dalla neonata Associazione “Mario Schiano” e dal Comune di Noci, sotto la Direzione Artistica di Vittorino Curci e Gianni Console, l’evento si avvale della collaborazione del Dipartimento di Nuove Tecnologie e Linguaggi Musicali del Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli.
Si avvicenderanno durante il meeting numerosi musicisti: Günter “Baby” Sommer, Ab Baars, Ig Henneman, Ove Volquartz, Gianni Lenoci, Marco Colonna, Gianni Mimmo, Guy Strale, Paolo Pascolo, Elisa Ulian, Marco Loprieno, Pierpaolo Martino, Carlo Mascolo, Gabriele Panico, Francesco Massaro, Giuseppe Tria, Valerio Fusillo, Pat Lugo, Claudio Fusacchia, Donato Console, Vittorino Curci, Gianni Console, solo per citarne alcuni.

Per Vittorino Curci e Gianni Console, direttori artistici della manifestazione, “la musica improvvisata è musica del nostro tempo: grandiosa nella sua precarietà, creativa nella sua non convenzionalità, imprevedibile nella sua istantaneità. Essa è l’idea nel momento stesso in cui diventa suono, un dialogo continuo con se stessi e gli altri, un ascolto teso e prolungato di quanto vi è di più vivo nelle nostre esistenze. La musica improvvisata è musica tout court, è e sarà sempre musica del presente”.

L’obiettivo principale dell’evento rimane quello di promuovere in ogni sua forma la musica improvvisata, non tralasciando però il compito di coinvolgere il più possibile in questo processo i giovani e i ragazzi. A questo proposito particolare attenzione merita l’incontro organizzato per la mattina di sabato 27 maggio alle ore 11.00 presso l’Istituto Scolastico ”Da Vinci – Galilei”, durante il quale gli studenti potranno dialogare con i musicisti che partecipano al festival e assistere ad alcune performance musicali.

Contrattempi 2017 si svolgerà dal 26 al 28 maggio 2017, a partire dalle ore 19.00, con jam session dei musicisti partecipanti al meeting e i concerti a seguire.

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Noci Saxophone Pool, emozionante spettacolo di musica improvvisata /2016/11/29/noci-saxophone-pool-emozionante-spettacolo-di-musica-improvvisata/ /2016/11/29/noci-saxophone-pool-emozionante-spettacolo-di-musica-improvvisata/#comments Tue, 29 Nov 2016 09:10:20 +0000 /?p=11737 NOCI – Lo scorso 27 novembre, il Chiostro delle Clarisse ha fatto da cornice ad uno splendido spettacolo di musica improvvisata, messo in scena da cinque talentuosi musicisti che hanno regalato al pubblico nocese una serata magica.

Il protagonista e fautore del concerto, introdotto da Francesca Amatulli, è stato il gruppo musicale Noci Saxophone Pool, un trio composto dai sassofonisti Vittorino Curci, Gianni Console e Francesco Massaro, che in molte esibizioni viene arricchito dalla presenza di altri musicisti, al fine di realizzare di volta in volta nuove combinazioni sonore.

Per l’occasione, il Noci Saxophone Pool ha collaborato con due ospiti d’eccezione: il batterista milanese Filippo Monico, pioniere della musica improvvisata italiana, e il romano Marco Colonna, al clarinetto basso e sassofono baritono.

Le varie esibizioni si sono svolte in continua successione, dando l’illusione di assistere a vere e proprie rappresentazioni teatrali. Le uniche pause, antecedenti le esibizioni di Vittorino Curci, sono state colmate dalla lettura di alcuni versi tratti dalle sue poesie, come presentazione delle melodie da lui eseguite.

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Notevole fascino e curiosità, ha suscitato l’originale esibizione di Filippo Monico, il quale ha prodotto affascinanti suoni con il solo utilizzo di oggetti di uso quotidiano, come carta, boccaglio, bolle di sapone, palline colorante, trasformandoli in veri e propri strumenti musicali.

Lo spettacolo realizzato da questi cinque artisti ha lasciato libero sfogo alla fantasia e alla personale interpretazione del pubblico presente, poiché sia lo spazio che gli spettatori sono parti attive del loro processo creativo. In tal modo, la musica improvvisata diviene musica totale.

A tal proposito, Vittorino Curci a LeggiNoci.it ha raccontato: «La musica improvvisata è un processo creativo che si fonda sulla capacità di incontrare e ascoltare gli altri. È composizione istantanea, musica in tempo reale che diventa anche metafora del nostro tempo». Inoltre, ha aggiunto: «L’uso di oggetti comuni è pienamente funzionale a questo modo di concepire la musica. La musica è suono e qualsiasi oggetto può produrre dei suoni o modificare i suoni già codificati».

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Clockstop Fest Noci 2016: un viaggio tra la musica improvvisata di tutto il mondo /2016/05/17/clockstop-fest-noci-2016-un-viaggio-tra-la-musica-improvvisata-di-tutto-il-mondo/ /2016/05/17/clockstop-fest-noci-2016-un-viaggio-tra-la-musica-improvvisata-di-tutto-il-mondo/#comments Tue, 17 May 2016 08:18:20 +0000 /?p=7988 NOCI – Si è conclusa la scorsa domenica la seconda edizione del Clockstop Fest Noci 2016, un festival internazionale di musica improvvisata che nei giorni 13-14-15 maggio ha attirato numerosi nocesi e stranieri presso il Chiostro delle Clarisse, per assistere ad un vasto spettacolo musicale completamente originale e ricco di un insieme di culture in perfetta sintonia tra loro.

«Il nome della manifestazione, sia pure con un pizzico di ironia, rimanda al concetto di tempo, perché la musica vive esclusivamente ​nella dimensione temporale e senza il tempo essa non esisterebbe» ha raccontato a LeggiNoci.it Vittorino Curci, ideatore e direttore artistico dell’evento insieme a Marcello Magliocchi, coadiuvati dalle associazioni “White Noise Generator” e “Buco Bum”.

Protagonisti di questi tre giorni dedicati alla musica improvvisata, elettronica e audio visual, sono stati numerosi artisti internazionali, tra i quali molti italiani come Roberto Del Piano, Roberto Masotti, Gianluca Lo Presti, Massimo Falascone, Filippo Monico, Alessandro Massa, Adriano Orrù, Silvia Corda, Mauro Sambo, Francesco Massaro, Marco Colonna, Eugenio Sanna, Pierpaolo Martino, Alessio Giuliani, Gianni Console, Donato Console, Marco Malasomma, Luca Antonazzo, e i già citati Vittorino Curci e Marcello Magliocchi, e tanti altri provenienti da tutto il mondo, come il francese-canadese Guy Frank Pellerin, i belgi Jean Michel Van Schouwbourg, Jean Demey e Willy Van Buggenhout, lo svizzero Matthias Boss, il giapponese Maresuke Okamoto, gli inglesi Lawrence Casserley, Sue Lynch e Adrian Northover, lo scozzese Martin Mayes, l’argentino Diego Mune, l’austriaca Bernadette Zeilinger e la statunitense Sabrina Siegel.

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Questi noti musicisti, suddivisi per gruppi, si sono confrontati nei differenti modi interpretativi dando vita ad un momento d’incontro e di vitalità creativa nell’ascolto, mostrando al pubblico un modo alternativo di “fare musica”, ricorrendo agli oggetti più impensabili, suonando uno strumento in maniera totalmente diversa dall’uso comune, oppure mediante i gesti più banali che quotidianamente si compiono, senza dover ricorrere obbligatoriamente ai comuni strumenti musicali. Inoltre, dalle esibizioni è stato possibile apprendere che non per forza si deve eseguire un brano già esistente, ma si può far musica anche solo emettendo suoni casuali che s’intonano nel contesto, realizzando una melodia del tutto nuova e in armonia con gli altri strumenti.

L’improvvisazione è un’arte, e come tale richiede delle capacità per essere eseguita. Infatti, Curci ha affermato: «Improvvisare insieme agli altri significa anzitutto relazionarsi ad essi. Così come accade nella vita reale, non può esserci dialogo se è sempre uno a parlare e gli altri sono costretti ad ascoltare. Una buona improvvisazione si ha quando questo dialogo si realizza, quando si ha sinceramente e onestamente, voglia di creare musica insieme agli altri. Tra noi vige un forte senso di comunità perché non abbiamo nulla di materiale da dover condividere se non la forte passione che ci accomuna. Alla fin fine è solo una questione di sensibilità».

Oltre ai concerti, nel corso delle tre serate è stato sonorizzato il film muto “La perle”, un’opera del 1929 del regista belga Henri d’Ursel, autentico capolavoro del cinema surrealista, e sono stati presentati alcuni video realizzati dal noto fotografo milanese Roberto Masotti, che con la sua presenza ha dato un significativo contributo alla riuscita della manifestazione.

L’evento ha riscosso un notevole successo, e a tal proposito Vittorino Curci ha aggiunto: «La manifestazione, quest’anno, ha fatto un grande passo avanti. Lo testimoniano sia la qualità della musica ascoltata che il riscontro positivo del pubblico e della stampa. Naturalmente, sul piano organizzativo e dell’accoglienza dei musicisti, molte cose si possono ancora migliorare. L’intenzione è quella di andare avanti e di far crescere ulteriormente questa bella manifestazione. Passione e buona volontà non mancano».

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I protagonisti del Clockstop Fest al liceo “da Vinci-Galilei” /2016/05/16/i-protagonisti-del-clockstop-fest-al-liceo-da-vinci-galilei/ /2016/05/16/i-protagonisti-del-clockstop-fest-al-liceo-da-vinci-galilei/#comments Mon, 16 May 2016 09:13:02 +0000 /?p=7963 NOCI – All’interno dello scenario del Clockstop Fest Noci 2016, si è svolto nella mattinata dello scorso sabato 14 maggio, presso l’auditorium del liceo “Leonardo da Vinci”, un incontro tra i musicisti partecipanti a questa seconda edizione dell’evento, e gli alunni delle terze e quarte classi dei due licei.

Presente all’incontro la presidente dell’associazione culturale BucoBum Gaetana Bruno, che insieme a Vittorino Curci e a Marcello Magliocchi, ideatore e direttore artistico del progetto, ha contribuito alla realizzazione del Clockstop Fest, ed ha invitato tutti i ragazzi a partecipare agli eventi organizzati dall’associazione presso la nuova sede, «luogo dove si fa musica e aperto a chiunque abbia una proposta culturale. La musica improvvisata e il jazz in particolare hanno reso Noci famosa in passato, ed oggi vogliamo rivalutare il nostro paese rendendolo un punto di riferimento internazionale».

A spiegare ai presenti le origini e il significato della “musica improvvisata”, tema cardine del progetto, è stato Vittorino Curci, il quale ha chiesto al giovane pubblico di approcciarsi con un pizzico di curiosità a questa originale idea di musica, «la prima forma di musica scoperta dall’uomo che oggi stiamo rivalutando poiché racconta la condizione umana, che come quest’arte è imprevedibile», coadiuvato da Jean Michel Van Schouwburg, di origine Belga, il quale ha raccontato la sua storia da autodidatta, approcciatosi alla musica improvvisata per approfondire tecniche e improvvisazioni vocali, utilizzandola come esempio per far comprendere che «nell’improvvisazione non c’è il compositore o l’esecutore di un brano, vi è solamente il suono che va ascoltato».

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Per dar prova del loro lavoro e talento, si sono esibiti, spesso anche in gruppo, il noto sassofonista Guy Frank Pellerin, il contrabassista giapponese Maresuke Okamoto, il cornista scozzese Martin Mayes, che ha sorpreso tutti con il maestoso corno delle alpi, un antico strumento utilizzato in passato per comunicare, il sassofonista e pluristrumentista milanese Massimo Falascone, e il batterista e percussionista Filippo Monico, il quale ha incantato tutti con il suo modo inusuale di fare musica, utilizzando al posto dei comuni strumenti musicali, oggetti di uso quotidiano come sacchetti di plastica, scatole, tappi di bottiglie, fogli e tubi, facendo sorridere i presenti ma anche inducendoli a riflettere sull’ampio significato della musica, eseguita anche con il solo utilizzo di semplici oggetti che riproducono piacevoli suoni.

Improvvisare sembra facile, ma in realtà richiede notevoli qualità, poiché come ha affermato Vittorino Curci: «la differenza tra composizione e improvvisazione è che nella prima hai tutto il tempo per pensare a cosa dire in 15 secondi, invece nella seconda hai solo 15 secondi a disposizione per dire quello che vuoi trasmettere».

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Clockstop Fest, al via la seconda edizione /2016/05/13/clockstop-fest-al-via-la-seconda-edizione/ /2016/05/13/clockstop-fest-al-via-la-seconda-edizione/#comments Fri, 13 May 2016 11:09:04 +0000 /?p=7917 NOCI – Inizierà questo pomeriggio la seconda edizione del Clockstop Fest, kermesse musicale che vedrà protagonisti i migliori musicisti internazionali di musica improvvisata. Sede di questa iniziativa musicale, nata dall’impegno dell’associazione White Noise Generation in collaborazione con BucoBum e patrocinata dal Comune di Noci, sarà il Chiostro delle Clarisse, location già utilizzata nella passata edizione. La direzione artistica è affidata al percussionista Marcello Magliocchi coadiuvato da Vittorino Curci.

Dalle 16 prenderanno forma jam session tra artisti provenienti da tutto il mondo, per poi dare spazio ai concerti di musica improvvisata dalle ore 19. «È uno dei tanti momenti della musica del nostro tempo – dice Vittorino Curci in sede di conferenza stampa di presentazione – è un modello di comportamento perché la musica improvvisata è la capacità di stare insieme nell’incertezza del tempo. Nessun musicista sa quello che avverrà un minuto dopo, quindi i musicisti non solo devono mettersi in relazione tra loro ma devono anche adeguarsi allo spazio con una forte capacità di adattamento». Infatti i musicisti saranno messi insieme solo durante le jam session, senza prima provare, come se fosse una sorta di “incontro al buio musicale”. E poi: «Sono 30 anni che operiamo in questo settore, che corrispondono a circa 600/700 concerti fatti a Noci, neanche Roma e Milano hanno saputo far meglio».

«La musica improvvisata è l’unico genere che può fare ancora domande e non dare semplicistiche risposte – è l’idea del direttore artistico Marcello Magliocchi, che poi prosegue – Ho organizzato il festival come una open call con una porzione lasciata ai musicisti pugliesi perché in questo modo si apre un dialogo, ovvero uno che parla ed uno che ascolta, che fuoriesce dai canoni della musica studiata in conservatorio, e aiuta i musicisti a conoscersi. In questo modo l’anno scorso si è creato un gruppo di artisti di nicchia che però è di altissima qualità».

Nella tre giorni di festival particolare attenzione merita l’incontro a cura di Jean-Michel Van Schouwburg e Vittorino Curci, previsto per la mattina di sabato 14 maggio (ore 10.30) presso l’Istituto Scolastico “Da Vinci – Galilei”, durante il quale gli studenti potranno dialogare con i musicisti che partecipano al festival e assistere ad alcune performance musicali.

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Di seguito proponiamo l’elenco dei 33 musicisti internazionali che parteciperanno alla seconda edizione del Clockstop Fest:

Guy Frank Pellerin (Francia-Canada) – Jean Michel Van Schouwbourg (Belgio) – Jean Demey (Belgio) – Matthias Boss (Svizzera) – Maresuke Okamoto (Giappone) – Lawrence Casserley (Inghilterra) – Roberto Del Piano (Italia) – Roberto Masotti (Italia) – Gianluca Lo Presti (Italia) – Massimo Falascone (Italia) – Filippo Monico (Italia) – Martin Mayes (Scozia) – Adrian Northover (Inghilterra) – Sue Lynch (Inghilterra) – Diego Mune (Argentina) – Bernadette Zeilinger (Austria) – Alessandro Massa (Italia) – Adriano Orrù (Italia) – Silvia Corda (Italia) – Mauro Sambo (Italia) – Francesco Massaro (Italia) – Marco Colonna (Italia) – Eugenio Sanna (Italia) – Pierpaolo Martino (Italia) – Sabrina Siegel (U.S.A.) – Willy Van Buggenhout (Belgio) – Alessio Giuliani (Italia) – Gianni Console (Italia) – Donato Console (Italia) – Marco Malasomma (Italia) – Luca Antonazzo (Italia) – Vittorino Curci (Italia) – Marcello Magliocchi (Italia).

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