LEGGI NOCI » masserie Sun, 14 Jan 2018 06:53:51 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.3.14 /wp-content/uploads/2015/11/cropped-logo-ico-quilia-32x32.png » masserie 32 32 Giornate Dimore Storiche, seconda edizione in chiaroscuro /2017/05/24/giornate-dimore-storiche-seconda-edizione-in-chiaroscuro/ /2017/05/24/giornate-dimore-storiche-seconda-edizione-in-chiaroscuro/#comments Wed, 24 May 2017 15:11:52 +0000 /?p=14979 NOCI – Era stata presentata alla stampa come l’edizione che avrebbe messo a posto le cose per rimediare agli errori dell’anno precedente e per meglio oleare la macchina, ma un po’ per le avverse condizioni che hanno condizionato la prima giornata, un po’ per difetti logistico-organizzativi, la seconda edizione delle Giornate Nazionali delle Dimore Storiche non può definirsi un successone. Una edizione dai due volti: male il sabato, bene la domenica.

Il buongiorno si vede dal mattino, e quello di sabato 20 maggio non è partito nel migliore dei modi. Nel tour proposto in brochure tra le masserie storiche guidate dall’arch Francesco Giacovelli, infaticabile nella due giorni, hanno preso parte solo poche persone. Altre hanno saltato l’appuntamento perché i punti informativi dislocati in piazza Garibaldi e villa comunale risultavano vuoti. Il pomeriggio la pioggia ha fortemente condizionato il proseguo delle attività. Presenti puntualmente in Chiesa Madre ad accogliere i visitatori gli architetti Piero Intini e Piernicola Intini, che insieme alle ragazze dell’istituto Agherbino pronte a qualsiasi delucidazione sulla chiesa, non hanno potuto far altro che presentare la collegiata a non più di qualche visitatore nocese. Successivamente anche nella chiesetta di Santo Stefano i visitatori non erano molti, ma il duo composto da Lucrezia Orlando e Letizia Cassone ha comunque proseguito nella performance musicale invitando i pochi visitatori a fare qualche richiesta di brani.

A sera Masseria Torre Abbondanza era adornata a festa e presentava una parte dedicata all’astronomia. L’insediamento rurale era pronto per ospitare tantissime persone. Le ragazze del settore moda dell’Agherbino erano pronte con i loro favolosi abiti, gli studenti del liceo scientifico, armati di attrezzatura tecnologica e di un telescopio rigorosamente portati da casa, non hanno visto altro che i propri genitori e due giornalisti locali visionare i loro lavori. Complice del flop anche l’errata comunicazione in brochure che voleva la masseria dislocata lungo la provinciale per Castellaneta quando la stessa si trova sulla via per Massafra. A tutti gli studenti, coadiuvati dal vicario Vito Millefiori per l’Agherbino e Annachiara Intini per il liceo Da Vinci-Galilei, va comunque un plauso per la grande forza di volontà lo spirito di sacrificio e la dedizione nella partecipazione al progetto. Stessa cosa dicasi per i The Dreamers che hanno suonato a Largo Torre.

Cambio di marcia nella seconda giornata. Le dimore storiche di Palazzo Pace e Villa Lenti sono state letteralmente prese d’assalto dai visitatori. Domenica mattina molte persone hanno potuto ammirare le meraviglie custodite all’interno di Palazzo Pace, all’interno del borgo antico, mirabilmente tenute dall’84enne Magda Pace. Stucchi, ornamenti, mobilio, tutto in perfetto stato. Stessa affluenza nel pomeriggio per Villa Lenti. Tutti pronti a visitare le stanze interne ma anche per quest’anno, visitatori a bocca asciutta. Niente stanze, solo il cortile esterno, il terrazzino e il corridoio con annessa balconata per ammirare il giardino (tenuto in pessimo stato) interno alla villa. Gli stessi però hanno potuto rifarsi ascoltando il concerto dell’associazione Il Faro diretta dal Maestro Paolo Lepore. Circa 80 coristi dilettanti, insieme a 5 musicisti professionisti hanno dato vita a quello che più che un concerto è stato un vero e proprio show musicale. Una piccola nota felice che ha fatto mandare giù il boccone amaro della delusione per la mancata visione delle stanze interne alla villa.

Nel complesso si può dire che in questo secondo anno di adesione alle Giornate Nazionali delle Dimore Storiche Italiane, l’edizione nocese ha vissuto momenti di luce e momenti di ombre, ma di sicuro i risultati sono stati lontani dalle previsioni della vigilia.

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L’antica tradizione di “Candè all’ove” riscoperta dall’associazione “Agricultura” /2017/04/18/lantica-tradizione-di-cande-allove-riscoperta-dallassociazione-agricultura/ /2017/04/18/lantica-tradizione-di-cande-allove-riscoperta-dallassociazione-agricultura/#comments Tue, 18 Apr 2017 09:06:19 +0000 /?p=14284 NOCI – Un ritorno al passato attraverso la riscoperta delle tradizioni ormai perdute, recuperando e raccontando con il canto le unicità della nostra terra. È questo il presupposto che ha spinto i “giovanotti” dell’associazione Agricultura a far memoria dell’antica usanza di Candè all’ove, praticata nelle nostre zone il giorno di Pasqua. In passato, infatti, anticamente, il mattino del Sabato Santo partivano di buon’ora squadre di suonatori i quali, a piedi o su carri, andavano per le masserie nocesi intonando la canzone del Canto delle Uova ai proprietari, con l’obiettivo di portare allegria e magari ricevere in cambio qualche prodotto caseario. La stessa tradizione è stata, quindi, ripercorsa nel pomeriggio di sabato 15 aprile, attraverso le campagne di contrada Casaboli.

Per l’occasione l’associazione ha ricreato l’omonimo canto ormai andato perduto, riprendendo alcuni pezzi da Martina Franca, Fasano e Taranto. A questo sono stati aggiunti anche altri canti della tradizione popolare nocese come U suonatore de pitipù e I vestie a massarie. Il percorso, inoltre, è stato arricchito anche dalle informazioni della guida Antonio Natile, prezioso collaboratore senza il quale la manifestazione non sarebbe mai nata.

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«L’antica tradizione di Candè all’ove da noi è legata molto alle campagne, fondendo l’elemento del sacro con quello del profano» ha raccontato la guida, «proprio perché l’uovo rappresenta la Pasqua, la rinascita e la fecondità, essendo di per sé l’emblema della vita». A questo si è cercato, quindi, «di coniugare il recupero della tradizione, il bello della passeggiata, della natura che ci circonda, la religiosità agreste dei nostri luoghi e il senso di fede che incarna la Pasqua». Infatti, il secondo fine dell’uscita è stato quello di riscoprire una zona dimenticata del nostro territorio, ovvero quella dove un tempo sorgeva il Casale di Casaboli, scomparso intorno al 1500, unendo così note, tradizioni e territorio, cercando di raccontare le vicende legate ai nostri luoghi.

Tanti i nocesi che hanno voluto passare un pomeriggio alla scoperta del nostro territorio, i quali hanno partecipato attivamente alla manifestazione con tamburelli, maracas, armonica a bocca e altri strumenti musicali, nonché padelle, coperchi e cucchiaie. Tra la folla si è scrutata la presenza anche dei consiglieri comunali Paolo Conforti e Mariano Lippolis.Il percorso, lungo 4 chilometri con partenza dal parco Bosco Giordanello, si è articolato per le strade della contrada con sosta a tre masserie, oltre a quella che potrebbe essere considerata l’antica piazza del casale. Durante il percorso Antonio Natile ha fornito alcune notizie sui luoghi, unendole alle letture delle poesie L’erve du scirre di Mario Gabriele e Preghiera per andare in paradiso con gli asini di Francis Jammes. Infine, l’associazione ha permesso un piccolo ristoro con patate, uova e cipolle sotto la cenere, verdure, pane, taralli, vino e limonata.

La manifestazione è stata quindi un momento di condivisione della tradizione della nostra terra, permettendo, complice la buona giornata, di poter scoprire un angolo nascosto del nostro territorio, assaporando la bellezza della natura che ci circonda.

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Cinque giorni di neve, zootecnia al collasso /2017/01/10/cinque-giorni-di-neve-zootecnia-al-collasso/ /2017/01/10/cinque-giorni-di-neve-zootecnia-al-collasso/#comments Tue, 10 Jan 2017 09:18:19 +0000 /?p=12570 NOCI – Colture quasi del tutto perdute, animali infreddoliti e paurosi, collegamenti in taluni casi inesistenti. È la fotografia che traccia la Coldiretti Puglia a seguito del prolungato periodo nevoso che ha colpito la Puglia nell’ultima settimana.

Carenze sono da registrarsi soprattutto sulla Murgia e nel tarantino dove si sono registrati i danni più ingenti. «Vanno con urgenza liberate dall’isolamento le strade di campagna per consentire le consegne quotidiane di latte ed il rifornimento di ortaggi e altri generi alimentari. Sul territorio di Laterza le aziende agricole e zootecniche sono rimaste senza corrente elettrica per ore – denuncia il Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele – mentre sempre a Laterza nell’azienda Colacicco il crollo di una pensillina a causa del peso della neve ha causato la morte di 5 bovini. A Mottola le temperature rigidissime hanno ghiacciato le condotte di acqua, indispensabili per abbeverare gli animali. Ad Altamura è caduto oltre 1 metro di neve rendendo impraticabile la viabilità, mentre continua a nevicare con forti raffiche di vento dal Monti Dauni al Gargano».

Di collegamenti parla invece Angelo Corsetti: «Sono in corso contatti continui con i Comuni per mettere a disposizione i trattori come spalaneve e gli spandiconcime riadattati come spargi sale sulle strade rurali e interpoderali, ma anche sulle strade asfaltate dei centri urbani e sulle statali. Intanto, nelle campagne gli ortaggi invernali in pieno campo risultano bruciati dal gelo e si registra una impennata dei costi di riscaldamento delle serre e delle stalle». Danni sono da registrarsi anche danni agli agrumeti, mentre per gli allevatori risulta difficile la collocazione del latte.

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Noci: dalla Matrice alle Cappelle Rurali /evento/noci-dalla-matrice-alle-cappelle-rurali/ /evento/noci-dalla-matrice-alle-cappelle-rurali/#comments Sat, 27 Aug 2016 15:30:00 +0000 /?post_type=tribe_events&p=9944 NOCI – L’associazione Terre delle Noci in collaborazione con la parrocchia Maria Ss della Natività hanno organizzato per oggi, sabato 27 agosto, un tour per le masserie nocesi alla scoperta del patrimonio artistico e religioso delle cappelle rurali.

L’iniziativa rientra all’interno del settimo centenario della chiesa madre di Noci. Il programma prevede un raduno sul sagrato della matrice alle 17.30 da dove, dopo una breve visita guidata, si partirà in autobus alla volta delle masserie presenti nell’agro nocese. Il tour prevede la visita di cinque masserie prima di una sosta finale con angolo ristoro a Masseria Vecchia Mastro Marco.

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ADSI: anche Noci aderisce al “grand tour” delle dimore storiche /2016/05/15/adsi-anche-noci-aderisce-al-grand-tour-delle-dimore-storiche/ /2016/05/15/adsi-anche-noci-aderisce-al-grand-tour-delle-dimore-storiche/#comments Sun, 15 May 2016 10:06:26 +0000 /?p=7949 NOCI – Sarà un’occasione per conoscere e riscoprire le bellezze della nostra città. Noci infatti aderisce alla programmazione ufficiale indetta dall’ADSI (Associazione Dimore Storiche Italiane) che per le giornate del 21 e 22 maggio prossimi ha organizzato in tutta Italia il “grand tour delle dimore storiche”.

Su iniziativa del consigliere comunale Giuseppe D’Aprile che ha incontrato il favore dell’avv. Pietro Cassano, referente per l’ADSI-Puglia, il Comune di Noci è riuscito ad organizzare un programma che porterà nocesi e forestieri a poter riscoprire la storia di alcuni dei plessi storico-architettonici di Noci.

Con lo storico Pasquale Gentile si potrà camminare nei vicoli del borgo antico leggendo il Museo nella strada lungo “il percorso della solenne processione del Corpus Domini del 1600”. L’arch. Ciccio Giacovelli invece condurrà i visitatori alla scoperta di Villa Lenti e Masseria Montone oltre che spiegare i lavori di recupero del Chiostro San Domenico oggi sede del Museo Diffuso. Sono inseriti nel programma anche Masseria Mastro Marco, l’abazia benedettina della Madonna della Scala, la chiesa di Santo Stefano, Maria Ss della Natività (chiesa Madre), e il Chiostro delle Clarisse.

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«La scelta dei luoghi non è stata casuale ma è dipesa dalla sensibilità e disponibilità dei proprietari – dichiara l’assessore Vittorio Lippolisci auguriamo che per il prossimo anno ci sia un numero maggiore di luoghi da visitare». Il più soddisfatto sembra essere il capo dell’amministrazione cittadina Domenico Nisi. «È la nostra fase di startup all’interno di questa iniziativa e siamo pronti a recepire tutto ciò che di buono potrà pervenire alla fine di questa prima adesione che intendiamo essere costante. Inoltre possiamo mettere in campo la nostra ospitalità non solo sotto il punto di vista gastronomico ma anche culturale». Il sindaco allude al fatto che all’interno dei singoli incontri vi siano momenti culturali come “Convivio”, organizzato dal Centro Studi sui dialetti Apulo-Baresi e l’esibizione musicale dell’orchestra studentesca del circolo “Gallo-Positano”.

«È un’iniziativa che coinvolge tutti coloro che amano la propria terra – spiega Pietro Cassano – riappropriarsi della propria identità e i propri luoghi è un fattore importantissimo. La prima città in Puglia ad aderire è stata Lecce (giunta alla 24^ edizione) a cui ha fatto seguito Bitonto, Martina Franca e Monopoli-Polignano, oggi posso vantare l’inserimento di Noci».

E dopo tante belle parole, veniamo alle pecche. Le dimore storiche non sono visitabili dall’interno, ma i proprietari hanno messo a disposizione i cortili e qualche stanza; la brochure che accompagna l’iniziativa presenta qualche errore e sotto il profilo didascalico che delle notizie storiche (è possibile scaricare il formato pdf qui), gli orari indicati sono validi per entrambe le giornate. Tutto è perfettibile, pertanto si auspica per il prossimo anno una migliore organizzazione e promozione della meritevole iniziativa.

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