LEGGI NOCI » m5s Tue, 22 Aug 2017 18:39:14 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.3.11 /wp-content/uploads/2015/11/cropped-logo-ico-quilia-32x32.png » m5s 32 32 Canoni enfiteutici, il M5S torna all’attacco: “Le bugie hanno le gambe corte” /2017/06/05/canoni-enfiteutici-il-m5s-torna-allattacco-le-bugie-hanno-le-gambe-corte/ /2017/06/05/canoni-enfiteutici-il-m5s-torna-allattacco-le-bugie-hanno-le-gambe-corte/#comments Mon, 05 Jun 2017 08:06:50 +0000 /?p=15251 NOCI – A seguito di quanto dichiarato dal consigliere Fortunato Mezzapesa a riguardo dei nuovi canoni enfiteutici deliberati durante il consiglio comunale dello scorso 11 maggio, il MoVimento 5 Stelle Noci, per voce del suo rappresentante in consiglio Orazio Colonna ha voluto chiarire alcuni aspetti che non sono stati messi in evidenza.

Quella che Mezzapesa definisce senza vergogna alcuna la “volontà politica di favorire la giustizia sociale” è una grande falsità se si pensa al fatto che Noci al momento ha due delibere in piedi per il medesimo argomento. Infatti il canone di affrancazione per i beni gravati da livelli ed usi civici era già stato deliberato il 18 febbraio 2004 e corretto con una ulteriore delibera nell’ottobre del 2005 dal titolo “Beni gravati (livelli ed usi civici) – modifica dell’atto consiliare n. 2 del 18.02.2004” Quando si è deciso oggi di voler procedere ad una nuova determinazione dei canoni, bisognava annullare la precedente delibera, ma ciò non è stato fatto. Il MoVimento 5 Stelle a tal proposito aveva chiesto in data 09/05/2017 di poter istituire un tavolo tecnico al fine di non perseverare con gli errori già commessi durante l’approvazione della delibera n. 10 del

24/03/2014. A tale richiesta l’attuale maggioranza ha votato in modo contrario con nostro grande disappunto. Passando all’esposizione dei fatti ci preme far notare che i canoni sono stati variati da € 115,00 deliberati nel 2005 alle attuali € 376,00. Alla nuova tariffa stabilita potranno essere applicate delle agevolazioni al verificarsi di alcune condizioni fino alla misura massima del 50%. Quindi chiunque oggi vuole affrancare i propri terreni gravati da questo vincolo deve versare almeno € 188,00 per quota a cui bisogna aggiungere € 60,00 per diritti di istruttoria. In sintesi, la volontà politica a cui fa riferimento Mezzapesa ha portato ad un aumento di € 73,00 per ogni quota. Per fare un esempio se un cittadino intende riscattare 10 quote (pari a poco meno di 10 ettari), con i canoni stabiliti nel 2005 avrebbe dovuto versare € 115×10= € 1150,00 invece oggi dovrà versare minimo €188,00×10+ € 60,00= € 1940,00. In sintesi, nella attuale situazione di grave crisi che sta attraversando il nostro Paese, viene chiesto ai cittadini di versare circa € 800,00 in più. Senza voler entrare nel merito della modalità di calcolo utilizzata per la definizione degli attuali canoni, largamente contestabile anche a detta di ex dirigenti regionali del settore usi civici, vorremmo solo concludere facendo notare che quanto stabilito non è niente male per una amministrazione che a breve tornerà finalmente a casa, ponendo fine ai tanti danni fino ad oggi provocati, ed i cui componenti si metteranno da subito alla ricerca di nuovi consensi per le prossime elezioni che si dovrebbero tenere nella primavera del 2018 se la situazione non precipita prima.

Chiudiamo con un appello; ricordatevi di quanto questi signori hanno fatto in 5 anni, ma soprattutto di quanto avrebbero potuto e non hanno voluto fare, prima di decidere a chi dare il vostro consenso per la prossima volta. Non facciamoci abbagliare dalle belle parole pronunciate dai palchi o dai cioccolatini distribuiti, perché come potete notare, dopo il dolce viene l’amaro, e che amaro.

MoVimento 5 Stelle Noci

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Giuseppe Intini: l’attuale coalizione nocese è nata “per gestire il potere e spartirsi briciole” /2017/06/01/giuseppe-intini-lattuale-coalizione-nocese-e-nata-per-gestire-il-potere-e-spartirsi-briciole/ /2017/06/01/giuseppe-intini-lattuale-coalizione-nocese-e-nata-per-gestire-il-potere-e-spartirsi-briciole/#comments Thu, 01 Jun 2017 05:52:16 +0000 /?p=15155 NOCI – Da anni impegnato politicamente su Noci e per Noci, l’architetto Giuseppe Intini, dopo aver raccontato ai taccuini di LeggiNoci la sua esperienza relativa alla marcia politica di Perugia e dopo aver dipanato il proprio contributo ai gruppi di lavoro in tema di sanità, espone ai nostri lettori la sua visione interpretativa delle dinamiche politiche nocesi.

Lei si è formato con merito in Inghilterra, insegnando anche in Università. Come vede Noci dall’esterno? E secondo lei quali sono i bisogni che occorre sviluppare per permettere alla nostra cittadina di emanciparsi?

“Per me aver lasciato Noci è stato un dramma perché lasciavo luoghi atavici al mio essere e perché non mi sentivo incluso. Non c’erano e tuttora non ci sono quelle caratteristiche culturali che permettono alla società di identificarsi in tutta la sua comunità, o meglio capitale umano. Noci è una società stratificata, condizionata da familismo, prevalentemente amorale, di caste e connivenze in sé bizzarre e ridicole e di piccoli presidi incentrati su atteggiamenti e pregiudizi che non appartengono a un concetto attuale di una società matura e consapevole. C’è un modo di vivere schiavizzata dagli impulsi primari e un’avidità patologica. Pressapochismo e qualunquismo diffuso sostenuto da attività culturali che banalizzano l’idea stessa di generare cultura. Per quanto mi riguarda sono tuttora coinvolto con l’Università di Liverpool ed altre istituzioni europee, tant’è che il prossimo anno, sebbene io sia restio a viaggiare come una volta, incrementerò i miei impegni accademici. In contrappeso alla mancanza di includere la mia identità nel mio luogo di appartenenza, una volontà sia politica che sociale di rimozione, le mie attività culturali, scientifiche e di architetto sono vitali e stimolanti. Noci è una cittadina con un potenziale enorme ma il suo capitale umano non lavora in sinergia bensì in conflitto dentro i parametri sociali o non sociali indicati. Per dirla brevemente, il Meridione ha un grande difetto: arriva sempre tardi all’appuntamento con la storia e non sa riconoscere e quindi includere in armonia il capitale umano che lo compone. E non parlo solo di me ma di tutti quelli che sono esclusi e sono esclusi da quelle persone che non hanno competenze. Questo giustifica perché escludono: non avendo la lungimiranza di vedere il futuro, non possono avere una visione. E se il riferimento è fatto anche al potere politico, è colpa di chi li vota, di chi li mette in posizione di privilegio”.

Quali risultati concreti ha raggiunto l’amministrazione Nisi-Morea? E cosa pensa di loro come amministratori?

È appunto un’amministrazione Nisi-Morea, un’anomalia non soltanto nocese ma italiana. Avevo capito, giacché partecipai con la lista del Movimento 5 Stelle a quelle elezioni, che Morea fosse stato battuto. Ora per esempio, quel giovane gruppo che sosteneva Nisi e che viveva l’incanto di proporre un’idea politica orientata a sinistra, si è ritrovato a far parte di una coalizione con la quale era in acerrimo antagonismo. Per me queste coalizioni, intese soltanto per gestire il potere e spartirsi briciole, è una sconfitta sia della politica che delle identità delle persone. Questa nebbia politica è anche colpa delle opposizioni che non hanno fatto finora una vera battaglia politica per fare luce sui ruoli di questi presunti amministratori. Come coalizione, le uniche cose che sono stati capaci di fare è affrontare progetti già iniziati, tutti in ogni caso platealmente deficitari e mal pensati, che non hanno niente a che fare con uno sviluppo coerente, lungimirante, con veri programmi di sviluppo in tutti gli ambiti e con la consapevolezza dell’agire per il bene di tutti. Sembrano un formicaio senza una regina, nutrendosi di cacca autogenerata rigurgitata all’infinito. Non vedo niente che abbia una completezza e una possibilità di rilanciare le deficitarie condizioni sociali ed economiche di Noci. Infine non voglio commentare le continue vicende che appaiono sui giornali e che mi dispiace che avvengano, ma agire commercializzando le risorse pubbliche per privati vantaggi e la politica al centro di questi rapporti con assessori coinvolti e il Sindaco ignaro di tutto, è inconcepibile per la mia identità di cittadino abituata al sistema inglese della legge vicaria dove il capo è responsabile di ciò che fanno i suoi vassalli. E quindi chi sono o chi è il vassallo?“.

Il senatore Liuzzi si sta interessando nuovamente all’amministrazione, come vede questo suo ritorno a Noci?

Ho vissuto tutta la strategia politica di Liuzzi e sono l’unico tecnico di Noci mai commissionato e coinvolto dalla sua gestione o da altre. Liuzzi ha fallito in tutto il suo operato politico e a livello nazionale è complice delle più squallide nefandezze di leggi ad personam e leggi a discapito della sicurezza, crescita ed integrazione nel lavoro dei giovani. La capacità di appropriarsi dei risultati degli altri è una sua tecnica. L’ha fatto con il mio progetto O3 pubblicamente: O3 è un progetto totalmente privato, poi smentito sui quotidiani. Liuzzi è una pedina di un sistema politico di controllo e imprenditoriale di questa comunità. Immagino che avendo completamente fallito il suo percorso a livello nazionale, adesso vorrebbe riciclarsi come il feudatario di turno. Il discorso di Noci è questo: se si pensa alla presenza amministrativa di Liuzzi e degli altri personaggi nominati in precedenza, non andremo da nessuna parte. Indipendentemente dalle loro capacità umane o di competenza, da un punto di vista di cos’è la politica e la scienza di applicare una tecnica umanistica alle soluzioni, sono inadatti e disadattati. Lontani mille miglia dalle figure di riferimento che una società evoluta dovrebbe sostenere. La loro idea di politica è gestire il potere. Se alle prossime elezioni locali ci sarà la partecipazione di queste persone, chi è all’opposizione consideri con lungimiranza che potrà vincere solo se includerà la società civile, quella che sebbene omertosa, è stata silente ed inerme da sempre, e che vorrebbe riscattarsi per il bene comune“.

Come valuta l’operato di Orazio Colonna e del M5S in minoranza?

Siamo risusciti a raggiungere l’obiettivo di un portavoce M5S in consiglio comunale. La mia prima reazione dopo la vittoria fu che Colonna, candidato sindaco che non era riuscito a raggiungere il suo obiettivo, dovesse farsi da parte e permettere ad altri che avevano ottenuto voti maggioritari di essere portavoce per il Movimento. Per questa mia posizione interna sono stato rimosso dal Movimento stesso, ingiuriato pubblicamente, subito danni alle mie proprietà. Restando fermo negli ideali del M5S ho continuato a seguire ed essere attivista ad ogni livello mentre a Noci ho osservato dall’esterno quello che veniva fatto, che è stato debole, inconsistente. Ma questo non dipende solo da Colonna bensì da chi ha preferito rimuovere dal contesto del dibattito politico interno persone come me ed altri, pur consapevoli che non è il modo di fare del Movimento. Questa anomalia non mi ha danneggiato ma ha limitato l’incisività del confronto con le altre forze politiche. In ogni caso praticamente assente a Noci. In questa condizione non nego che la mia elitaria solitudine ha apportato valore alle iniziative del M5S, visibili agli occhi di tutti. L’operato di Colonna non ha svantaggiato il M5S ma non avendo le capacità di incidere, l’ha reso innocuo permettendo alla coalizione al governo di Noci di compiere nefandezze e danni alla comunità. In ogni caso spero che Colonna e il cartello che lo ha sostenuto continuino a impegnarsi come attivisti M5S“.

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M5S: Il tempo passa e nulla cambia /2016/12/27/m5s-il-tempo-passa-e-nulla-cambia/ /2016/12/27/m5s-il-tempo-passa-e-nulla-cambia/#comments Tue, 27 Dec 2016 09:10:00 +0000 /?p=12365 NOCI – “La Pubblica Amministrazione per fare qualcosa ha bisogno dei tempi amministrativi”: ed è così che è già passato un anno e magari ne passerà un altro ancora per poter ripristinare un semplicissimo piccolo parco giostrine così com’era quello presente all’interno della villa comunale.

Esattamente come il cambio di collocazione del Centro per l’Impiego, dove tutti ricordano che per il contratto di fitto è stato avviato il processo di “rescissione” oltre due anni fa, ma che altrettanto velocemente è stato prorogato fino a data da destinarsi.

Se per la Parchitelli la parola è UNA, allora perché dopo questi anni trascorsi, le promesse di spostare il centro per l’impiego nei locali del Centro “Polis” (dove il comune ha degli immobili di proprietà) non sono state ancora mantenute?

Perché far continuare a pagare ai cittadini nocesi 26.200,00 euro circa ogni anno da ormai trent’anni?

Tempi amministrativi o tempi politici?

Ci vediamo costretti a utilizzare la stampa per le nostre domande e non gli uffici comunali perché troppo spesso non è stata data risposta alle nostre tante richieste presentate in consiglio e fuori da esso, pur avendole presentate sempre in forma scritta.

Invece, come ben si è visto, l’Assessore risponde ai nostri comunicati dopo poche ore, pur non potendo garantire dei tempi certi da indicare ai nostri concittadini.

Ma per fugare ogni dubbio dagli uffici ci siamo passati e abbiamo appreso che sono in attesa di ricevere tutti i preventivi richiesti e che il famoso “progettino” non esiste ancora. Tenendo conto che la nostra visita è avvenuta non più tardi di giovedì 22 dicembre, ciò significa che quasi sicuramente non si procederà all’acquisto entro il 2016, speriamo ciò però accada entro il 2017.

Per concludere: noi siamo stati chiamati a lavorare e migliorare Noci e non Roma, è qui che siamo stati scelti dai cittadini ed è del nostro comune che dobbiamo preoccuparci ed occuparci, possibilmente senza i soliti falsi proclami a cui questa amministrazione ci ha spesso abituato.

E mentre a Roma amministra il Movimento Cinque Stelle, a Noci il vento cambia, soffia e si sposta da destra a sinistra, anzi, destra e quel po’ che è rimasto della sinistra vanno ormai a braccetto da più di tre anni, in barba al volere che i cittadini hanno espresso attraverso il voto, con l’unico risultato del costante NON RISPETTO del programma politico proposto e dei continui rinvii delle promesse fatte.

Chiudiamo con un pensiero rivolto a tutti i cittadini nocesi a cui cogliamo l’occasione per augurare buone feste natalizie.

MoVimento 5 Stelle Noci

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Referendum: il NO di M5S e CoR /2016/11/30/referendum-il-no-di-m5s-e-cor/ /2016/11/30/referendum-il-no-di-m5s-e-cor/#comments Wed, 30 Nov 2016 18:41:12 +0000 /?p=11780 NOCI – Sono stati due gli appuntamenti che hanno caratterizzato la scorsa domenica mattina dei nocesi. Una mattinata in cui si sono celebrati due eventi organizzati da COR e Movimento 5 Stelle, entrambi fieri oppositori alla riforma della Costituzione e quindi entrambi fautori del partito del NO.

Tanti sono gli errori giuridici della riforma”. Esordisce con queste parole il professor Raffaele Guido Rodio, docente di Diritto Costituzionale dell’Università di Bari, eminente personalità invitato dai Conservatori Riformisti, nel convegno tenutosi presso la Sala Convegni Pio XII

Il docente barese in modio chiaro e semplice ha illustrato alla folta platea le ragioni per cui chiede agli elettori nocesi di proferire un convinto e deciso No al Referendum Costituzionale. Al tavolo erano presenti i vertici del COR locale, il coordinatore Stefano Angelini, il capogruppo al consiglio Giuseppe D’Aprile e il senatore Piero Liuzzi.

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La proposta di riforma parte già male –prosegue Rodio – poiché in primis è l’firmata da un capo di governo Renzi e da un ministro Boschi. Questa intromissione è lontana anni luce dal clima distaccato e sereno e senza ingerenze in cui lavoro nel dopoguerra il gruppo dei “padri” costituenti. Nessun governo è abilitato ad obbligare il parlamento che è e deve restare un organo sovrano. Questa riforma è il salvagente per una sola persona: del premier Renzi.

 Rodio supporta la sua tesi delineando gli scenari futuri e dichiarando – “nel caso le prossime elezioni le vincesse il Centrosinistra, c’è il rischio di avere due Camere, orientate verso la stessa fazione, quindi facile ipotizzare un forte sbilanciamento di potere. Nel caso alle prossime elezioni prevalesse il centrodestra, comunque l’ipotesi sarebbe il fisiologico ostruzionismo da parte del Senato che sarebbe a netta prevalenza composto da senatori di sinistra. Questa riforma è anticostituzionale, lo dicono in tanti ed inoltre per essere approvata richiederebbe l’approvazione di ulteriori leggi. Nelle ragioni a statuto speciale che non prevedono il doppio incarico, sarebbe inattuabile, infatti spetterebbe alle iniziative delle singole regioni cambiare o meno gli statuti. Il vero beneficiario della riforma è questo governo. Se la Costituzione è nata da forze opposte, questa riforma, non conserva nessun valore della precedente, difendiamola”. La Costituzione è come lo scrigno dei ricordi preziosi delle nostre madri”

Altro appuntamento importante della domenica è stato quello tenutosi in Via Aldo Moro ed organizzato dal Movimento 5 Stelle, ospite il portavoce regionale Mario Conca che ha illustrato i motivi per cui bisogna votare No, il suo è stato un intervento deciso e senza peli sulla lingua. Usando un linguaggio a volte anche colorito ha esposto ai presenti alcuni punti fonte di motivo di forte dissenso sul senato dichiara” il Senato resta in piedi così com’è. Con i propri uffici, personale, costi di gestione e manutenzione. Tutti gli attuali costi resteranno ancora a carico di tutti noi, cittadini italiani, Non ci sarà , purtroppo alcun risparmio dei costi della politica ed inoltre cosi come non sono state abolite le Province , allo stesso modo non verrà abolito il Senato. Il portavoce pentastellato, che pone l’accento anche sulle bugie “storiche” di questa riforma targata Renzi-Boschi-Verdini. “Non ci saranno leggi veloci e non c’è la fine del bicameralismo. Diaria (quindi doppio stipendi) ed immunità parlamentare per i nu senatori, il nuovo senatori senza alcun vincolo di mandato potranno fare quello che vogliono. Con il sistema di politici che eleggono altri politici il futuro Parlamento farebbe facile ad un evidente sistema di ricatti, ad esclusivo danno dei cittadini”. Nel suo accorato intervento il portavoce regionale gravinese, dopo aver messo alla berlina e denunciato tutti i difetti della riforma, conclude il suo intervento avvertendo la platea sulle conseguenze, dichiarando – “nessun diritto di voto per i cittadini, anzi con questa riforma c’è il controllo e il bavaglio per i cittadini. Votare No è legittima difesa”.

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“Pedala e difendila”, la tappa nocese del tour ciclistico del M5S /2016/11/17/pedala-e-difendila-la-tappa-nocese-del-tour-ciclistico-del-m5s/ /2016/11/17/pedala-e-difendila-la-tappa-nocese-del-tour-ciclistico-del-m5s/#comments Thu, 17 Nov 2016 15:42:32 +0000 /?p=11508 NOCI – La Costituzione Italiana, portata in spalla dai portavoce comunali e parlamentari che si trasformano in ciclisti e pedalano. È l’originale iniziativa scelta dal Movimento Cinque Stelle per difendere la Costituzione Italiana.

“Io Dico No- Pedala e difendila” questo è il nome del tour della Puglia partito da Bari lo scorso 11 novembre e che prevede 44 tappe e oltre mille chilometri da percorrere in bicicletta in 22 giorni. Il tour che sfilerà per l’intera regione si concluderà il 2 dicembre con l’ultima tappa Trani –Bitonto, Bitonto –Bari.  In ogni paese raggiunto avviene una singolare cerimonia: la staffetta.

Questo è il singolare ed originale modo scelto dal M5S pugliese per diffondere il loro netto e secco dissenso e le ragioni per cui votare NO al Referendum Costituzionale del 4 dicembre. Ogni tappa prevede la presenza di un gazebo e delle “agorà” pubbliche dove i cittadini ascolteranno le ragioni del no dai vari portavoce comunali e parlamentari.

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A Noci ha fatto tappa lo scorso 14 novembre in Piazza Garibaldi, proveniente da Polignano, è lo stesso consigliere Orazio Colonna ha raccontarci la personalissima esperienza: «abbiamo ricevuto la costituzione dal portavoce alla Camera dei Deputati Giuseppe L’Abbate giunto a Noci per passarci il testimone. In qualità di portavoce locale ho “scortato” la Costituzione fino a Fasano in compagnia di molti attivisti locali che hanno pedalato e sudato assieme a me, mentre altri hanno fornito il supporto mediante auto attrezzate per far fronte a qualsiasi imprevisto lungo tutto il percorso ricoperto. È stata dura ma dopo oltre 2 ore di pedalata siamo arrivati a Fasano dove abbiamo consegnato la Costituzione nelle mani del portavoce Raffaele Trisciuzzi, soddisfatti e orgogliosi per quanto fatto e pronti a farlo ancora decine di volte, perché i dolori sono già passati, ma l’emozione rimarrà indelebile nei nostri cuori, missione compiuta».

Onorevole L’Abbate ci vuole illustrare i principali motivi per cui è importante votare No?

«La riforma della Costituzione è stata approvata grazie a ricatti politici e grazie al trasformismo, infatti sono 325 i passaggi da un partito all’altro. Inoltre questa riforma non abolisce il bicameralismo, continueremo infatti ad avere una camera con gli attuali 630 deputati e un senato, ridotto da 315 a 100 membri che si rimpalleranno le leggi con il classico sistema., inoltre la riforma pregiudica il corretto funzionamento del senato, creando di fatto dei senatori part-time. Inoltre i risparmi del nuovo senato saranno irrisori, il Senato ci costa 40 milioni di euro all’anno e con questa riforma se ne risparmieranno molto meno di questa cifra.  Basta tagliare del 10% lo stipendio di deputati e senatori senza toccare la Costituzione».

Consigliere Colonna quali sono gli altri appuntamenti in agenda a Noci?

«Colgo l’occasione per informare tutti i cittadini che sabato 19 novembre al mattino distribuiremo del materiale informativo nei pressi di alcuni supermercati locali e che domenica 20 saremo dalle 10:30 in piazza Aldo Moro, e domenica 27 dalle 11:30 sempre in piazza Aldo Moro abbiamo organizzato una agorà con ospiti il Prof. Mario Spagnoletti e il consigliere regionale Mario Conca».

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“Pedala e difendila”, il tour del M5S passa da Noci /evento/pedala-e-difendila-il-tour-del-m5s-passa-da-noci/ /evento/pedala-e-difendila-il-tour-del-m5s-passa-da-noci/#comments Mon, 14 Nov 2016 11:30:00 +0000 /?post_type=tribe_events&p=11418 NOCI – CI SIAMO!!! L’11 novembre è partito in Puglia il tour “#IoDicoNo – Pedala e difendila”. 22 giorni in bici e 44 tappe per dire NO al referendum del 4 dicembre.

Renzi, Boschi e Verdini vogliono toglierci il potere di scegliere sul nostro futuro e sulla nostra terra.
RIPRENDIAMOCI QUEGLI SPAZI E QUELLE STRADE!
Venite con noi, vi basta una bici, poche misure di sicurezza e tanta voglia di difendere la Costituzione.

Noi siamo energia pulita. Attraverseremo la Puglia da Bari al Salento, da Taranto a Foggia, passando per Brindisi e la BAT. Ovunque ci sia una bandiera del Movimento 5 Stelle noi ci saremo, pedalando per chilometri a fianco dei comitati, passando per gli uliveti, lungo le ferrovie, sudando ogni centimetro di libertà.

Lunedì 14 novembre il Tour farà tappa a Noci, vi aspettiamo perciò alle ore 12:30 in via Repubblica 1. Spiegheremo ai cittadini i motivi per cui votare NO al prossimo referendum del 4 dicembre.

Da via Repubblica ci sposteremo in piazza Garibaldi da dove alle ore 14:30 partirà la tappa nocese del #iodicono #pedaleedifendila.

Pedaleremo verso Fasano dove consegneremo la più bella costituzione al mondo (quella Italiana) al consigliere comunale del MoVimento 5 Stelle Raffaele Trisciuzzi.
Sono sicuro non farete mancare la vostra presenza per questo piccolo sforzo che pensiamo vada fatto per far conoscere le nefandezze di questa proposta di riforma costituzionale in tantissimi comuni pugliesi.
Tutti coloro che vorranno partecipare si devono munire di bici (anche elettrica), casco, giubbino segnaletico, luci di posizione.

Pedala e difendi la Costituzione!

Orazio Colonna consigliere comunale M5S Noci

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M5S in Piazza Garibaldi per parlare di Microcredito /2016/07/26/m5s-in-piazza-garibaldi-per-parlare-di-microcredito/ /2016/07/26/m5s-in-piazza-garibaldi-per-parlare-di-microcredito/#comments Tue, 26 Jul 2016 09:15:31 +0000 /?p=9373 NOCI – Domenica sera una piazza Garibaldi poco popolata ha accolto l’arrivo a Noci, del deputato alla Camera Giuseppe l’Abbate e della Consigliera Regionale Antonella Laricchia, nomi importanti del M5S. Ma si vede che a Noci, c’è poco “appeal” tanto che nonostante l’importanza del tema trattato dai due politici pentastellati, ovvero fare impresa grazie al Microcredito, Noci ha risposto timidamente.

Sono tanti i casi che meritano un sostegno– ha esordito l’onorevole L’Abbate- ed oggi è più semplice grazie al prestito garantito dal fondo in cui i portavoce del M5S di Camera e Senato fanno confluire parte dei nostri stipendi da parlamentari. Finalmente dal 27 maggio il Ministero dello Sviluppo Economico ha avviato la procedura necessaria per ottenere l’accesso al Fondo. Il tetto finanziabile è di 25 mila euro, ma in alcuni casi è possibile arrivare a 35mila euro”.

Il richiedente è accompagnato e assistito passo dopo passo in tutti i passaggi fino all’ottenimento dell’erogazione del finanziamento richiesto. “Per aziende già esistenti da almeno cinque anni– dice il consigliere Orazio Colonna (che da perfetto padrone di casa ha aperto la serata) – o per idee imprenditoriali legate all’agricoltura, all’artigianato, al commercio, ai servizi e a tutte le start up innovative è concreta la possibilità di arrivare a 35 mila euro”.

Il consigliere pentastellato nocese ha altresì rimarcato come già due cittadini nocesi avessero già usufruito dell’opportunità offerta dal Microcredito, ricordando che il M5S locale è a completa disposizione per chi volesse informazioni.

Tre sono gli step; avere un progetto, un piano imprenditoriale fattibile, consultare un professionista di fiducia, compilare la domanda per ottenere la prenotazione dei fondi utili per il rilascio del credito. “Cosa importante-  hanno ricordato in piazza tutti gli intervenuti- Non servono garanzie reali e non si rischiano ipoteche”.

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Il microcredito può aiutare anche te /evento/il-microcredito-puo-aiutare-anche-te/ /evento/il-microcredito-puo-aiutare-anche-te/#comments Sun, 24 Jul 2016 18:00:00 +0000 /?post_type=tribe_events&p=9288 NOCI – Fare impresa oggi è più semplice grazie al “Microcredito”, il prestito garantito dal fondo in cui i portavoce del M5S di Camera e Senato fanno confluire parte dei loro stipendi da parlamentari.

Migliaia, ormai, sono le imprese nate in Italia grazie a questa formula e, soprattutto, migliaia sono i giovani cui è stata e sarà data la chance giusta per dare dignità alla propria vita attraverso il lavoro, “diritto inviolabile” previsto dalla nostra Costituzione.

Le modalità per accedere al Microcredito saranno illustrate dal deputato M5S alla Camera Giuseppe L’Abbate e dalla Consigliera M5S alla Regione Puglia Antonella Laricchia.

Interverranno, inoltre, coloro che hanno già usufruito di tale opportunità, tra cui due cittadini nocesi.

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M5S: vigilanza continua sui fitofarmaci /2016/07/09/m5s-vigilanza-continua-sui-fitofarmaci/ /2016/07/09/m5s-vigilanza-continua-sui-fitofarmaci/#comments Sat, 09 Jul 2016 05:38:07 +0000 /?p=9055 NOCI – Partiamo da un’indispensabile premessa: «quando si pongono delle regole, è altrettanto fondamentale controllare che queste vengano rispettate, per far sì che non restino lettera morta». Nell’agosto del 2014, come M5S Noci, protocollammo una bozza di Regolamento comunale afferente l’utilizzo di fitofarmaci e pesticidi sul territorio nocese, allegando ben 711 firme di cittadini, raccolte durante apposita campagna di sensibilizzazione.

L’auspicio era quello di una pronta presa in carico da parte dell’Amministrazione comunale di un problema così delicato e per il quale, appunto come M5S Noci, avevamo già approntato una bozza dettagliata (10 articoli, con indicazione puntuale delle metodologie di salvaguardia ambientale, nonché delle sanzioni e

predisposizioni per gli organi di controllo e vigilanza), successivamente approvata, con nostra grande soddisfazione consideratane l’importanza, con deliberazione del Consiglio Comunale dell’1 aprile 2015.

Pur tuttavia, ci saremmo aspettati, da parte del Comune di Noci, una campagna di informazione presso la cittadinanza, della quale si è evidentemente sottovalutata l’importanza.

Inoltre, come detto in premessa, occorre vigilare sul rispetto delle regole, perché queste possano acquisire quel valore e quella pregnanza che già di per sé dovrebbe contraddistinguerle.

Proprio per tale motivo, il nostro Consigliere comunale Orazio Colonna, in data 9 maggio 2016, ha ufficialmente chiesto al Comando di Polizia Locale di poter ricevere una relazione sulle attività di controllo svolte, in ottemperanza al regolamento di cui sopra.

Il suddetto Comando ha risposto prima in modo verbale, ammettendo di non avere personale da dedicare a questa attività di vigilanza prevista nel regolamento e poi, con nota prot. n. 1259 del 14 giugno 2016, affermando che nessuna infrazione è stata rilevata ed invitando contestualmente l’ASL competente a fornire relazione a riguardo.

Ovviamente, dinanzi a poche righe che si limitano a dichiarare di non aver rilevato infrazioni ed in attesa della relazione dell’ASL, come M5S, non possiamo far altro che garantire ai nocesi che non abbasseremo la guardia su un tema così importante, che investe il diritto alla tutela della salute di ogni cittadino.

Pertanto, sarà prioritario per noi, come sempre, rendere edotti i cittadini su quanto accade e garantire loro che monitoreremo ogni passaggio e lo renderemo pubblico.

Le regole vanno stabilite, rispettate e, affinché ciò avvenga, diventa imprescindibile che vi siano controlli puntuali, seri e continui.

Con la salute non scherziamo!!!

M5S- Noci

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Che aria tira… in politica /2016/06/26/che-aria-tira-in-politica/ /2016/06/26/che-aria-tira-in-politica/#comments Sun, 26 Jun 2016 05:39:03 +0000 /?p=8808 NOCI – “L’aria che tira” non è soltanto un programma televisivo di attualità, ma anche la riflessione che conviene fare alla luce del cambiamento di scenario politico. Siamo reduci dai ballottaggi alle amministrative e dal referendum sulla Brexit. Cosa se ne trae e qual è il “sentiment” nocese?

Quello che sta emergendo con forza è:

– che il voto è fluido, il banco è saltato, il senso di forte appartenenza partitica è venuto meno ed in poco tempo un simbolo politico di gonfia e si sgonfia di numeri. Sia alle europee che alle amministrative, questo fenomeno è diventato realtà consolidata.

– che nelle grandi come nelle piccole città, vedi Gioia del Colle dove ha vinto una coalizione con sole due liste e vedi Ginosa dove una lista del M5S ha vinto col 70% contro le altre ben 17 liste schierate contro al primo turno (in due coalizioni), sono saltati gli imballaggi dei pacchetti di voti. Chi deteneva pacchetti di voti oggi li vede migrare liberamente altrove.

– che il personal branding è sempre più rilevante. Più che i contenuti e le sigle di partito, a veicolare il sentimento degli elettori è l’immagine del candidato a sindaco. I consulenti di immagine e comunicazione rivestono sempre più rilevanza. In questo filone entra quindi di diritto l’assett estetico. Donne gradevoli e giovani si sono sbarazzate con un battito di ali dei meno freschi ed affascinanti avversari.

– la forza del sentimento. Lo vediamo anche e soprattutto nella scelta di genere che hanno fatto Roma e Torino. Per la prima volta nella storia Roma ha un sindaco donna. Evocatrici di amore, sentimento e gentilezza, le donne hanno vita facile contro maschi portatori di regole, struttura e fredda logica.
– la forza dei toni. Saper regolare i toni della campagna elettorale è centrale e complesso, ma nell’ottica generale del “one man brand” e del votare in base alla pancia, conviene saper centrare i toni giusti. Quelli meno aggressivi ma sempre decisi hanno pagato, come nel caso di De Magistris a Napoli.

– il peso degli astensionisti. È cresciuto ancora l’astensionismo, stiamo andando verso il modello americano, pochi elettori e tanto marketing. Se in passato era importante portare al voto gli indecisi, adesso è importante parlare correttamente agli attivi, perché verranno a dare il loro contributo col voto e si sentiranno parte attiva, ma anche determinante.

– il tratto post ideologico del voto. Diremmo anche post industriale. Viviamo nel mondo dei servizi, della consulenza, delle informazioni e delle scelte fluide. Tutto questo polverizza la forza ideologica del voto e rende incerte le previsioni, quando ci si basa solo sull’ideologia.

– la forza del web. In alcune città i giornali storici erano contro il candidato che ha vinto. Ormai l’accesso e l’uso del web è pervasivo.

Noci sta vivendo una politica 3.0, due parti politiche che si opponevano fino a tre anni fa, almeno sulla carta, hanno fin qui governato, ora sono entrati nella fase comunicativa. Intorno si assiste ad iniziative preistoriche della politica, cioè dividere e sommare voti, oppure visioni più lungimiranti. Si realizzano diversi sondaggi elettorali, persino ben strutturati. Insomma Noci ribolle e si prepara, ma dovrà tenere conto di un contesto fortemente cambiato. Varese, Roma e Napoli docet, ma anche Ginosa e Noicattaro e Gioia del Colle docet. E quello che fino a ieri sembrava consolidato, come l’appartenenza europea, oggi vacilla.

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