LEGGI NOCI » liceali Thu, 21 Sep 2017 09:29:31 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.3.12 /wp-content/uploads/2015/11/cropped-logo-ico-quilia-32x32.png » liceali 32 32 OpenCoesione, i liceali presentano il progetto ASOC sul Museo dei Ragazzi /2017/05/31/opencoesione-i-liceali-presentano-il-progetto-asoc-sul-museo-dei-ragazzi/ /2017/05/31/opencoesione-i-liceali-presentano-il-progetto-asoc-sul-museo-dei-ragazzi/#comments Wed, 31 May 2017 05:31:48 +0000 /?p=15130 NOCI – Attraverso un evento pubblico sul tema della trasparenza, della cittadinanza attiva e della digitalizzazione intitolato Dalla trasparenza ai dati aperti, passando per le opere pubbliche, lo scorso 29 maggio sono stati presentati presso l’auditorium del liceo scientifico L. Da Vinci di Noci, i risultati ottenuti dalla partecipazione di alcuni studenti al progetto ASOC e all’esperienza vissuta nella cornice di OpenCoesione.

OpenCoesione è l’iniziativa «di open government sulle politiche di coesione in Italia e si rivolge a cittadini singoli e organizzati, amministratori, tecnici e imprenditori dell’innovazione, ricercatori e giornalisti affinché tutti abbiano a disposizione dati e informazioni per valutare l’efficacia e la coerenza dell’impiego delle risorse delle politiche di coesione». Attraverso questa iniziativa è, quindi, «possibile scoprire quali progetti si finanziano, è possibile seguire il loro avanzamento ed anche sollecitare i processi di programmazione e attuazione attraverso iniziative di partecipazione e riuso». A questa iniziativa si affianca il già citato progetto di didattica sperimentale ASOC, acronimo di A Scuola di OpenCoesione, «rivolto alle scuole secondarie superiori di ogni tipo, che promuove principi di cittadinanza attiva e consapevole realizzando attività di ricerca e monitoraggio civico dei finanziamenti pubblici attraverso l’impiego di innovative tecnologie di informazione, comunicazione e Data Journalism, lo sviluppo di competenze digitali e l’uso dei dati in formato aperto (Open Data), per aiutare gli studenti a conoscere e comunicare, con l’ausilio di tecniche informatiche, statistiche e giornalistiche, come le politiche pubbliche, e in particolare le politiche di coesione, intervengono nei luoghi dove vivono», come è possibile leggere sui siti ufficiali delle due iniziative.

«Sono molto contenta di essere qui perché si comincia a concretizzare un obiettivo al quale stiamo lavorando da alcuni anni» ha dichiarato Rosa Roberto, preside dell’istituto. «L’obiettivo è quello di trasformare conoscenze e abilità scolastiche disciplinari in competenze. Noi abbiamo raccolto una sfida, quella di elaborare un percorso progettuale in cui andavamo a saldare quello che era il lavoro tecnicamente svolto dai docenti all’interno dell’insegnamento della propria disciplina, con la cittadinanza attiva e con il concetto di trasparenza dei dati».

Così nasce la partecipazione al progetto ASOC, con un’idea in cui gli studenti hanno toccato da vicino la realtà del Museo dei Ragazzi, nata circa 10 anni fa e ancora in fase di completamento. «Abbiamo rivoltato il progetto come un calzino, cercando di capire quello che è stato fatto dall’amministrazione, portando il semplice avviso pubblico in una condizione di operatività reale, in una condizione reale del progetto».

Un lavoro suddiviso in più fasi, che ha permesso agli studenti una ricerca di tutti i documenti necessari «alla ricostruzione procedurale, amministrativa e finanziaria dell’intera progettazione e realizzazione del complesso polifunzionale». Inoltre i ragazzi sono stati protagonisti di una visita alla struttura, per poter vedere da vicino ciò che finora è stato realizzato e le successive fasi per il completamento dell’opera.

Durante tutta la durata del progetto, gli alunni sono stati accompagnati dagli architetti Raffaele Roberto e Vito Leone, presenti all’evento insieme al sindaco Domenico Nisi e alla professoressa Elisabetta Martucci, responsabile del progetto ASOC. Inoltre, durante la manifestazione, moderata dalla professoressa Antonella Fiore, sono intervenuti Giuseppe Zileni, esperto di Open Data e tutti gli studenti della classe ASOC per presentare L’isola che… sarà, il nome del progetto sulla struttura polifunzionale denominata Museo dei Ragazzi.

Guardando al futuro, invece, l’obiettivo è quello di non abbandonare la struttura e, una volta operativa, saranno individuati alcuni ragazzi del liceo nocese, i quali gestiranno alcuni spazi all’interno del museo. Ci auguriamo che questo progetto possa diventare, in tempi quanto più brevi, una bella realtà funzionante e al servizio di tutti i cittadini.

]]>
/2017/05/31/opencoesione-i-liceali-presentano-il-progetto-asoc-sul-museo-dei-ragazzi/feed/ 0
Otrè TT e liceali ai campionati studenteschi di duathlon /2017/04/07/otre-tt-e-liceali-ai-campionati-studenteschi-di-duathlon/ /2017/04/07/otre-tt-e-liceali-ai-campionati-studenteschi-di-duathlon/#comments Fri, 07 Apr 2017 05:27:49 +0000 /?p=14057 NOCI – Si sono svolti mercoledì 5 aprile i campionati studenteschi pugliesi di duathlon. Presenti a Brindisi anche tanti ragazzi del Liceo Scientifico di Noci, sotto la guida del prof. Giuseppe Morea, che hanno partecipato con entusiasmo al progetto nazionale che vuole diffondere la pratica della multidisciplina tra i giovani.

Grazie alla locale squadra della Otrè Triathlon Team, i ragazzi hanno potuto seguire in queste ultime settimane lezioni in aula e pratiche, con prove di abilità e allenamenti specifici.

Nel campo scuola di atletica leggera “Montile”, si sono ritrovati a gareggiare 110 alunni di istituti di primo e secondo grado delle cinque province pugliesi; in palio posti utili per la partecipazione alla finale nazionale che si svolgerà a Porto S. Elpidio nel primo weekend di giugno.

Le prove, brevi, rispetto alle distanze solite di questa disciplina, e uguali per tutti, si sono avvicendate agevolmente, su un percorso tecnico e sicuro per tutta la mattinata, con il rischio incessante della pioggia, che certo non ha scoraggiato i volenterosi atleti.

I ragazzi, suddivisi in batterie, incitati da genitori, tecnici ed insegnanti, hanno dato il massimo con l’unico obiettivo di concludere la prova e divertirsi in uno sport faticoso, ma affascinante e sempre più diffuso e praticato. Anche i risultati per i nocesi non sono mancati; nella categoria allievi, secondo e terzo posto assoluto, e quindi qualificazione raggiunta, per Giuseppe Ventaglini e Mattia Guagnano. Peccato per la migliore squadra di staffetta, giunta terza, ma fuori dalla finale marchigiana, con Marisa Gentile, Stefano Perta, Angelica Gigante e Gianmarco Giannini.

I complimenti vanno comunque a tutti i ragazzi, con la speranza che possano proseguire nella pratica sportiva, aldilà della disciplina scelta, affinchè i sani valori ed i corretti stili di vita dello sport, formino gli uomini e le donne di domani.

]]>
/2017/04/07/otre-tt-e-liceali-ai-campionati-studenteschi-di-duathlon/feed/ 0
Olimpiadi di Italiano: tre liceali alle fasi regionali /2017/02/24/olimpiadi-di-italiano-tre-liceali-alle-fasi-regionali/ /2017/02/24/olimpiadi-di-italiano-tre-liceali-alle-fasi-regionali/#comments Fri, 24 Feb 2017 06:36:35 +0000 /?p=13308 NOCI –  “Le parole sono fatte, prima che per essere dette, per essere capite: proprio per questo, diceva un filosofo, gli dei ci hanno dato una lingua e due orecchie. Chi non si fa capire viola la libertà di parola dei suoi ascoltatori. È un maleducato, se parla in privato e da privato. È qualcosa di peggio se è un giornalista, un insegnante, un dipendente pubblico, un eletto dal popolo. Chi è al servizio di un pubblico ha il dovere costituzionale di farsi capire”. (Tullio De Mauro, in “dueparole”)

Anche il Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci – Galilei” partecipa alla settima edizione delle Olimpiadi di Italiano, una competizione nazionale e internazionale,  indetta dal Miur, rivolta agli istituti  di istruzione secondaria  di  secondo  grado. Tale competizione si colloca,  nella  sua  fase  finale,  nell’ambito  di  una  più  ampia  iniziativa  culturale  di valorizzazione  della  lingua  e  della  letteratura  italiana,  intitolata “Giornate  della  lingua italiana”.

L’ edizione di quest’ anno è dedicata al grande linguista italiano Tullio De Mauro, recentemente scomparso. Le gare d’ istituto, svoltesi il 7 e l’ 8 febbraio 2017, hanno visto la partecipazione di molti studenti sia del biennio sia del triennio, organizzati rispettivamente nelle categorie Junior e Senior. Le gare regionali, invece, si terranno il 7 marzo 2017 a Bari, presso l’ ITIS “Panetti”. A parteciparvi saranno la prima classificata nella categoria junior, Gentile Rossana, della 2ªA LS, e, per quanto riguarda la categoria Senior, i liceali Natale Pietro e Liuzzi Giuseppe, piazzatisi in  seconda e terza posizione nella fase d’ istituto, essendo impossibilitata a  parteciparvi Mariano Martina, che nella fase d’istituto ha totalizzato il punteggio più alto.

 

Redazione di Istituto – IIS “Da Vinci – Galilei”

Giuseppe Liuzzi

III A LS

]]>
/2017/02/24/olimpiadi-di-italiano-tre-liceali-alle-fasi-regionali/feed/ 0
“Eliza is not a Cinderella”, liceali nocesi alle prese con il teatro in lingua /2016/12/01/eliza-is-not-a-cinderella-liceali-nocesi-alle-prese-con-il-teatro-in-lingua/ /2016/12/01/eliza-is-not-a-cinderella-liceali-nocesi-alle-prese-con-il-teatro-in-lingua/#comments Thu, 01 Dec 2016 06:34:29 +0000 /?p=11788 NOCI – Ritorna puntuale anche per l’anno scolastico 2016/2017 l’appuntamento delle classi quinte dei Licei Scientifico e delle Scienze Umane Da Vinci- Galilei di Noci con il Teatro in Lingua. Fedelissimi alla compagnia del Palkettostage, non potevamo perdere l’occasione di “osservare la nascita di passioni più o meno nobili e scoprire insidiosi inganni”  nello spettacolo di prosa in lingua inglese PYGMALION, fortunato classico del Novecento del drammaturgo G.B. Shaw.

Presso lo Showville di Bari, lo scorso 21 novembre abbiamo misurato le mostre competenze di ascolto e comprensione della lingua Inglese, e di interpretazione dei linguaggi non verbali, assistendo a una vicenda novecentesca, ambientata dal regista John O’Connor tra la fine degli anni ’40 e l’inizio degli anni ’50, periodo in cui era ancora possibile indicare la classe sociale di qualcuno in base all’abbigliamento e all’accento, proprio come all’epoca edoardiana originale: per un caso fortuito, la giovane fioraia Eliza, il cui modo di parlare è reso incomprensibile dal forte accento dialettale, diventa l’oggetto di una scommessa tra il professore di fonetica Henry Higgins e il Colonnello Pickering, appassionato linguista. Higgins sostiene, infatti, di poter trasformare la fanciulla semplicemente migliorandone la pronuncia e le maniere.

Si apprezza, attraverso l’ottima interpretazione della giovane e brillante interprete,  l’evoluzione dei costumi di Eliza, parallela alla trasformazione della sua lingua. Ma si coglie, altresì, che il  mentore non ha fatto i conti con il forte carattere dell’allieva che, ottenuta a prezzo di scontri, conflitti e di duro lavoro su se stessa l’agognata trasformazione e il conseguente successo sociale, si sottrae alla manipolazione di lui.

L’esito (niente affatto scontato) della scommessa e le sue conseguenze forniscono a noi giovani spunti di riflessione estremamente attuali: al di là della prospettiva comica, che fa ridere il pubblico per la pronuncia e il modo di parlare della povera fioraia, c’è una feroce critica al classismo che distingue le posizioni sociali anche e soprattutto attraverso l’inflessione linguistica. E c’è ancor di più il problema della manipolazione degli individui da parte delle classi superiori nei confronti di chi é ignorante.

La suggestività della scenografia e la maestria degli attori ci hanno consentito di apprezzare la rivisitazione dell’antichissimo mito di Pigmalione, l’artista che si innamora della sua stessa creatura artistica, operata da G.B. Shaw.

Stimolante e interessante allo stesso tempo è stato il confronto diretto con gli attori della compagnia, i quali, al termine della messinscena, sono stati disponibilissimi, professionali ed esaustivi nel rispondere alle domande del pubblico sia sull’opera del drammaturgo irlandese  sia sulla società e gli stili di vita britannici.

 

 

Redazione di Istituto – IIS “Da Vinci – Galilei”

Giusiana Matarrere , Jaira Villanova e la VALSU

]]>
/2016/12/01/eliza-is-not-a-cinderella-liceali-nocesi-alle-prese-con-il-teatro-in-lingua/feed/ 0
Colletta del Banco Alimentare anche tra i liceali dell’IIS “Da Vinci-Galilei” /2016/11/29/colletta-del-banco-alimentare-anche-tra-i-liceali-delliis-da-vinci-galilei/ /2016/11/29/colletta-del-banco-alimentare-anche-tra-i-liceali-delliis-da-vinci-galilei/#comments Tue, 29 Nov 2016 09:21:06 +0000 /?p=11741 NOCI – In occasione della 20esima Colletta Nazionale del Banco Alimentare il Comitato Studentesco del Liceo Scientifico e il Liceo delle Scienze Umane dell’IIS ‘Da Vinci – Galilei’ ha realizzato una raccolta di alimenti a favore del Banco Alimentare da lunedì 21 novembre a sabato 26 novembre.

L’intera comunità scolastica ha collaborato per la buona riuscita di questa iniziativa. All’interno della vicepresidenza sono stati predisposti degli scatoloni che, una volta riempiti di alimenti a lunga scadenza, sono stati consegnati personalmente dai rappresentati d’istituto dei licei e dal vicepreside, il prof. Giuseppe Morea, al presidente dell’associazione Noci Banco Solidale il signor Oronzo Colucci.

 

Redazione di Istituto – IIS “Da Vinci – Galilei”

Donatella Locorotondo

]]>
/2016/11/29/colletta-del-banco-alimentare-anche-tra-i-liceali-delliis-da-vinci-galilei/feed/ 0
Liceali “a lezione” da De Chirico /2016/11/19/liceali-a-lezione-da-de-chirico/ /2016/11/19/liceali-a-lezione-da-de-chirico/#comments Sat, 19 Nov 2016 06:44:57 +0000 /?p=11540 NOCI – Anche noi “siamo ritornati al Castello”, quello di Conversano, che fino al 19 novembre ospiterà la mostra di Giorgio de Chirico, evento che prende il nome dal dipinto esposto nell’ ultima delle tre salette dell’allestimento, raffigurante un cavaliere che, attraverso un ponte, raggiunge un castello.

La mostra ci propone in particolare opere tarde,  risalenti agli anni ’60 e ’70 del Novecento, periodo in cui l’artista fu particolarmente prolifico. Il percorso espositivo si snoda attraverso tre sale : la prima propone al visitatore un ampio repertorio dei soggetti più ampiamente ricorrenti nell’intero percorso artistico di De Chirico; nella seconda si entra nel vivo del Realismo; l’ultima ricorda il ritorno ai temi metafisici che avevano contrassegnato le produzioni giovanili, ma che, a ben vedere, non erano stati mai abbandonati.

Tra oli, litografie e sculture, la mostra offre l’opportunità di esplorare il mondo interiore di De Chirico: i suoi quadri costituiscono un mix di trascendenza e inquietudine, come abbiamo potuto costatare guardando alcuni di quelli che sono considerati dei classici dell’artista, come Le Muse Inquietanti o Gli Archeologi e anche I Trovatori.

Non abbiamo potuto non apprezzare la versatilità del nostro “pictoroptimus” e siamo rimasti ammirati dal suo coraggio e dalla sua curiosità per la sperimentazione: i suoi quadri sono degli esperimenti e, indipendentemente dalla tecnica pittorica utilizzata -che usi acquerelli, pastelli o tenga in mano un pennello o una matita-  De Chirico riesce sempre a regalarci delle autentiche opere d’ arte, elevando a un livello superiore dei semplici oggetti, come delle rose , pur quando vengono rappresentati per quello che sono realmente.

Ma ciò che più abbiamo apprezzato è l’abilità di De Chirico nel combinare tra loro temi apparentemente inconciliabili: i riferimenti mitologici  vengono associati ai temi cavallereschi; le stazioni ferroviarie e le locomotive  non stridano affatto accanto a viaggiatori che siedono in groppa a destrieri.

I cavalli, le muse, il castello, la piazza, i cavalieri sono gli elementi base di un ricco repertorio con continui rimandi  al passato, alla letteratura, alla metafisica e al teatro. Ogni suo dipinto suscita in noi l’impressione di assistere ad una vera e propria messa in scena, i cui protagonisti non sono uomini ma manichini dai visi anonimi, privi di lineamenti personalizzanti, inseriti in un contesto spaziale e temporale indefinito.

Tuttavia queste “messe in scena” sono state penalizzate da fattori tecnici: non ci aspettavamo, per esempio, che opere di un certo rilievo non fossero ben esposte; il pittore non ha avuto lo spazio che meritava, poiché le stanze dell’allestimento sono fin troppo ristrette, e soprattutto le luci  non valorizzano abbastanza la maestosità dei colori e non consentono la fruizione dei  particolari.

Ma nonostante ciò, i difetti logistici non ci hanno impedito di cogliere e comprendere il linguaggio pittorico dell’artista, che ci induce a guardare con occhi diversi una realtà dove l’ordine, l’armonia e la serenità, che l’ occhio umano pretende di cercare, non sono altro che illusori. Così come il cavaliere perseguendo il suo sogno ha superato tanti ostacoli, anche quelli ritenuti impossibili, per giungere al castello, l’artista ci incita ad oltrepassare i limiti e a non fermarci davanti a nulla pur di raggiungere i nostri obiettivi.

 

Redazione di Istituto – IIS “Da Vinci – Galilei”

Angela Plantone, Giulia Tinelli

e i compagni della V A LSU

]]>
/2016/11/19/liceali-a-lezione-da-de-chirico/feed/ 0