LEGGI NOCI » ferrovie Mon, 22 Jan 2018 12:23:25 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.3.15 /wp-content/uploads/2015/11/cropped-logo-ico-quilia-32x32.png » ferrovie 32 32 FSE, spiragli di ripresa dopo tavolo tecnico? /2017/07/22/fse-spiragli-di-ripresa-dopo-tavolo-tecnico/ /2017/07/22/fse-spiragli-di-ripresa-dopo-tavolo-tecnico/#comments Sat, 22 Jul 2017 14:21:37 +0000 /?p=16139 BARI – Sviluppo della mobilità integrata in Puglia, interventi di potenziamento delle linee gestite da Rete Ferroviaria Italiana e di miglioramento sulla rete Ferrovie del Sud Est e rinnovo delle flotte dei treni e degli autobus.

Questi gli argomenti al centro del tavolo tecnico/istituzionale avvenuto giovedì a Roma fra Michele Emiliano, Presidente Regione Puglia, e Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato e Direttore generale di FS Italiane.

Incontro al quale hanno preso parte anche Claudio Stefanazzi, Capo di Gabinetto di Regione Puglia, Maurizio Gentile, AD e DG di RFI, Barbara Morgante, AD e DG di Trenitalia, Stefano Rossi, AD Busitalia, e per FSE Luigi Lenci, Presidente, e Andrea Mentasti, AD e DG.

Il tavolo tecnico/istituzionale è stato l’occasione per fare il punto sullo stato della mobilità nella regione Puglia, per illustrare le azioni programmate dal Gruppo FS Italiane per il triennio 2017-2019 per le reti ferroviarie (più tecnologie, migliori infrastrutture) e i servizi di trasporto su ferro e gomma (collegamenti sia lunga percorrenza sia regionali e metropolitani). Regione Puglia da parte sua ha affrontato i temi relativi al rinnovo del Contratto di servizio con Trenitalia e ai finanziamenti previsti per lo sviluppo del sistema infrastrutturale.

Rete Ferroviaria Italiana, il Gestore dell’infrastruttura nazionale, ha illustrato le attività avviate per aumentare la capacità di traffico (servizi regionali e collegamenti lunga percorrenza verso Roma, Napoli e lungo la Direttrice Adriatica), l’integrazione con i network ferroviari dei Gestori regionali, i potenziamenti infrastrutturali e tecnologici, gli interventi per migliorare l’accessibilità delle stazioni (ascensori, marciapiedi alti 55 cm dal piano del ferro, varchi di accesso, adeguamento a standard per le persone a ridotta mobilità e con disabilità e wi-fi).

Confermati anche gli impegni inseriti nell’Accordo Quadro sottoscritto con Regione Puglia nel dicembre 2015. Attenzione particolare è stata dedicata anche ai progetti previsti per sviluppare i collegamenti con il Porto di Taranto e il nodo intermodale di Brindisi, funzionali allo sviluppo del traffico merci e logistico.

Trenitalia ha fatto il punto sia sui collegamenti lunga percorrenza sia sul trasporto regionale e metropolitano, che già oggi registra un miglioramento nella puntualità e un basso tasso di cancellazioni e guasti.

Durante l’incontro si è parlato anche del rinnovo del Contratto di servizio allineato alle ottime performance registrate in media su base nazionale. Contratto che prevede circa 260 milioni di investimenti per l’acquisto di nuovi treni che porteranno ad un rinnovo quasi totale della flotta. Questi investimenti abbasseranno l’età media dei treni e garantiranno standard di puntualità e di comfort di viaggio da benchmark europeo.

Infine, Ferrovie del Sud Est ha focalizzato l’attenzione sui propri investimenti, oltre 520 milioni di euro, che inizieranno a dare significativi effetti da giugno 2018. FSE ha pianificato per il potenziamento delle infrastrutture oltre 420 milioni, mentre per il rinnovo delle flotte (treni e bus) saranno investiti complessivamente circa 100 milioni.

A Regione Puglia sono stati illustrate anche le azioni previste nell’immediato per adeguare l’infrastruttura ferroviaria agli standard nazionali previsti dall’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie (ANSF) e i servizi sostitutivi con autobus programmati per garantire la mobilità dei cittadini.

La maggior parte dei lavori sarà fatta con interruzioni notturne, ad eccezione di poche tratte dove l’unica soluzione tecnica possibile è l’interruzione completa del traffico ferroviario. In questi casi la mobilità sarà garantita con bus sostitutivi.

Con l’ingegner Renato Mazzoncini – dichiara il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano – per più di 4 ore abbiamo affrontato tutti i nodi strategici della rete convenzionale pugliese. In particolare, ovviamente la velocizzazione della Direttrice Adriatica, il raddoppio della Termoli – Lesina, il nodo della stazione centrale di Bari, il potenziamento della stazione di Lecce, l’attivazione a settembre del collegamento veloce Foggia – Roma.

Poi siamo passati ad esaminare le questioni legate ai treni regionali di Trenitalia. Ovviamente abbiamo affrontato anche l’aspetto più complesso e drammatico, il crack di Ferrovie del Sud Est. Un disastro della politica e della gestione degli anni passati che ha lasciato la Puglia con un sistema ferroviario regionale in gran parte compromesso dalla mancanza di manutenzione, in difficoltà dal punto di vista dell’innovazione tecnologica e soprattutto insicuro.

Abbiamo chiesto e ottenuto però – prosegue Emiliano – la messa in sicurezza di tutta la rete Ferrovie Sud Est, con la dotazione dell’SCMT entro il 2018 per l’area di Bari, che è la maggiormente trafficata, e al massimo entro il 2019 per il resto della regione. Fino ad allora i treni continueranno purtroppo ad andare a 50km/h.

È stata una riunione orientata sicuramente a chiarire gli aspetti legati alla sicurezza e anche a riprendere la normale velocità del traffico ferroviario che in questi ultimi anni ha perso quasi il 30% proprio a causa della sua lentezza e della sua insicurezza.

Avevamo ricevuto un fardello pieno di problemi, probabilmente anche di tanti reati, quello di Ferrovie del Sud Est, mi auguro che la magistratura riesca a fare bene e in fretta il suo lavoro: accertare tutti i responsabili di questo scempio, individuarli, punirli severamente e ci auguriamo però che la nuova gestione ci restituisca velocità e sicurezza“.

L’incontro odierno sia per l’ampia rappresentanza di Regione Puglia e delle società del Gruppo FS sia per il reciproco desiderio di un confronto pragmatico e costruttivo – sottolinea l’Ad di FS Italiane Renato Mazzoncini – ha consentito di tracciare il percorso dei prossimi mesi estremamente impegnativo ma fattibile finalizzato al rilancio in particolare delle FSE e più in generale allo sviluppo della mobilità integrata a livello regionale. Garantisco – conclude Mazzoncini – l’impegno del Gruppo FS al raggiungimento degli obiettivi presi e dei tempi definiti”.

 

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Gelo e disservizi /2017/01/13/gelo-e-disservizi/ /2017/01/13/gelo-e-disservizi/#comments Fri, 13 Jan 2017 16:29:32 +0000 /?p=12626 NOCI – Nonostante l’emergenza neve sia passata, l’ondata di gelo che continua a stazionare sulla città di Noci porta con sé una scia di disagi dovuti a disservizi e a un po’ di negligenza.

SERVIZIO IDRICO – L’impegno profuso da Aqp per fronteggiare le migliaia di richieste sembrerebbe non bastare a far diminuire i disagi. A tutt’oggi alcuni dei contatori d’acqua sono “scoppiati” causa gelo (in foto il contatore si trova in via G. Fortunato). L’azienda di servizi ha istituito un indirizzo di posta elettronica dedicato proprio alle emergenze ( [email protected] ), ma sembrerebbe non riuscire a far fronte alle richieste. Ancora ieri e oggi cittadini nocesi hanno richiesto l’intervento dei tecnici. In compenso è il Comune di Noci a farsi carico dell’approvvigionamento idrico tramite servizio di autobotte “ambulante” che staziona in diversi punti della città.

SCUOLE – Brusco rientro a scuola invece per gli studenti delle medie superiori. All’Agherbino sono gli alunni stessi che tramite post sui social network denunciano l’assenza di riscaldamento all’interno dell’istituto, costretti a frequentare le lezioni con il giubbotto addosso. Al liceo scientifico “da Vinci” invece il dirigente scolastico Rosa Roberto ha fatto anticipare l’uscita agli studenti per via della rottura di una caldaia. È possibile prevedere per domani una probabile sospensione delle lezioni.

FERROVIE – Sono dovuti invece intervenire i carabinieri presso la locale stazione delle ferrovie Sud-Est. Che il momento della transizione alle Ferrovie dello Stato fosse delicato lo si sapeva, ma vedere un capostazione lasciare all’addiaccio i pendolari per chiudere la stazione proprio no. Ed invece sembrerebbe successo proprio così. Stando alla testimonianza di alcuni pendolari, il capostazione li avrebbe fatti uscire perché, terminato il turno, avrebbe dovuto chiudere la stazione. In quel momento ad affollare la sala d’attesa c’erano circa una trentina di persone che hanno richiesto l’intervento degli uomini in divisa. Situazione spiacevole che aggiunge un disagio a quel che già gli stessi pendolari descrivono ormai come un “disservizio”.

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Ferrovie Sud-Est: quando la puntualità non è di casa /2016/03/05/ferrovie-sud-est-quando-la-puntualita-non-e-di-casa/ /2016/03/05/ferrovie-sud-est-quando-la-puntualita-non-e-di-casa/#comments Sat, 05 Mar 2016 06:44:44 +0000 /?p=6611 NOCI – Serpeggia il dubbio che il poeta Leopardi abbia composto “L’infinito” aspettando un treno delle Ferrovie Sud-Est. Ipotesi controversa in quanto non vi è dolcezza nel mare di rabbia in cui naufragano gli effettivi viaggiatori. Ed ipotesi ironica che denuncia un problema tanto grave quanto urgente: l’attesa iperbolicamente infinita di treni mai puntuali. Non è una novità, sia chiaro. Eppure in passato si trattava di pochi minuti di discrimine tra l’orario in tabellone e quello effettivo, oltre al fatto che ad essere maggiormente poco puntuali risultavano essere le corse dell’ultima parte della giornata le quali accumulavano, secondo un sistema più o meno logico, i minuti di ritardo. Mentre il prezzo del biglietto è aumentato, il servizio è progressivamente peggiorato: nel migliore dei casi si attende 10 minuti, nel peggiore anche 45.

Del resto non più soltanto nelle corse di tarda giornata: i treni non sono ormai puntuali neppure all’alba.
Venerdì 4 marzo in stazione a Noci alle ore 6.40 del mattino, in attesa del treno diretto delle 6.44 per Bari (dove sarebbe dovuto giungere alle 7.42 ma i cui viaggiatori hanno raggiunto la stazione di Bari centrale alle 8.10 circa) abbiamo raccolto alcune testimonianze sugli enormi disagi creati. La signora M.D.C. spiega la paradossale costrizione, valida per molti, ad impostare la sveglia all’alba poiché i treni successivi le garantirebbero di arrivare in tempo a lavoro solo sulla carta, ma non nella realtà: “Lavoro in uno studio legale a Bari e quotidianamente sopporto dei danni a livello di lavoro. Ho cambiato diverse fasce orarie per poter essere presente in studio alla giusta ora, ma a causa dei ritardi della Sud-Est ho avuto sempre problemi seri, fino a decidere di prendere il treno a quest’ora. È stata l’unica soluzione, creando così problemi alla mia famiglia”.

Non è più semplice la situazione per gli studenti universitari che giungono a lezioni ormai iniziate e ancor più per gli studenti delle scuole superiori, nelle quali vige un regolamento che va rispettato partendo dagli orari di inizio delle lezioni e arrivando al numero massimo di ore di assenza consentite in un anno. A tal proposito la studentessa C.A. dichiara: “Noi frequentiamo un professionale a Bari e pur prendendo questo treno che dovrebbe fermare a Bari Sud-Est alle 7.38 arriviamo ormai sempre dopo le 8.00. Chiaramente dobbiamo poi raggiungere la nostra scuola e dunque siamo poi costrette ad entrare alla seconda ora, accumulando varie ore di assenza.” La sua compagna I.P. aggiunge “La situazione non cambia in una diversa fascia oraria. Quando ad esempio è prevista l’entrata alla seconda ora e prendiamo dunque il treno delle 7.14 non riusciamo comunque ad arrivare in tempo, nonché a scuola, prima delle 9.00: dobbiamo puntualmente correre”.

Mentre ci raccontano le loro esperienze di estremo disagio, i viaggiatori delle Ferrovie Sud-Est ci mostrano il documento di una petizione da loro redatta indirizzata al presidente dell’Associazione a tutela dei consumatori. Riportiamo alcuni passaggi del suo testo: “I sottoscritti lavoratori e studenti pendolari, fruitori del servizio di trasporto pubblico su rotaie fornito, in regime di monopolio, dalle Ferrovie Sud-Est, con la presente, intendono segnalare gli ingiustificati ritardi e disservizi reiteratamente cagionati dalla precitata Società da circa un anno[…]. È evidente che i sindacati disservizi determinano effetti pregiudizievoli per noi utenti che raggiungiamo il posto di lavoro, l’Università, la scuola, ecc., con notevole ritardo e che ci vediamo costretti a subire sanzioni di carattere disciplinare dagli Enti ed Aziende da cui dipendiamo comportanti anche decurtazioni dallo stipendio, a dover giustificare i ritardi a scuola ed anche a non poter sostenere gli esami universitari perché giunti fuori orario[…]. Le Ferrovie Sud-Est non possono ritenere che, per il semplice fatto di operare in regime di monopolio, possano concedersi la licenza di non fornire un adeguato servizio: va rammentato, infatti, che l’utenza, per poter fruire del trasporto, paga un biglietto, il cui importo, peraltro, è stato recentemente incrementato, e che i ritardi altro non costituiscono che un inadempimento contrattuale, suscettibile di risarcimento del danno”.

fse-petizione

Il documento, da molti nocesi sottoscritto, termina dunque con una chiara richiesta: quella dell’eliminazione del problema, “anche con la sostituzione del servizio di trasporto su rotaie fornito dalla Sud-Est con quello su strada espletato da altra società, che garantisca, però, le medesime corse”. I viaggiatori sperano di ottenere una risposta alle loro chiare richieste prima dell’arrivo del prossimo treno, che a ben guardare è un lasso di tempo piuttosto lungo.

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