LEGGI NOCI » facebook Tue, 23 Jan 2018 18:19:34 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.3.15 /wp-content/uploads/2015/11/cropped-logo-ico-quilia-32x32.png » facebook 32 32 Giardino Cressati rimesso a nuovo /2017/06/10/giardino-cressati-rimesso-a-nuovo/ /2017/06/10/giardino-cressati-rimesso-a-nuovo/#comments Sat, 10 Jun 2017 12:55:44 +0000 /?p=15349 NOCI – Si spegne sul nascere la polemica instaurata dal cittadino Vito D’Onghia che tramite una lettera al giornale aveva sollecitato chiarezza all’assessore Lucia Parchitelli in merito alla gestione e al restyling del giardino Cressati sito in via Garibaldi.

A distanza di poche ore dalla pubblicazione sul nostro quotidiano della lettera aperta l’assessore Parchitelli ha risposto alle sollecitazioni con un post sul proprio profilo Facebook. «Vorrei rassicurare il sig. D’Onghia – scrive Parchitelli – e tutti i cittadini che, preso atto di quanto riportato nella nota pubblicata questa mattina (9 giugno 2017) sul giornale online Legginoci.it, abbiamo prontamente effettuato un sopralluogo e verificato l’avvenuto ripristino dello stato dei luoghi oltre che il rispetto di quanto previsto nel regolamento di “Adotta uno spazio pubblico” e nella relativa convenzione stipulata tra il privato ed il Comune di Noci. Lo strumento di “Adotta uno spazio Pubblico”, tengo a sottolineare, non è un modo per l’Amministrazione comunale di trasferire sui cittadini una propria responsabilità, come si lascia erroneamente intendere nell’articolo (in realtà è una lettera aperta al giornale ndr), ma una iniziativa atta a promuovere e stimolare il senso civico e il rispetto dei luoghi pubblici. Per quanto riguarda le istanze pervenute in risposta all’iniziativa “Adotta uno spazio pubblico”, sono state tutte esaminate, (certamente non da me, ma dalla Commissione come previsto dal regolamento) rispettando l’ordine cronologico di arrivo. Qualora il sig. D’Onghia necessiti di ulteriori chiarimenti lo invito a recarsi presso gli uffici comunali».

Anche il ristoratore Leo Rinaldi, sentitosi chiamato in causa quale adottante dello spazio pubblico, ha risposto a mezzo social attraverso un video e delle foto sul giardino. «È vero ci sono stati degli errori – ammette il ristoratore – ma abbiamo prontamente ristabilito lo stato dei luoghi e posto rimedio. È strano vedere come invece di elogiare un’iniziativa del genere atta solamente al benessere cittadino qualcuno metta in dubbio la nostra totale buona fede. Il giardino era in pessime condizioni, lasciato all’abbandono e al degrado, ora invece è tutto pulito».

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Piccolo Festival della Parola: i primi dubbi /2017/05/14/piccolo-festival-della-parola-i-primi-dubbi/ /2017/05/14/piccolo-festival-della-parola-i-primi-dubbi/#comments Sun, 14 May 2017 05:56:31 +0000 /?p=14792 NOCI – Si terrà a Noci, per la prima volta nella storia, la manifestazione che dall’8 all’11 giugno ospiterà nella nostra cittadina artisti locali, nazionali ed internazionali. Lo hanno chiamato “Festival della parola” e degno del nome che porta, l’evento ha già partorito non poche dicerie.

È di qualche giorno fa la disputa dipanata sul profilo istituzionale Facebook del Comune di Noci in cui, Vito Laforgia, rappresentante dell’associazione “Il Talento Nasce al Sud”, coraggiosamente ha interrogato l’amministrazione comunale circa il criterio con cui sono state scelte le associazioni a cui è stata accordata la partecipazione e collaborazione alla rassegna. Si legge infatti sul sito www.piccolofestivaldellaparola.it che a prendere parte alla manifestazione saranno effettivamente le Associazioni Culturali AgriCultura, Via Gluck, Fondo Verri, Viveredarteeventi, BookingCross.com, il Centro Studi Sui Dialetti Apulo-Baresi/Noci, la Compagnia Teatrale “Le mani incatenate, Interno Poesia” nonché alcuni istituti scolastici.

Per voce di Alessandra Neglia, lo “Staff del Sindaco” ha fatto sapere che le scelte dell’eventuale collaborazione attengono ad un’organizzazione esterna. Un botta e risposta a cui ha preso parte anche l’assessore Lorita Tinelli la quale non ha voluto rispondere a mezzo facebook alle altre domande.

Ad intervenire anche Rosa Putignano: «Le “incongruenze politiche” dell’amministrazione in riferimento alla società civile sono una piaga atavica sulla quale si è intervenuti consistentemente da almeno 4 anni nella Consulta senza ottenere risposta, che fosse una!!!». 

I dubbi di alcune associazioni sono esponenzialmente aumentati e tutt’ora, date le risposte non chiare che si è potuti leggere a mezzo social, restano non risolte molte delle oscure questioni sollecitate: il Festival della parola è aperto davvero a tutte le associazioni? E se l’organizzazione che cura l’evento è esterna, su quale criterio si basa la possibilità di collaborazione accordata solo ad alcune di esse? Il Comune con quali somme partecipa all’evento?

Ci auguriamo che chi di dovere potrà dare le dovute risposte e chiarire i dubbi sollevati.

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Politici e social image /2016/04/03/politici-e-social-image/ /2016/04/03/politici-e-social-image/#comments Sun, 03 Apr 2016 05:37:29 +0000 /?p=7167 NOCI – Cambia la tecnologia e cambiano le abitudini. Questo aspetto interessa tutti noi, ma soprattutto chi vive di immagine. Pensate ai politici, che giorno dopo giorno si costruiscono una reputazione e devono difendere la loro immagine. Lo fanno personalmente, nella quotidianità, nel faccia a faccia, lo fanno nelle passerelle mediatiche, negli eventi socio-culturali e politici e lo fanno, sempre più sui social network. Cosa è l’immagine virtuale? È tante cose, è anche quello che a volte ti fa alzare dal letto e consumarti i polpastrelli, che ti fa andare alla ricerca del contenuto migliore da condividere, del post da copiare, di come avere più likes. E come si fa a ignorare la formidabile attività mediatica e social dei politici nocesi? Per qualche settimana ci dedicheremo a loro, osservando come si muovono mediaticamente.

Tra i più interessanti ed attivi c’è l’assessore Vittorio Lippolis. Analizzando solo i primi mesi dell’anno 2016, sulle principali testate online è apparso mediamente ogni 4 giorni, ma almeno quattro volte su cinque è stato tirato in ballo da altri: politici di minoranza oppure articoli di approfondimento che toccavano la sua attività politica. Da ciò deduciamo che, sulla stampa, più che soggetto mediatico è oggetto mediatico. Molto più produttiva è la sua vetrina mediatica elettiva: Facebook.  È qui che scopriamo un Vittorio comunicativamente smart. Praticamente il ritorno di immagine più alto, a vedere i copiosi likes che riceve, ce l’ha coi suoi post che possiamo codificare come “Le Perle di Saggezza”. Sono frasi profonde, trasversali, che hanno un ché di saggio, di motivante, di riflessivo. Vittorio vi ricorre spesso, il 40% della sua comunicazione social verte su queste perle di saggezza. Ed è interessante il seguito che ha. Potrebbe essere uno spunto di approfondimento, un vero tema di studio, di analisi profonda. Ma tant’è, così Vittorio si prende la scena virtuale.

Al secondo posto, nella sua prolifera attività di comunicazione virtuale, che vanta la media di un post ogni 3,4 giorni, troviamo l’argomento “politica”. Lui è un assessore e quindi dedica il 20% dei suoi contenuti al tema politico. Nulla di ché, considerato che è la sua pagina personale. Mentre per il tema politica ha una pagina dedicata, come politico, e vi pubblica un post ogni tre giorni circa. Niente di eccezionale, anche a vedere i likes. La presenza di una giornalista iscritta all’albo nelle stanze comunali potrebbe ispirare più e meglio i contenuti politici di Vittorio. Al terzo posto, col 15%, lo sport. Vittorio è un uomo di sport. Lui rappresenta, gestisce, appare, dirige, guida, aiuta lo sport nocese. C’è bisogno di persone così.  Più defilato, col 12% di spazio mediatico virtuale, la sua attività di promozione di eventi locali (concerti, manifestazioni) e aziende commerciali del posto. Un piccolo spazio del 6% per i selfie, da solo o con amici, non si nega a nessuno. Dulcis in fundo le cose più belle di Vittorio, il 5% dedicato a quella che sembra essere una sua passione, la cucina. Evidentemente una sana cucina, a vedere la sua forma rinnovata asciutta fisica. L’ultimo spazio, del 2%, codificato come “affettivo”. È qui che si vede la sensibilità di Vittorio. Sono post dai contenuti teneri e dove la sua sensibilità emerge. I dati commentati si riferiscono al solo 2016.

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Attentati di Bruxelles, apprensione per i nocesi /2016/03/22/attentati-di-bruxelles-apprensione-per-i-nocesi/ /2016/03/22/attentati-di-bruxelles-apprensione-per-i-nocesi/#comments Tue, 22 Mar 2016 15:54:46 +0000 /?p=6955 NOCI – Sono ore d’angoscia per decine di famiglie nocesi che hanno un qualche congiunto che si trova in queste ore a Bruxelles. Secondo gli ultimi dati raccolti si ipotizza che nel Benelux ci siano attualmente almeno un centinaio di cittadini nocesi, ma che in massima parte siano raccolti nella città-stato di Lussemburgo. Da mezzogiorno di questa mattina il social media Facebook ha attivato una funzione che si chiama Safety Check con la quale tutti coloro che si trovano nella zona colpita dagli attentati può far sapere di stare bene e che si trova al sicuro. In queste prime ore a rispondere tramite il servizio sono stati i nocesi, tutti giovanissimi, Giovanni Tralci, Marilena Trisolini e Mario Ritella. Tutti fanno sapere di stare in salute e di trovarsi in un luogo sicuro. Diverse però sono le notizie che giungono dal cuore dell’Europa. Gli attentati di questa mattina hanno causato 34 morti e quasi 200 feriti (bilancio provvisorio), tra cui, comunica la Farnesina ci sarebbero anche tre italiani. «Al momento non vi sono vittime italiane» fa sapere l’ambasciatore italiano a Bruxelles, Vincenzo Grassi, ma il tono di voce è tutt’altro che rassicurante.

I FATTI – Questa mattina attorno alle 8.00 due esplosioni hanno devastato l’aeroporto Zaventem di Bruxelles. La prima all’altezza del check della American Airlines ed una seconda all’altezza della Brussells Airlines. Panico e terrore tra i viaggiatori che si sono ritrovati a fuggire senza meta uscendo anche sulla pista d’atterraggio. Alle 9.15 invece una seconda esplosione alla stazione metropolitana di Maelbeek distante poche centinaia di metri dalla sede delle istituzioni europee. Anche qui la situazione è devastante. L’esplosione, sulla base dei racconti dei sopravvissuti, sarebbe avvenuta all’interno di un vagone del convoglio diretto alla stazione di Maelbeek. Per molti non vi è stato scampo.

LE IPOTESI – A rivendicare gli attentati di oggi nella capitale belga sono stati gli estremisti dell’Is (Islamic State) che hanno rivendicato l’azione terrorista. L’ipotesi più accreditata della prima ora sarebbe la ritorsione per l’arresto avvenuto venerdì scorso di Salah Abdeslam, il mancato terrorista della strage di Parigi. Salah Abdeslam, è stato catturato proprio in Belgio e non si esclude che sia anche la “primula rossa” dell’attentato odierno.

LA REAZIONE ITALIANA – In queste ore è raccolto a Roma il comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato questa mattina dal ministro Angelino Alfano e presieduto per l’occasione dal premier Matteo Renzi.  «Il mio pensiero va ai familiari delle vittime e alle persone coinvolte in questo efferato attacco terroristico che ha colpito il cuore dell’Europa»  dichiara il capo del Viminale, e sul motivo della convocazione del comitato «valutare ulteriori misure di contrasto e prevenzione alla minaccia terroristica».

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Capodanno senza petardi, l’ordinanza arriva via Facebook /2015/12/30/capodanno-senza-petardi-lordinanza-arriva-via-facebook/ /2015/12/30/capodanno-senza-petardi-lordinanza-arriva-via-facebook/#comments Wed, 30 Dec 2015 17:42:39 +0000 /?p=5483 NOCI – Anche Noci figura tra gli 850 comuni italiani in cui tramite un’ordinanza sindacale è stato vietato l’uso di petardi per salutare l’arrivo del nuovo anno. A renderlo noto è un post su facebook dell’assessore al bilancio Vittorio Lippolis che ha fotografato il documento. Specificatamente nell’ordinanza n 75 del 28 dicembre scorso il sindaco di Noci Domenico Nisi proibisce l’accensione di qualsiasi tipo di artifizio pirico nei luoghi pubblici e negli spazi aperti ricadenti in territorio comunale nei giorni 31 dicembre 2015, 1 gennaio 2016.

Secondo quanto riportato nell’ordinanza gli “ordigni” potrebbero turbare “l’ordinato svolgimento della vita collettiva”, creando “pericolo per l’incolumità delle persone e possono causare il danneggiamento di monumenti e beni pubblici in genere”. Vengono demandati agli organi di polizia i controlli e il rispetto dell’ordinanza onde incorrere in una sanzione che varia dai 50 ai 500 euro.

Tutto regolare se non fosse che sul sito ufficiale del Comune di Noci l’ordinanza non sia stata ancora pubblicata. Quale valore legale potrebbe avere un atto pubblico non adeguatamente diramato dagli organi ufficiali delle amministrazioni pubbliche?

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