Chi e perché ha voluto questa rotonda? Chi lo sappiamo, il perché i cittadini una idea se la sono fatta.
Ma come hanno fatto ad approvarla solo sei persone? Hanno mandato il consiglio comunale in seconda convocazione e così si sono avvalse della possibilità di avere un quorum di solo sette consiglieri per celebrare il consiglio. Soliti trucchetti da vecchie volpi della politica.
E cosa dice la sinistra nocese di questa opera? La volontà della sinistra nocese non è stata rappresentata, perché la rotonda non la voleva. Il sindaco se l’è approvata da solo, con l’aiuto di Morea. Gli altri della sinistra non hanno partecipato al voto perché contrari o per incompatibilità.
Piero Plantone del PD ha disertato il consiglio anche questa volta, la sua posizione è notoriamente contraria all’opera. Mariano Lippolis di Rifondazione Comunista ha disertato, ma in una lunga intervista del 20 marzo ha espresso notevoli perplessità su questa opera, sulla politica del cemento e dei grandi supermercati (concordiamo), ritenendola non prioritaria come di fatto è rispetto ad altre zone del paese. Mariano Lippolis contestava anche il paradosso che, se davvero l’opera è di pubblica utilità e noi cittadini dobbiamo contribuire con soldi pubblici, perché è il privato a decidere tutto (lui presenta il progetto, lui lo redige, lui decide i materiali, lui lo realizza, lui fa il quadro economico)? Il privato decide tutto ed il pubblico paga? C’è da aggiungere anche il mistero sollevato dalla stampa, perché sugli atti deliberativi dell’opera è spuntata l’email della posta certificata (PEC) del consigliere Fortunato Mezzapesa. Questo aspetto ha lasciato tutti spiazzati e nessuno ad oggi ha spiegato questo fatto.
Anche il Consigliere di Cambio per Restare, Mino Tinelli, in Consiglio Comunale ha dichiarato i sui dubbi sull’approvazione preliminare del progetto. Mino Tinelli ha mosso accuse precise, perché aveva richiesto “uno studio di fattibilità sulla viabilità … per poter arrivare a una decisione consapevole.”, ma non l’ha avuta. Ha poi aggiunto che “C’è confusione sullo scomputo.” Noci ha tantissime urgenze, abbiamo le strade sporche e piene di cani randagi, una economia ferma ed i piccoli commercianti che arrancano, un centro storico orfano di politiche di vero rilancio. In questi cinque anni ci saremmo aspettati queste risposte politiche, non sono arrivate. Adesso il sindaco Nisi spiegherà: perché il popolo della sinistra nocese non è (da lui) rappresentato? Perché i suoi uomini non volevano questa opera? E come si inquadra il mistero della posta certificata di Fortunato Mezzapesa?
Il tempo è galantuomo, capiremo tutti questa forzatura di fare la rotonda.
Enzo Bartalotta
La Scelta Buona
]]>Noi lavoreremo per vedere Noci piena di visitatori, turisti, clienti. Lavoreremo per vedere le nostre strade popolate, colorate e sorridenti, avere le attività commerciali che lavorano tutti i mesi dell’anno (non solo in occasione della solita sagra di Novembre), che possano assumere e fare investimenti perché la moneta gira. Quindi la domanda è, cosa possiamo fare concretamente noi per creare lavoro a Noci?
Tanto, possiamo fare davvero tanto. Innanzitutto serve una vera politica di Marketing territoriale, che significa:
A differenza che in passato oggi è possibile entrare facilmente in contatto con i clienti. Internet costa poco ed è immediato. E ci sono anche eventi ed opportunità commerciali da poter sfruttare con più intelligenza.
Nei prossimi mesi presenteremo le nostre proposte, nel frattempo chiunque volesse far parte della Scelta Buona, o contribuire con idee, sappia che ci riuniamo tutte le settimane per lavorare ad un piano di azione di rilancio per lavoro ed il marketing territoriale. Contattateci via e-mail: [email protected]
Non c’è più tempo, bisogna subito voltare pagina. Questa amministrazione ci ha imposto una classe dirigente che si è dimostrata inadeguata al compito, le poche scelte fatte (pensiamo al logo visitnoci) erano incredibilmente insufficienti e persino pasticciate. Adesso è il momento di ripartire, con La Scelta Buona.
Enzo Bartalotta, Presidente della Scelta Buona
]]>Cosa pensa circa l’operato dell’attuale amministrazione comunale?
Più che pensare ci si limita a registrare quello che è sotto gli occhi di tutti. I cittadini sono scontenti, nessun risultato concreto dopo quattro anni. Abbiamo parchi dove l’erba viene tagliata dai cittadini, l’emergenza cani randagi, la raccolta differenziata tra le più basse, la viabilità disastrosa, associazioni che si allontanano da questa amministrazione, museo dei ragazzi abbandonato, centro storico vestito a parcheggio libero. È un fallimento politico senza pari e su tutta la linea. E pensare che la somma delle due coalizioni avrebbe dovuto esprimere il meglio per Noci, con gente come il dott. Nisi, il prof. Morea, il sig. Marino, l’ing. Mezzapesa, l’assicuratore Fabrizio Notarnicola, che insieme fanno un centinaio di anni di esperienza politica. Sono stati buoni a partorire quello che oggi è sotto gli occhi di tutti. Quello che è ancor più grave è la totale disattenzione alle difficoltà economiche del paese. Una inspiegabile assenza sulla strategia di rilancio territoriale ed economico, abbiamo avuto assessorati affidati a loro uomini di fiducia, come Vittorio Lippolis e Antonio Locorotondo. Le poche iniziative fatte sono state approssimative, penso al logo Visit Noci, ad eventi che sono finiti nel mirino della magistratura. Disastrosa anche la trasparenza e la partecipazione, almeno da quello che i cittadini possono percepire. Infine, da mesi abbiamo assessorati vacanti, sintomo del reale disinteresse verso certi settori di utilità collettiva. Sinceramente è triste anche solo il commentare questi risultati, nessuno a Noci ne parla con piacere.
Lei, fondatore e sostenitore della Scelta Buona, sta dando vita a qualche progetto a medio o lungo termine per la cittadinanza?
Assolutamente sì. Stiamo lavorando al programma, ma ancor prima di ciò direi che, proprio come una pianta necessita dell’acqua, Noci necessita di una classe politica nuova, indipendente e fuori da vecchie logiche e giochetti di spartizioni politiche. Il programma per Noci può passare solo attraverso il rinnovamento della cultura e dei costumi politici. Perché ciò possa andare in scena serve cambiare gli attori. È un po’ come la sfida che porta avanti Grillo, magari meno radicale ed estrema, più ragionata e di buon senso, ma se vogliamo respirare aria nuova l’urgenza a Noci è il ricambio completo di chi oggi ci amministra.
Corre voce di una sua candidatura per le prossime elezioni amministrative. Ce lo conferma? E in caso affermativo, per che ruolo si andrebbe a proporre?
Certo, confermo quanto già noto, sarò impegnato in prima persona alle prossime amministrative. Circa il ruolo in cui propormi, direi nessuno. Per ora abbiamo fondato l’associazione e quasi completato la lista. In merito al ruolo dipende da molti fattori esogeni, soprattutto da quello che vorranno assegnarmi i miei compagni di viaggio, nel perimetro delle competenze e disponibilità che posso offrire. Tra queste ci potrebbe essere serenamente la candidatura a primo cittadino o un altrettanto gratificante ruolo da gregario. Sinceramente mi è indifferente, sono felice uguale, se Noci esce da questo momento storico.
La Scelta Buona, per la prossima tornata elettorale, corre da sola o in coalizione con altri simboli?
Corre coi nocesi, se ce ne saranno tanti altri, in liste rigorosamente civiche, e vorranno sposare il nostro progetto, ben vengano, la porta è aperta.
]]>In queste settimane il PD Noci mi sta dedicando numerose pagine di giornale. Li ringrazio dell’attenzione che mi dedicano, mi piacerebbe che la stessa attenzione la dedicassero ai problemi dei nocesi, alla mancanza di lavoro per tante famiglie, alle buche stradali, alle strisce pedonali, ai parcheggi, al servizio pubblico, alla raccolta differenziata, ai cani randagi, all’acqua che manca nelle case. Mi rendo conto delle difficoltà che ha il PD con le indagini della magistratura su questioni politico-amministrative, che ruotano intorno alla loro amministrazione. Sarebbe stato il caso di prendere delle posizioni, ma non lo hanno fatto e questo fa pensare … Piuttosto si interessano a me, chiedendomi come faccio a sapere i fatti. Ma è semplice, io abito qui, a Noci. A Noci ho tanti amici, con cui gioco a calcio, a tennis, vado in bici, prendo il caffè, passeggio. A Noci faccio la spesa e mi taglio i capelli. E, pensa un po’, frequento politici nocesi (quelli di maggioranza sono i più ciarlieri), di conseguenza sento le stesse voci che sentono tutti i nocesi. Il PD di Noci, anziché risolvere i problemi e a prendere delle posizioni sugli avvisi di garanzia, si meraviglia di me e non del suo sindaco, che ha dichiarato sui giornali di conoscere benissimo le voci di paese, perché anche lui vede e sente. Toh, pensavo di essere l’unico miracolato. Dunque il sindaco sa, meglio di ognuno di noi, anche perché le forze dell’ordine che vanno in comune a visionare o prelevare le carte per fare le indagini, lui le vede in prima persona.
Cittadini, siamo in molti gli scontenti di questa amministrazione, ma prima di noi lo è stato il consigliere di maggioranza Vincenzo De Marco (Cambio per Restare), un giovane brillante che ha speso la sua faccia per questi volponi che ci governano da decenni. Con delusione commentava così le sue dimissioni: “Mi chiedo allora con quali mezzi potremmo VIGILARE LA TRASPARENZA dei rapporti interni, obiettivo identitario del movimento civico che rappresento in Consiglio, di fronte all’ennesima dimostrazione di inconcludenza.”. Deluso lo è stato anche il cosigliere di maggioranza Paolo Negro. Demotivato commentava così le sue dimissioni: “Non posso continuare a sacrificare lavoro ed affetti per una causa e per un’amministrazione in cui non credo più”. E deluso è stato il consigliere Giuseppe Notarnicola (UDC), che sentendosi tradito dal sindaco del PD è passato in opposizione. Bene, che ci possiamo fare? Possiamo solo vigilare e denunciare le cose che non vanno, in attesa che arrivi il 2018 (tanto le poltrone non le lasciano) e poi scriveremo una bella pagina di storia politica nocese.
A tutti gli amici e conoscenti che mi hanno mostrato solidarietà per le gravi offese personali che ho ricevuto in questi giorni, dico un sincero grazie, ma state sereni, quelle parole non mi toccano.
Buona politica a tutti.
Enzo Bartalotta
]]>Ma Noci è fatta di gente laboriosa, che vuole rendersi indipendente e creare un futuro più sereno. Per farlo occorre riconvertire l’economia locale, occorre ripensare il modo di produrre ricchezza. È questo il primo obiettivo che perseguiremo, con idee e modalità di lavoro innovative. Ogni nocese è chiamato a questo impegno e chi vorrà farlo insieme all’associazione “La Scelta Buona” è il benvenuto.
Associazione La Scelta Buona
Il Presidente, Enzo Bartalotta
Di seguito riportiamo la nota:
“Alle prossime elezioni amministrative sarò nuovamente protagonista, con una mia lista civica. È questo il mio obiettivo. In questi anni ho continuato ad interessarmi e documentarmi della politica nocese e mi sono reso conto che, se vogliamo avere un futuro migliore, ognuno di noi ha il compito di impegnarsi ed essere disposto a rimetterci qualcosa. In questi anni di amministrazione Nisi ho speso molto tempo, sottraendolo alla famiglia ed al lavoro, ma ne è valsa la pena.
Sembra evidente come l’accordo Nisi-Morea era già in essere da tempo, perché è sotto gli occhi di tutti che il loro programma è sempre più uno specchietto per le allodole. Unico interesse? Le poltrone! I bei propositi del codice Etico, la carta di Pisa di cui tanto si vantavano i giovani di Cambio per Restare, tutto si è infranto sulle solite logiche di uomini vecchi politicamente. Clementina Fusillo è stata elogiata da Nisi, ma i fatti dicono che chi avrebbe ricattato Nisi per sostituirla (secondo quanto affermato alla stampa da Enzo Notarnicola) è al posto suo, lei invece è fuori dalla giunta. E con lei è stato sostituito anche Piero Plantone. Dicono che hanno operato bene, ma è fuori giunta. La trasparenza tanto decantata dai palchi è venuta meno, questo lo dicono i fatti e le dichiarazioni di due consiglieri di maggioranza che, dimettendosi, hanno detto “basta!” al modo di fare di Nisi-Morea.
I giochi di potere a Noci ha prodotto delle figure ibride e politicamente ambivalenti, due consiglieri che da mesi siedono in consiglio senza dichiararsi maggioranza o opposizione. Nel frattempo Noci ha delle percentuali di raccolta differenziata imbarazzanti, siamo finiti in televisione per lo spreco della strada asfaltata e poi rimossa, il sindaco affida incarichi alle fidanzate dei consiglieri, rimuovere la neve ci costa il triplo di Putignano, il museo dei ragazzi è abitato dai topi e qui non si parla mai di economia e sviluppo del territorio. Dubito che Noci può crescere con Nisi, Morea, Mezzapesa, Fabrizio Notarnicola. Sono persone politicamente sempre più uguali e sé stesse. Fino ad oggi hanno fallito costantemente.
Penso che i cittadini se vogliono cambiare hanno il dovere di metterci la faccia, scendere in campo e cominciare a progettare la Noci che verrà. Io abito qui da 10 anni ormai, mi ci sono affezionato, ho fatto tante amicizie, ho imparato ad apprezzare le cose belle di Noci e tanti giovani di valore. Arriva il momento che le chiacchiere e le promesse elettorali vanno spazzate via e che i giovani nocesi di valore possano emergere, liberi da false promesse e condizionamenti. Il nostro futuro inizia oggi, inizia mettendoci la faccia”.
A seguito di tale decisione la redazione di Legginoci.it, in accordo con il firmatario, ha deciso di estromettere lo stesso dalla vita redazionale e pertanto non ricoprirà più l’incarico di “editorialista” per questa testata giornalistica. Contestualmente augura a Bartalotta un un radioso futuro politico.
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