LEGGI NOCI » donare Thu, 25 Jan 2018 09:23:45 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.3.15 /wp-content/uploads/2015/11/cropped-logo-ico-quilia-32x32.png » donare 32 32 Giornata di Raccolta del Farmaco 2017 /evento/giornata-di-raccolta-del-farmaco-2017/ /evento/giornata-di-raccolta-del-farmaco-2017/#comments Sat, 11 Feb 2017 08:00:00 +0000 /?post_type=tribe_events&p=13069 NOCI – Domani, sabato 11 febbraio 2017, torna la Giornata di Raccolta del Farmaco. I volontari di Noci Banco Farmaceutico saranno a disposizione di quanti vogliano donare un farmaco ai meno fortunati. Farmacia Centrale, Farmacia Gasparro, Farmacia Masi, Farmacia Trerotoli, tutte e quattro eccezionalmente aperte per contribuire insieme alla riuscita della giornata.

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Natale: regalare o donare? /2016/12/25/natale-regalare-o-donare/ /2016/12/25/natale-regalare-o-donare/#comments Sun, 25 Dec 2016 06:25:21 +0000 /?p=12327
NOCI – Quel misero giaciglio oggi si riempie d’amore e si colora di speranza: Gesù è nato. È il giorno che aspettavano da tutto un anno, il giorno in cui credenti e non si soffermano a riflettere sui veri e profondi valori dell’esistenza, il giorno in cui lo stare assieme rappresenta una vicinanza di cuori più sentita che mai. Le luci per le strade ad indicare la festa, il presepe e l’albero a raffigurare l’evento e i pacchetti colorati da scartare come in ogni compleanno che si rispetti.
Capita spesso però che l’attesa per il Natale sia essa stessa la brama dei regali. Sì, perché più che recarsi in chiesa, più che conversare amabilmente circa il significato di quel Bambino appena venuto alla luce e più che celebrare l’amore in ogni sua forma, il vero obiettivo allo scoccare della mezzanotte del 25 dicembre sembra scoprire quanti e quali doni si sono ricevuti. E la corsa sfrenata per i negozi nei giorni precedenti ne indicano una lapalissiana dimostrazione: a volte regali ponderatamente scelti, a volte regali obbligati seguendo la formula dell’ “uno vale l’altro”.
È in quest’ottica che si vuole focalizzare l’attenzione su due atteggiamenti apparentemente identici eppure così diversi: il regalare e il donare. Dal latino “regalis” e “rex”, il regalo configura una sorta di tributo per chi merita un riconoscimento. Nessun valore affettivo ma solo l’attivazione di uno scambio, una sana competizione ma pur sempre una competizione. Dal latino “donum”, il dono invece indica il dare totalmente disinteressato. Un atto spontaneo ed intimo, un trasferimento di sentimenti.
Per farla breve, il regalo è quello non pensato, quello dovuto, quello che “spendo quanto immagino spenderà lui per me”. Il regalo è ciò che ci rende vittime di un’ancestrale mania consumistica. Ben diversi sono la capacità di donarsi, l’ascolto attivo dei desideri altrui, l’empatia che conduce alla comprensione e alla felicità del prossimo. Non è forse questo il vero senso del Natale?!
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Un Natale contagioso, c’è più gioia nel donare che nel ricevere /2015/12/31/un-natale-contagioso-ce-piu-gioia-nel-donarere-che-nel-ricevere/ /2015/12/31/un-natale-contagioso-ce-piu-gioia-nel-donarere-che-nel-ricevere/#comments Thu, 31 Dec 2015 06:45:56 +0000 /?p=5491 NOCI – “Un Natale contagioso” è il titolo del recital natalizio realizzato dai bambini e dai ragazzi dell’ACR, rappresentato martedì 29 dicembre nella parrocchia Maria SS. Della Natività. Le parole chiave che compongono il titolo racchiudono l’importante significato che percorre trasversalmente l’intero spettacolo. La serata è stata introdotta da un momento ricco di emozioni, trasmesse da un semplice video carico di riflessioni, che hanno dato voce ai pensieri spontanei dei bambini che raramente vengono ascoltati. Una serie di interviste hanno tirato fuori frasi cariche di significato riguardo i rapporti familiari, l’esistenza della guerra in nome della religione e su come ci si immagina la figura di Dio, facendo emozionare e sorridere il pubblico. Significativa è stata anche l’intervista finale rivolta al parroco don Peppino Cito, che con la sua voce ha affermato: «Dio si è già manifestato in Gesù, quindi non dobbiamo immaginarcelo diversamente», e ha aggiunto «I bambini sanno sognare più dei grandi poiché sono ingenui e senza regole che li blocchino; solo loro sanno quello che cercano».

Al termine di questo commovente ed interessante momento, ha avuto inizio il vero recital, animato dall’allegria delle originali canzoni, eseguite dal coro e da alcuni solisti, e dalla bravura degli attori. La storia, ambientata nell’era di internet e delle nuove tecnologie, vede come protagonista Chicco, un bambino che dona ai più bisognosi i regali ricevuti a Natale, poiché vedere i loro sorrisi nel momento in cui ricevono il suo dono lo rende felice. Questo suo comportamento, però, è mal visto dal resto della società, poiché improntata verso il consumismo e abituata a dare ricevendo, però, sempre qualcosa in cambio. Chicco, viene etichettato come malato, affetto dal morbo del male, un virus che può essere curato solo da Babbo Natale. Perciò, rapito dalle sue renne, Chicco si ritrova nella scuola di rieducazione che ha sostituito la casa di Babbo Natale, insieme ad altri quattro bambini affetti dalla sua stessa malattia. Qui conoscono la causa di tutto: Gulto, il globalizzatore occulto e venditore ambulante di occhiali, grazie ai quali ha ipnotizzato il povero Babbo Natale e le sue renne, facendo dimenticare a tutti il vero significato del Natale. Egli, vuole rieducare i cinque bambini secondo le proprie idee, ma non riuscendo nel suo intento, li chiude in una cella dove trascorrono tutta la notte. Fortunatamente, i bambini credono fortemente nel vero spirito del Natale, cioè nella felicità di accogliere Gesù appena nato, e festeggiano la vigilia di questo importante giorno utilizzando la loro fantasia per realizzare un presepe e, facendosi donare un piccolo pezzo della morbida barba di Babbo Natale per realizzare la culla del bambinello, riescono a spezzare l’incantesimo che lo imprigionava. Scoprono così, che il virus del dare è contagioso e riescono a diffonderlo a tutti donando piccoli regali fatti con amore e accompagnati da bigliettini con frasi dette da Gesù.

Con questa bella storia, i bambini hanno voluto far capire al pubblico che “dare” non è una malattia, ma è un atto bello che rende felice chi lo fa, perché “c’è più gioia nel dare che nel ricevere”. La serata è stata finalizzata alla realizzazione del progetto di una casa diffusa ad Agrigento per sostenere tre strutture di accoglienza per persone disagiate. Inoltre, lo spettacolo sarà ripetuto il 2 Gennaio prossimo alle ore 16:00 presso la nuova casa di riposo A.M. Sgobba.

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