LEGGI NOCI » docenti Sun, 14 Jan 2018 06:40:33 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.3.14 /wp-content/uploads/2015/11/cropped-logo-ico-quilia-32x32.png » docenti 32 32 UCIIM, offerta formativa per i docenti del territorio /2017/11/18/uciim-offerta-formativa-per-i-docenti-del-territorio/ /2017/11/18/uciim-offerta-formativa-per-i-docenti-del-territorio/#comments Sat, 18 Nov 2017 06:44:25 +0000 /?p=18104 NOCI – Ad un anno esatto dalla sua presentazione ufficiale alla città di Noci la sezione locale UCIIM Noci/Putignano è tornata ad incontrarsi pubblicamente con un evento che ha chiamato a raccolta molti professionisti dell’ambito educativo scolastico.

Con il convegno intitolato “L’offerta formativa/informativa sul territorio per il territorio” si sono volute gettare le basi per un percorso condiviso di formazione per chi nell’ambito scolastico ci lavora. È la professoressa e referente della sezione Giovanna D’Onghia a presentare alla platea riunitasi nella sala convegni della scuola “Gallo” i principi fondanti dell’UCIIM e dell’evoluzione che la sezione locale ha avuto nel suo primo anno di vita. «Fondata nel 1944 dal pedagogista italiano Gesualdo Nosengo e richiamandosi al principio di “scuola e democrazia” – spiega D’Onghia – l’ente formativo si pone le finalità di formazione spirituale, morale e professionale muovendo da principi cattolici». «È un ente nazionale che si articola in sezioni regionali e locali. La nostra – continua la docente – è nata il 16 novembre del 2016. All’inizio contava appena 13 iscritti, oggi siamo più di 40. L’UCIIM è un ente di formazione allargato non solo ai docenti, ma anche ai dirigenti scolastici, agli educatori e a tutti coloro che lavorano nell’ambito scolastico. Pone al centro la formazione professionale con attestazione o certificazione ma non disdegna collaborazioni ed organizzazione di eventi di ambito culturale».

È toccato dunque alla professoressa aggregata di Didattica della Matematica all’Università di Bari Antonella Montone indicare una strategia di ampliamento delle competenze strutturata sul curricolo verticale, ovvero il percorso didattico che accompagna lo studente dalle scuole elementari alle superiori. Per la docente «è vitale conciliare le competenze aggiornandole alle innovazioni tecnologiche». Per Montone «bisogna avere un percorso continuativo senza lacune». Nella fattispecie la docente universitaria ha presentato l’evoluzione del curricolo verticale di matematica, con esempi e spiegazioni annesse derivanti dai Test Invalsi degli ultimi anni. «Quello della didattica disciplinare (nel caso di specie la matematica) discende dalla didattica generale e serve sia per la disciplina stessa che per percorsi interdisciplinari. Per la matematica non si può parlare di “nuclei fondanti” perché non esistono ma si può parlare di “teoria dei campi concettuali”. Inoltre è necessario che i docenti debbano raccordarsi con gli altri docenti della stessa scuola che con quelli immediatamente successivi e/o precedenti, e con se stessi. Solo dopo aver svolto questo compito si può sviluppare un “itinerario didattico”. Lo scopo dell’itinerario – conclude Montone – è quello di infondere nello studente un “comportamento matematico” per la risoluzione di quesiti matematici».

Il secondo intervento è stato di Angela Maria Genco, tutor coordinatore di Scienze della Formazione Primaria all’UNIBA, che ha descritto per grandi linee un’attività di animazione alla lettura che coinvolge i docenti di tutti gli ordini scolastici. Ha inoltre illustrato altre proposte formative del catalogo UCIIM regionale inerenti percorsi di inclusione, di Educazione alla Cittadinanza e di letto-scrittura.

Un incontro che a detta dei partecipanti si è rivelato essere esaustivo ed interessante. L’UCIIM è presente in Puglia con 25 sedi dislocate su tutto il territorio regionale, 10 delle quali sono presenti nella provincia di Bari.

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D’Onghia: “Migliorare la formazione dei docenti universitari per migliorare la qualità degli atenei” /2017/06/29/donghia-migliorare-la-formazione-dei-docenti-universitari-per-migliorare-la-qualita-degli-atenei/ /2017/06/29/donghia-migliorare-la-formazione-dei-docenti-universitari-per-migliorare-la-qualita-degli-atenei/#comments Thu, 29 Jun 2017 05:35:45 +0000 /?p=15718 NOCI – “Il nostro sistema accademico, che vanta eccellenze riconosciute a livello internazionale, è un volàno importante per la crescita e lo sviluppo del nostro Paese. Per questo è fondamentale puntare sulla formazione dei docenti universitari per migliorare sempre più la qualità interna dei nostri atenei”.

Lo afferma la sottosegretaria al MIUR, senatrice Angela D’Onghia, che ieri è intervenuta al convegno, promosso dall’Università degli Studi ‘Aldo Moro’ di Bari e dall’Asdu (Associazione Italiana per lo sviluppo della didattica in Università), intitolato “Ricerca e Formazione per lo sviluppo professionale della docenza universitaria: un approccio di sistema” che si è tenuto nell’Aula Magna dell’Ateneo barese.

“Dobbiamo valorizzare il nostro sistema accademico”, continua la senatrice. “La sfida del futuro consisterà nella capacità di capovolgere le logiche finora prevalenti nei sistemi formativi, mutando il ruolo del docente che non dovrà tralasciare un approccio all’insegnamento sempre più centrato verso una maggiore conoscenza degli aspetti pedagogico e relazionali del proprio ruolo. Il contesto sociale in cui viviamo è in continua trasformazione e adeguarsi ai nuovi bisogni è fondamentale per migliorare l’offerta formativa. Dunque trasmettere la conoscenza ma con un approccio più innovativo, in cui lo studente non  dovrà più essere considerato semplice spettatore, ma coprotagonista del processo decisionale del suo percorso formativo”.

“La figura dell’insegnante  va valorizzata sia dal punto di vista professionale che sociale, riappropriandosi del ruolo fondamentale che riveste all’interno della società”, conclude la sottosegretaria D’Onghia. “Non dimentichiamo che il sistema universitario forma il capitale umano, quel capitale che contribuisce a determinare la competitività del nostro Paese”.

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Solidarietà è musica, i prof salgono in cattedra per i terremotati /2017/05/23/solidarieta-e-musica-i-prof-salgono-in-cattedra-per-i-terremotati/ /2017/05/23/solidarieta-e-musica-i-prof-salgono-in-cattedra-per-i-terremotati/#comments Tue, 23 May 2017 08:52:24 +0000 /?p=14956 NOCI – Si consolida sempre di più il rapporto che la scuola media “Gallo” ha instaurato con il comprensorio scolastico di Sarnano, piccola città marchigiana colpita dal terremoto del 2016.

I docenti ed ex docenti di musica e laboratorio musicale scolastico si sono esibiti sabato scorso nella splendida cornice del Chiostro delle Clarisse al fine nobile di raccogliere fondi da destinare proprio alla scuola con la speranza di riprendere un percorso formativo interrotto bruscamente. Così tutti gli insegnanti hanno dato sfoggio delle proprie capacità professionali in ambito musicale raccogliendo consensi e applausi.

Diverse le esecuzioni a quattro mani di alcuni dei più importanti maestri di musica della storia come i “Preludi” di Gershwin eseguiti da Isabella Fortunato e Daniele Sarno, oppure i duetti tra pianoforte e flauto, clarinetto, violoncello, eseguiti insieme a Catia D’Elia, Nicola Puntillo, Angelo Giodice e Gianpaolo Tanese. Applauditissima l’esibizione del “Vissi d’Arte” di Rosalia Schettini accompagnata al pianoforte da Nancy Conforti.

A fine serata tutti soddisfatti, non solo per le magnifiche esibizioni ma anche per aver raccolto la cifra di € 450,00 che di sicuro serviranno per proseguire il cammino verso la normalità dei territori colpiti dal sisma.

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Gli studenti non sanno l’italiano: i docenti si rivolgono ai politici /2017/02/12/gli-studenti-non-sanno-litaliano-i-docenti-si-rivolgono-ai-politici/ /2017/02/12/gli-studenti-non-sanno-litaliano-i-docenti-si-rivolgono-ai-politici/#comments Sun, 12 Feb 2017 06:28:09 +0000 /?p=13095 NOCI – Facciamo un gioco: aprite la home page di Facebook e leggete il testo delle prime cinque pubblicazioni dei vostri amici. Bene, adesso accedete al vostro Whatsapp e visionate random un paio di conversazioni. Risultato? Una realtà agghiacciante che rende impercettibile il confine tra un film horror ed uno di fantascienza.

Basta un attimo infatti per scorgere un’ignoranza galoppante madre di errori nella scrittura da terza elementare che farebbero raddrizzare i peli del braccio anche ad un individuo glabro. È la notizia più spaventosa degli ultimi giorni: 600 docenti universitari hanno sottoscritto un appello al governo e al Parlamento al fine di attuare un piano di emergenza volto a rilanciare lo studio della lingua italiana nelle scuole elementari e medie. L’imperativo è ripartire dalle fondamenta insistendo su dettato ortografico, riassunto, comprensione del testo, conoscenza del lessico, analisi grammaticale e scrittura corsiva a mano.

L’appello è stato lanciato da accademici della Crusca, rettori, pedagogisti, storici, filosofi, sociologi, scrittori, insegnanti e neuropsichiatri che, alle prese con la correzione delle tesi di laurea, gli pareva di aver davanti un tema prodotto da bambini di otto anni. Ma il problema è più grave di quanto si pensi: il parlare e lo scrivere male traducono una lapalissiana incapacitá di ragionamento e una sintassi sbagliata sottende un pensiero non strutturato.

Non sapersi esprimere correttamente vuol dire non saper dare forma ai contenuti mentali contribuendo, in tal modo, al dilagare di un linguaggio sciatto, povero e sempre più dialettale. È il dipinto di una nazione quasi analfabeta nonchè il ritratto di un popolo privo delle basi essenziali. E già che siamo in tema, vi svelo un segreto: quando si tratta di avverbio si scrive “a volte”.

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