L’iniziativa è stata promossa dall’associazione culturale nocese Vivere d’Arte Eventi, in collaborazione con l’amministrazione comunale e con la Pro Loco, al fine di offrire alle famiglie nocesi un momento di svago ed allegria e, al contempo, valorizzare il centro storico, da sempre cuore pulsante di Noci e della vita cittadina.
Tanti gli artisti di strada che hanno accolto i passanti, in particolare i bambini, catturandoli con varie attrazioni, musica, teatro e giochi di prestigio.
Il percorso ha avuto inizio da via Porta Putignano, dove all’ingresso del borgo antico un simpatico elfo-clown sui trampoli ha accolto i visitatori dando loro il benvenuto. Successivamente, l’itinerario è proseguito in Largo Diaz, dove il giovane attore nocese Nicola Boccardi, accompagnato da un sottofondo musicale eseguito dal chitarrista Pierfrancesco Troviso, ha letto alcuni racconti natalizi per grandi e piccini.
Terza tappa del percorso è stata Largo Santa Chiara, dove i passanti hanno assistito ad uno spettacolo di una giovane artista leccese dal titolo “Silvia Fire Show”, che si è esibita in acrobazie con il fuoco. Infine, l’itinerario si è concluso in piazza Plebiscito, dove ad attendere i visitatori vi era il simpatico spettacolo del duo Skizzo & Carletta, con clown alle prese con magie, giocoleria ed equilibrismo, e Simone Tuosto, in arte Mone Mone’, che sul sagrato della chiesa matrice ha dato vita allo spettacolo Retro’, un mix di cabaret, magia, giocoleria, equilibrismo su oggetti, verticalismo su sedie, e tanto altro.

Inoltre, ad arricchire la magica atmosfera con canzoni natalizie e con i più grandi successi dello swing internazionale è stata la band Swing 39, che percorrendo le strade del centro storico e le principali vie del paese ha allietato i passanti.
Tanti sono stati i cuori rallegrati e molti i palati addolciti, grazie ai doni di cioccolato offerti a tutti i bambini.
«Siamo soddisfatti del riscontro ottenuto. C’è stata una buona risposta da parte delle famiglie nocesi che nonostante il freddo hanno invaso le vie del centro storico, specialmente piazza Plebiscito. Pensiamo di riproporla il prossimo anno con l’appoggio della futura amministrazione comunale, ampliando l’iniziativa e coinvolgendo in maniera più capillare il centro storico e le gnostre, tornando alle tradizioni dei presepi nelle case con possibilità di visita e a punti degustazione all’interno delle gnostre» ha raccontato orgoglioso a LeggiNoci.it il presidente dell’associazione organizzatrice Gabriele Zanini.
]]>Settantotto le realtà ammesse a finanziamento tra cui quella nocese che beneficerà di 13.000 euro. Il progetto presentato è intitolato “Genius Loci e genius Coci, scoperte e riscoperte tra architettura e cucina” con il quale sarà possibile scoprire alcuni magnifici scenari della Murgia dei Trulli, della Valle d’Itria e della Terra delle Gravine. Il programma muoverà su un territorio vasto 6 comuni e tenderà alla visita di alcuni luoghi esclusivi del panorama pugliese abbinando le escursioni in modalità trekking a percorsi gastronomici delle eccellenze locali. Tutto in forma assolutamente gratuita per gli avventori.
Pronti, via e già da questo weekend sarà possibile visitare il magnifico ma poco conosciuto territorio delle gravine massafresi. La settimana prossima invece, Puglia Trek&Food, in occasione della sagra Bacco nelle Gnostre, mostrerà le bellezze del territorio nocese Casaboli e Barsento.
Per conoscere il programma completo e il calendario degli appuntamenti basta visitare la pagina Facebook del piedino con l’infinito.
]]>A presiedere la celebrazione eucaristica all’interno della Chiesa Madre è stato l’Abate dell’Abazia Madonna della Scala Padre Giustino Pege, che con emozione e umiltà nel corso dell’omelia ha affermato: «San Rocco è il protettore dei sofferenti ed è un santo molto venerato qui a Noci, questo giustifica la vostra presenza così numerosa qui. È stata una figura molto particolare che ho cercato di conoscere di più, un santo di cui si sa poco. Apparteneva a una famiglia nobile e ha dato i suoi averi ai poveri mettendosi in cammino verso Roma. Ha camminato per le strade del mondo, non è mai stato fermo, è stato un cercatore senza rassegnarsi. Proprio per questo San Rocco può essere visto come un modello dell’uomo in cerca di Dio. In fondo questa non è altro che la condizione esistenziale dell’uomo cercare continuamente risposte, conferme, segni. L’uomo per sua natura non si accontenta mai. Questa festa che oggi celebriamo ci dice che solo chi dona la vita la riceve, chi si fa piccolo è il grande. Noi tutti come San Rocco siamo viandanti del cuore».

A conclusione della celebrazione, don Peppino Cito ha ringraziato Padre Abate Pege per la gradita presenza, il Comitato Feste Patronali per l’eccellente organizzazione dei festeggiamenti, il coro che ha animato la liturgia e tutti i parroci presenti alla celebrazione. Inoltre, ringraziando tutti per l’accoglienza, Padre Pege ha concluso dicendo: «Venendo qui devo ammettere che avevo un po’ di timore di celebrare qui una messa così importante. Come sapete sono qui in monastero da poco tempo, sto ancora cercando di entrare a pieno nella vita ecclesiale e sociale della comunità ma mi sto impegnando».
A seguire, i fedeli hanno seguito il tipico rito del passaggio del fazzoletto sulla gamba della statua del santo, all’altezza della ferita, come segno di preservazione da gravi malattie. Infine, all’uscita dalla chiesa tutti i presenti sono stati accolti, oltre che dalla pioggia, anche da un colorato spettacolo pirotecnico, segnando la fine di tutti i festeggiamenti.

Tutto è nato con l’adesione all’8° Censimento de “I Luoghi del Cuore” FAI e Gruppo Intesa Sanpaolo promossa e portata a termine con successo dall’Associazione Culturale “Young” esattamente un anno fa.
A febbraio del 2017 i responsabili del Fondo Ambiente Italiano hanno reso noti i risultati ufficiali del censimento: il borgo antico di Noci grazie ai 1.974 voti raccolti, si è classificato al 1° posto fra i borghi pugliesi, al 5° posto fra tutti i borghi italiani da salvare e al 151° posto assoluto a livello nazionale su circa 1.200 luoghi del cuore segnalati.
Ad aprile sono state diffuse le linee guida per la presentazione di progetti a favore dei luoghi del cuore che avessero superato la soglia delle 1.500 firme con la possibilità di godere di finanziamenti messi a disposizione dal FAI – Intesa Sanpaolo in co-finanziamento con enti pubblici e privati, attivando partnership locali.
Così l’Associazione culturale “YOUNG” ha coinvolto ancora una volta tutti gli attori del territorio e organizzato incontri pubblici per discutere e presentare idee su cui costruire il progetto da candidare a finanziamento.
Durante l’ultimo incontro tenutosi il 20 maggio scorso, l’Associazione culturale “Vittorio Tinelli – parole e cose nuove” illustra e condivide con tutti i presenti il proprio progetto denominato “Rimettere nel cuore…amore per la comunità nostra” che considera il Centro Antico di Noci come scrigno della memoria e trasformazione depositate nei luoghi, quale bene oggetto dell’intervento di valorizzazione da candidare alla richiesta di finanziamento da parte del FAI.
“Si tratta di una operazione di recupero e messa in evidenza della memoria dei luoghi del centro antico di Noci prov. di Bari – si legge nella descrizione del progetto adottato e presentato dall’Amministrazione Comunale – Una pratica culturale collettiva per ripristinare l’eloquenza delle trasformazioni dell’operare umano nascoste dalla sempre più diffusa incapacità a ri-conoscerle. Adeguati supporti, progettati ad hoc per ogni luogo, accoglieranno le parole di chi ancora “abita” case, botteghe, chiese… per riallacciare la memoria ai luoghi, per rimettere nel cuore amore per la comunità”.
Con l’obiettivo specifico di “…far sì che tutto il paese si racconti e, in questo, ritrovi il proprio cuore dove depositare nuovo amore: il senso compiuto del proprio fare dalla intera comunità riconosciuto nel rinnovato esercizio della nobiltà della politica. Le persone che ancora vivono e operano in ogni casa, bottega, chiesa… saranno chiamate a raccontare, attraverso un testo scritto, le ragioni pratiche e culturali delle attività e le forme della loro condivisione, insieme ad una poesia, un proverbio, una espressione degli autori locali nostri che ne testimonino il senso per le generazioni future”. Ci si augura condivisione e collaborazione da parte di tutti.
L’Amministrazione Comunale, oltre a presentare la modulistica richiesta, si è impegnata a co-finanziare il progetto con il 41%, pari ad € 7.380,00 sull’importo totale di € 18.000,00. Gli esiti circa l’accoglimento del progetto saranno resi noti dal FAI a novembre 2017.
]]>Ai saluti istituzionali del sindaco Nisi, il programma prevede numerosi interventi di medici specialisti e della presidente Giulia Basile. L’incontro, moderato dalla dott.ssa Marta Jerovante, vedrà l’intervento anche dei delegati delle Terme Vincenzo Goffredo, Vitalba Tamburrino e Pasquale Narducci. Ingresso libero.
In estate invece la stessa sezione locale Avis ha in mente di organizzare un servizio navetta da Noci verso Le Terme di Torre Canne dal 10 al 22 luglio e dal 17 al 29 luglio. Per info: [email protected] oppure 080/4972880 – 328/0695020 – 349/4918297.

I primi minuti scorrono nel segno di un perfetto equilibrio, con un Noci bravo a trovare la rete e un Di Giandomenico vigile tra i pali. Si procede così: 3 – 3, 4 – 3, 4 – 4, 5 – 4 e poi i nocesi che sul 6 – 4 si portano su due lunghezze di vantaggio. I conversanesi tornano in cattedra, ricuciono il gap e passano in vantaggio sul 8 – 10. I padroni di casa non mollano la presa e risalgono insidiosi trovando sul 11 – 10 il momentaneo vantaggio. È il tiro alla fune tra due squadre che restano in piedi, che non cedono e con caparbia lottano. Laera dal dischetto non sbaglia un colpo, mentre Bobicic è da applausi. Proprio lui, sul finire del primo tempo, trova la rete del 13 – 13. Ma gli ospiti, lesti, rispondono e vanno al riposo avanti di una misura, 13 – 14.

Alla ripresa in campo ci sono due squadre pronte a giocarsela fino all’ultimo secondo. Ed è una lotta ad armi pari, con un’ottima difesa su entrambi i fronti tanto che, quando sono già trascorsi i primi 2’(s.t.), nessuna delle due compagini ha ancora trovato la rete. Sono gli ospiti a sbloccare la gara con il 13 – 15. Iniziano, così, ad incrementare il loro vantaggio. Ma il Noci non resta a guardare, prima sale a 14 – 16, poi Laera dal dischetto porta i suoi sul 15-18. La tensione in campo è tanta, mentre il tabellone segna 17 – 19. Un magistrale Di Giandomenico aiuta la causa dei suoi e ancora Laera, ancora dal dischetto, accorcia giungendo al 20 – 22. Ed eccoli gli atleti nocesi che danno spettacolo, che ci credono, che mettono il Conversano a tacere e rimontano: 21 – 22 e poi al 18’ (s.t.) torna la parità, 22 – 22. Tutti ci sperano e il PalaIntini supporta l’impresa biancoverde. Ma il Conversano non ci sta e allunga le distanze dando il meglio di sé, tra attacco e difesa. I nocesi giocano di cuore, ma pagano le distrazioni difensive e così gli ospiti si portano sul 24 – 27. È un Noci che non si arrende quello di sabato: rimonta ancora e con un ultimo colpo di coda raggiunge il – 1, 26 – 27. Il Conversano, però, fa suoi gli ultimissimi minuti di gioco, riuscendo ad incrementare fino a 26 – 29. Niente da fare per il Noci, su cui, tuttavia, piovono gli applausi del PalaIntini.
Nel frattempo la Junior Fasano, nella sua ultima giornata, matematicamente prima nel girone C, scende in campo con una formazione giovanissima che, con il Fondi, chiude 28 – 28. Ai tiri dai 7 m sono i laziali ad avere la meglio, agguantando punti utili per sorpassare il Noci che passa così al quinto posto in classifica a quota 20, 21 il Fondi. Ai biancoverdi non resta che un’ultima gara: sabato 25, alle 18, in trasferta, contro Lupo Rocco Gaeta.
Classifica aggiornata del girone C, serie A: Junior Fasano 43 pti, Conversano 38, Teamnetwork Albatro 33, Fondi 21, Noci 20, Valentino Ferrara 19, Benevento 18, Lupo Rocco Gaeta 12, Kelona 0
]]>Tale incontro, rientra nel progetto “RIMETTERE NEL CUORE… AMORE PER LA COMUNITÀ NOSTRA”, promosso dall’Associazione Culturale Vittorio Tinelli – parole e cose nuove, nel quale trova spazio e una nuova significatività il lavoro iniziato circa due anni fa dagli stessi alunni durante il loro primo anno di scuola, che ebbero l’opportunità di conoscere l’amato maestro, poeta e pedagogista nocese Vittorio Tinelli, mediante le parole del figlio Leonardo. L’incontro si tramutò in un’occasione per la realizzazione del libro “Indovinelli e Problemini per le Scuole Elementari”, all’interno del quale sono raccolti, oltre agli scritti di Vittorio Tinelli, gli elaborati grafici dei bambini e il “diario di bordo” delle diverse insegnanti che hanno collaborato al progetto.
Con la promozione dell’attuale iniziativa, l’associazione auspica al rinnovo dell’amore verso gli altri, poiché solo con esso è possibile superare ogni difficoltà e mancanza. Per questa ragione, si impegna nel favorire un contatto tra il mondo dell’infanzia e quello degli anziani, al fine di riscoprire la gioia scaturita dall’unione e dal confronto tra generazioni differenti.
Nel corso della mattinata dello scorso sabato, i piccoli alunni hanno rotto il silenzio e la quiete della casa di riposo, rallegrando gli anziani ospiti con le loro festanti voci e gli allegri sorrisi. Ad accoglierli vi erano anche i soci dell’associazione “Vittorio Tinelli”, i soci dell’Unitalsi, il personale e la presidente della struttura, avv. Rosanna D’Elia, la quale ha dato il benvenuto, esternando la propria soddisfazione per la presenza dei bambini e per la loro collaborazione. A seguire, ha preso la parola il prof. Leonardo Tinelli, che ha letto alcuni indovinelli tratti dal libro realizzato in collaborazione con i bambini, ed ha letto alcune poesie di suo padre tratte da “Canzune quatrigl’ e brinnese”.
Anche i bambini hanno offerto il proprio contributo, mostrando, uno ad uno, il proprio lavoretto raffigurante il natale, l’amicizia, la disabilità, l’uguaglianza e l’aiuto verso il prossimo, regalandoli agli ospiti della struttura. Inoltre, hanno recitato la poesia di Vittorio Tinelli “Cure stu fiore” e diversi indovinelli, ed hanno regalato a tutti i presenti il “fiore dell’amicizia”, come segno di un impegno futuro nel sociale e solidarietà verso le categorie più deboli.

A conclusione della giornata, l’insegnante Annalisa Villino a LeggiNoci.it ha raccontato: «Al momento dei saluti, un’anziana ospite della casa di riposo, mi ha preso il braccio e con la gioia negli occhi ha sussurrato “Grazie, per questa visita. Mi ha fatto tanto piacere!”. E’ stato davvero un momento di reciproca commozione, un’esperienza autentica di “reciprocità tra gli uomini” come dice Leonardo Tinelli. Da parte nostra, ringraziamo l’Associazione Tinelli per questa opportunità e l’amministrazione comunale, nella persona dell’ass. Locorotondo Antonio per aver provveduto al trasporto degli alunni presso la casa di riposo “Sgobba”».
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