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]]>«Il calo costante dei contagi, non deve illuderci del fatto che il pericolo sia alle nostre spalle – commenta il Sindaco Domenico Nisi. – Ho notato, a causa anche dell’inizio dei Campionati Europei di calcio e della liberalizzazione di aperture dei locali al pubblico e orari, che troppo facilmente abbiamo abbandonato l’attitudine ad evitare gli assembramenti e ad utilizzare i dispositivi di sicurezza personale. Questa cosa non va bene! Invito tutti caldamente alla responsabilità: il pericolo non è ancora alle nostre spalle e non possiamo permetterci ricadute. Continuate a rispettare le regole».
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]]>L'articolo Emergenza Covid, a Noci 35 contagi proviene da LEGGI NOCI.
]]>Procedono intanto le vaccinazioni, con un totale di 6.714 dosi somministrate ai cittadini nocesi di cui 4.807 sono i soggetti che hanno ricevuto la prima dose e 1.907 quelli che hanno ricevuto anche la seconda.
«Attendiamo in queste ore di sapere che colorazione avrà la nostra Regione a partire da lunedì 3 maggio – commenta il Sindaco Domenico Nisi. – Continuiamo a rispettare le regole, anche e soprattutto in vista di ulteriori riaperture. Non vanifichiamo gli sforzi fatti, affinché possano quanto prima avere un po’ di sollievo le attività economiche e possiamo noi tutti ritrovare il benessere irrimediabilmente minato dall’isolamento e dalle restrizioni».
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]]>L'articolo Calo dei contagi Covid a Noci proviene da LEGGI NOCI.
]]>In Puglia, diversamente, si registrano 1537 nuovi contagi di infezione dal nuovo coronavirus con un tasso di positività che scende a 11,4%. I contagiati precisamente sono così suddivisi: 562 in provincia di Bari, 97 in provincia di Brindisi, 119 nella provincia BAT, 266 in provincia di Foggia, 161 in provincia di Lecce, 328 in provincia di Taranto, 1 caso di residente fuori regione, 3 casi di provincia di residenza non nota.
Sul fronte dei decessi si registrano 50 morti nelle ultime ventiquattro ore, rispetto alle 39 vittime di ieri.
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]]>L'articolo Covid-19, emanata ordinanza regionale con misure urgenti proviene da LEGGI NOCI.
]]>Questa ordinanza è il frutto di un approfondito confronto con i sindaci, i presidenti delle province pugliesi e con il partenariato istituzionale: Confartigianato Imprese, CNA, Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, Confcooperative, Legacoop, Confapi, Casartigiani, CLAAI, Coldiretti, Confagricoltura, CIA, Copagri, Ugl e Cgil, Cisl e Uil della Puglia.
“Abbiamo recepito le istanze arrivate da sindaci, presidenti delle province e partenariato – dichiara il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano – che avevano espresso l’esigenza di misure più stringenti rispetto a quelle nazionali per arginare la diffusione dei contagi in vista delle festività. Abbiamo fatto in modo che le regole siano uniformi su tutto il territorio regionale, senza creare disparità tra territori e comunità. Stiamo attraversano la terza ondata del coronavirus, con l’incognita delle varianti del covid che ci tiene sempre in allerta. Queste misure temporanee hanno lo scopo di tutelare al meglio la salute pubblica”.
Il presidente Anci Puglia, Domenico Vitto dichiara: “Questa ordinanza è frutto di un grande lavoro di condivisione con i presidenti delle province e i sindaci delle città capoluogo, che a loro volta hanno consultato i sindaci dei territori. È un provvedimento omogeneo, con regole chiare per tutti, che evita che ci siano iniziative di singoli comuni che avrebbero potuto creare disparità. L’invito che rivolgiamo ai cittadini è sul senso di responsabilità di ciascuno, che è l’arma migliore per affrontare questo periodo. Questo significa che bisogna evitare in ogni modo assembramenti di più persone che non sia lo stretto nucleo familiare. Il senso della nostra proposta, recepita dall’ordinanza, di limitare gli spostamenti fuori dal proprio territorio cittadino anche per raggiungere le seconde case, si fonda sull’esperienza dello scorso anno, che ha fatto registrare proprio in quell’ambito il mancato rispetto delle regole di prevenzione”.
Stefano Minerva presidente regionale Upi dichiara: “Comuni, Province e Regione lavorano insieme per la tutela della salute dei cittadini. E insieme decidono le misure da prendere per limitare i contagi ed evitare l’innalzamento della curva. Le proposte sono nate da un attento e continuo confronto al fine di rendere più stringenti ed efficaci le strategie di contenimento. La Puglia è un luogo in cui il confronto tra Regione, Upi e Anci è diretto e continuo”.
L’ordinanza num. 88 dispone quanto segue:
Seconde case
Con decorrenza dal 27 marzo e sino al 6 aprile 2021:
sono vietati gli spostamenti dal Comune di residenza, domicilio o abitazione verso altri comuni della Puglia per raggiungere le “seconde case”, salvo che per comprovati motivi di necessità o urgenza;
sono vietati gli ingressi e gli spostamenti in Puglia delle persone non residenti, per raggiungere le seconde case in ambito regionale, salvo che per comprovati motivi di necessità o urgenza.
Attività commerciali
Con decorrenza dal 27 marzo e sino al 6 aprile 2021, tutte le attività commerciali consentite dal DPCM del 2 marzo 2021 in zona rossa (art. 45), chiudono alle ore 18,00, ad eccezione delle attività di vendita di generi alimentari, di carburante per autotrazione, di combustibile per uso domestico e per riscaldamento, delle edicole, dei tabaccai, delle farmacie e delle parafarmacie.
Nei giorni 28 marzo (domenica della Palme), 4 aprile (Pasqua) e 5 aprile (Lunedì dell’Angelo) sono sospese tutte le attività commerciali consentite dal DPCM del 2 marzo 2021 in zona rossa (art.45) ad eccezione delle attività di vendita di carburante per autotrazione, di combustibile per uso domestico e per riscaldamento, di fiori e piante, delle edicole, dei tabaccai, delle farmacie, delle parafarmacie.
Le attività commerciali si svolgono a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni. Le suddette attività devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in ambiti analoghi, adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle Province autonome di Trento e di Bolzano nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali e comunque in coerenza con i criteri di cui all’allegato 10 del DPCM del 2 marzo 2021 Si raccomanda altresì l’applicazione delle misure di cui all’allegato 11 del medesimo DPCM.
Resta fermo l’obbligo nei locali pubblici e aperti al pubblico, nonché in tutti gli esercizi commerciali di esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo, sulla base dei protocolli e delle linee guida vigenti.
Attività di somministrazione fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie
Con decorrenza dal 27 marzo e sino al 6 aprile 2021, l’attività di asporto dei servizi di ristorazione, ove consentita dal DPCM 2 marzo 2021 (art.46, co.2), è svolta, dalle ore 18.00 in poi, tramite prenotazione preventiva on-line o per telefono ed a condizione che siano adottate modalità organizzative che limitino al massimo code, file o assembramenti.
Resta fermo l’obbligo di esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo, sulla base dei protocolli e delle linee guida vigenti.
Attività lavorativa
I datori di lavoro pubblici limitano la presenza del personale nei luoghi di lavoro per assicurare esclusivamente le attività che ritengono indifferibili e che richiedono necessariamente tale presenza, anche in ragione della gestione dell’emergenza. Il personale non in presenza presta la propria attività lavorativa in modalità agile.
È fortemente raccomandato ai datori di lavoro privati di limitare la presenza dei dipendenti nei luoghi di lavoro per assicurare esclusivamente le attività che ritengono indispensabili e che richiedano necessariamente tale presenza, utilizzando per il restante personale la modalità di lavoro agile, compatibilmente con le modalità organizzative adottate.
In allegato il testo completo dell’ordinanza num.88.
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]]>L'articolo Buoni spesa: pubblicato l’Avviso proviene da LEGGI NOCI.
]]>Si tratta di una misura volta ad integrare il reddito del nucleo familiare con riferimento all’acquisto di generi di prima necessità, quali prodotti alimentari, prodotti per l’igiene personale (ivi compresi pannolini, pannoloni, assorbenti) e per l’igiene della casa, i farmaci e i prodotti parafarmaceutici.
Il beneficio è riservato a tutti quei cittadini con ISEE non superiore a 10mila Euro e con patrimonio mobiliare (saldo bancario/postale, entrate da fitti, ecc.), riferito a tutti i componenti il nucleo familiare, non superiore a 5mila Euro.
Particolare cura è stata posta nel considerare come aventi diritto coloro che, a causa della pandemia, abbiano subito perdite economiche certificate derivanti dalla perdita del posto di lavoro o dalla riduzione delle ore lavorative in caso di lavoratori dipendente; dal mancato rinnovo dei contratti a termine o di lavori atipici (stagionali, occasionali, ecc…); dalla cessazione o consistente riduzione dell’attività professionale autonoma e/o imprenditoriale.
«È certamente evidente la necessità di riconoscere quelle situazioni di fragilità socio-economica e di svantaggio che si sono determinate proprio a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19. Se l’ISEE resta certamente lo strumento di valutazione della situazione economica di coloro che richiedono prestazioni sociali agevolate, abbiamo tuttavia ritenuto opportuno stabilire criteri ulteriori di selezione dei potenziali beneficiari di questa misura. Lo stato di bisogno viene generalmente accertato dall’Ufficio dei Servizi Sociali attraverso un’analisi puntuale delle condizioni oggettive e soggettive della persona e/o del nucleo familiare, e noi abbiano inteso rendere evidente proprio quel processo valutativo che, unitamente alla capacità economica del nucleo familiare del richiedente basata sul valore ISEE, pone estrema attenzione alla situazione familiare, alla situazione lavorativa dei componenti il nucleo familiare, al contesto abitativo, assegnando termini numerici e ponderati. La presenza nel nucleo di figli minori e/o di persone vulnerabili, quali le persone con disabilità, diviene poi elemento di specifica e più pregnante considerazione».
L’importo totale dei buoni spesa – del valore di 20 Euro cadauno – è fissato in 100 Euro a persona, elevato di 40 per ogni componente il nucleo familiare minore o disabile. Il buono sarà nominativo e non commerciabile.
L’Ufficio Servizi Sociali del Comune di Noci predisporrà la graduatoria degli aventi diritto al beneficio, che sarà approvata con Ordinanza Sindacale. L’individuazione dei beneficiari avverrà applicando i criteri di valutazione contenuti nell’Avviso, sino ad esaurimento delle somme disponibili.
I buoni spesa potranno essere utilizzati solo presso gli esercizi commerciali aderenti all’iniziativa, dei quali verrà data pubblicità sul sito istituzionale del Comune di Noci e potranno essere spesi sino al 30 aprile 2021, salvo possibilità di proroga.
Sarà possibile rispondere all’Avviso fino alle ore 23:59 del giorno 31 marzo 2021.
L’istanza, redatta secondo il modello allegato all’Avviso, dovrà essere presentata:
PER INFORMAZIONI
Telefono: 080/4948247 – 080/4948255
(dal lunedì al venerdì esclusivamente dalle 10:00 alle 12:00)
E-mail: [email protected]
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]]>L'articolo EMA conferma: vaccino AstraZeneca è sicuro; tutti i dati e i chiarimenti proviene da LEGGI NOCI.
]]>Via libera alla ripresa delle vaccinazioni con il farmaco anglo-svedese, poiché è emerso che i casi di trombosi dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneca «sono inferiori» a quelli che avvengono tra la popolazione non vaccinata.
Di fatto, negli ultimi giorni si è verificata un’infelice confusione tra il nesso temporale e il nesso causale degli eventi. Si tratta di una lezione appresa da tutti sin dalla scuola primaria, ma da molti dimenticata. “Deceduto dopo il vaccino” è diverso da “deceduto a causa del vaccino”: nel primo caso la relazione è di carattere temporale, si può morire dopo aver fatto una passeggiata, ma non sarà stata, con buona probabilità, la camminata la causa del decesso; nel secondo caso vi è una relazione di causa-effetto, un evento determina l’altro. Bene, tutte le indagini effettuate, sotto la guida esperta di scienziati e ricercatori, hanno confermato che tale nesso di causalità non sussiste.
La redazione di LeggiNoci coglie l’occasione della rassicurante notizia, per diffondere alcuni dati ufficiali in merito. Partiamo dal principio, da una riflessione sui termini che hanno fatto improvvisa irruzione nel nostro lessico quotidiano, ma di cui spesso ignoriamo il significato. Con trombosi si designa un’alterazione patologica della circolazione del sangue, a seguito della formazione in un vaso sanguigno di un coagulo, detto trombo, che costituisce un ostacolo, bloccando parzialmente o totalmente il passaggio del sangue stesso. Tale processo è causa del 25% di tutti i decessi che si verificano ogni anno nel mondo. Recenti e accreditate statistiche affermano che soltanto in Italia si registrano circa 60mila nuovi casi all’anno di trombosi, ovvero 1.150 alla settimana, 166 al giorno. Vorrei sottolinearlo: centosessantasei al giorno.
Secondo i dati del sistema di vigilanza europeo degli eventi avversi “EudraVigilance”, al 10 marzo sono stati segnalati circa 30 casi di eventi trombotici in 5 milioni di soggetti vaccinati con AstraZeneca. La lettura di questi numeri rende evidente, anche ai meno esperti, che non vi è stato alcun aumento degli eventi trombotici in coincidenza con la somministrazione del vaccino. Del resto, l’attenzione sul farmaco anglo-svedese ha fatto dimenticare un dato: il rischio di trombosi è uno degli effetti gravi dello stesso Coronavirus. Infatti, quando il Covid-19 entra nel nostro organismo, il corpo si difende attivando la risposta immunitaria e rilascia nel sangue proteine chiamate citochine infiammatorie. Questo, in alcuni casi, può portare a «una tempesta di coaguli di sangue» e quindi anche alla trombosi.
Perché allora la sospensione delle vaccinazioni negli ultimi giorni? Bene, la risposta non la troveremo in Italia, dobbiamo spostarci in Germania. Qui, nell’ultimo periodo, si sono avuti 7 casi di trombosi cerebrale del seno venoso associata a trombocitopenia avvenuti in prossimità temporale con la vaccinazione. Questo tipo di trombosi cerebrale è, generalmente, meno frequente. Tale dato ha richiesto una serie di ulteriori controlli. Di fatto, il punto è che sta avvenendo una vaccinazione di massa, come forse mai prima nella storia. Nell’area tedesca le dosi somministrate sono 1.7 milioni e i casi di trombosi cerebrale sono 7. Quand’anche vi fosse una correlazione, la percentuale di persone che ha manifestato questo effetto collaterale è totalmente in linea con i dati di qualsiasi altro farmaco. Forse, sarebbe opportuno ricordare, che persino la comune aspirina può essere fatale per le persone anziane o con problemi cardiaci. Tutti i medicinali, nessuno escluso, possono determinare una sintomatologia grave in una piccola percentuale di soggetti, basta leggere un qualsiasi bugiardino.
Il problema sostanziale è che il vaccino è un farmaco particolare: lo assumiamo quando stiamo bene e se funziona tutto va come prima, senza vantaggi visibili. Non si assume quando si sta male, godendo poi della cura offerta, come ben spiegava il giornalista Francesco Costa. Ecco, questo sta inducendo molti a considerarlo come un rischio, evitabile. L’attenzione mediatica e la cattiva informazione ci sta portando a dimenticare il rischio reale: i quotidiani decessi per Coronavirus. I casi di trombosi in tre mesi di vaccinazione sono una trentina; solo nelle ultime 24 ore, soltanto in Puglia, si sono registrati 27 decessi per Covid.
Ci auguriamo che i dati riportati in questo articolo possano scacciare i timori ingiustificati. Le malattie infettive da sempre invadono il nostro mondo, ma la scienza ci ha permesso di difenderci. Come ricordava la senatrice statunitense Elizabeth Warren, vaccini come quelli per il morbillo e la polio hanno funzionato così bene che la memoria che noi abbiamo di queste malattie è svanita. La speranza è di poter dimenticare presto anche il Covid. L’unica arma in nostro possesso contro questo terribile ed infame nemico è la scienza e, dunque, la medicina: non sottovalutiamole, non bistrattiamole, ringraziamole.
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]]>La stessa dispone, dal 15 marzo al 29 marzo 2021 compresi:
Inoltre, con la stessa Ordinanza si sospende il mercato settimanale nelle giornate del 16 e 23 marzo 2021, anche per il settore alimentare.
Questa sera, in diretta dalla sua pagina Facebook, aggiornamento del Sindaco Domenico Nisi a partire dalle 19:30.
Le ulteriori misure restrittive derivano da quanto emerso il 10 marzo scorso durante la riunione del Comitato Metropolitano per l’Ordine Pubblico e Sicurezza, durante il quale il Direttore Generale della ASL Bari e il Direttore del Dipartimento di Prevenzione hanno illustrato i dati relativi all’andamento epidemiologico sul territorio metropolitano, che registra un incremento esponenziale di nuovi casi ed un’incidenza cumulativa settimanale dei contagi, già a decorrere dal 22 febbraio, superiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti, con un indice settimanale tutt’ora in crescita (indice 287,4 nella settimana fino al 7 marzo). I Sindaci presenti, considerato il recente evolversi della situazione epidemiologica, descritta dai competenti organi tecnici e il carattere diffusivo delle nuove varianti del virus, hanno rappresentato l’opportunità di adottare misure ulteriormente restrittive di contenimento della circolazione delle persone. I rappresentanti dell’ASL Bari hanno approvato l’introduzione di norme restrittive finalizzate al contenimento del contagio, nella delicata fase di avvio della vaccinazione della popolazione, e anche il Prefetto ha convenuto su tale opportunità ed ha apprezzato l’adozione di misure limitative concordi ed omogenee sull’intero territorio metropolitano.
Quindi, sentito il COC, alla presenza anche dei rappresentanti delle Associazioni di categoria dei di Commercianti e Artigiani, nelle sedute dell’11 e del 13 marzo si è concordato sulla necessità di rendere omogenei gli orari di apertura delle attività commerciali sul territorio comunale, così da evitare impatti distorsivi sulla concorrenza tra gli operatori economici.
Si ricorda che tale Ordinanza va ad implementare quanto già previsto dall’Ordinanza della Regione Puglia n. 74 del 10 marzo 2021 “Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19” e dall’Ordinanza del Ministero della Salute del 12 marzo 2021 con la quale viene stabilito che alla Regione Puglia vengono applicati da lunedì 15 marzo e per quindici giorni, le misure di cui al Capo V del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 02 marzo 2021 (Zona Rossa), le cui disposizioni, fatto salvo per quanto già ulteriormente definito dall’Ordinanza sindacale in oggetto, di seguito sintetizziamo:
SPOSTAMENTI
ATTIVITÀ COMMERCIALI
SERVIZI ALLA PERSONA
ATTIVITÀ MOTORIA
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]]>Spostamenti
È vietato spostarsi fra regioni
È vietato uscire dal proprio Comune
È vietato circolare all’interno del proprio Comune e spostarsi verso abitazioni private diverse dalla propria
È vietato circolare dalle 22 alle 5
Sono consentiti gli spostamenti per motivi di lavoro, salute o comprovati necessità con autocertificazione.
Il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione è sempre consentito dalle 5 alle 22.
Attività ristorative
Ristoranti, gelaterie e pasticcerie sono chiusi al pubblico. È consentito il servizio a domicilio e, fino alle 22, l’asporto.
I bar sono chiusi al pubblico. È consentito il servizio a domicilio e, fino alle 18, l’asporto
Attività commerciali
Chiusi i negozi al dettaglio.
Aperti generi alimentari e prima necessità, edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie.
Chiusi i mercati, tranne le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici.
Servizi alla persona
Chiusi i servizi alla persona: barbieri, parrucchieri, estetisti
Restano aperti lavanderie e servizi funerari.
Cultura
Chiusi musei, cinema e teatri.
Vietate sagre e feste.
Attività motoria
È consentito svolgere attività motoria in prossimità della propria abitazione nel rispetto della distanza di almeno un metro e con obbligo di mascherina.
È consentito svolgere attività sportiva solo all’aperto e in forma individuale.
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]]>L'articolo Piano vaccinazioni under80: quando prenotarsi in base all’età proviene da LEGGI NOCI.
]]>| 79-70 anni | 69-60 anni | |||
| Coorti | Prenotazione | Coorti | Prenotazione | |
| Nati nel 1942 | dal 29-marzo-2021 | Nati nel 1952 | dal 12-aprile-2021 | |
| Nati nel 1943 | dal 29-marzo-2021 | Nati nel 1953 | dal 12-aprile-2021 | |
| Nati nel 1944 | dal 31-marzo-2021 | Nati nel 1954 | dal 14-aprile-2021 | |
| Nati nel 1945 | dal 31-marzo-2021 | Nati nel 1955 | dal 14-aprile-2021 | |
| Nati nel 1946 | dal 1-aprile-2021 | Nati nel 1956 | dal 16-aprile-2021 | |
| Nati nel 1947 | dal 1-aprile-2021 | Nati nel 1957 | dal 16-aprile-2021 | |
| Nati nel 1948 | dal 6-aprile-2021 | Nati nel 1958 | dal 19-aprile-2021 | |
| Nati nel 1949 | dal 6-aprile-2021 | Nati nel 1959 | dal 19-aprile-2021 | |
| Nati nel 1950 | dal 8-aprile-2021 | Nati nel 1960 | dal 21-aprile-2021 | |
| Nati nel 1951 | dal 8-aprile-2021 | Nati nel 1961 | dal 21-aprile-2021 | |
Il 12 aprile 2021 partirà la somministrazione del vaccino ai soggetti di 79-70 anni (coorti 1942-1951).
A distanza di 15 giorni sarà garantito l’avvio della somministrazione per i soggetti di 69-60 anni (coorte 1951-1961).
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]]>L'articolo Noci in controtendenza: stabili i contagi proviene da LEGGI NOCI.
]]>Ad ogni modo, da lunedì la Puglia sarà in zona rossa ed anche per il nostro paese varranno tutte le restrizioni previste: spostamenti vietati anche all’interno del comune per ragioni diverse da salute, lavoro e necessità.
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