LEGGI NOCI » cor Thu, 25 Jan 2018 21:14:13 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.3.15 /wp-content/uploads/2015/11/cropped-logo-ico-quilia-32x32.png » cor 32 32 CoR, Liuzzi presenta la Convenzione Blu: “autentica partecipazione dal basso” /2017/01/07/cor-liuzzi-presenta-la-convenzione-blu-autentica-partecipazione-dal-basso/ /2017/01/07/cor-liuzzi-presenta-la-convenzione-blu-autentica-partecipazione-dal-basso/#comments Sat, 07 Jan 2017 08:22:25 +0000 /?p=12516 NOCI –  “Con la Convenzione blu – spiega ai lettori di LeggiNoci il senatore Piero Liuzzi, senatore dei Comservstori e Riformisti – stiamo offrendo alla politica un modello di serietà e di autentica partecipazione dal basso, al centro-destra stiamo fornendo l’opportunità di fare politica fra la gente, con le persone, coinvolgendo uomini e donne, ognuno col suo bagaglio di esperienza, di proposta, e la volontà di essere protagonista”.

La neve caduta su Noci concilia il dialogo e le pause di riflessioni. “Voglio approfittarne – continua il parlamentare dei Conservatori e Riformisti – per spiegare in cosa consisterà il prossimo appuntamento romano della Convenzione”. Due anni fa Liuzzi ha fondato con Raffaele Fitto il movimento CoR, posizionandosi nettamente all’opposizione del governo Renzi, “ripudiando le pratiche di inciucio perseguite dal patto del Nazareno che tanta confusione ha generato nell’elettorato moderato, liberale, conservatore”. “Sabato 28 gennaio, presso l’hotel Ergife di Roma, si svolgerà la fase conclusiva della Convenzione blu sancendo un modello di partito nuovo, permeabile a nuove esperienze politiche e personali, aperto insomma a chi non vuole morire renziano ed a chi rifugge dal vuoto del grillismo” precisa Liuzzi.

“Porterò da Noci e dai centri vicini alla Convenzione gruppi di amici e di amiche che desiderano impegnarsi in qualcosa di utile per la società di domani, chi non si rassegna anche a livello locale al galleggiamento, chi ha potenzialità formidabili che vanno impiegate per costruire nuove prospettive sociali, imprenditoriali, culturali con uno sguardo all’avvenire dei nostri giovani, i quali,  altrimenti, se costretti ad emigrare per cercare lavoro, determinerebbero, loro malgrado, impoverimento irreversibile del tessuto sociale nocese”.

Nei prossimi giorni, spiega Liuzzi, “gli oltre 5800 iscritti in tutta Italia alla chat della Convenzione blu potranno contribuire a scegliere simbolo e nome del partito che a Roma vedrà il varo della statuto, del programma politico-economico-sociale, sancirà il metodo per accedere ai ruoli apicali,  confronterà le tesi dei partecipanti sulle questioni più urgenti, più spinose lasciate irrisolte dal governo Renzi, quali la grande depressione economica, la crisi occupazionale, l’immigrazione e la sicurezza nazionale, il prodotto interno lordo che non cresce, l’eccessivo peso delle tasse in Italia”. Infine un ultimo appello:”basta andare sul sito <laconvenzioneblu.it > per iscriversi e prendere contribuire a scegliere una nuova prospettiva di crescita per il Paese”

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Referendum, Liuzzi (CoR): “rispedita al mittente riforma pasticciata” /2016/12/06/referendum-liuzzi-cor-rispedita-al-mittente-riforma-pasticciata/ /2016/12/06/referendum-liuzzi-cor-rispedita-al-mittente-riforma-pasticciata/#comments Tue, 06 Dec 2016 06:35:42 +0000 /?p=11880 NOCI – A chi mi chiede, sapendo dell’impegno mio e dei Conservatori e Riformisti di Noci per promuovere le ragioni del No, se sono soddisfatto per l’esito del Referendum rispondo che dovrebbero esserlo anche coloro che speravano nella vittoria del si. La maggioranza degli italiani, infatti, ha respinto al mittente la riforma pasticciata della Costituzione facendo fronte alla deriva populista di governo. E contribuendo così a salvare il Paese dall’immobilismo e dalle sabbie mobili che la riforma Renzi/Boschi avrebbe creato.

Non dimentichiamo che gli articoli 70 e 72 della costituzione bocciata dalla maggior parte del popolo italiano avrebbero ingessato i lavori parlamentari. Avremmo potuto permetterci, a fronte delle vere emergenze di natura economica e sociale, con la preoccupante crisi delle banche ed i foschi scenari internazionali, di lambiccarci sui bracci di ferro fra la Camera ed il nuovo Senato voluto dal premier? Abbiamo rischiato di assistere inerti anche in Parlamento ai guai prodotti dalla superficialità che ha caratterizzato finora tutte le riforme volute frettolosamente ed a colpi di “fiducia” da Renzi. La deludente riforma della scuola e la deportazione degli insegnati, ad esempio, dovrebbero insegnarci qualcosa. La Puglia di Raffaele Fitto e Noci hanno contribuito all’esito positivo per noi oppositori della riforma. A festeggiare però dovrebbe essere tutto il popolo, anche quelli che per il gusto di cambiare hanno votato si. A loro ripetiamo: osservatori, studiosi, costituzionalisti, scienziati del diritto, politici di vaglia avevano messo in evidenza le incongruenze, le contraddizioni, i rischi della riforma. Spudoratamente, Renzi e la sua maggioranza non ne hanno tenuto conto. L’abbiamo scansata bella!

Ora si tratta di ricostruire unità e solidarietà nazionale su basi solide, raccogliendo i cocci e ricucendo dai disastri renziani. Personalmente, affiancato dai CoR pugliesi, mi impegnerò per recuperare nel Paese e nel Parlamento il dialogo e la ragionevolezza. Fra gli errori di Renzi – di quelli che lasciano il segno – c’è stata la perdita di tempo sul referendum trascurando di incidere sui bisogni urgenti della comunità nazionale: politiche industriali serie, occupazione, riduzione delle tasse, meno parole e più fatti per risolvere la questione Ilva di Taranto, prendendo per le corna il debito pubblico che strozza gli sforzi per lo sviluppo. A pagare questi ritardi e tanta disinvoltura siamo tutti noi, saranno tutti gli italiani. Chissà che dalle macerie risorga un Paese più ragionevole, una politica meno spettacolare, una classe dirigente consapevole del lungo cammino che ci aspetta, convinto tuttavia di farcela con sacrifici unanimemente condivisi.

Piero Liuzzi
Senatore della Repubblica

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Referendum: il NO di M5S e CoR /2016/11/30/referendum-il-no-di-m5s-e-cor/ /2016/11/30/referendum-il-no-di-m5s-e-cor/#comments Wed, 30 Nov 2016 18:41:12 +0000 /?p=11780 NOCI – Sono stati due gli appuntamenti che hanno caratterizzato la scorsa domenica mattina dei nocesi. Una mattinata in cui si sono celebrati due eventi organizzati da COR e Movimento 5 Stelle, entrambi fieri oppositori alla riforma della Costituzione e quindi entrambi fautori del partito del NO.

Tanti sono gli errori giuridici della riforma”. Esordisce con queste parole il professor Raffaele Guido Rodio, docente di Diritto Costituzionale dell’Università di Bari, eminente personalità invitato dai Conservatori Riformisti, nel convegno tenutosi presso la Sala Convegni Pio XII

Il docente barese in modio chiaro e semplice ha illustrato alla folta platea le ragioni per cui chiede agli elettori nocesi di proferire un convinto e deciso No al Referendum Costituzionale. Al tavolo erano presenti i vertici del COR locale, il coordinatore Stefano Angelini, il capogruppo al consiglio Giuseppe D’Aprile e il senatore Piero Liuzzi.

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La proposta di riforma parte già male –prosegue Rodio – poiché in primis è l’firmata da un capo di governo Renzi e da un ministro Boschi. Questa intromissione è lontana anni luce dal clima distaccato e sereno e senza ingerenze in cui lavoro nel dopoguerra il gruppo dei “padri” costituenti. Nessun governo è abilitato ad obbligare il parlamento che è e deve restare un organo sovrano. Questa riforma è il salvagente per una sola persona: del premier Renzi.

 Rodio supporta la sua tesi delineando gli scenari futuri e dichiarando – “nel caso le prossime elezioni le vincesse il Centrosinistra, c’è il rischio di avere due Camere, orientate verso la stessa fazione, quindi facile ipotizzare un forte sbilanciamento di potere. Nel caso alle prossime elezioni prevalesse il centrodestra, comunque l’ipotesi sarebbe il fisiologico ostruzionismo da parte del Senato che sarebbe a netta prevalenza composto da senatori di sinistra. Questa riforma è anticostituzionale, lo dicono in tanti ed inoltre per essere approvata richiederebbe l’approvazione di ulteriori leggi. Nelle ragioni a statuto speciale che non prevedono il doppio incarico, sarebbe inattuabile, infatti spetterebbe alle iniziative delle singole regioni cambiare o meno gli statuti. Il vero beneficiario della riforma è questo governo. Se la Costituzione è nata da forze opposte, questa riforma, non conserva nessun valore della precedente, difendiamola”. La Costituzione è come lo scrigno dei ricordi preziosi delle nostre madri”

Altro appuntamento importante della domenica è stato quello tenutosi in Via Aldo Moro ed organizzato dal Movimento 5 Stelle, ospite il portavoce regionale Mario Conca che ha illustrato i motivi per cui bisogna votare No, il suo è stato un intervento deciso e senza peli sulla lingua. Usando un linguaggio a volte anche colorito ha esposto ai presenti alcuni punti fonte di motivo di forte dissenso sul senato dichiara” il Senato resta in piedi così com’è. Con i propri uffici, personale, costi di gestione e manutenzione. Tutti gli attuali costi resteranno ancora a carico di tutti noi, cittadini italiani, Non ci sarà , purtroppo alcun risparmio dei costi della politica ed inoltre cosi come non sono state abolite le Province , allo stesso modo non verrà abolito il Senato. Il portavoce pentastellato, che pone l’accento anche sulle bugie “storiche” di questa riforma targata Renzi-Boschi-Verdini. “Non ci saranno leggi veloci e non c’è la fine del bicameralismo. Diaria (quindi doppio stipendi) ed immunità parlamentare per i nu senatori, il nuovo senatori senza alcun vincolo di mandato potranno fare quello che vogliono. Con il sistema di politici che eleggono altri politici il futuro Parlamento farebbe facile ad un evidente sistema di ricatti, ad esclusivo danno dei cittadini”. Nel suo accorato intervento il portavoce regionale gravinese, dopo aver messo alla berlina e denunciato tutti i difetti della riforma, conclude il suo intervento avvertendo la platea sulle conseguenze, dichiarando – “nessun diritto di voto per i cittadini, anzi con questa riforma c’è il controllo e il bavaglio per i cittadini. Votare No è legittima difesa”.

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Liuzzi (Cor) presenta la Convenzione Blu /2016/10/19/liuzzi-cor-presenta-la-convenzione-blu/ /2016/10/19/liuzzi-cor-presenta-la-convenzione-blu/#comments Wed, 19 Oct 2016 05:53:57 +0000 /?p=10955 NOCI – Con l’avvicinarsi dell’appuntamento referendario del 4 dicembre si delineano sempre di più i movimenti in seno ai comitati del SI e quelli del NO. Il movimento politico dei Conservatori e Riformisti propone la “Convenzione Blu”, in programma a Roma i prossimi 5 e 6 novembre, lanciata sui canali social e sul web. Abbiamo quindi chiesto al parlamentare nocese Piero Liuzzi di che cosa si tratti. «Con la Convenzione Blu ci facciamo carico di un diffuso bisogno di dialogo, rappresentanza e convergenza all’interno dell’area dei moderati. E poi sarà l’occasione per ribadire convintamente che siamo contro questa riforma costituzionale pasticciata, quindi per votare No al Referendum ed invitare a votare No!».

In un mondo comunicativo sempre più anglosassone come mai la scelta del titolo in italiano? «Abbiamo scelto decisamente la lingua italiana senza ricorrere agl’inglesismi per intitolare la manifestazione che intendiamo promuovere. Ci è sembrato anche di cattivo gusto chiamare questo evento “convention”. Ricominciamo a dare un significato vero alle cose che facciamo ricorrendo ai termini inglesi soltanto quando è strettamente necessario».

Chi può partecipare e come può farlo? «Tutti possono partecipare alla “Convenzione blu”. Basta iscriversi al sito web omonimo, gratuitamente, per far parte di una enorme piazza composta ad oggi di oltre duemilacinquecento persone, donne e uomini, giovani ed adulti, che hanno manifestato interesse a discutere di temi politici e sociali. Auspico che all’appuntamento novembrino si avvicinino in tanti, anche del nostro territorio, perché la partecipazione occorre assicurarla dal basso, confrontandosi sulle proprie radici culturali e politiche, mettendo insieme le inutili differenze».

Ha appena citato la Puglia, sua regione natale a trazione PD. «In Puglia la sanità fa acqua, le liste d’attesa per accertamenti clinici sono paurose, gli ospedali poco efficienti. Le politiche per fermare la disoccupazione, per far partire nuovamente i consumi, per migliorare i trasporti, messe in campo dal governo Renzi sono fallite, si sono rivelate insufficienti e vuote». Sono delle accuse forti…  «Quasi 100mila italiani giovani e adulti nel 2015 – sottolinea – sono emigrati all’estero in cerca di lavoro, un vero dramma sociale, uno spreco di risorse, un’idea di futuro negata ai nostri ragazzi».

Finora abbiamo parlato della convention romana e della Puglia, ora parliamo di Noci. Il tavolo imbastito da CoR in ambito locale non ha sortito gli effetti sperati? «La riunione convocata nella sede dei Conservatori e Riformisti di Noci, in Via San Domenico, ha rigenerato l’interesse della comunità locale verso la nostra area politica che, notoriamente, è frammentata, dinamica a fasi alterne, in crisi di visibilità e carente di proposta politica. Pertanto ha portato buoni frutti; un successo che ovviamente non appartiene soltanto ai CoR, ma va equamente suddiviso fra i partiti ed i movimenti e le liste civiche che hanno accolto l’invito a sedersi intorno al tavolo del NO al Referendum».

Si potrebbe organizzare un’appendice della convention romana a Noci? «Certo. La Convenzione blu è un modello, un modulo di partecipazione dal basso, va replicato sotto le diverse latitudini nazionali e qui in Puglia sarò fra gli animatori per la mia zona. Ma non lo farò da solo, chiederò alle forze che animano il centro destra di partecipare e proporre. Soprattutto, chiederò alle nuove generazioni di Noci di unirsi ai ceti medi finora rimasti alla finestra per trasformarsi in energia nuova in grado di apportare parole e fatti nuovi a Noci».

Come giudica l’operato del centrodestra nocese a cui lei si appella per metà infilato nell’attuale amministrazione programmatica? «Fammi dire con chiarezza che l’attuale spaccatura nel centro destra nocese è una iattura, la causa dei mali che la nostra comunità sta vivendo: galleggiamento continuo, spinta propulsiva uguale a zero, guida insicura, maggioranza che si tiene in piedi più sul reciproco puntellamento che su programmi condivisi. È chiaro che le residue forze rimaste in minoranza fanno al meglio l’opposizione, ma le responsabilità dell’immobilismo sono di quella parte della coalizione delle Amministrative del 2013 che caparbiamente, pervicacemente mantiene in piedi l’amministrazione Nisi».

Per chiudere sull’argomento, perché NO? «No perché pensiamo di discutere a Roma e sui territori di organizzazione futura della forma di stato, per trovare una strada alternativa all’enorme peso fiscale, per una scuola più giusta, un modello di istruzione che veda al centro la figura dell’insegnante per assicurare ai nostri figli competenze vere da spendere sul mercato del lavoro, per dare un futuro all’industria in Italia ed in Puglia, per disegnare prospettive all’economia sul nostro territorio, per rendere il turismo un’opportunità di occupazione e lavoro, assicurare servizi efficienti ai cittadini, particolarmente ai pensionati, alle famiglie, ai disoccupati. E sarà l’occasione per ribadire la posizione del No alla pasticciata riforma della Costituzione, al pastrocchio istituzionale che metterà in ginocchio il Paese».

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Centrodestra: tentativo di organizzazione sul Referendum /2016/10/03/centrodestra-tentativo-di-organizzazione-sul-referendum/ /2016/10/03/centrodestra-tentativo-di-organizzazione-sul-referendum/#comments Mon, 03 Oct 2016 09:40:28 +0000 /?p=10640 NOCI – Il Centro Destra Nocese in vista dell’appuntamento referendario fa le prove tecniche di “tavoli di concertazione”. L’occasione si è presentata in virtù del prossimo appuntamento referendario del 4 dicembre, infatti nei giorni scorsi, la locale sezione di CoR (Conservatori e Riformisti), ha promosso un incontro per la creazione di un tavolo che spieghi le ragioni del No. L’appuntamento è stato inoltre un tentativo di ricucire lo strappo creatosi all’indomani delle elezioni amministrative 2013 che ha sancito l’avvio di un’amministrazione programmatica, con NCD- Area Popolare che ha risposto picche e ha di fatto declinato l’invito.

Abbiamo chiesto al senatore Piero Liuzzi, un commento sull’iniziativa: «abbiamo registrato una sostanziale e vera convergenza sulle ragioni del No, sulle riforme del referendum costituzionale. Riforma che ci porta in un clima di pericolosità per la sopravvivenza e la salute della democrazia, in quanto annulla le funzioni del Parlamento, rendendolo di fatto soggiogato alle volontà del premier. Inoltre è giusto ricordare che non annulla il bicameralismo, anzi creerà una Camera e mezza, e quella mezza sarà rappresentata da consiglieri regionali, che una volta al mese faranno i senatori, una specie di “senaticchio”, creando un vero e proprio “papocchio istituzionale e costituzionale”. Il nostro intento è quello di riunire tutte le forze del centro-destra nocese, quello storico, quello moderato. La creazione di un tavolo unitario che possa promuovere una serie di iniziative pubbliche da tenersi nei prossimi mesi, propedeutiche alla spiegazione delle ragioni del No».

All’appuntamento dell’altra sera tenutosi presso la sede locale di COR, (promotori del tavolo) hanno partecipato i rappresentanti di UDC, Forza Italia, FdI-AN, ed anche i rappresentanti delle liste civiche che hanno partecipato alle scorse elezioni amministrative del 2013, ovvero Modello Noci, Noi per Noci ed Economia è Lavoro (che rappresenta gli artigiani e agricoltori). Assenti Ncd e Movimento Politico Schittulli.

Il tavolo come detto già dal senatore Liuzzi, si pone come obiettivi una serie di iniziative che saranno promosse per spiegare al proprio elettorato le ragioni del No.

Al tavolo, nonostante l’invito non ha partecipato nessun rappresentante della locale NCD Nuovo centrodestra Area Popolare, sezione locale che nei giorni successivi ha emesso un duro comunicato-stampa, comunicando che lascerà al proprio elettorato la libertà di coscienza sul voto del referendum.

Nel comunicato si legge: «siamo convinti che nessuna speculazione politica debba essere fatta su una tematica di tale portata. La modifica della Costituzione Italiana scritta dai nostri padri fondatori, come ogni tema referendario, interessa tutti i cittadini e va oltre le appartenenze politiche. Per una espressione più consapevole, spiegheremo ai cittadini sia le ragioni del “Si” che le ragioni del “No”, lasciando ad essi libertà incondizionata». Nel comunicato, inoltre si puntualizzano le ragioni del diniego alla partecipazione al tavolo nonostante “cortesemente invitati”, si legge infatti: «hanno impropriamente definito a mezzo stampa “tavolo di centrodestra”. Vogliamo essere chiari una volta per tutte. Il tema referendario non elegge nessuno, ma interessa tutti i cittadini. A quel tavolo andavano dunque invitati tutti i movimenti, incluso Movimento 5 Stelle, i partiti come Sinistra Italiana e persino quelle parti del PD, ove vi fossero, per organizzare insieme un eventuale fronte del “No”. Questo passaggio non è avvenuto e non ci è del tutto chiara la strategia, a questo punto politica, di COR…. Tuttavia la nostra sezione, non intendendo declinare il cortese invito ad ascoltare le posizioni referendarie, ha fatto espressa richiesta di stare al tavolo senza i convergenti di Morea-Marino al PD locale. La richiesta è stata prima tergiversata, infine negata”. Non sediamo a nessun tavolo con soggetti che hanno dato vita a questa strana amministrazione dell’inciucio politico. Fine dei giochetti».

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DDL cinema al Senato: emendamento di Liuzzi (CoR) su tassa di scopo /2016/05/14/ddl-cinema-al-senato-emendamento-di-liuzzi-cor-su-tassa-di-scopo/ /2016/05/14/ddl-cinema-al-senato-emendamento-di-liuzzi-cor-su-tassa-di-scopo/#comments Sat, 14 May 2016 05:27:11 +0000 /?p=7925 NOCI – Un prelievo di scopo per ogni editore di servizi televisivi che abbia sede in Italia ed abbia trasmesso nel corso del precedente anno civile, una o più opere audiovisive o cinematografiche, nonché per ogni distributore di servizi televisivi con sede in Italia, destinato ad alimentare il Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo.

Ad istituirlo è un emendamento Cor, a firma unica Pietro Liuzzi, presentato al ddl cinema del governo in commissione Istruzione e beni culturali del Senato. Nello specifico l’emendamento, che aggiunge un articolo al ddl, prevede che ogni editore di servizi televisivi soggetto al nuovo prelievo e che si finanzi attraverso il pagamento di un canone “è sottoposto alla medesima tassa per la sua attività di distribuzione di servizi televisivi”.

“È equiparato ad un distributore di servizi televisivi chiunque fornisca l’accesso a servizi di comunicazione pubblica on line o ai servizi telefonici – si legge nell’emendamento – qualora l’abbonamento a questi servizi consenta all’utente di ricevere servizi televisivi”. Per gli editori di servizi televisivi il prelievo di scopo è calcolato applicando un tasso del 3% del fatturato annuale al netto dell’imposta sul valore aggiunto. Per i distributori di servizi, il prelievo di scopo è calcolato applicando alla quota parte dell’importo relativo alle entrate annuali che, al netto dell’imposta sul valore aggiunto, supera i 10 milioni di euro.

(fonte: Public Policy)

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