LEGGI NOCI » confisca beni Wed, 24 Jan 2018 06:50:43 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.3.15 /wp-content/uploads/2015/11/cropped-logo-ico-quilia-32x32.png » confisca beni 32 32 Confiscati beni per 50mln di euro al “re delle slot machines” /2017/07/27/confiscati-beni-per-50mln-di-euro-al-re-delle-slot-machines/ /2017/07/27/confiscati-beni-per-50mln-di-euro-al-re-delle-slot-machines/#comments Thu, 27 Jul 2017 07:48:44 +0000 /?p=16219 GRAVINA IN PUGLIA – Dall’alba di oggi, i Carabinieri del Comando Provinciale di Bari stanno eseguendo la confisca di beni per un valore di 50 milioni di euro. Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Bari – Sezione Misure di Prevenzione – su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di Giuseppe Cassone, 68enne di Gravina in Puglia, pregiudicato per bancarotta fraudolenta, truffa e ricettazione, tutti reati commessi tra gli anni ‘70 e gli anni ’90, con una sistematicità tale da acclararne la “pericolosità sociale”, secondo quanto sancito dalla normativa Antimafia vigente.

L’imponente misura, eseguita tra le province di Bari, Taranto, Messina e Matera, scaturisce da una complessa e articolata attività di indagine patrimoniale sviluppata dal Nucleo Investigativo del Capoluogo pugliese, che ha consentito di documentare come l’indagato, nonostante i redditi dichiarati al fisco fossero solo sufficienti a soddisfarne le esigenze di vita familiare, abbia mantenuto un tenore di vita particolarmente elevato e tale da consentirgli di mettere su, a partire dagli anni ’90, un vero e proprio impero, soprattutto nel settore del commercio delle slot machines, attraverso la costituzione di diverse società di capitali, nelle quali sono confluite ingenti somme di denaro, frutto delle sue attività illecite.

In particolare, il compendio aziendale di ben 6 società confiscate ed operanti nel settore degli apparecchi da gioco, riconducibili al Cassone ed ai suoi familiari,  è costituito da circa 1.500 slot machines distribuite su tutto il territorio nazionale all’interno di centri scommesse ed esercizi pubblici.

Le altre ricchezze oggetto della misura ablativa sono: 1 società operante nella produzione e il commercio di arredi per locali pubblici, 1 società avente ad oggetto sociale la gestione di un call center,  1 società avente oggetto sociale la gestione di un pub birreria in Altamura, 1 Bed & Breakfast sito nel centro di  Gravina in Puglia, 4 ville, 12 appartamenti, 7 locali commerciali, 1 capannone industriale, 18 quote di proprietà di altrettanti appartamenti facenti parte di una multiproprietà inserita in un complesso turistico in Letojanni (ME), 10 autovetture ad uso aziendale e  privato, 38 rapporti di conto corrente bancario.

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Confiscati beni a pregiudicato barese /2017/04/08/confiscati-beni-a-pregiudicato-barese/ /2017/04/08/confiscati-beni-a-pregiudicato-barese/#comments Sat, 08 Apr 2017 05:23:43 +0000 /?p=14076 BARI – I finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Bari – Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata – hanno eseguito in Bari la confisca del patrimonio riconducibile al pregiudicato Roberto Magaletti.

Il provvedimento, preceduto dal sequestro preventivo, è stato disposto dal Tribunale di Bari – Sezione Misure di Prevenzione – all’esito della Camera di Consiglio, poiché il pregiudicato barese non è stato in grado di dimostrare la provenienza lecita dei beni sottoposti a sequestro; in particolare, si tratta di tre immobili, una ditta individuale ed € 619.930,00 in contanti, per un valore stimato di euro 1.400.000 circa.

Contestualmente, nei confronti del Magaletti è stata disposta la misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno, per la durata di anni 2 e mesi 6.

Roberto Magaletti, classe 1962, “vanta” fin dal 1984 precedenti penali e di polizia per i reati di furto, detenzione e cessione di sostanze stupefacenti; inoltre, lo stesso risulta imputato per il reato di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.

Le attività investigative eseguite dai finanzieri, nell’ambito delle quali sono stati valorizzati in chiave patrimoniale gli elementi informativi acquisiti nel corso delle indagini penali, hanno permesso di verificare l’assoluta sproporzione tra i beni nella disponibilità del pregiudicato e la sua capacità economica.

Riguardo alle strategie di contrasto alla criminalità organizzata, da tempo si è evidenziata l’importanza dello strumento delle misure di prevenzione personali e patrimoniali, capaci di limitare gli spostamenti dei malavitosi sul territorio e soprattutto, sul piano patrimoniale, di incidere sulla loro ricchezza nonché di determinare una perdita di immagine e di prestigio agli occhi dei loro sodali.

Obiettivo strategico di primaria importanza è, infatti, quello del contrasto alle proiezioni economiche della criminalità, mediante l’aggressione dei patrimoni e delle disponibilità finanziarie riferibili direttamente o indirettamente alle organizzazioni delinquenziali.

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Confisca definitiva di beni a pregiudicato conversanese /2016/08/25/confisca-definitiva-di-beni-a-pregiudicato-conversanese/ /2016/08/25/confisca-definitiva-di-beni-a-pregiudicato-conversanese/#comments Thu, 25 Aug 2016 16:10:35 +0000 /?p=9913 NOCI – I Finanzieri della Compagnia di Monopoli, nei giorni scorsi, hanno proceduto all’esecuzione del provvedimento di confisca del patrimonio (valore stimato di circa 130 mila euro) del pregiudicato La Selva Nicola, classe 1964, disposto dal Tribunale di Bari – Sezione III in funzione di Tribunale della Prevenzione. La misura ablativa, divenuta definitiva, nasce da una proposta formulata nel 2011 dal Procuratore della Repubblica di Bari a seguito di indagini operate dallo stesso Reparto delle Fiamme Gialle.

In particolare, si tratta di un immobile residenziale ed un’autovettura di grossa cilindrata, già sottoposti a sequestro nel 2012 – nella disponibilità del pregiudicato, considerato “socialmente pericoloso” nell’accezione del codice antimafia, ovvero per la sua spiccata propensione al crimine.
Il pregiudicato conversanese, considerato vicino al clan “Campanale” del quartiere San Girolamo di Bari, già arrestato nel blitz del 2013 disposto dalla DDA di Bari che indagava sul nuovo gruppo malavitoso “emergente” interessato ad allargare il proprio predominio nella zona del sud-est barese, vanta numerosi e gravi precedenti penali e di polizia fin dal lontano 1983: rapina, evasione, associazione ai fini del traffico e dello spaccio di sostanze stupefacenti, lesioni personali, estorsione ed usura.
Il medesimo è stato sottoposto in più occasioni alla misura di prevenzione della sorveglianza di P.S. con obbligo di soggiorno.

Le indagini eseguite dalle Fiamme Gialle, consistite nella valorizzazione in chiave patrimoniale degli elementi acquisiti nelle indagini nonché nel confronto di informazioni estratte dalle diverse banche dati in uso al Corpo, hanno permesso di verificare la netta sproporzione tra i beni nella disponibilità del pregiudicato e la sua capacità economica.

Con questa attività di servizio il patrimonio confiscato entra definitivamente in possesso dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC) e potrà essere riutilizzato per fini di rilevanza sociale.

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