Per l’occasione, la biblioteca ha effettuato l’apertura straordinaria per l’intera giornata di domenica, accogliendo i piccoli visitatori con laboratori di lettura a cura di Adriana Iannucci ed Ezia Liuzzi, e riservando agli adulti la possibilità di prendere visione della mostra allestita al 1° piano della biblioteca, composta dalle foto dell’inaugurazione della stessa, avvenuta precisamente il 23 luglio 1967 presso la vecchia sede, sita in via Porta Putignano nell’ex convento delle Clarisse, alla presenza dell’allora sindaco Donato D’Aprile. Inoltre, per gli appassionati, è stato effettuato un servizio filatelico di Poste Italiane con uno speciale annullo.

La giornata è culminata con un incontro introdotto dal direttore di questa bella realtà ricca di cultura Giuseppe Basile, il quale ha ricordato come in questi anni la biblioteca abbia sempre cercato di essere un servizio per la comunità aperto a tutti, senza distinzioni alcune, e costantemente presente nel corso di questi cinquant’anni grazie alle amministrazioni che si sono susseguite.
Successivamente, ha preso la parola l’ex direttore della biblioteca Vito Liuzzi, che per quarant’anni ha visto crescere tra i tavoli di questa realtà intere generazioni, e che in maniera dettagliata ed esaustiva ha ripercorso gli avvenimenti più importanti di questi 50 anni, ricordando tutti i progressi perseguiti, i riconoscimenti ricevuti, le donazioni che hanno arricchito le varie sezioni. Tutto ciò ha contribuito a rendere la biblioteca un punto di riferimento fondamentale dalla quale attingere informazioni del passato nocese e pugliese. Egli, con grande emozione, ha esordito dicendo: «Sono già passati cinquant’anni dalla fondazione della biblioteca e a me sembra come fosse ieri. Si può dire che la biblioteca sia nata con me, siamo cresciuti insieme tra le difficoltà ma anche con molte soddisfazioni morali e i numerosi traguardi raggiunti», proseguendo poi con la lettura della lettera con la quale ha ceduto il testimone a Giuseppe Basile, e in cui emerge la profonda passione e l’amore puro provato per questo lavoro.
I numerosi ospiti intervenuti nel corso della serata, si sono disposti attorno ad un tavolo che da cinquant’anni accoglie i lettori, che da sempre ricercano nella biblioteca un luogo in cui poter consultare libri o studiare con estrema serenità.
Tra i relatori, tutti pienamente d’accordo nel considerare oramai la biblioteca come un pilastro della nostra comunità, da preservare ed amare, vi erano la senatrice Angela D’Onghia, il senatore Piero Liuzzi, l’assessore alla cultura Lorita Tinelli, l’assessore agli eventi Natale Conforti ed il sindaco Domenico Nisi. Quest’ultimo ha lanciato un’audace sfida, proponendo la realizzazione, una volta a settimana, di gruppi di lettura, al fine di far riemergere la voglia di stare insieme e condividere emozioni.
Al termine della serata, prima del taglio della torta, simbolo di ogni compleanno, Giuseppe Basile ha mostrato i libri raccolti nella seconda campagna di Regala un libro alla tua biblioteca, questa volta richiesti esclusivamente per l’età prescolare e che la gente ha acquistato appositamente per donarli alla biblioteca, ricevendo in cambio una cartolina di ringraziamento a tiratura limitata, raffigurante un disegno realizzato da Adriana Iannucci. Inoltre, lo storico nocese Pasquale Gentile ha voluto offrire un personale regalo a questa realtà alla quale è molto affezionato, omaggiandola con alcuni libri di notevole rilievo ed importanza storica, che raccontano di antiche vicende e personaggi nocesi.
]]>«Era doveroso ricordare questo momento storico per la nostra comunità», ha commentato il direttore Giuseppe Basile, inaugurando la mostra. «Le foto dell’inaugurazione non presentano una didascalia perché, oltre a lasciare ai visitatori il gusto di riconoscere i presenti, la cronaca della giornata la si ritrova sull’articolo della Gazzetta del Mezzogiorno esposto sempre in questa sala». La serie delle fotografie esposte ha inizio dalla vecchia sede del Comune di Noci, nel centro storico, con la firma del registro degli ospiti, prosegue con il taglio del nastro nella prima sede della Biblioteca, oggi chiostro delle Clarisse, e termina con la consegna di alcune medaglie d’oro tra cui quella destinata a don Anastasio Amatulli. Le altre foto in esposizione raccontano un’idea di quella che è stata l’evoluzione della biblioteca, negli anni ’70 e ’90, oltre alle varie locandine realizzate nel corso degli anni e una foto di don Anastasio, in ricordo di colui che ha incominciato il cammino per la sua costituzione.

«È stato uno spazio al servizio di tutti i cittadini» ha commentato il Sindaco, riprendendo l’articolo della Gazzetta scritto nel 1967 dall’allora giovane giornalista Pasquale Gentile, il quale per impegni concomitanti, così come l’ex direttore Vito Liuzzi, non hanno potuto prendere parte all’inaugurazione.
La mostra sarà visitabile nei mesi di luglio e agosto, nei giorni di apertura della Biblioteca. Gli orari di visita sono quelli estivi del servizio, cioè dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 13.00 e il giovedì anche dalle 15.30 alle 18.30.
Domenica 23 luglio, invece, i festeggiamenti continuano con l’iniziativa Buon compleanno Biblioteca! Il quale prevedrà l’apertura straordinaria domenicale della struttura, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 21.00, con visite guidate e laboratori per bambini a cura di Adriana Iannucci e Ezia Liuzzi. Il pomeriggio, invece, sarà dedicato al servizio filatelico temporaneo di Poste Italiane con un annullo speciale, mentre alle 19.00 si entrerà nel vivo della festa con gli interventi istituzionali, la testimonianza di Vito Liuzzi, già Direttore della Biblioteca Comunale, la conclusione della campagna Regala un libro alla tua Biblioteca! e il taglio della torta.
]]>Coordinati dal direttore della Biblioteca, interverranno il sindaco Domenico Nisi, l’assessore alla Cultura Lorita Tinelli, l’assessore agli eventi Natale Conforti e componenti e simpatizzanti del Centro studi, guidati dal presidente Mario Gabriele, che leggeranno alcune composizioni in dialetto ed eseguiranno interventi musicali.
Saranno presenti anche studiosi e cultori provenienti da altri comuni che faranno dono di pubblicazioni riguardanti il dialetto delle località di provenienza.
L’iniziativa, inserita nell’ambito delle attività per celebrare il 50° anniversario della Biblioteca comunale, prende l’avvio dalla proposta, avanzata dal Centro studi e formalizzata dall’Amministrazione comunale di Noci lo scorso mese di marzo, di istituire presso la civica biblioteca il Fondo dedicato alle ricerche e agli studi sui dialetti.
Il Centro studi sui dialetti apulo-baresi, nato con l’intento di valorizzare e riscoprire il dialetto nocese e, in generale, le parlate apulo-baresi, si prefigge di studiare la lingua non come un semplice rosario di parole, ma come il mondo rappresentato da quelle parole. Ha altresì lo scopo di analizzare scientificamente tutti gli aspetti legati al dialetto che, una volta liberato da pregiudizi e luoghi comuni, si rivela una miniera di conoscenze, leggende, tradizioni popolari, rimedi scientifici, canti, racconti e poesie.
Si tratta, in altre parole, anche di recuperare, attraverso la lingua, l’identità e la memoria e di riscoprire la cultura comunitaria e territoriale.
La gestione e la cura del Fondo saranno affidate al direttore della biblioteca che, di concerto con il presidente del Centro studi sui dialetti apulo-baresi, fisserà modi e termini, per l’utilizzo dello stesso da parte degli utenti.
L’incontro sarà inoltre un’occasione propizia per invitare quanti avessero scritti e documenti vari, anche sonori e video, relativi al dialetto e alle tradizioni nocesi, a mettere a disposizione di tutti il materiale in loro possesso tramite la donazione in originale o in copia al Centro studi e alla Biblioteca comunale.
]]>Tutti possono contribuire alla campagna donando un libro nuovo tra quelli indicati nella lista dei “desiderata”, ossia dei libri utili per incrementare la Sezione, consultabile presso la Biblioteca e sulla pagina Facebook della stessa.
L’iniziativa, avviata in concomitanza con “Il Maggio dei Libri” del Centro per il libro e la lettura, termina il 23 luglio, 50° anniversario dell’inaugurazione della Biblioteca.
Le donazioni possono essere fatte direttamente in Biblioteca. Scuole, associazioni, comitati e organismi vari possono collaborare organizzando la raccolta presso i propri aderenti.
Domenica 23 luglio la Biblioteca resterà aperta e saranno realizzati laboratori di lettura a cura dell’illustratrice Adriana Iannucci e della lettrice Ezia Liuzzi.
Per informazioni:
Biblioteca comunale di Noci (Bari) – Italy “Mons. A. Amatulli”
Via Cappuccini, 4 – 70015 NOCI (BA)
Tel. 0804977304, fax 0804942049, e-mail [email protected]
www.facebook.com/BibliotecaNoci

Sessantasette anni fa nasceva la CECA a cui aderiscono sei Paesi fondatori: Francia, Germania occidentale, Italia, Paesi Bassi, Belgio e Lussemburgo. Sarà l’embrione di quella che diverrà l’Unione Europea. E per ricordare quel momento è stata istituita la Giornata Europea con cadenza annuale proprio il 9 di maggio. E la Francia e la Germania sono ancora oggi le protagoniste dell’Europa unita. La Francia ha appena scelto il suo nuovo presidente in Emmanuel Macron accantonando l’idea sovranista di Marine Le Pen e quindi di fatto, di rimanere e consolidare il suo rapporto con le altre nazioni che compongono l’unione. Macron tra l’altro ha annunciato una visita ufficiale proprio in Germania all’indomani dell’elezione a presidente della Francia.
Ma oggi l’idea di Schuman “…essa sorgerà da realizzazioni concrete che creino anzitutto una solidarietà di fatto” sembra alquanto distante dall’essere realizzata. È vero, si sono compiuti numerosi passi in avanti, si è arrivati alla moneta unica, alla libera circolazione delle persone abbattendo i confini, ma in questo periodo storico l’Europa deve fronteggiare diverse difficoltà. La gestione degli immigrati e la Brexit su tutti. Ed è qui che si devono realizzare azioni concrete che creino una solidarietà di fatto. Perché a molti sembra che questa Europa viaggi a due velocità.
Per rimanere sui festeggiamenti invece è stato molto interessante l’evento svoltosi ieri a Roma, in occasione del 60° Anniversario della firma dei Trattati di Roma, una simulazione della sessione plenaria in cui gli studenti sono stati eurodeputati per un giorno e si sono sfidati in una gara di oratoria per convincere una giuria di politici e giornalisti sulle loro proposte di modifica di alcuni articoli del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea. La manifestazione è stata organizzata dall’Ufficio d’Informazione in Italia del Parlamento europeo in collaborazione con il Dipartimento Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con la partecipazione degli Archivi Storici dell’Unione europea.
E alle nuove generazioni è rivolto lo sguardo per dare una sterzata ed un cambiamento netto che abbatta i populismi e rimetta al centro l’unione degli stati del vecchio continente. Solo rimanendo uniti si potranno attuare quelle azioni che possono creare quella solidarietà di fatto che consenta a tutti gli stati membri di viaggiare insieme alla stessa velocità e forse solo allora ci tutti potranno dire: buon compleanno Europa.
]]>Delizia SpA, marchio Deliziosa, domenica 30 aprile ha festeggiato i suoi 25 anni di attività sfoderando il meglio che l’imprenditoria del settore potesse offrire. Atmosfera delle grandi occasioni in viale Dei Saperi, nella zona industriale nocese, dove l’azienda ha il suo quartier generale da circa 10 anni dopo il trasferimento dalla ex sede di via Le Lamie.
Hostess d’accoglienza, azienda tirata a lucido, operai a lavoro nonostante il giorno festivo sparsi nei 6.500mq di spazio industriale, per mostrare a chiunque che il prodotto Made in Noci raggiunge standard qualitativi eccezionali. Dalla visita in azienda, curata dallo staff interno, i visitatori hanno potuto rendersi conto del processo di produzione che va dalla raccolta del latte al prodotto finito. Dulcis in fundo, il caciocavallo in grotta, attualmente prodotto di punta dell’azienda casearia.
A seguire presentazione al pubblico coordinata dal direttore di Tg Norba Vincenzo Magistà con un parterre di tutto rispetto composto da rappresentanti istituzionali e tecnici riconosciuti, tutti insieme a raccontare le merabilia di un’azienda che ha sfidato e continua a sfidare le leggi della crisi economica. Sul palco il sen Piero Liuzzi e la sottosegretaria al MIUR Angela D’Onghia che per l’occasione ha omaggiato il patron Giovanni D’Ambruoso con una targa, e il sindaco Domenico Nisi. Il lato tecnico era rappresentato da Michele Faccia, docente di Tecnologia Casearia e Delegato del Rettore dell’Università di Bari; Carlo Loiudice, direttore del Servizio Veterinario area B; Giuseppina Tantillo, docente Facoltà di Medicina Veterinaria Università degli Studi di Bari, e dal docente di Metodologie e Determinazioni Quantitative d’Azienda 2 presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Francesco Lenoci. Proprio quest’ultimo ha presentato l’azienda attraverso un messaggio molto accorato legato alla territorialità e alle radici sotto il motto “il sapore che ti Puglia”.

Infatti la storia dell’azienda si lega a doppio nodo con il territorio pugliese e con la tradizione di famiglia. Precursore di tutto è Giuseppe D’Ambruoso, capostipite di tre generazioni legate al mondo allevatoriale. Giovanni D’Ambruoso è il deus ex machina dell’intera attività che un domani con molta probabilità verrà lasciata al figlio Giuseppe, già da oggi in azienda. Ed è proprio il presidente Giovanni D’Ambruoso a presentare alla platea i progressi dell’azienda dal 2010 ad oggi dedicando il suo intervento agli operai e agli allevatori che credono nell’azienda. «Un allenatore non conta nulla se non ha buoni giocatori» ha esordito. E poi i numeri. Gli allevatori del territorio che hanno deciso di conferire il latte all’azienda sono passati da 65 nel 2010 a 113 nel 2016 con una punta di 140 nel 2015. D’Ambruoso giustifica così il dato: «È il segno di una selezione per portare sempre un miglior prodotto. Minori allevatori, maggiore qualità e quantità». Nello stesso periodo la forza lavoro è aumentata da 65 operai a 178 «ma non sono inclusi i padroncini che ogni giorno trasportano i nostri prodotti». Tutto ciò porta ad un fatturato annuo che dai 14,94 milioni di euro del 2010 ha toccato i 40,40 del 2016 e che è stimato in 46milioni di euro per il 2017. Numeri da capogiro che testimoniano un andamento in crescendo. «Ma non ci fermiamo qui – ha aggiunto Giovanni D’Ambruoso – rinnoveremo ancora l’azienda con prodotti di maggiore qualità. A settembre pensiamo di lanciare sul mercato nuovi prodotti senza lattosio e a basso contenuto di colesterolo. Se noi per primi possiamo mangiare questo tipo di prodotto vuol dire che lo possiamo offrire agli altri».
Dal dibattito sviluppatosi all’interno del nuovo opificio è emerso che il territorio pugliese può offrire molto alle imprese locali e che serve fare rete per mettere insieme il mondo imprenditoriale, con quello istituzionale e comunicativo per crescere tutti insieme favorendo economia, lavoro e benessere.
]]>
Dal 4 dicembre 2015 sono stati pubblicati più di 1500 articoli, divisi nelle nostre categorie che nel corso del 2016 si sono arricchite fino a diventare dieci. La maggior parte degli articoli trattati dal nostro giornale riguarda la cultura con un bel 27%, seguita dallo sport (21%), dalla politica (17%) e dall’attualità (12%). Diversa è invece la situazione dal lato delle visualizzazioni. Nonostante i tanti eventi culturali che si sono susseguiti nel nostro paese in questo 2016, gli articoli di cronaca risultano i più letti in assoluto con il 21%, seguiti dalla politica (16%), dalla cultura (14%) e dall’attualità (9%).
Il lettore tipo e abituale del nostro giornale è un maschio barese con un’età molto giovane compresa tra i 18 e i 35 anni. Infatti il giornale è letto meno dal pubblico femminile (46%) e dagli over 55 (5%) mentre la percentuale dei giovani supera il 50%. Molto letto risulta essere da Bari e provincia, ma diverse visualizzazioni sono effettuate dai maggiori centri della Puglia e da Milano, Roma e Napoli. Questo fa sì, come ovvio che sia, che il nostro giornale venga maggiormente letto dall’Italia con 97 punti percentuali. È interessante notare però che il sito riceve visualizzazioni da tutti e cinque i continenti con l’Europa in testa, seguita da America e Asia. Andando nello specifico troviamo visualizzazioni da Regno Unito (2° posto), Stati Uniti (3° posto), Russia (7° posto), Australia (13° posto), Brasile (15° posto), Giappone (19° posto) e Arabia Saudita (20° posto).
Dal lato dei dispositivi, essendo lo smartphone il gadget tecnologico più usato negli ultimi anni, è scontato che il 69% dei lettori lo utilizzi per aggiornarsi in tempo reale sulle notizie, seguito da PC (24%) e tablet (7%). Tra i browser più utilizzati per la visualizzazione delle notizie troviamo in testa Google Chrome con il 55%, seguito da Safari (18%), Firefox (5%) e Internet Explorer (4%). Invece tra i sistemi operativi più utilizzati troviamo Android con il 66%, seguito da iOS (30%) e Windows per PC (21%).
Di tutti i nostri articoli, alcuni hanno riscosso un grande successo permettendoci di continuare con passione il nostro ruolo di informatori permettendoci ogni giorno di essere sempre presenti sulla notizia, cercando anche di approfondire tutti gli aspetti che riguardano il nostro paese o, in generale, tutto ciò che ci circonda. Se siamo stati all’altezza di stupirvi, continuate a seguirci e accompagnateci verso un nuovo anno ricco di novità. Buon anno LeggiNoci!

]]>
L’apertura della banda a corsi musicali rientra nelle attività che la stessa ha in auge di proporre alla cittadinanza in occasione del sessantesimo compleanno. Da indiscrezioni pare che dal prossimo mese di novembre si aggregherà un musicista di fama internazionale mentre gli eventi per il compleanno saranno organizzati per aprile 2017.

]]>
Ad oggi conta di 9 associati, 7 volontari e 2 veterinari, ed è presieduta da Enza Ardone, 41enne di origine napoletana trasferitasi a Noci dal 2011. «Il nostro obiettivo – racconta la presidentessa – è quello di togliere i cani dalla strada, prestare loro soccorso, e affidarli ad una famiglia che se ne prenda cura». I risultati non mancano. In un anno di attività le adozioni hanno superato il numero di cento. «Siamo contro l’abbandono e i maltrattamenti – continua Ardone – e non vogliamo che i cani rimangano per anni rinchiusi in un canile. Per qualcuno potrebbe rappresentare business, per noi no, e per questo cerchiamo sempre famiglie a cui poter affidare i nostri amici a 4 zampe».
Nata come pagina social per poter postare segnalazioni sul randagismo, a settembre 2015 diventa una vera e propria associazione con i parametri della onlus. “Siamo volontari che con i propri mezzi e le proprie possibilità (e contando solo sull’aiuto che la gente può offrirci), – è scritto sulla pagina Facebook – tentano di dare una possibilità di “vita vera” a queste creature sfortunate, vittime dell’abbandono, della cattiveria umana e dell’ignoranza, nella speranza che i lori appelli giungano fino agli occhi e al cuore di chi vorrà adottarli, e provvedendo a loro in tutto e per tutto: pappa, vaccini, sverminazione, eventuali terapie, insomma … ci prendiamo cura nell’attesa che arrivi finalmente il momento per loro di andare in famiglia”.
Non mancano gli esempi pratici e gli attacchi alla stampa. «Ci sono tanti cani che abbiamo accudito e che oggi si trovano in famiglia, soprattutto al nord, come il cane segnalatoci alla stazione ed uno che mi sono ritrovato davanti al cancello di casa. Avete scritto (il riferimento è ai giornalisti ndr) di un attacco in via Pastore, ma a noi risultano 5 cuccioli. Grazie alla segnalazione di molti cittadini e alla collaborazione istituzionale del Comune di Noci, siamo riusciti a togliere alcuni cani dalla strada».
E sulla sopravvivenza della onlus e dei cani Ardone dice: «ci tacciano di essere degli accattoni solo perché promuoviamo serate di beneficenza, ma non avendo nessuna convenzione e adoperando a titolo prettamente gratuito, al momento è l’unico sistema che abbiamo per portare avanti il nostro progetto». L’augurio per gli anni a venire è quello di continuare ad operare sulle strade nocesi donando agli amici cani una speranza per un’esistenza lontana il più possibile da pericoli.

Amorevolmente accudito come da sua stessa ammissione dalle operatrici della struttura, il nostro centenario, non tradisce la benché minima emozione, da qualche tempo purtroppo ha problemi di cecità, è questo il suo unico cruccio. Nonostante questo handicap il buon Peppino riesce a spegnere la candelina che fa bella mostra al centro della torta preparata per il suo compleanno.

“Il segreto per arrivare a cento anni non lo conosco – dice ancora ai nostri taccuini – ringrazio il Signore per avermi fatto raggiungere questo traguardo. Nella mia vita ho pensato solo alla famiglia e al lavoro”.
Sappiamo che non segue una alimentazione particolare, mangia di tutto, apprendiamo che è goloso di un piatto tipico locale “le fave bianche” ed un buon bicchiere di vino ogni tanto se lo concede. Ad omaggiare di una targa ricordo il nostro festeggiato è stato il sindaco Domenico Nisi in persona che ha voluto sottolineare nel suo breve intervento come Noci da qualche tempo sia terra di longevità. Da parte di tutta la redazione di Legginoci.it, formuliamo i più sentiti auguri di buon compleanno a Nonno Peppino.
]]>