LEGGI NOCI » calcio Thu, 27 Jul 2017 14:24:14 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.3.11 /wp-content/uploads/2015/11/cropped-logo-ico-quilia-32x32.png » calcio 32 32 Annullato il “Don Ciccio Lenti” 2017 categoria Open /2017/07/03/annullato-il-don-ciccio-lenti-2017-categoria-open/ /2017/07/03/annullato-il-don-ciccio-lenti-2017-categoria-open/#comments Mon, 03 Jul 2017 05:33:15 +0000 /?p=15786 NOCI – Per il secondo anno consecutivo, Giovanni Laera e Mimino Tartarelli si vedono costretti ad annullare un evento sportivo che per più di un ventennio ha caratterizzato le estati nocesi. Il “Don Ciccio Lenti”, giunto alla sua 23^ edizione, si struttura da sempre in due momenti: uno per i più piccoli, l’altro per la categoria Open. Sabato 24 giugno, presso i campi del Dribbling, è andato in scena il primo atto del torneo, con ben 12 squadre di piccoli nocesi, tra Pulcini ed Esordienti: dalle 15.30 alle 20.30 solo competizione e divertimento.

Prevista per sabato 1 luglio, invece, la gara per i “grandi”. A causa del ridotto numero di iscritti, però, gli organizzatori hanno annunciato con dispiacere la cancellazione della manifestazione. Lo scorso anno era andata, più o meno, nello stesso modo. Tuttavia, lo scarso numero di partecipanti aveva allora una ragione ben chiara: era il 2 luglio 2016, con la nazionale italiana in campo contro la Germania in lizza per i quarti di finale. Una partita, di fatto, imperdibile ed indimenticabile. Questa volta non c’è nessuna Italia da tifare, ma il torneo comunque “non s’ha da fare”.

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Riparte il “Dribbling Fanta Cup”: tutti in campo per la II^ edizione /2017/06/16/riparte-il-dribbling-fanta-cup-tutti-in-campo-per-la-ii-edizione/ /2017/06/16/riparte-il-dribbling-fanta-cup-tutti-in-campo-per-la-ii-edizione/#comments Fri, 16 Jun 2017 05:50:56 +0000 /?p=15448 NOCI – Il calcio nocese non si ferma mai, neppure d’estate. Quando è ancora lontana la prossima stagione della squadra del paese in cui giocare e della Serie A da tifare sul divano, mentre il motivetto della Champions inizia un po’ a mancare, i tornei estivi locali attraggono e divertono i tanti appassionati del calcio. Così, anche quest’estate, il “Dribbling Fanta Cup”, giunto alla sua II^ edizione, si conferma un evento molto partecipato.

Il torneo, organizzato da Giuseppe Mansueto e Giovanni Laera, ha già preso il via e impegnerà i calcettisti nocesi per tutto il corrente mese e per il prossimo. Domenica 4 la kermesse sportiva ha scaldato i motori, con il momento iniziale della formazione delle rose. I 6 mister hanno attinto alla lista dei 92 iscritti, per formare la loro squadra, acquistando 1 portiere, 5 difensori e 4 offensivi, con un budget di 500 crediti.

Martedì 13 hanno invece preso inizio le gare. Sul campo 7vs7 dell’A.S. Dribbling aprono i giochi il “Club Atletico Bellavista” del mister Giuseppe Mezzapesa e “Gli amici di Nanuk” di Anastasio Tinelli. Mister Mezzapesa con 498 crediti ha scelto di acquistare Aldo Marco, Raffaele Posa, Giuseppe Notarnicola, Walter Goffredo, Bahiri Ahmetaj, Francesco Nicolamarino, Giuseppe Mansueto, Domenico Goffredo, Mario Fatalino, Onofrio Locorotondo, Claudio Giotta e Felice Tinelli. Mister Tinelli, invece, vanta il maggior numero di crediti residui: ben 71, a fronte dei 429 spesi. In squadra ha con sé Angelo Colucci, Francesco Costa, Felice Tatulli, Giuseppe Putignano, Rezat Mahmutaj, Gianluca Colucci, Francesco Palagiano, Giuseppe Turi, Piero Sciatta, Orazio Curci, Francesco Gigante e Pietro Schiavone. Il primo atto di questo torneo è una gara molto combattuta, ma che vede gli uomini di Mezzapesa avere la meglio: allo scadere del primo tempo sono in netto vantaggio, grazie alle marcature di Goffredo, Posa e Locorotondo. “Gli amici di Nanuk” tentano la rimonta, ma non riescono a raggiungere gli avversari che chiudono il match sul 4 – 2.

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Mercoledì sera scendono in campo le altre quattro squadre. La prima partita vede l’“Alaska” di Carlo Fasanelli scontrarsi con la “Longobarda” di Francesco Manfredi. Mister Fasanelli, utilizzando 493 crediti, si è garantito le prestazioni di Luca Gentile, Vittorio Matarrese, Vito Mangini, Michele Delfine, Antonio Scarano, Luca Gentile, Massimo Bandiera, Bruno Gigante, Stefano Palmisano, Sergio D’Onghia, Gianmarco Palattella e Francesco Garzelli. Francesco Manfredi, detentore del titolo di miglior mister conquistato nella passata edizione, con 470 crediti ha acquistato Antonello Donatelli, Francesco Manfredi, Francesco Lippolis, Francesco Fasano, Samuele Pace, Giuseppe Lippolis, Giuseppe Parchitelli, Antonello Sansonetti, Domenico Roberto, Marco Resta, Maurizio Lucia e Fabio Bandiera. Nella prima frazione di gioco l’“Alaska” mantiene il pallino del gioco e bussa tre volte alla porta difesa da Donatelli. All’inizio della ripresa il canovaccio sembra non cambiare, con il monologo degli uomini di Fasanelli, che gonfiano ancora la rete. Sul 4 – 0 la “Longobarda” non ci sta ed inizia la sua “remuntada”. Accorcia punto su punto, ma non raggiunge l’avversaria e sul 4 – 3 giunge il fischio finale.

Alle 22.00 comincia l’ultima sfida della prima giornata di gioco, che vede in campo “F.C. Arevá” di mister Paolo Conforti contro “Bar Orange” di mister Renzo Muraglia. Conforti, con 494 crediti spesi, ha in squadra Gianni Palagiano, Francesco Quarato, Giuseppe Notarnicola, Antonio Laera, Vito Zito, Antonello Parchitelli, Giandomenico Mastrangelo, Gianmarco Lucia, Francesco Castellana, Vito Goffredo, Danilo Matarrese e Enzo Bartalotta. Mister Muraglia per la sua squadra ha scelto invece Peter Dell’Orso, Pietro Lanza, Francesco Muraglia, Marco Fasano, Natale Fauzzi, Marcello Palattella, Gianfranco Novembre, Lorenzo Marinuzzi, Massimo Miccolis, Claudio Castellana, Stefano Tinelli e Claudio Cantore, utilizzando così l’intero budget a disposizione. “F.C. Arevá” inizia subito bene, controllando il match senza grossi affanni e concludendo in rete. Gli uomini di Muraglia provano ad accorciare e timbrano il momentaneo pareggio (2 – 2), ma non riescono a trovare il guizzo vincente. Questa seconda gara replica così il risultato della prima: 4 – 3 il verdetto finale, con la squadra di mister Conforti che festeggia la vittoria.

Le 6 formazioni presentate si affronteranno, sotto il cielo d’estate nocese, sino a luglio. Sono in programma altre quatto giornate (con match il martedì e il mercoledì sera), per decretare le compagini che accederanno alle semifinali, che si disputeranno il 19 luglio (andata) e il 26 luglio (ritorno). Il torneo terminerà sabato 29 luglio, con la finalissima in cui si deciderà la squadra vincitrice di questa seconda edizione. Per seguire i match e restare aggiornati sui risultati, è possibile consultare la pagina Facebook: Dribbling Fanta Cup, https://www.facebook.com/fantacup/.

Fanta Cup 2017: Bar Orange Fanta Cup 2017: Longobarda Fanta Cup 2017: Club Atletico Bellavista Fanta Cup 2017: Alaska Fanta Cup 2017: Amici di Nanuck Fanta Cup 2017: F.C. Arevà ]]>
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Real, rimpatriata degli ex giocatori: “il calcio a Noci è morto, noi no” /2017/05/01/real-rimpatriata-degli-ex-giocatori-il-calcio-a-noci-e-morto-noi-no/ /2017/05/01/real-rimpatriata-degli-ex-giocatori-il-calcio-a-noci-e-morto-noi-no/#comments Mon, 01 May 2017 05:52:42 +0000 /?p=14520 NOCI – Lo scorso venerdì sera alcuni ex giocatori della squadra di calcio a 11 nocese, militanti in Prima Categoria e in Promozione, hanno infilato maglia e pantaloncini, riprese le scarpette e si sono ritrovati allo stadio comunale “De Luca Resta”. Su quel campo, sempre lo stesso, i nocesi hanno organizzato una partita insieme al loro mister Paolo Dalena. Per molti di loro sono passati diversi anni dall’ultimo campionato giocato con la casacca biancoverde e così, venerdì, hanno deciso di staccare la spina dal quotidiano vivere e riaccendere il piacere di tornare dove è nata e cresciuta la passione più grande, quella per il calcio.

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“Quando abbiamo deciso di organizzare la rimpatriata – ci spiega uno dei giocatori, Giuseppe Lippolis – tutti hanno accettato senza batter ciglio”. Tutti pronti a rimettersi in gioco, a riprovare vecchie emozioni, chi ora con più esperienza, chi con qualche acciacco in più. Ci si trova così a rincorrere lo stesso pallone di sempre, ad aspettare l’assist perfetto dal compagno di una vita, a cercare di concludere in rete per poi emulare, gioendo, i gesti dei campioni di serie A. E le cadute premeditate, a cui, ormai, non ci crede più nessuno, i fuorigioco incerti, i pali che negano la gloria del gol. Poi il fischio finale e si torna negli spogliatoi, quelli di sempre che ne hanno viste tante. Ma, questa volta, il verdetto non conta. Il risultato è stato raggiunto da tutti: divertirsi.

La serata è continuata con una cena per questi circa 30 giocatori che hanno deciso di ritrovarsi dopo anni e si è conclusa, come d’obbligo, con una torta. Su questa si legge: “il calcio a Noci è morto, noi no”. Come a tutti noto, infatti, Noci attualmente non ha una squadra di calcio maggiore. Dopo il travagliato campionato in Promozione 2015/2016 la formazione biancoverde è retrocessa in Prima Categoria, alla quale, tuttavia, per la stagione 2016/2017, il Noci non si è iscritto. E così, il Real Noci ha chiuso i battenti e il “De Luca Resta” ha smesso di ospitare, ogni domenica come da una vita, tifosi, striscioni, speranze. Tutto messo a tacere. Tuttavia, ci ripetono i ragazzi venerdì al campo: “il Noci non muore mai”. Perché non può morire la passione per il calcio, né l’orgoglio di battersi per i colori del proprio paese. Il Noci, in fondo, è una grande famiglia alla quale non si smette mai di appartenere.

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Che anno è stato per lo sport nocese? /2016/12/23/che-anno-e-stato-per-lo-sport-nocese/ /2016/12/23/che-anno-e-stato-per-lo-sport-nocese/#comments Fri, 23 Dec 2016 09:20:20 +0000 /?p=12289 NOCI – Manca poco alla fine del 2016: è tempo di bilanci. Che anno è stato per lo sport nocese? Proviamo, in maniera sintetica, a ripercorrere i momenti salienti dell’anno solare che sta giungendo al termine. Come ogni bilancio che si rispetti partiamo dai numeri. L’anno si apriva vantando la presenza di 14 associazioni sportive attive sul territorio e medesimo è il numero con cui l’anno si chiude. Eppure il panorama sportivo biancoverde non è stato così statico come i numeri sembrerebbero dire. Pertanto, se volessimo semplificare le dinamiche, dovremmo convenire che il 2016 ha assistito, inerme, alla fine del calcio maggiore a Noci e alla diffusione dilagante della passione per il calcio a 5.

La Polisportiva Real Noci, infatti, ovvero la società di calcio a 11 nocese, quest’anno ha interrotto la sua attività alla luce di una serie di motivazioni fatalmente concatenate. La squadra, dopo aver iniziato il campionato in Promozione, è stata investita prima da difficoltà economiche, poi da nefasti risultati sportivi che l’hanno consegnata alla pericolosa roulette dei playout. E, amara ciliegina sulla torta, gli undici biancoverdi sono stati sconfitti ai supplementari nella gara secca valida per la salvezza, disputata al De Luca Resta contro il Bitritto, il 24 aprile. All’indomani della pesante caduta, la società non ha avuto gli strumenti per rialzarsi e ha rinunciato all’iscrizione al campionato di Prima Categoria. Come fanno allora a tornare i conti? La risposta è presto detta: lo scorso agosto è nata la Futsal Noci, una squadra di calcio a 5 iscritta al campionato di serie C2. La coincidenza dei due eventi ha portato molti degli atleti militanti nel Real Noci, intenzionati a non abbandonare né la maglia biancoverde né le scarpette, ad arruolarsi agli ordini di mister Giuseppe Lippolis. La nascente squadra ha infatti la peculiarità di raggruppare calcettisti per la stragrande maggioranza nocesi. La società, inoltre, continua il suo già avviato progetto di scuola calcio per adulti e ha dato il via anche al settore giovanile.

Di squadre di calcio a 5 ve ne erano già due, iscritte allo stesso campionato. Da una parte il Noci Azzurri 2006, del presidente Giuseppe Sabatelli e guidato dall’allenatore Mariano Cipriani, dall’altra il Noci Calcio A Cinque del presidente Giandomenico D’Elia. In merito a quest’ultima è bene registrare innanzitutto un cambio di guardia: mister Giancarlo Piangivino ha passato il testimone (per scelta della società) a Pietro Di Bari, allenatore ora in carica. Inoltre la squadra ha disputato un ottimo campionato 2015/2016 accedendo ai playoff e sfiorando la C1. Noci Azzurri ha invece festeggiato, quest’anno, i suoi 10 anni di attività, sempre in prima linea nella formazione e crescita dei più piccoli atleti nocesi.

Restando sui parquet di calcio a 5, spostiamoci sul fronte femminile: le ragazze della New Team Noci lo scorso maggio si sono assicurate la permanenza in serie A e ora proseguono con successo il campionato, guidate dall’allenatrice Mina D’Ippolito, subentrata in sostituzione di Ivan Daprile. Altro sport che vanta una squadra femminile a Noci è la pallavolo, con la società Real Volley Noci, che comprende Il Sentiero Noci (u18) e la Deco Domus Noci militante in serie C. Quest’ultima si è assicurata la salvezza nel campionato 2015/2016 e punta nella stagione in corso a centrare i playoff, grazie a una serie di mirati innesti che stanno consentendo alla squadra di raggiungere buoni risultati.

Ora, però, è arrivato il momento di parlare del più importante episodio sportivo del 2016: la promozione in massima serie della squadra di pallamano nocese. Era il 12 marzo quando, dopo un campionato di successi, il gruppo biancoverde guidato da mister Domenico Iaia, batteva l’Altamura e guadagnava la vittoria matematica in serie A1. La compagine, rinominata Gioiella Cap Noci, è ora alle prese con le più forti squadre di pallamano italiane e, con esiti alterni, regala ai tifosi biancoverdi numerose emozioni. Inoltre il PalaIntini nocese dal 24 al 26 giugno ha ospitato le finali nazionali di pallamano u18. Il Noci oltre ad avere avuto l’onore di ospitare la manifestazione, ha partecipato ottimamente figurando. La squadra biancoverde ha battuto il Fasano e l’Atellana, ma è stata sconfitta dal Pressano, a un passo dalla semifinale, in un avvincente match. È stato il Bologna a guadagnare il titolo di campione d’Italia, mentre il nocese Ignazio Degiorgio riceveva il premio di miglior centrale d’Italia.

Lo sport nocese del 2016 è stato anche Montedoro, con i suoi corridori che hanno partecipato con successo al Corripuglia 2016 guadagnando il secondo posto societario. Il campionato si apriva il 6 marzo proprio a Noci, con la Spaccanoci, impreziosita dalla presenza di Lino Banfi, ospite d’eccezione. Un anno di soddisfazioni per l’Otrè Triathlon Team (si pensi in particolare al CalaPonte Triweek, al Triathlon Supersprint e 12h no stop) e, restando in piscina, anche per la squadra di pallanuoto U13, allenata da Vito Liuzzi, che ha conquistato l’accesso alla massima serie, nella quale militerà a partire dal prossimo gennaio.

Prestazioni e iniziative di buona riuscita per la Nocinbici, con le gare del Cicloamatour 2016, del circuito Arcobaleno e di Mountainbike. La società ha inoltre portato avanti il progetto Scuolainbici e Orazio P. Sansonetti, con una scadenza mensile, ha organizzato interessanti ciclotrekking, per soci e non, tra le bellezze del territorio pugliese. È doveroso citare, inoltre, il Circolo Ippico Monaci, che quest’anno ha iniziato a partecipare e a vincere alcune gare.

A disposizione dei più giovani atleti nocesi sono attive anche la Basket School Noci e la Dinamo Basket sul fronte della pallacanestro. Per quanto attiene il calcio, oltre ai settori giovanili delle già citate Noci Azzurri 2006, Noci Calcio A Cinque e Futsal Noci, vi è l’Atletico Noci, affiliata, nella stagione in corso, all’Udinese Academy. Infine, non certo per importanza, figura il Tennis Club Noci che da quest’anno ha avviato una scuola tennis. In merito si può inoltre aggiungere che il team nocese ha sfiorato, senza centrare, la promozione in D1.

Insomma, si conclude un anno senza dubbio ricco di eventi e successi per lo sport biancoverde. Del resto è positivo constatare come il nostro paese sia attivo e vivace sotto il profilo sportivo, consentendo ai nocesi di avere un “corpore sano”, che come noto è la condizione sine qua non per una “mens sana”.

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Tutte le volte che è “sparito” il calcio a Noci /2016/09/12/tutte-le-volte-che-e-sparito-il-calcio-a-noci/ /2016/09/12/tutte-le-volte-che-e-sparito-il-calcio-a-noci/#comments Mon, 12 Sep 2016 15:08:51 +0000 /?p=10224 NOCI – Purtroppo l’irreparabile è accaduto, lo scorso 31 agosto, i nocesi hanno avuto una amara sorpresa, per l’ennesima volta non avrnno una squadra di calcio. Era nell’aria, ma sino alla fine, Noci forse “dormiente” assalita dalla calura estiva e i propri tifosi hanno sperato che la squadra si iscrivesse al campionato di Prima Categoria.

Una squadra che avesse “l’obbligo” di far crescere i tanti giovani calciatori nocesi, giovani ed anziani tutti insieme appassionatamente, invece la Real Noci scompare dal calcio, così come era nata, ora scompare, decede.

La scorsa stagione la squadra venne “fondata” dalle ceneri della scomparsa Sport Noci. La sua “creazione” suscitò facili entusiasmi mera fu la gloria purtroppo tanto che la squadra invece di tentare la vittoria del campionato di promozione o quantomeno raggiungere e giocarsi i play-off, in virtù del play-out si è ritrovata retrocessa in Prima Categoria.

Ma questa è una storia trita e ritrita, oggi vogliamo sapere il perché i dirigenti della Real Noci non hanno minimamente tentato di “salvare” quantomeno il titolo sportivo, cedendolo oppure come da un loro comunicato-stampa apparso su un noto social tradurre in realtà la ventilata ipotesi da loro stessi formulata della cessione a titolo gratuito agli stessi tifosi o appassionati nocesi.

Nulla è accaduto ed i cittadini- tifosi nocesi, la domenica resteranno a casa con mogli e prole spaparanzati sul divano buono nel salotto della propria accogliente dimora, dinnanzi ai televisori che grazie alle pay-tv propinano calcio nostrano ed internazionale a gogò.

Il calcio in tv o il calcio vissuto live sugli spalti, fare il tifo per la propria squadra del cuore che milita in serie A oppure riprendere quel filo diretto con il “sano” campanilismo ed assistere dalle gradinate del De Luca Resta alla partita della squadra della tua città?

Per la prossima stagione questa possibilità di scelta è preclusa ai nocesi. Non è la prima volta che Noci, rimane orfana della squadra di calcio, è accaduto già in un passato anche recente. Dopo i fasti della Pro Patria (anni 30-40) ci volle il grande entusiasmo del mecenate Don Ciccio Lenti, affinché Noci tornasse ad avere una squadra di calcio: la Polisportiva Noci. Anni 50-60-70, trent’anni puri di passione.

La squadra in quegli anni, senza infamia e senza gloria, fu fucina di “formazione calcistica” e lancio per carriere anche importanti per parecchi nocesi talentuosi nell’arte pallonara. Uomini, maglie e numeri che hanno lasciato un segno tangibile nella nostra memoria, nella storia calcistica della nostra cittadina.

Come non ricordare con facile entusiasmo, le glorie passate della Polisportiva Noci degli anni 80-90 quella per intenderci forgiata da un altro grande mecenate, l’imprenditore Raffaele Putignano, che grazie ad esborsi economici importanti si guadagnò sul campo, l’approdo per la prima volta nell’allora neonato campionato di Eccellenza?

Gennarino Lomelo un eroe, il bomber “tascabile”, piccolo, tracagnotto ma dotato di classe innata e fiuto per il gol irresistibile. Gioacchino Prisciandaro, giusto per citare un altro indimenticato beniamino dei tifosi nocesi, forse tra i più amati, per quest’ultimo i gol segnati durante la sua militanza biancoverde furono importanti per il suo approdo al calcio professionistico.

Dopo un mesto ridimensionamento e la scomparsa della squadra dovuto al defilarsi del mecenate Putignano che fece mancare il suo appoggio-supporto, si arriva agli anni duemila.

Piergraziano Ritella con il suo volto imberbe, è il presidente più giovane d’Italia, a lui toccherà il rilancio del calcio nocese, nasce la Nuova Polisportiva Noci.

Qualche anno più tardi il timone passerà al fratello maggiore Francesco, questi grazie ad esborsi economici importanti ed acquisendo il titolo sportivo del Rutigliano riesce nell’impresa di far sognare Noci, iscrivendo la squadra biancoverde al campionato di Eccellenza.

Quelli sono anni fantastici per la Noci calcistica. Ogni domenica il “De Luca Resta” che di li a poco si rifarà il trucco, si anima: tamburi, trombe, canti sono gli “ingredienti” essenziali dei Nocivi, il gruppo ultras nato nel 2001.

Uno sparuto gruppo di ragazzi che animati dalla sana passione negli anni ingrossano le loro fila, divenendo uno dei gruppi ultras conosciuto a livello regionale, ma la loro fama sarà riconosciuta dall’intero panorama ultras nazionale.

Poi, per vicissitudini personali, Francesco Ritella dapprima si porterà il titolo nella vicina Putignano, poi scriverà purtroppo la parola fine sulla Nuova Polisportiva Noci.

Grazie alla fondazione della Sport Noci, gli animi si accendono ed il sano tifo torna a pervadere i supporters e gli appassionati nocesi, questa è una squadra “made in Noci” senza grossi nomi, la rosa quasi interamente composta da giocatori nocesi, è una squadra simpatica che entra immediatamente nelle grazie dei tifosi, il presidente è Donatello De Tommaso, questi è nipote di un altro grande nome del calcio nocese, il dirigente-presidente Francesco “Cicciludd” De Tommaso.

Poi anche la Sport Noci “scompare”, e si arriva alla Real Noci ma questa è stretta attualità. Arriviamo ai giorni nostri.

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In&Out il meglio e il peggio della settimana /2016/09/10/inout-il-meglio-e-il-peggio-della-settimana-30/ /2016/09/10/inout-il-meglio-e-il-peggio-della-settimana-30/#comments Sat, 10 Sep 2016 15:23:53 +0000 /?p=10199 NOCI – Anche in questa settimana caratterizzata dal maltempo, noi ci siamo, all’ombrellone che ci/vi riparava dal sole sulle assolate spiagge, sostituito ora dall’ombrello che ci/vi ripara dalla pioggia, In & Out è vivo e vegeto, nonostante i detrattori, la rubrica più irreverente che ci sia cresce anche in consensi ed apprezzamenti, e noi di fatto “GONGOLIAMO”.  Grazie a Tutti. Piaggeria a parte questa settimana il podio spetta alla guerra senza dichiarata dal sindaco Nisi agli sporcaccioni che imbrattano la nostra cittadina. Pollice verso invece contro i dirigenti della Real Noci che fanno magicamente “sparire” il calcio ad undici (per l’ennesima volta) a Noci.

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IN – Bravo ed applausi al nostro primo cittadino, che finalmente inizia una guerra aperta agli sporcaccioni e avvalendosi della gogna mediatica, grazie a un noto social, comincia una serrata caccia al “furbetto del rifiuto”.  Il sindaco indossando i panni dell’investigatore, armato di macchina fotografica, impavido solingo se ne va per le vie della città.  Sul suo cammino incontra di tutto, variegato è quello che immortala fotograficamente, divani, televisori e addirittura un tavolo lasciati in bella mostra in un cassonetto allocato in centro. L’ira funesta e responsabile del sindaco scatta, la caccia allo smaltitore va effettuata senza quartiere, bisogna assolutamente che questi non la faccia franca, chi ha visto parli. Intanto si apprende che il cerchio si sta stringendo attorno allo sporcaccione, la gente finalmente, rompendo il muro di omertà che finora regnava sovrana e riappropriandosi del comune senso del dovere e civico, collabora, fioccano le segnalazioni questa “sottospecie” di cittadino deve essere beccato e punito. Gogna mediatica, pubblico ludibrio e multe salate, questo è quanto auspichiamo tocchi in sorte agli incivili nocesi e non che imbrattano e sporcano il centro e la periferia della “NOSTRA” bella Noci. Noci se la ami, la rispetti!  “n sim capit sin o non”

 

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OUT  – E ci risiamo. Il 31 agosto scorso scadeva il termine ultimo per l’iscrizione al Campionato di Prima Categoria, apprendiamo con vivo rammarico che la Real Noci non ha provveduto ad assolvere al compito, di fatto non si è iscritta. Tradotto ciò significa che ancora una volta gli appassionati nocesi del pallone la domenica faranno altro. I solerti e titolati Dirigenti della Real Noci che lo scorso anno di questi tempi promettevano il rilancio del calcio nocese e sogni di gloria, si sono tutti smaterializzati. Dopo la barbina “figuraccia” dell’annata scorsa, culminata con la retrocessione, nulla è accaduto. Della “Società” nessuna traccia. Abbiamo anche scritto alla Sciarelli ma manco quelli di “Chi l’ha visto” sono riusciti nell’ardua ed improbabile impresa di intercettarli. Alla fine questo è il quadro. I cari ed esimii, nonché esperti Dirigenti invece di impegnarsi nel rilancio o alla vendita, anzi… pardon alla cessione gratuita del titolo sportivo, come appunto scritto e detto dagli stessi dirigenti sui social e nella famigerata “lettera-comunicato” apparsa sul profilo social della squadra, hanno pensato bene di “inabissarsi”. Intanto gli appassionati e nostalgici del calcio biancoverde, la domenica faranno altro. Voi intanto per ora beccatevi l’OUT. Ah…nel frattempo attendiamo vostre news. I chiarimenti a noi sono molto graditi, almeno rivediamo le vostre belle faccine.

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Calcio: il Real Noci non si è iscritto al campionato /2016/09/09/calcio-il-real-noci-non-si-e-iscritto-al-campionato/ /2016/09/09/calcio-il-real-noci-non-si-e-iscritto-al-campionato/#comments Fri, 09 Sep 2016 05:45:22 +0000 /?p=10169 NOCI – È ormai scaduto il 31 agosto il termine ultimo per l’iscrizione al campionato di Prima Categoria e il Real Noci manca all’appello. Quest’anno la squadra biancoverde non ci sarà ai nastri di partenza e con la parola “assenza” si scrive una pagina nera del calcio nocese. Saranno senza pallone le prossime domeniche e resteranno vuoti gli spalti del “De Luca Resta”, testimone silenzioso delle speranze e delle delusioni che accompagnano lo sport da sempre più amato. Un gioco semplice, dal sapore primordiale, undici contro undici e un pallone da mettere in rete, con tecnica e fantasia.

Ma non sono stati abbastanza i palloni insaccati la scorsa stagione, che ha visto delinearsi una parabola discendente che ha consegnato gli iniziali sogni di gloria dei biancoverdi alla pericolosa roulette dei playout. E quell’ultima gara aveva già il sapore di un addio, anche alla luce delle dichiarazioni che alla vigilia ci aveva rilasciato mister Perillo, che lamentava le fila sfoltite di giocatori e tifosi: «i ragazzi che sono restati e che stanno finendo il campionato non sono retribuiti da mesi ed io non prendo una lira. La domenica al campo la poca gente che viene è lì solo per criticare il nostro lavoro». E così, pioggia sul bagnato: la sconfitta e la retrocessione in Prima. Su tutta la vicenda è poi caduto il silenzio e ad oggi non ci resta che registrare il fatto che l’iscrizione della società per la stagione 2016/2017 non è stata perfezionata.

L’OPINIONE DEL PAESE – Cosa ne pensano i cittadini di Noci in merito a questa infausta questione? Abbiamo fatto un giro del mercato rionale e raccolto le loro risposte. Alcuni, pur a conoscenza della vicenda, non si sono mostrati molto interessati, commentando semplicemente con un «penso sia una mancanza per i ragazzi nocesi». Non è mancato chi, invece, ha mostrato di avere un’idea ben chiara sulla faccenda che non ha esitato ad esporci: «Per fare una squadra ci vogliono sponsor. Al massimo si potrebbe fare, a livello amatoriale, un discorso per cui uno va a giocare perché gli piace senza prendere soldi. Ma purtroppo senza soldi non si va da nessuna parte, perché anche la persona di fuori, dei paesi limitrofi, che ha la passione, non è che può venire a piedi e quindi ci sono comunque spese da sostenere. Oggi non è più possibile. Anche perché lo si vede in paesi un po’ più grandi, come Martina che quest’anno farà la Prima Categoria addirittura, dalla Lega Pro. Un paese come il nostro di 20.000 abitanti e un paese di 50.000 con una Prima Categoria significa che i problemi sono ovunque, quando c’è crisi c’è crisi dappertutto. E la base principale è che la gente al campo non viene, al massimo 50 persone, i familiari insomma. Chi va più? Uno che deve spendere 5 euro pensa di utilizzare quei soldi per altro».

I ragazzi, amici o coetanei dei giocatori, hanno ribadito l’impossibilità di andare avanti senza una solida base economica, «nonostante gli elementi validi della squadra, alla fine gira tutto intorno ai soldi, sempre quello è il motivo». Persuaso dalla stessa convinzione è chi ci ha risposto, rigorosamente in dialetto nocese, con un vecchio adagio: «u marit senza sold manc a migghier u pot vdè». Non è mancato neppure chi si è dispiaciuto, non a torto, per il “De Luca Resta”, invidiato da alcuni paesi limitrofi, sostenendo che «è un peccato, ora il nostro stadio sarà utilizzato soltanto dai bambini» e chi, in maniera icastica, ha dichiarato: «secondo me c’era solo uno scopo politico dietro la squadra».  Qualcuno, più avanti con l’età, ha ricordato nostalgico tempi lontani e ben diversi: «Noi avevamo la squadra buona a Noci, ai tempi nostri c’era chi finanziava, ma era una persona che stava bene, che poteva. Ora non c’è più nessuno che mette i fondi per poter andare avanti, è un peccato».

I CALCIATORI – Anche qualche ex giocatore biancoverde ci ha proposto la propria opinione in merito, qualcuno con un evasivo «per il prossimo anno la squadra non si è fatta per tanti motivi» e qualcuno, più eloquente, ha affermato: «penso che sia un’assenza pesante, per me perché comunque è lo sport che amo e che pratico da sempre, ma anche per Noci. Questo paese, per la tradizione calcistica che ha avuto negli anni, merita di avere una squadra di calcio a 11, che purtroppo quest’anno non ci sarà perché l’anno scorso era gestita da gente incompetente nel settore». Ma, a proposito di calciatori, dove andranno i ragazzi, validi e appassionati, in gran parte nocesi, che lo scorso anno si sono battuti fino alla fine per la causa del Real Noci? Vito Mangini, Vito Parchitelli, Tommaso Lippolis, Sergio D’Onghia e il putignanese Claudio Cino militeranno nel Trulli e Grotte, squadra neopromossa in Promozione, società alberobellese che gioca e si allena a Castellana. Angelo Salatino, Francesco Lippolis e Antonello Recchia hanno optato per un’altra squadra neopromossa in Promozione, ovvero il Laterza, a disposizione di mister Danza.

Giammarco Lucia, Daniele Recchia e Vittorio Matarrese, invece, continueranno ad indossare la maglia con i colori del Noci, passando però al calcio a 5 in C2, con Futsal Noci, al suo primo campionato. Vito Intini non è ancora sicuro sul da farsi, probabilmente indosserà la maglia del Conversano in Prima Categoria o, pur di non appendere le scarpette al chiodo, sceglierà la Terza Categoria di Castellana. Incertezza anche per Piergiuseppe Salvati che ci dichiara di non aver, per ragioni personali, ancora firmato con nessuna società.  Marino Matarrese, invece, nonostante qualche proposta anche dal calcio a 5, quest’anno non giocherà per motivi professionali. Insomma, ad ognuno la sua strada, intrapresa giocoforza per l’impossibilità di coltivare la propria passione nel paese di appartenenza. Alla constatazione dell’infelice fine del calcio nocese si accompagna la speranza unanime di una rinascita, per potersi ritrovare ancora e più di prima, con entusiasmo e motivazione, tutti uniti sotto un’unica bandiera in quei 90 minuti di gioco in cui il “De Luca Resta” si riempie di emozioni e non lascia entrare i guai.

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Calciomercato: anche Lippolis firma con il Laterza /2016/07/23/calciomercato-anche-lippolis-firma-con-il-laterza/ /2016/07/23/calciomercato-anche-lippolis-firma-con-il-laterza/#comments Sat, 23 Jul 2016 05:51:56 +0000 /?p=9311 NOCI – La Puglia Sport Laterza continua i suoi acquisti per la prossima stagione in Promozione. Come già noto, nella squadra laertina nel prossimo campionato militerà il nocese Angelo Salatino. Ma non sarà il solo ex biancoverde della compagine: anche il centrocampista diciottenne Francesco Lippolis ha firmato con il Laterza per la stagione 2016/2017.  L’ufficialità della notizia è giunta lo scorso mercoledì, con un comunicato sulla pagina Facebook della Puglia Sport Laterza: “Francesco Lippolis, 18 anni, è un calciatore dotato di una grande forza fisica ed è abile nel recuperar palloni giocabili. Ha partecipato a molti campionati giovanili della provincia barese facendosi notare per le sue grandi doti. Nell’ultima annata al Noci dove pur essendo classe 98 ha collezionato molte presenze. Un ottimo calciatore per l’organico di mister Danza ormai in via di completamento e prossimo all’avvio delle attività di preparazione agonistica”.

Dopo l’esperienza con il Real Noci, la promessa nocese è pronta per quest’esperienza, nuovamente in Promozione, con il nuovo mister Franco Danza e nuovi calciatori, tra cui il compaesano Salatino. È lecito pensare, finchè la compagine non sarà al completo, di poter vedere qualche altro nome nocese accanto ai due. Perciò restiamo in attesa di novità, ovvero di conoscere l’intera rosa laertina e il futuro, se futuro vi sarà, per il Real Noci. Nel frattempo a Francesco Lippolis, dopo avergli augurato buona fortuna per il nuovo campionato, abbiamo domandato le sue passate esperienze nel mondo calcistico e i suoi futuri obiettivi.

Segue le orme di un suo compagno di squadra al Noci, Salatino, pensa che sarà semplice ambientarvi in questa nuova esperienza? Dobbiamo aspettarci la notizia di qualche altro ex biancoverde nella squadra?

Penso che cambiare squadra ed ambientarsi in qualsiasi nuova esperienza non è mai semplice ma sono sicuro che i nostri nuovi compagni sapranno farci sentire subito parte di questo gruppo. Per quanto riguarda i miei ex compagni non so, ognuno prenderà la propria strada e non posso far altro che augurare il meglio a tutti.

Ci potrebbe raccontare in breve la sua esperienza nel mondo calcistico? Da quando ha iniziato alla sua massima aspirazione futura.

Giocare a calcio è sempre stata la mia passione fin da piccolino. All’inizio facevo il capitano nelle categorie Pulcini Giovanissimi e Allievi con il Noci Azzurri, dove abbiamo anche vinto un campionato regionale con i 97-98 e le soddisfazioni non sono mancate. L’anno scorso ho giocato nel Real Noci e mi ritengo soddisfatto di aver disputato la maggior parte delle partite da titolare pur essendo un 98. Non punto ad una massima aspirazione, per ora penso sempre a dare il massimo in ogni partita e in ogni allenamento con il Laterza e vediamo cosa succederà, nel calcio non si sa mai.

Cosa si porti dietro della recente esperienza al Noci? È stata una scelta sofferta quella di lasciare la maglia del proprio paese?

Sicuramente non è facile lasciare la squadra del proprio paese per approdare da qualche altra parte ma quest’anno è andata così e sono contento della scelta che ho fatto. Giocare a Noci con gente con una certa esperienza mi è servito molto, ho cercato di imparare tanto dai “grandi” e devo dire che sono stati degli ottimi esempi a prescindere da come sia andata a finire la stagione. Ho avuto la possibilità di giocare un campionato di Promozione, quindi arrivo già preparato e consapevole di quello che mi spetta.

Cosa si augura sul piano personale per la prossima stagione?

Sono consapevole di essere in una grande società con una dirigenza seria ed un mister con una certa esperienza, mi auguro quindi di giocare e crescere ancora sotto tanti punti di vista per raggiungere magari categorie più importanti e puntare sempre più in alto.

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Questo torneo non s’ha da fare /2016/07/23/questo-torneo-non-sha-da-fare/ /2016/07/23/questo-torneo-non-sha-da-fare/#comments Sat, 23 Jul 2016 05:44:19 +0000 /?p=9308 NOCI – Salta la 22esima edizione del torneo di calcio amatoriale Don Ciccio Lenti. Dopo il rinvio dovuto alla scarsa partecipazione di squadre junior dovuta alla concomitanza con altri eventi ludici che hanno riguardato le categorie Esordienti, Pulcini e Primi Calci, l’organizzazione propose il posticipo al 23 di luglio confidando in una ripresa delle iscrizioni.

Purtroppo così non è stato e i poveri Mimino Tartarelli e Giovanni Laera non hanno potuto far altro che gettare la spugna. Un vero e proprio peccato per una manifestazione che in tanti anni ha raccolto attorno a sè e fatto divertire tantissimi ragazzi nocesi amanti del calcio e del divertimento.

Per quest’anno il torneo non s’ha da fare. Una brutta tegola che speriamo non ricapiti l’anno prossimo.

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Calciomercato: Salatino va a Laterza /2016/07/20/calciomercato-salatino-va-a-laterza/ /2016/07/20/calciomercato-salatino-va-a-laterza/#comments Wed, 20 Jul 2016 05:45:22 +0000 /?p=9243 NOCI – “Un altro super-colpo per la Puglia Sport: ecco Salatino! L’attaccante 19enne (nonché Under) di Noci sarà un calciatore fondamentale per il reparto offensivo. La società sportiva della Puglia Sport continua incessante la propria campagna di rinforzi. Il sodalizio pugliese annuncia in data odierna l’ufficialità della trattativa che porterà il calciatore a diventare un componente della compagine laertina. Angelo Salatino, 19 anni, è un calciatore dotato di un ottimo fiuto del gol e di un buon fisico. Ha partecipato a molti campionati giovanili della provincia barese facendosi notare per le sue grandi doti. Nell’ultima annata al Noci è andato a segno parecchie volte come in tutte le precedenti stagioni. Un ottimo calciatore per l’organico di mister Danza ormai in via di completamento e prossimo all’avvio delle attività di preparazione agonistica”. È questa la presentazione che l’ufficio stampa della Puglia Sport Laterza fa dell’attaccante Salatino, quando domenica pomeriggio, con un comunicato, ne ha ufficializzato il trasferimento. Il giovane promettente nocese la scorsa stagione ha ottimamente militato nella squadra di calcio a 11 del Real Noci, che, tuttavia, ha sfortunatamente concluso il campionato nel segno della retrocessione in Prima Categoria. Il bomber Salatino ha, per il nuovo anno, deciso di abbandonare la casacca biancoverde della squadra del suo paese, mentre ancora tutto tace sul futuro di quest’ultima per il campionato che è alle porte.

Salatino giocherà anche quest’anno in Promozione con la neo promossa Laterza e i suoi nuovi colori saranno il bianco e l’azzurro. Dopo avergli augurato buona fortuna per l’esperienza che lo attende, abbiamo chiesto all’ex biancoverde le sue sensazioni e aspettative all’indomani della notizia ufficiale del suo trasferimento.

E’ soddisfatto del trasferimento in questa nuova società? Ha già avuto modo di parlare con il mister o con qualche suo prossimo compagno di squadra?

Sono molto contento del trasferimento in quanto, in primo luogo, hanno insistito su di me, mi hanno cercato fortemente. E questo non fa altro che renderti soddisfatto e sempre più convinto della scelta. Ho parlato già con i dirigenti e con il mister. Sono persone con una grande professionalità e cordialità e inoltre molto serie e umili. Sicuramente avrò modo tra qualche giorno di parlare anche con i miei nuovi compagni.

Che aspettative ha per la nuova stagione dal punto di vista personale? In che ruolo pensa di poter esprimere il suo maggior potenziale per essere utile alla causa del Laterza?

Spero di far bene anche dal punto di vista personale; quando il mister mi chiamerà in causa, sia da prima punta, sia da esterno d’attacco, darò il massimo come ho sempre fatto. L’obiettivo è sicuramente quello di migliorare il mio personale realizzativo dello scorso anno e portare la Puglia Sport Laterza più in alto possibile.

Pensa potrà mancarle giocare nella squadra del suo paese? L’idea di doversi adattare a nuovi schemi di gioco, e magari anche a metodi di allenamento nuovi, è per lei principalmente motivo di stimolo?

Di certo è triste lasciare la maglia del proprio paese, ma sono scelte che a volte bisogna fare. Questo trasferimento è sicuramente uno stimolo per crescere e per migliorare in una piazza sicuramente importante come Laterza.

Altre società l’hanno cercata? È stato deciso da subito nello scegliere il Laterza?

Non solo il Laterza mi ha cercato, anche diverse squadre tra Eccellenza e Promozione pugliese, ma sono stato subito convinto dalla società importante, quale il Laterza, con un progetto interessantissimo.

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