LEGGI NOCI » biodiversità Tue, 15 Aug 2017 05:36:11 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.3.11 /wp-content/uploads/2015/11/cropped-logo-ico-quilia-32x32.png » biodiversità 32 32 Giornata mondiale della Terra 2017 /2017/04/27/giornata-mondiale-della-terra-2017/ /2017/04/27/giornata-mondiale-della-terra-2017/#comments Thu, 27 Apr 2017 05:35:13 +0000 /?p=14449 NOCI – II 22 aprile in tutto il mondo si è celebrata la Giornata Mondiale della Terra. Si tratta di un giorno da dedicare alla salvaguardia dell’ambiente e delle risorse del pianeta Terra. Le Nazioni Unite celebrano questa festa ogni anno, un mese e due giorni dopo l’equinozio di primavera, il 22 aprile appunto.

Questo evento è nato nel 1970 per sensibilizzare in merito alla necessità della conservazione delle risorse naturali della Terra, ed è stato poi ripetuto ogni anno come occasione per valutare le problematiche del pianeta. Purtroppo dal 1970 ad oggi, le problematiche sono rimaste le stesse: distruzione della biodiversità e degli ecosistemi; inquinamento d’aria; acqua e suolo; sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali; ecc.

I rapidi e repentini sbalzi di temperatura di questi giorni ci fanno comprendere che il cambiamento climatico è innegabile. Le risorse del nostro pianeta non dureranno per sempre perciò è importante rivivere il nostro tempo e cambiare le nostre abitudini modificandole secondo i principi di uno sviluppo sostenibile. Soprattutto è importante educarci ed educare i più piccoli, futuri cittadini di domani a vivere tenendo conto delle esigenze del nostro ambiente.

Al fine di far riflettere su queste problematiche, l’Associazione MurgiAmbiente ha lanciato un concorso creativo per gli alunni delle scuole primarie di Noci. Gli alunni premiati sono Francesco Forti 3°D, Francesca Vitto e Anna Mastropasqua III C dell’istituto comprensivo Pascoli -Cappuccini, Francesca D’Elia e Francesca Netti II D dell’istituto F.sco Positano. Tramite i lavori dei bambini è possibile riconoscere quanto sia intenso il legame tra l’uomo e la Terra.

Perciò si comprende quanto sia importante attivarsi per tutelare il nostro Pianeta.

Daniela Fusillo –  Presidente Associazione MurgiAmbiente

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Settimana per l’educazione allo sviluppo sostenibile (parte seconda) /2016/11/25/settimana-per-leducazione-allo-sviluppo-sostenibile-parte-seconda/ /2016/11/25/settimana-per-leducazione-allo-sviluppo-sostenibile-parte-seconda/#comments Fri, 25 Nov 2016 06:37:36 +0000 /?p=11642 NOCI – In questi giorni si sta tenendo la Settimana per l’Educazione alla Sostenibilità Ambientale, celebrata questo anno in tutto il mondo dal 21 al 27 novembre. I temi che sono  proposti per porre in essere iniziative sul territorio prendono spunto dall’idea di una nuova economia avanzata oltre 40 anni fa da Kenneth Boulding: la terra come una “navicella spaziale” con risorse da preservare e rigenerare (economia circolare). A questa si ricollega il recente accordo di Parigi per prevenire e fronteggiare il cambiamento climatico.

E’ un’opportunità per  le scuole, le istituzioni, le associazioni, i movimenti, i singoli cittadini impegnati nell’esplorazione di modalità di vita e di produzione sostenibili, per riflettere assieme su quali siano gli strumenti e le azioni educative necessari per costruire una società più equa, rispettosa del Pianeta e delle sue tante diversità, attenta ai cambiamenti globali e al rispetto dei diritti e dei doveri dell’umanità. A tal fine, le classi terza D e terza C della Scuola Primaria “Cappuccini” di Noci hanno aderito alla proposta progettuale dell’Associazione “MurgiAmbiente” per porre in essere buone pratiche a partire dai più piccoli, dalle nuove generazioni di “nativi ambientali”. Gli alunni sono stati condotti in visita al Bosco Giordanello di Noci per vivere da veri protagonisti una giornata all’insegna della biodiversità locale. Obiettivo iniziale è stata la conoscenza dell’habitat boschivo e della storia locale perché la conoscenza è il primo gradino della scala della sostenibilità. Infatti non si può amare e tutelare qualcosa che non si conosce! Successivamente, gli alunni hanno somministrato dei semplici test di monitoraggio della qualità dell’aria e del suolo dell’ambiente boschivo e urbano di Noci. Oggi verificheranno i risultati e faranno le opportune considerazioni.

Piccoli e rudimentali test per piccoli stakeholders ma dal grande significato: realizzare una strategia di sostenibilità incentrata sull’ottica che dal “locale si passa al globale”, rispettosa dell’”effetto farfalla”, consapevole del comportamento “Nimby”.

La sostenibilità celebrata dai bambini, perché proprio loro sono coinvolti in prima persona in quanto saranno gli adulti di domani. A loro noi adulti lasciamo in eredità il pianeta Terra e vorremo che ereditassero un mondo migliore di quello che hanno costruito i loro genitori. Un mondo in cui finalmente vengano anteposte alle ragioni dell’economia, le esigenze dell’ecologia! Un ambiente naturale più salubre ed un ambiente sociale incentrato sul rispetto.

Sostenibilità significa RISPETTO. Rispetto di ogni diversità perché costruito sul concetto di Biodiversità. La Biodiversità è la massima espressione di rispetto presente nella Natura.

Celebrare a Noci la Settimana della Sostenibilià Ambientale con i bambini, significa anche rispetto infra-generazionale. Dare voce ai più piccoli per ottenere grandi risultati. L’ingenuità e la genuinità del bambino sono le qualità essenziali per far crescere in loro il seme della sostenibilità senza subire distorsioni di alcun genere. Vogliamo fornire ai cittadini del domani gli strumenti per non ripetere gli errori degli adulti. L’augurio che ci facciamo è che i bambini dimostrino maggiore maturità degli adulti nel recepire il messaggio che la Natura invia loro. Per tutti gli altri cittadini della Terra, auguriamo il dono della Consapevolezza e della presa di Coscienza per accogliere e porre in essere il tema della Sostenibilità Ambientale non solo questa settimana,- ma ogni giorno e per sempre. Perché la Terra è l’unica casa comune che abbiamo. Buona settimana della Sostenibilità a tutti!

 

DANIELA FUSILLO – Presidente Associazione MurgiAmbiente di Noci (Ba)

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Erbe spontanee a Noci /2016/10/27/erbe-spontanee-a-noci/ /2016/10/27/erbe-spontanee-a-noci/#comments Thu, 27 Oct 2016 05:48:14 +0000 /?p=11103 NOCI – Il territorio di Noci è ricco di piante erbacee spontanee commestibili. Un tempo queste rappresentavano una fondamentale risorsa alimentare per le popolazioni locali che le utilizzavano ad integrazione della loro dieta, specialmente in periodi di forte ristrettezza economica.

L’alimurgia ossia la scienza che riconosce l’utilità di cibarsi di determinate piante selvatiche, soprattutto in tempi di carestie o semplicemente per scopi salutistici, nella nostra zona era consuetudine e spesso appannaggio anche solo delle donne che aiutavano nei campi. Tale uso si è affievolito negli anni, fino quasi a scomparire per tutta una serie di cause; non c’è più la motivazione economica (anche se in questo periodo di crisi andrebbe ritrovata!); manca il tempo per la raccolta e la preparazione; mancano le informazioni adatte per chi avesse tempo e voglia di raccoglierle ed utilizzarle, magari anche solo in occasioni di scampagnate. Se il non utilizzo di queste specie dovesse protrarsi ancora per molti anni, c’è il rischio che vada definitivamente persa la memoria storica e con essa, inevitabilmente, andrà disperso gran parte di un patrimonio culturale legato al loro riconoscimento, ai loro nomi dialettali, alle ricette che con esse venivano realizzate, alle credenze, alle tradizioni popolari e alle ricorrenze legate al loro utilizzo. Questa perdita culturale costituirebbe un deciso passo indietro nelle nostre conoscenze legate al mondo vegetale, in un periodo in cui, paradossalmente, si parla di maggiore conoscenza e valorizzazione della biodiversità. Fortunatamente ci risulta ancora vivo il desiderio di riscoprire e ricercare queste piante alimentari spontanee, probabilmente legato ad un più consapevole approccio con la natura ed alla riscoperta della vita all’aria aperta.

Le piante alimentari presenti a Noci, sono molto comuni e ampiamente diffuse sul territorio, in aree incolte o addirittura come infestanti di coltivi, pertanto la loro raccolta non rappresenta certamente un danno ambientale, visto che spesso vengono eliminate con costosi e dannosi interventi di diserbo chimico. Il nostro auspicio, ossia l’auspicio dell’Associazione MurgiAmbiente, è che si possa valorizzare questo patrimonio di specie commestibili riscoprendone ed apprezzandone il valore alimentare ed ambientale in maniera che l’utilizzo delle piante spontanee alimentari possa contribuire fattivamente a far osservare queste erbe sotto una nuova luce ed a considerarle non più come dannose o fastidiose infestanti da eliminare a qualunque costo, ma utili ed umili inquiline delle nostre campagne, con diritto di coesistere con le colture umane come valore aggiunto, in un periodo in cui si parla sempre più di agricoltura biologica e sostenibile. Chiunque sia interessato a conoscere le erbe spontanee nocesi o a riscoprirle, può mettersi in contatto con la nostra associazione. La sfida è quella di provare a reimpostare ed a rinsaldare quel vecchio rapporto uomo-natura al quale è inevitabilmente legato il nostro futuro.

DANIELA FUSILLO – Presidente Associazione MurgiAmbiente di Noci (Ba)

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Allarme per le sentinelle dell’ambiente /2016/08/18/allarme-per-le-sentinelle-dellambiente/ /2016/08/18/allarme-per-le-sentinelle-dellambiente/#comments Thu, 18 Aug 2016 05:40:14 +0000 /?p=9786 NOCI – Le api muoiono avvelenate dall’uso sconsiderato dei pesticidi in agricoltura con la conseguenza di una grave perdita, non tanto in termini di patrimonio apistico, quanto in perdita di biodiversità, in perdita di produzione agricola e in danno per la salute umana. Occorre tornare ad una agricoltura sostenibile per l’ambiente, per le api e per l’uomo.

Le api, non solo fungono da impollinatori per circa 70 delle 100 colture di interesse agricolo, che forniscono il 90 per cento dei prodotti alimentari, favorendo quindi la biodiversità, ma sono anche le sentinelle dell’ambiente. A partire dalla fine degli anni novanta, molti apicoltori hanno iniziato a segnalare crescenti problematiche sanitarie e improvvisi impoverimenti del numero di api negli alveari. Recenti studi hanno dimostrato, che gli effetti di una agricoltura intensiva sempre più indirizzata alla monocoltura e a un crescente, spesso indiscriminato, uso di pesticidi, la causa di una scarsa o insufficiente alimentazione delle api e del diffondersi di patologie secondarie. Tornare ad una agricoltura sostenibile è, quindi, una priorità, che dovrebbe coinvolgere tutti da vicino, non solo gli addetti ai lavori. Inquinamento, cementificazione, pesticidi, distruzione della biodiversità stanno devastando l’ambiente in cui viviamo è che dovremmo, tutti, contrastare. È un impegno che ci dobbiamo assumere per le future generazioni.

Un umile insetto, quale è l’ape, ci impone una presa di coscienza. Servono norme serie e sanzioni severe per chi non le rispetta, nuove reali politiche agricole e un uso responsabile dei pesticidi. Negli ultimi anni si è fatto molto a parole, ma nulla nella sostanza. Ma è necessario comprendere e ricordare sempre che senza le api l’uomo non può sopravvivere!

Daniela Fusillo – Presidente Associazione MurgiAmbiente

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La recessione ecologica /2016/08/04/la-recessione-ecologica/ /2016/08/04/la-recessione-ecologica/#comments Thu, 04 Aug 2016 05:40:19 +0000 /?p=9540 NOCI – Rendere visibile il valore della natura, degli ecosistemi e della biodiversità che li alimenta, è compito tutt’altro che banale. Il grande programma internazionale Teeb – The economics of ecosystems and biodiversity ne ha fatto la sua mission da tempo. Due anni fa uno dei padri della moderna economia ecologica, Robert Costanza, guidò un team di ricercatori nella redazione dello studio “Changes in the global value of ecosystem services” stimando (in via prudenziale) il valore dei servizi ecosistemici in 142 trilioni di dollari l’anno, il doppio del Pil globale. Più in generale, il messaggio chiave che tutti questi approcci tentano di mettere in evidenza è sempre lo stesso: i servizi che ci rende – gratis – la natura sono indispensabili alla vita, prima ancora che all’economia, e li stiamo distruggendo. Appello dopo appello, il trend non si è ancora fermato. In compenso i suoi effetti nefasti vanno avanti.

Tanto che nello studio “Has land use pushed terrestrial biodiversity beyond the planetary boundary? A global assessment”, pubblicato in questi giorni su Science, si giunge ad una tragica conclusione. Un team internazionale di ricercatori, guidati da Tim Newbold dell’University college di Londra, ha analizzato i dati relativi a 39.123 specie e 18.659 luoghi sulla Terra raccolti all’interno del Predicts project, osservando che nel 58,1% della superficie terrestre, dove vive il 71,4% dell’umanità, la perdita di biodiversità è tale da compromettere già la capacità degli ecosistemi di sostenere le società umane: perdita dovuta principalmente a cambiamenti nell’uso dei suoli, e pone i livelli di biodiversità al di sotto dei “limiti di sicurezza” dei confini planetari (planetary boundaries).

«I politici si preoccupano molto delle recessioni economiche, ma la recessione ecologica potrebbe avere conseguenze ancora peggiori, e il danno alla biodiversità che abbiamo subito aumenta il rischio che ciò accada – ha commentato Newbold – fino a quando non saremo in grado di invertire il trend, giocheremo a una roulette ecologica. Questa è la prima volta che abbiamo quantificato l’effetto della perdita di habitat sulla biodiversità a livello globale in modo così dettagliato, e abbiamo scoperto che nella maggior parte del mondo la perdita di biodiversità non più entro il limite di sicurezza suggerito dagli ecologisti: i più grandi cambiamenti sono avvenuti in quei luoghi dove la maggior parte delle persone vive, e questo potrebbe influenzare il loro benessere fisico e psicologico. Per farvi fronte, dovremmo preservare le restanti aree di vegetazione naturale e rigenerare i territori utilizzati dagli umani».

Operazione più facile a dirsi che a farsi. «Sappiamo che la perdita di biodiversità interessa la funzionalità dell’ecosistema, ma come questo avvenga – ammette con franchezza Newbold – non è del tutto chiaro. Quello che sappiamo è che in molte parti del mondo ci stiamo avvicinando una situazione in cui potrebbe essere necessario l’intervento umano per sostenere la funzionalità dell’ecosistema». Quella stessa funzionalità che permette agli esseri umani di godere di un ambiente confortevole e predisposto alla vita. Come dovrebbe essere già chiaro da decenni, la prospettiva per l’uomo non può essere quella di abdicare quanto conquistato nei secoli e tornare a vivere sugli alberi, né è quanto chiede ogni ambientalista dotato di buon senso. Ciò non toglie che siamo lungi dall’individuare un punto di equilibrio verso uno sviluppo sostenibile, mentre la risorsa “tempo” si fa sempre più scarsa. Volenti o nolenti non possiamo rifuggire il confronto: far finta che il problema non esista non farà che allontanare la soluzione.

Daniela Fusillo – Presidente Associazione MurgiAmbiente di Noci (Ba)

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La biodiversità a Noci /2016/03/10/la-biodiversita-a-noci/ /2016/03/10/la-biodiversita-a-noci/#comments Thu, 10 Mar 2016 06:46:00 +0000 /?p=6723 NOCI – La primavera ormai prossima, sebbene quest’anno sembra che non ci sia stato per nulla l’inverno, ci induce ad una riflessione: passeggiando nei prati e nei campi di Noci è già possibile ammirare l’enorme scrigno di biodiversità già nel pieno del suo splendore!

Ma che cosa è la Biodiversità?
La Biodiversità è la varietà degli esseri viventi che popolano un determinato territorio, e si misura a livello di geni, di specie, di popolazioni e di ecosistemi. Una varietà incredibile di organismi, esseri piccolissimi, piante, animali ed ecosistemi tutti legati l’uno all’altro, tutti indispensabili.
Anche noi facciamo parte della biodiversità e sfruttiamo i servizi che ci offre: grazie alla biodiversità la Natura è in grado di fornirci cibo, acqua, energia e risorse per la nostra vita quotidiana.
Batteri, farfalle, insetti, papaveri e orchidee sono solo alcuni dei componenti della biodiversità della Terra, l’immensa varietà delle forme viventi che rende il nostro pianeta unico.
Alcuni ambienti sono particolarmente ricchi di biodiversità: le barriere coralline, le foreste tropicali e gli estuari dei fiumi ospitano circa la metà degli essere viventi del Pianeta, anche se ricoprono solo il 6% della superficie terrestre.

Il territorio di Noci è caratterizzato da una notevole eterogeneità paesaggistica e da una massiccia antropizzazione delle sue zone rurali. Nel corso degli anni il paesaggio e la biodiversità autoctona si sono modificati in seguito all’azione dell’uomo, determinando una omologazione nel paesaggio e segnando una perdita delle peculiarietà ambientali in termini di flora e fauna.
Il risultato è oggi il frutto di uno sviluppo dell’agricoltura a scapito della continuità degli habitat naturali con una contestuale riduzione del patrimonio naturale in termini di flora e fauna a cui bisogna aggiungere le conseguenze della intensa attività zootecnica.

Noci presenta il vantaggio di condividere l’Oasi di Barsento classificata come area protetta regionale ed istituita a seguito della emanazione della Legge n.19 del 24 luglio 1997.

Nell’Oasi di Barsento, così come in alcune zone rurali nocesi (particolarmente lontane dalle fonti di inquinamento urbano e/o delle strade), è possibile ritrovare, a partire da marzo e proseguendo nei mesi primaverili, un magico esempio di flora murgese che racchiude anche diverse specie di ochidee selvatiche. Quanti di noi conoscono u “Pizzicuerne”? Ossia il fiore edibile particolarmente apprezzato dai nostri nonni che lo raccoglievano per gustarlo come primo frutto dell’imminente primavera? Quanti conoscono invece la “genzianella della Murgia” che non ha nulla da invidiare alla sua lontana cugina la “Stella alpina”?

Oggi possiamo ancora ammirarli nei nostri campi e nei nostri boschi, ma per quanto tempo ancora? Entrambe le specie botaniche citate risentono moltissimo dell’inquinamento atmosferico e dei danni subiti in via tangente dall’uso dei fertilizzanti e diserbanti nei campi attigui.
La biodiversità garantisce la sopravvivenza della vita sulla Terra. L’uomo non ha il diritto di estinguere specie viventi. Invece ha il dovere di preservare l’ambiente e le risorse della Terra per le generazioni future.

Preserviamo la nostra biodiversità! Un appello ai coltivatori e ai dilettanti che si cimentano con le colture: i principi fertilizzanti di cui le piante hanno bisogno per il loro sviluppo si trovano generalmente in tutti i suoli, sebbene in percentuali estremamente variabili, perciò usiamo il meno possibile concimi e fertilizzanti chimici per salvare la nostra salute e la nostra Biodiversità.

 

DANIELA FUSILLO – Presidente Associazione MurgiAmbiente di Noci (Ba)

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