La serata, moderata dalla dott.ssa Marta Jerovante, ha visto la presenza di numerosi relatori esperti della tematica, al fine di trasmettere l’idea della salute intesa come benessere, che si raggiunge mediante un corretto stile di vita. Inoltre, si è colta l’occasione per presentare ai nocesi il progetto nato dalla collaborazione tra Avis Noci e Le Terme di Torre Canne, che prevede un servizio navetta da Noci verso Le Terme di Torre Canne, suddiviso in due cicli: il primo dal 10 al 22 luglio, e il secondo dal 17 al 29 luglio, per agevolare la fruizione dei servizi di benessere che questa struttura offre.
A salutare per primo tutti i presenti è stato il sindaco Domenico Nisi, il quale ha ribadito l’importanza della partecipazione attiva verso la propria salute e il proprio benessere. In seguito, molto chiaro e completo è stato l’intervento della presidente Avis Giulia Basile, la quale ha spiegato la svolta che si è avuta dalla fondazione dell’Avis Noci, con un numero di donatori in costante aumento, poiché fortunatamente «si è diffusa l’idea che chi può deve aiutare chi non può». Inoltre ha aggiunto: «Noi siamo un tutt’uno di corpo, mente e cuore, e c’è un luogo qui vicino a noi dove possiamo essere “curati”, trovando qualcuno che si prenda cura di noi con il corpo, con la mente e con il cuore».

Nel corso della conferenza, è intervenuto anche il dott. Giuseppe Lippolis (medico chirurgo), che ha parlato di prevenzione, attuabile mediante una dieta corretta, come lo è la nostra dieta mediterranea, ridotta esposizione ai raggi solari, specie nelle ore più calde della giornata, e uno stile di vita sano senza alcool e fumo. Infine, erano presenti anche alcuni membri dello staff sanitario-operativo delle Terme di Torre Canne, tra cui la dott.ssa Vitalba Tamburrino (reumatologa), la quale ha spiegato le varie terapie di cui si avvale il centro per la cura della malattie reumatiche; il dott. Vincenzo Goffredo (pediatra e idrologo), che ha spiegato le origini e le proprietà naturali dell’acqua termale utilizzata per le terapie; e infine, il direttore del centro termale di Torre Canne Pasquale Narducci, il quale ha illustrato le numerose terapie che il centro offre, tra cui la fangoterapia, la massoterapia, gli aerosol, l’idrokinesiterapia e la kinesiterapia.
A conclusione della serata, Giulia Basile ha voluto rendere omaggio a tutti i donatori, in particolare agli “Avisini”, che permettono di progredire in questo percorso di salute, attraverso la lettura di una poesia in dialetto nocese scritta da lei.
Chiunque volesse partecipare, può chiedere maggiori informazioni agli enti organizzatori del progetto, e richiedendo al proprio medico di famiglia la prescrizione della ricetta standardizzata del Sistema Sanitario Nazionale (la classica ricetta rossa), con la quale si può accedere alle cure termali idonee per la proprio condizione clinica.
]]>Ai saluti istituzionali del sindaco Nisi, il programma prevede numerosi interventi di medici specialisti e della presidente Giulia Basile. L’incontro, moderato dalla dott.ssa Marta Jerovante, vedrà l’intervento anche dei delegati delle Terme Vincenzo Goffredo, Vitalba Tamburrino e Pasquale Narducci. Ingresso libero.
In estate invece la stessa sezione locale Avis ha in mente di organizzare un servizio navetta da Noci verso Le Terme di Torre Canne dal 10 al 22 luglio e dal 17 al 29 luglio. Per info: [email protected] oppure 080/4972880 – 328/0695020 – 349/4918297.

La parola “droga” deriva dal termine olandese “droog” e sta a significare “cosa secca”. Essa, insieme alla nicotina, si annovera tra le sostanze psicostimolanti in quanto agisce sul sistema nervoso centrale e tra quelle psicotrope poiché determina cambiamenti comportamentali e psicologici.
Quello della tossicodipendenza è un fenomeno allarmante e inarrestabile che continua paurosamente a crescere in Italia come nel mondo.
Dalla morfina all’eroina, dalla cocaina al crack passando per marijuana, hashish ed ecstasy. La droga la trovi ovunque: all’uscita del liceo, nei giardini dell’università, nei bagni delle discoteche. La compri, la usi, ti sballi. Pochi minuti di viaggio mentale che ti trasportano in paradisiache dimensioni. Alterazioni della coscienza, intensificazione delle emozioni, euforia, disinibizione. Inizi a farlo per gioco o per conformismo, poi ne prendi gusto finchè non puoi più farne a meno. E finchè non diventa un vero e proprio comportamento patologico.
I disturbi da uso di sostanze scientificamente riconosciuti sono la dipendenza e l’abuso. La prima è uno stato di asservimento alla sostanza che diventa pensiero ossessivo compromettente il normale funzionamento individuale, familiare, sociale e professionale. L’abuso si configura invece come grave disagio indipendente dal controllo della persona: essa si isola dalla rete sociale per essere esposta di contro ai problemi con la criminalità e con la magistratura.
Parafrasando psicologicamente il grande Vasco, la droga fungerebbe da modulatore degli affetti: una sorta di stampella che supplisce all’incapacità di un Io debole, poco strutturato ed incapace di prendersi cura di sé. Una strategia difensiva insomma che concretizzata in atipici rituali permette al tossico di proteggersi da angosce distruttive e regressive.
Data la complessità del fenomeno, la tossicodipendenza va combattuta intervenendo su più fronti attraverso un approccio multimodale che coaudiuva cioè varie discipline: l’équipe socio-sanitaria del SER.T., l’équipe socio-sanitaria dei dipartimenti di salute mentale, gli educatori e gli operatori di comunità, gli operatori sociali dei centri di ascolto.
Pertanto, non sottovalutate mai la gravità a cui si può giungere facendo uso di droga. Se proprio volete farvi di qualcosa, beh, fatevi d’amore.
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