LEGGI NOCI » altare della reposizione Thu, 25 Jan 2018 21:14:13 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.3.15 /wp-content/uploads/2015/11/cropped-logo-ico-quilia-32x32.png » altare della reposizione 32 32 Gli Altari della Reposizione e la Via Crucis con Cristo Casaboli: i riti della settimana santa /2017/04/15/gli-altari-della-reposizione-e-la-via-crucis-con-cristo-casaboli-i-riti-della-settimana-santa/ /2017/04/15/gli-altari-della-reposizione-e-la-via-crucis-con-cristo-casaboli-i-riti-della-settimana-santa/#comments Sat, 15 Apr 2017 08:09:19 +0000 /?p=14239 NOCI – Siamo oramai giunti al culmine dei riti di preparazione alla Santa Pasqua dopo aver preso parte, nei giorni 13 e 14 aprile scorsi, a due appuntamenti che i nocesi hanno a cuore. Si tratta della tradizionale visita agli “Altari della Reposizione”, realizzati dalle principali parrocchie di Noci in occasione del giovedì Santo, e della Via Crucis con il Crocifisso di Cristo Casaboli nella serata del venerdì Santo.

Numerosi fedeli sono accorsi presso le chiese nocesi per vegliare dinnanzi al tabernacolo, la nicchia che custodisce l’Eucarestia, cuore pulsante di ogni chiesa, abbellito di tutto punto per rendervi omaggio.

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Con semplicità ed eleganza, la Chiesa Madre ha adornato il tabernacolo con addobbi floreali di colore bianco e giallo. Più particolari, invece, sono stati gli Altari della Reposizione realizzati dalla Parrocchia di San Domenico e dalla Chiesa SS. Nome di Gesù, che hanno voluto attribuire un preciso significato all’altare rappresentato. La prima ha accostato fiori a file di ceri accesi, quest’ultimi simbolo di Gesù Cristo che illumina la nostra vita, proprio come suggerito dalla frase apposta sopra il tabernacolo, tratta dal Vangelo di Giovanni: “Io sono la luce del mondo, chi segue me avrà la luce della vita”. La seconda invece, con originalità e creatività, ha raffigurato un pellicano, «simbolo del supremo sacrificio di Cristo, salito sulla Croce e trafitto al costato da cui sgorgano il sangue e l’acqua, fonte di vita per la salvezza degli uomini», e un cuore con i flussi, in cui è racchiusa la piccola nicchia contenete l’Eucarestia, simbolo «del Cuore squarciato di Cristo dal quale dona all’uomo il sangue del Perdono e l’acqua della Salvezza».

Inoltre, anche l’Abazia della Madonna della Scala ha realizzato il suo altare, caratterizzato da addobbi floreali e candele accese poste a formare un cerchio, e non è mancata la visita alla chiesa di Santa Chiara che custodisce le dodici statue raffiguranti la Passione di Cristo, nella quale i fedeli hanno potuto accende un cero per omaggiare e pregare Gesù.

Nella serata di ieri invece, è stato condotto per le principali vie del paese il Crocifisso di Cristo Casaboli, alla presenza degli scout, della banda cittadina, delle autorità civili, militari ed ecclesiali, dei numerosi portatori e della comunità nocese. Attraverso la sosta a 14 stazioni, i presenti hanno ripercorso l’intera Passione di Cristo, culminando sul sagrato della Chiesa Matrice, dove la statua è giunta sorretta dalle forze dell’ordine e dal sindaco Domenico Nisi.

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Al termine della Processione, don Peppino Cito ha espresso un personale pensiero affermando: «Mi è sembrato che fosse una Via Crucis pedagogica, nel mostrarci le ferite, le pesantezze, i drammi, anche le opportunità e le risorse delle famiglie. Noi siamo felici stanotte di aver trovato qualcuno che ci viene in aiuto, che è vivo. Sima consapevoli che il Cristo vivente è lui e fa rinascere la speranza nella resurrezione. La discesa di Gesù in mezzo a noi ed in mezzo alle nostre realtà ferite è la risorsa che ci fa dire “Oggi è già Pasqua”».

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Il significato dei riti pasquali a Noci: Altari delle Reposizione e Via Crucis /2016/03/26/il-significato-dei-riti-pasquali-a-noci-altari-delle-reposizione-e-via-crucis/ /2016/03/26/il-significato-dei-riti-pasquali-a-noci-altari-delle-reposizione-e-via-crucis/#comments Sat, 26 Mar 2016 12:37:34 +0000 /?p=7052 NOCI – Come da tradizione anche quest’anno i nocesi hanno preso parte ai riti che caratterizzano la settimana santa in vista della santa Pasqua. I tradizionali appuntamenti ricorrono nelle serate di giovedì santo, con il classico giro delle parrocchie per prendere visione degli Altari della Reposizione, e del venerdì santo, con la processione di Cristo Casaboli.

Gli Altari della Reposizione realizzati lo scorso giovedì 24 marzo dalle tre parrocchie nocesi rimandano all’anno della misericordia che stiamo vivendo. Molto semplice è stata la presentazione della Chiesa Matrice Maria SS. Della Natività, che ha voluto arricchire il tabernacolo in cui è custodita l’Eucarestia con composizioni floreali. Più originale è stata l’idea della parrocchia di San Domenico, che con l’aiuto del grafico Vito Miccolis, ha riprodotto il quadro del celebre artista Rupnik, divenuto il logo ufficiale del Giubileo della misericordia, mettendo anche in evidenza gli aspetti più importanti di questo Giubileo, come le opere di misericordia corporali e spirituali, attraverso le quali realizzare il comandamento che Gesù ci ha lasciato, ovvero il “servizio”, messaggio trasmesso anche mediante il gesto della lavanda dei piedi.

Il significato dell’Altare realizzato della Chiesa SS. Nome di Gesù è legato ai settant’anni dalla sua nascita, in occasione dei quali i ragazzi dell’Azione Cattolica hanno rappresentato un tempio che simboleggia l’edificio della chiesa stessa presente sul nostro territorio da settant’anni per adorare il Signore.

Ieri sera invece, si è svolta per le strade di Noci la tipica Via Crucis con Cristo Casaboli, caratterizzata da quattordici tappe attraverso le quali si ripercorre la passione di Cristo. Come di consueto, la banda ha accompagnato il Cristo crocifisso, condotto lungo tutto il percorso, e la folla silenziosa con le tipiche composizioni funebri. Non tutti però, sono a conoscenza delle origini di questo rituale. La leggenda narra che il grande crocifisso trasportato durante la processione appartenga ad un’antica comunità medievale che visse tra i territori di Noci e Gioia del Colle chiamata Casaboli, da cui ne prende il nome. Si tratta di un antico villaggio di cui oggi non ci sono resti o testimonianze ad eccezione del crocifisso, forse risparmiato dalla furia distruttrice di chi voleva annientare quella comunità e giunto fino a Noci come eredità da preservare e tramandare.

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Al termine della via crucis il parroco don Peppino Cito ha concluso con una riflessione sull’Europa attuale, travagliata dalla presenza di migliaia di migranti e dalla tragedia dei ripetitivi attentati, invitando i fedeli a chiedere consolazione per tutti gli afflitti del mondo e soprattutto per l’Europa della quale oggi, più di ogni altro momento, sentiamo di farne parte, condividendo con essa lacrime e speranze. «Auguriamoci di appartenere ad un’umanità così capace di misericordia da rivalutare persino il male che continua ad affliggerla proprio come ha fatto Gesù con noi», è questo l’augurio che rivolge ai presenti, ringraziando inoltre gli scout, organizzatori della via crucis, i portatori, sia coloro vestiti con l’usuale abito e sia quelli vestiti con abiti civili, come il sindaco Domenico Nisi che ha sostenuto la croce nel tratto finale della processione, e le autorità civili e militari presenti, augurando una santa Pasqua a tutti.

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Riti della settimana santa: gli “Altari della Reposizione” /2016/03/25/riti-della-settimana-santa-gli-altari-della-reposizione/ /2016/03/25/riti-della-settimana-santa-gli-altari-della-reposizione/#comments Fri, 25 Mar 2016 11:08:45 +0000 /?p=7020 NOCI – Come ogni anno all’interno dei riti della settimana santa vi è anche quello degli “Altari della Reposizione”, momento in cui si celebra l’eucarestia. L’altare della reposizione è il luogo in cui, nella liturgia cattolica, viene riposta e conservata l’Eucaristia al termine della messa vespertina del Giovedì santo, detta “in Cena Domini”.(foto dell’affluenza fonte: Franco Recchia per Noci My Destination)

È inoltre tradizione che nelle chiese l’altare della reposizione sia addobbato in modo solenne, con composizioni floreali o altri simboli, in omaggio all’Eucaristia, che viene conservata in un’urna, detta repositorio, per poter permettere la Comunione nel giorno seguente, il Venerdì santo, ai fedeli che partecipano all’Azione liturgica della Passione del Signore; infatti il Venerdì santo non si offre il Sacrificio della Messa, e dunque non si consacra l’Eucaristia. Inoltre la reposizione dell’Eucaristia si compie per invitare i fedeli all’adorazione nella sera del Giovedì santo e nella notte tra Giovedì e Venerdì santo, in ricordo dell’istituzione del sacramento dell’Eucaristia e nella meditazione sopra i misteri della Passione di Cristo, soprattutto sopra quello dell’agonia nel Getsemani.

A Noci tutte e tre le parrocchie hanno allestito i propri altari della reposizione attribuendoli un significato simbolico. Il più suggestivo di tutti è sembrato essere quello della chiesa di San Domenico che ha avuto quale riferimento l’anno giubilare della misericordia indetto da papa Francesco. I fedeli si sono comunque raccolti in preghiera visitando tutte le parrocchie nella tradizione di fare visita ai “sepolcri”. Altro momento di fede questa sera alle 21 quando dal sagrato della chiesa madre partirà la via Crucis col Cristo di Casaboli.

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