Erano circa le 00.30, ora in cui gli Slavi avevano lasciato i microfoni e stava per iniziare il dj set, quando un gruppo di ragazzi forestieri avrebbe avuto una discussione accesa con un gruppo di ragazzi nocesi al di fuori del locale dove si stava svolgendo l’evento. I toni veementi legati forse a qualche bicchiere di troppo ha costretto i ragazzi di Agricultura, che organizzavano la serata, a richiedere l’intervento delle forze dell’ordine. Sul posto giungono i Carabinieri che hanno fatto quietare gli animi anche se nessuno ha sporto denuncia formale. All’indomani della serata sono gli stessi ragazzi di Agricultura a condannare l’episodio e a prendere le distanze da qualsiasi tipo di violenza.
Di seguito la nota giunta in Redazione: “Interrompere momenti di gioia e di condivisione è un male e un danno alla comunità. Come di consuetudine nelle vacanze di Natale organizziamo un evento cercando di creare la giusta atmosfera e il giusto connubio di musica, convivialità e spensieratezza, e ieri,27 dicembre, insieme a voi ci siamo riusciti. Purtroppo il bel clima che si era creato è stato interrotto da eventi che mai avremmo potuto prevedere e/o immaginare. A causa di una lite dai toni molto accesi fuori dalle porte dell’evento siamo stati costretti a richiedere l’intervento delle forze dell’ordine e con grande delusione e amarezza a sospendere la serata. Ci dispiace per quanto accaduto, ma vorremmo cogliere ora più che mai l’occasione per condannare con forza ogni tipo di violenza. Non ci appartiene! Ci impegnano affinché situazioni simili non abbiano modo di ripetersi“.
]]>La band si esibirà questa sera alle 21 in piazza Giovanni Paolo II ospiti dell’associazione culturale Agricultura che ha riorganizzato i locali dell’ex Sottocielo. Si prospetta un live estremamente divertente e coinvolgente, capace di infiammare qualsiasi palco e pubblico.
]]>«Non ci crederete – scrivono i ragazzi in una nota alla stampa – ma abbiamo sistemato le ultime cose e faccende del festival solo una settimana fa. Il carico di lavoro pre, durante e post festival è notevole e il pensiero “ma chi ce lo fa fare” è subito lì pronto a coglierci, ma vedervi divertire e soprattutto vivere il festival con noi, ci ripaga da ogni fatica fatta».
I ragazzi sono grati a quanti hanno contribuito alla buona riuscita del triduo di appuntamenti e rinviano al mittente voci tendenziose circa appartenenze politiche più o meno celate dietro l’associazione. «Ringraziamo ancora gli sponsor che hanno contribuito a diverso titolo alla realizzazione del progetto, quindi
grazie all’ Azienda Agricola Lama Chiara, Intini Legno Design, Morea Assicurazioni, Hotel Cavaliere e
Caseificio Ignalat per aver creduto in noi. Ci preme sottolineare – scrivono – che l’associazione si sostiene grazie al contributo degli sponsor, e di chi partecipa ai nostri eventi e attività. Nessun personaggio politico o simili si cela dietro di noi, quindi non permetteremo oltre che sforzi, sacrifici e partecipazione volontaria vengano sviliti da chiacchiericci come è successo questa estate. Non è giusto e fanno male. Ci mettiamo sempre faccia, braccia, cuore, come nella foto e più la guardiamo e più ci vien voglia di ripartire, e allora, si riparte».
La nota si conclude con un rinnovato impegno per future manifestazioni e l’invito alla cittadinanza a seguire l’associazione: «Noi stiamo tornando, noi con voi, e ancora una volta: sarà bellissimo».
]]>Circa duemila persone hanno riempito la grande arena di masseria La Mandra, la splendida location che ha accompagnato le tre serate del festival facendo da cornice a tutte le varie attività che si sono susseguite.
Gli Ex-Otago nascono nel 2002 come trio acustico, composto attualmente da Maurizio Carucci alla voce e alla tastiera, Simone Bertuccini alla chitarra e al basso, Olmo Martellacci alla tastiera, al basso, al sassofono e al flauto traverso, Francesco Bacci alla chitarra elettrica e al basso e Rachid Bouchabla alla batteria e alle percussioni. Recentemente stanno riscuotendo un notevole successo a livello nazionale grazie anche agli ultimi brani eseguiti con la collaborazione di Caparezza e Jake La Furia.
Lo scorso 18 agosto hanno fatto ballare Noci accogliendo il numeroso pubblico proveniente dalle province di Bari e BAT sulle note di Cinghiali incazzati, Quando sono con te, I giovani d’oggi, Ci vuole molto coraggio. La giovane band, scelta per rivolgere maggiore attenzione ai giovani assecondando vari generi musicali, si è dimostrata molto soddisfatta dell’esito della serata e del calore del numerosissimo pubblico ed è rimasta molto colpita dalla location, poiché fino ad ora non aveva mai avuto la possibilità di esibirsi in una masseria pugliese dell’800, nella quale sono stati accolti da una calda e confortevole atmosfera.
Il presidente dell’associazione organizzatrice della manifestazione, ovvero AgriCultura, nella persona di Andrea Mottola, a LeggiNoci.it ha dichiarato: «Le nostre aspettative sono state rispecchiate e l’organizzazione è stata impeccabile grazie al servizio civile offerto da Croce Rossa, Il Gabbiano e i Ranger di Putignano. Inoltre, vorrei ringraziare il comandante dei vigili urbani Cavallo, il maresciallo Zaccaria e l’amministrazione comunale nella figura del sindaco Nisi e l’assessore Conforti». Infine, ha aggiunto: «Questa serata è stata la dimostrazione che quando ci si impegna e si punta molto sui giovani come la nostra associazione i risultati arrivano nonostante le difficoltà burocratiche».

Tutto questo è stato possibile grazie alla collaborazione tra due associazioni nocesi, AgriCultura e Nocicinema, che insieme hanno delineato le linee guida della manifestazione, con il patrocinio del Comune di Noci.
Taglia Corto ha rappresentato l’evento cardine del secondo appuntamento dell’AgriCultura Festival 2017, che lo scorso 4 agosto ha accolto un numerosissimo pubblico presso Masseria La Mandra, scelta come cornice dell’intero festival.
Nove sono stati i gruppi che si sono messi in gioco, tutti molto giovani e in gran parte alla prima esperienza. Sono stati presentati 9 originali cortometraggi preparati in sole 80 ore, tutti molto diversi tra loro per personaggi e storie narrate, ma accomunati da piccoli dettagli inseriti nelle linee guida da rispettare. Infatti, tutti i corti hanno dovuto raffigurare una noce, un paio di forbici, una nota struttura ricettiva ed un’azienda agricola, entrambe nocesi. Inoltre, in maniera facoltativa, era possibile inserire una citazione che rendesse omaggio a Paolo Villaggio, recentemente scomparso.
A presentare tutti i gruppi, i quali hanno brevemente spiegato il significato dei propri cortometraggi, è stato Enrico Fornaro. Il primo ad essere proiettato è stato Open your mind dei Displace, raffigurante il pensiero di sentirsi vecchi nel proprio paese ed ispiratosi ad un avvenimento realmente accaduto. A seguire, è stata la volta di Pesca Lemon, realizzato dal giovane gruppo nocese La spirale, in cui sono state affrontate, in maniera ironica, le problematiche dei vaccini e della siccità.
Il terzo corto andato in scena è stato La diversità unisce de Gli amici di Zoe, con il quale si è voluto diffondere i principi di integrazione e inclusione sociale, seguito da Scegli del gruppo nocese Bufu777, nel quale sono state narrate le difficoltà che ogni scelta comporta. Successivamente è stata la volta di Andrea del gruppo di giovani attori Codice Veronica, che ha voluto raccontare la storia di un ragazzo che, a causa di un incidente, perde la voglia di vivere, ma con la costante vicinanza di un amico lo aiuta a riscoprire la bellezza della vita e della musica, la sua passione, ritornando così a sorridere alla vita.
A seguire, sono stati proiettati i corti Anima sorella del gruppo Via Sant’Agostino, in cui si racconta la vita di un professore di storia, romantico ma “sfigato”, la cui donna ideale è una giovane suora che rivede in tutte le persone che incontra durante le sue sventure; Il sigillo rende liberi del gruppo I sigilli, che parla dell’apposizione fisica e mentale dei sigilli al popolo, vincitore del premio della critica; e Nuts in nuts de I calamari, in cui si narra la complessità dei rapporti interpersonali attraverso un gioco di sguardi e del linguaggio non verbale, specie di come un ragazzo di 30 anni possa sperimentare un senso di inadeguatezza nei confronti dei suoi coetanei.
Infine, a chiudere la rassegna è stato il cortometraggio A sentenz del gruppo Subversus, composto dalla special guest Eleonora Cadeddu, nota per aver interpretato il ruolo di Annuccia in Un medico in famiglia, insieme a due suoi amici dell’accademia teatrale che frequenta, tra cui il nocese Nicola Boccardi, con la partecipazione della piccola nocese Bianca Zanini. Il corto è tratto da una storia vera, ambientata tra gli anni 40 e 50, di un concittadino nocese la cui figlia si pensava fosse colpita da un malocchio.
È stato proprio quest’ultimo il cortometraggio vincitore del Taglia Corto 2017, premiato con 500 euro dal pubblico, il quale ha potuto votare i due corti preferiti.

Tra le varie proiezioni vi sono stati intermezzi musicali a cura della banda cittadina “S. Cecilia – G. Sgobba” guidata dal maestro Giacomo Lasaracina, che ha allietato i presenti sulle note di Besame Mucho, Tu si na cosa grande, Zaraza e tante altre.
La seconda parte della serata è stata animata dal dj set Emris e Antonio Mastomarino. Il prossimo appuntamento è previsto per 18 agosto con il concerto degli Ex-Otago.
Di seguito tutte le troupe che hanno preso parte a questa edizione di TagliaCorto ad Agricultura Festival 2017:
]]>L’AgriCultura Festival 2017 ha avuto inizio lo scorso 28 luglio con la serata d’apertura dal titolo Art’in Aia, ispirato all’incantevole scenario ottocentesco che accoglie l’intero festival, ossia Masseria La Mandra, un’aia che nel primo appuntamento ha fatto da cornice a molteplici attività, quali rappresentazioni teatrali, spettacoli musicali, giochi circensi, ed improvvisazioni, abbellita da luci e decorazioni che hanno contribuito a creare un’atmosfera magica.

Il primo appuntamento è stato introdotto, nel tardo pomeriggio, dal Mercato Contadino, uno spazio in cui entrare in diretto contatto con i produttori locali, acquistarne i prodotti, conoscerne la storia e costruire insieme una nuova idea di mercato. Tutto questo è stato affiancato da una serie di laboratori durante i quali si sono svolte attività molto vicine al mondo contadino, come la lavorazione e creazione delle mozzarelle, tipiche del nostro territorio.
All’arrivo delle prime luci della sera invece, si è dato spazio a vari artisti locali di differenti generi, ma accomunati da valori di convivialità e bellezza, che hanno incantato, divertito e stupito il numeroso pubblico presente.
Tra gli ospiti della serata vi sono stati la Compagnia Eleina D di arti sceniche, che ha dato vita ad un lavoro di co-esistenza fondato sul rapporto tra uomo e natura, favorito dall’unione tra la danza contemporanea e la componente fisica della danza aerea; Pachamama, un gruppo di artisti circensi composto da fachiri, mangia e sputafuoco e bolas infuocati, che hanno incantato tutti i presenti; la Koan Parkour Family, che ha dato prova del proprio talento nel parkour con performance incentrate su temi sociali quotidiani e su sperimentazioni del corpo libero, con il coinvolgimento diretto del pubblico.
Inoltre, hanno calcato il palcoscenico dell’aia l’alberobellese Roberto Marraffa, che ha dato vita ad uno spettacolo teatrale introspettivo dal titolo Pezzi; il nocese Gabriele Zanini accompagnato dal chitarrista Pietro Verna, che si sono esibiti in “De Andrè, tra canzoni e poesie”; e i Cipurrid, che con una successione di tarantelle napoletane e calabresi, pizziche e tammurriate, hanno fatto ballare i presenti facendo rivivere le antiche tradizioni della musica popolare. A concludere la serata è stato il dj set di Alessandro Cazzolla Modular SH.

L’AgriCultura Festival 2017 proseguirà con altri due appuntamenti previsti per il 4 e il 18 agosto, con le rispettive iniziative TagliaCorto ed il concerto del gruppo Ex-Otago.
]]>28 LUGLIO – Il primo giorno è dedicato all’Art’In Aia, dove artisti di strada coinvolgeranno i presenti in spettacoli di teatro e musica in sette diverse esibizioni. La stessa sera prenderà avvio “Il Mercato Contadino” occasione più unica che rara dove i visitatori potranno avere la possibilità di incontrare le aziende agricole del territorio che producono a Km0 in un sistema di filiera corta che mette in contatto il produttore direttamente col consumatore finale senza intermediari. «Sarà un esperimento – dicono i ragazzi di Agricultura durante l’incontro con la stampa – che potremmo riproporre mensilmente in paese».
4 AGOSTO – Primo venerdì d’agosto all’insegna del cinema, e che cinema. Gradito ritorno per l’associazione NociCinema che in collaborazione con gli organizzatori ripropone TagliaCorto, il contest rivolto ai videomaker che hanno fatto conoscere la città di Noci in tutta Europa nelle passate edizioni. Il bando per partecipare al contest è già online (clicca qui) mentre è fissata al 30 luglio la data per ricevere le linee guida su come realizzare il cortometraggio. Il 4 agosto si conosceranno i corti migliori. Nella stessa serata la banda cittadina “S. Cecilia-G. Sgobba” proporrà il repertorio musicale dedicato alla cinematografia attraverso gli spartiti di Ennio Morricone, Nino Rota ed altri compositori.
18 AGOSTO – Ultimo appuntamento, il 18 agosto, con il concerto evento degli Ex-Otago. All’esibizione della band genovese si potrà assistere attraverso un biglietto il cui prezzo è ancora in fase di definizione, ma l’associazione organizzatrice si propone di darne comunicazione quanto prima. Per le altre date invece si potrà assistere gratuitamente previa sottoscrizione della tessera associativa al costo di 3 euro.
]]>Per l’occasione l’associazione ha ricreato l’omonimo canto ormai andato perduto, riprendendo alcuni pezzi da Martina Franca, Fasano e Taranto. A questo sono stati aggiunti anche altri canti della tradizione popolare nocese come U suonatore de pitipù e I vestie a massarie. Il percorso, inoltre, è stato arricchito anche dalle informazioni della guida Antonio Natile, prezioso collaboratore senza il quale la manifestazione non sarebbe mai nata.

«L’antica tradizione di Candè all’ove da noi è legata molto alle campagne, fondendo l’elemento del sacro con quello del profano» ha raccontato la guida, «proprio perché l’uovo rappresenta la Pasqua, la rinascita e la fecondità, essendo di per sé l’emblema della vita». A questo si è cercato, quindi, «di coniugare il recupero della tradizione, il bello della passeggiata, della natura che ci circonda, la religiosità agreste dei nostri luoghi e il senso di fede che incarna la Pasqua». Infatti, il secondo fine dell’uscita è stato quello di riscoprire una zona dimenticata del nostro territorio, ovvero quella dove un tempo sorgeva il Casale di Casaboli, scomparso intorno al 1500, unendo così note, tradizioni e territorio, cercando di raccontare le vicende legate ai nostri luoghi.
Tanti i nocesi che hanno voluto passare un pomeriggio alla scoperta del nostro territorio, i quali hanno partecipato attivamente alla manifestazione con tamburelli, maracas, armonica a bocca e altri strumenti musicali, nonché padelle, coperchi e cucchiaie. Tra la folla si è scrutata la presenza anche dei consiglieri comunali Paolo Conforti e Mariano Lippolis.Il percorso, lungo 4 chilometri con partenza dal parco Bosco Giordanello, si è articolato per le strade della contrada con sosta a tre masserie, oltre a quella che potrebbe essere considerata l’antica piazza del casale. Durante il percorso Antonio Natile ha fornito alcune notizie sui luoghi, unendole alle letture delle poesie L’erve du scirre di Mario Gabriele e Preghiera per andare in paradiso con gli asini di Francis Jammes. Infine, l’associazione ha permesso un piccolo ristoro con patate, uova e cipolle sotto la cenere, verdure, pane, taralli, vino e limonata.
La manifestazione è stata quindi un momento di condivisione della tradizione della nostra terra, permettendo, complice la buona giornata, di poter scoprire un angolo nascosto del nostro territorio, assaporando la bellezza della natura che ci circonda.
]]>L’intento è quello di una passeggiata a carattere escursionistico alla riscoperta di luoghi e storia della zona di Casaboli, rivisitando un’antica tradizione come quella del “CANDE’ ALL’OVE” .
La storia ci racconta come gruppi di contadini, muniti di strumenti e buone voci, giravano per le masserie in una sorta di folkloristica questua da cui ricevevano prodotti della terra.
Il percorso è strutturato in tre tappe per un totale di quattro chilometri (andata e ritorno) con una degustazione di prodotti della realtà contadina e del buon vino ad aspettarvi nella tappa finale.
Il tutto sarà sapientemente raccontato dalla guida nocese Antonio Natile che con le sue parole ci catapulterà nei ricordi del passato.
Fondamentali saranno anche i momenti musicali tipici della tradizione, auspicando ad una partecipazione attiva da parte del pubblico che invitiamo a portare qualsiasi strumento musicale in possesso.
La partenza è prevista per le ore 15.00 dal parco “Bosco Giordanello”, situato in prossimità della strada provinciale Noci- Gioia del Colle. La passeggiata è aperta a tutti.
Per maggiori informazioni potete scrivere a: [email protected]
o chiamare al: 3290824033 – 3385416538. E’ graditissima conferma di presenza.

Diffuso in tutta Italia sino agli anni ’70, continua ad essere praticato in Salento e in Valle d’Itria, il rito di “Candé all’ove” resiste ancora in alcune zone del circondario tra cui Cisternino, Alberobello e Martina Franca ma è perlopiù circoscritto al mondo contadino. Ed invece è un bellissimo rito che grazie ai suoi elementi cardine, il canto e l’uovo, invia segnali di pace e rinascita. Non a caso il rito si svolgeva il sabato prima di Pasqua. Un manipolo di cantori e menestrelli, con strumenti poveri a seguito, eseguiva canti popolari alle porte delle diverse masserie dislocate sul territorio rurale. Di contro l’allevatore di turno omaggiava i musicanti con prodotti della terra o caseari.
I laboriosi ragazzi di Agricultura hanno quindi voluto riprendere questo rito, ormai lasciato nel dimenticatoio ma non del tutto cessato, e hanno intenzione di rivalutarlo grazie ad una passeggiata da tenersi sabato 15 aprile. I ragazzi, documentandosi attraverso fonti storiche e notizie a brevi mani, hanno scoperto che taluni anche in territorio di Noci continuano a praticare il rito benaugurante di Pasqua. Così dalle ore 15 chiunque voglia unirsi all’allegra brigata (la partecipazione è gratuita) potrà munirsi di strumenti musicali e radunarsi con gli altri a Bosco Giordanello, sito sulla SP239 per Gioia del Colle. Di qui il percorso di circa 2km si snoderà attraverso tre masserie alla scoperta dell’antico casale di Casaboli guidati dallo storico locale e guida turistica Antonio Natile che racconterà la storia del rito e quella del territorio. Infine vi sarà un momento degustativo dei prodotti tipici della tradizione accompagnato da vino locale.
Anche se la partecipazione è gratuita è consigliabile la prenotazione attraverso l’indirizzo mail [email protected] oppure telefonando ai numeri 338.5416538 (Marinetta) e 329.0824033 (Giuseppe).
]]>