L’incontinenza nel nuovo continente

Mercoledì pomeriggio l’America, storicamente esempio di democrazia in tutto il mondo, ha mostrato un nuovo volto. Una folla aizzata ed esagitata ha assaltato il Campidoglio a Washington, sede del Congresso. Nella stessa mattinata il Presidente uscente Donald Trump, in un comizio, aveva di fatto spinto i suoi sostenitori a marciare verso il Campidoglio per negare la vittoria di Biden.

Le scene da democrazia di terzo mondo hanno fatto il giro del pianeta e purtroppo, oltre ad armi, ordini ed arresti, si sono registrati quattro morti. L’America ci aveva abituati a campagne elettorali senza esclusioni di colpi, ma anche all’onore delle armi, tutte le volte, tranne questa. Trump non parteciperà alla cerimonia di insediamento alla Casa Bianca.

Su questi fatti incombono tre responsabilità ed un grave pericolo. La prima responsabilità, se vogliamo, è stata un po’ dei Democratici, non avendo saputo alimentare e dare continuità al sogno Americano e al Yes We Can di Obama, candidando ancora una Clinton, dimostratasi inadeguata sotto molti aspetti. Questo ha dato spazio e possibilità a Trump, un signore da risparmiare persino ad una riunione di condominio, considerato il suo surreale mandato, che ricorda e a tratti supera Cetto la Qualunque.

La seconda responsabilità è dei social. Ricordiamo il ruolo di Cambridge Analytica, il furto dei dati, Facebook, fake news, ecc… Nella sua elezione ci fu una manipolazione del consenso in favore di Trump. E questo rischio lo corriamo tutti i giorni, trovando in cima ai sondaggi improbabili personaggi, per lo più senza valore e valori.

La terza responsabilità, in ordine cronologico, è di Donald Trump, con il suo atteggiamento da bullo, che sfregia le regole e se perde dice che il pallone è suo, se lo porta a casa o lo squarcia. Trump ha mostrato un volto che ha seminato terrore, soprattutto in America, tra chiunque abbia equilibrio e moderazione. Molte delle sue stesse persone fidate hanno preso le distanze da lui. I suoi messaggi di odio e violenza hanno acceso le micce e oggi si teme per quello che ancora potrebbe fare (vedi armi nucleari ndr).

Il pericolo che corriamo è quello dell’emulazione e dell’incontinenza. Migliaia di persone si sono mostrate incapaci di contenere il sentimento di rabbia e lo hanno rivolto verso l’istituzione, che è madre e padre di una nazione. Un genitore a tutti gli effetti. Che speranza ha un popolo che in preda all’emotività perde l’occasione di canalizzarla nelle istituzioni, manifestando o fornendo proposte alternative e invece, su incitamento di chi le rappresenta, le aggredisce?

Siamo davanti alla follia. Trump nelle vesti di Guida incita il popolo a sovvertire la Guida che gli succede. È come se un genitore (=educatore) dice ai figli di aggredire l’insegnante (=educatore a sua volta). Questi messaggi autolesionisti sono pericolosissimi e là fuori c’è gente pronta a morire pur di realizzare queste ossessioni. Come si è visto.

Che Dio ce la mandi buona, ma conviene riflettere e recuperare. Una cosa è certa, questi tipi di leader sono ossessionati dal potere, che è l’esatto opposto dell’amore.

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