Rivolta al mercato: i retroscena

NOCI – Dopo due mesi di epidemia ci mancava la rivolta degli ambulanti. Sembriamo ritornati al medioevo: pesti e tumulti. Per fortuna, grazie al sindaco Nisi, tutto è bene quel che finisce bene. A svelare i retroscena delle proteste degli ambulanti, iniziate al foro Boario e conclusesi positivamente al cospetto del sindaco, che ha mediato le posizioni, è stato proprio l’assessore Nuccio Guagnano, tramite suo comunicato sulla pagina del comune.

È incredibile quanto l’assessore ci abbia così tanto tenuto, col suo comunicato, a farci sapere del “malumore” e dello “scontento” dei commercianti. A nulla sono valse le sue tre ore e più al mercato, il dialogo è fallito, perché alla fine – ci informa l’assessore Guagnano – “sono sorti altri problemi sulla scelta dei posti… e gli ambulanti hanno scelto di non aprire”.

Poco male. Come se non bastasse Guagnano, nel suo comunicato, accusa gli ambulanti di “irragionevolezza” e di ignorare L’emergenza Covid-19. Una esternazione pesantuccia, soprattutto quando a farla è un rappresentante delle istituzioni. Una uscita infelice, qualcuno potrebbe dire: in questi casi si dovrebbe buttare acqua sul fuoco, non benzina.

Ma tant é. I “casini” accorsi all’assessore Guagnano li ha risolti il sindaco, mentre lui è tutto preso da Legginoci, turbato dal fatto che la notizia della “rivolta” non reca la firma. È vero, avendo gli uni raccolto le notizie, gli altri redatto l’articolo e altri ancora riletto e pubblicato, capirà bene Guagnano che non potevamo accontentarlo in quanto il nostro sito prevede una sola firma. I nomi li trova sul sito. Quando lavoriamo di squadra ci firmiamo “redazione”. Ieri abbiamo sentito Guagnano sull’accaduto ed offerto la nostra disponibilità a fare integrazioni sulla vicenda. Ha preferito fare da sé, noi non avremmo saputo fare di meglio.

L’articolo lo firmo io stavolta, che ho molto apprezzato il suo opportuno comunicato (che riportiamo sotto).

 

Replica dell’Assessore Guagnano:

“È doveroso da parte mia chiarire quanto accaduto questa mattina presso il mercato settimanale, visto quanto riportato dal giornale online Legginoci.it nell’articolo, peraltro privo di firma, titolato “Noci: mercato in rivolta”. Per Ordinanza sindacale e in linea con le direttive nazionali e regionali, a partire da oggi, 19 maggio, era consentita la vendita di generi non alimentari

Il sottoscritto, sul posto già a partire dalle 6:30 per controllare che il posizionamento delle bancarelle avvenisse con ordine e nel rispetto delle misure di sicurezza prescritte, una volta raggiunta l’area mercatale ha subito riscontrato lo scontento di alcuni commercianti.

Gli ambulanti del settore non alimentare, infatti, hanno manifestato il proprio malumore sia per la scelta di effettuare il mercato in un’area distante dal centro sia per il posizionamento delle loro bancarelle dietro quelle dei generi alimentari. Fatto questo che avrebbe – a loro giudizio – inibito la clientela dal raggiungerli.

Intanto tengo a precisare che lo spostamento del mercato presso il Foro Boario di via Montedoro è solo temporaneo. Una scelta dovuta, per garantire il controllo degli ingressi e delle uscite e, dunque, la fruizione dell’area in sicurezza e nel rispetto della normativa da parte degli avventori.

Dopo una prima discussione, la questione era stata risolta, addivenendo all’ipotesi di una diversa sistemazione degli stalli, già a partire dalla prossima settimana.

Nonostante ciò, altri problemi sono sorti proprio per la scelta dei posti da assegnare. Come esplicitato nell’Ordinanza, il criterio minimo individuato è quello dell’anzianità: pertanto chi possiede la licenza da più tempo ha diritto di scegliere per primo la propria postazione. Di lì la presa di posizione con la decisione di non aprire, nonostante il sottoscritto abbia invitato più volte i commercianti a rivedere la loro posizione per verificare – alla prova dei fatti – se le loro pur legittime preoccupazioni trovassero corrispondenza nella realtà. Ma ho dovuto scontrarmi con l’irragionevolezza dei più, all’apparenza ignari del fatto che l’emergenza epidemiologica è tutt’altro che alle spalle.

Solo quando mi è stato chiaro che nulla avrei potuto fare ulteriormente, mi sono allontanato.

Non contenti, i commercianti hanno dunque ritenuto di voler incontrare il Sindaco a Palazzo di Città. L’incontro, avvenuto in sicurezza nel piazzale antistante il Comune, al quale ero presente anch’io, si è protratto per circa due ore. Il Sindaco ha ribadito quanto già da me comunicato poche ore prima, e cioè che questa prima giornata avrebbe consentito sia all’Amministrazione che ai commercianti di capire cosa eventualmente non funzionava, per correggere il tiro la prossima settimana. A ciò si aggiunga la delusione di tanti cittadini che attendevano la riapertura del mercato non alimentare. A fine giornata abbiamo potuto registrare la presenza di circa 3.500 con conseguente soddisfazione dei commercianti del settore alimentare.

All’esito di questo incontro si è comunque addivenuti ad una soluzione: d’ora in avanti l’area mercatale avrà due accessi distinti per l’entrata e l’uscita e un senso unico di percorrenza, aperto dalle bancarelle del settore non alimentare per poi proseguire, alle spalle del capannone principale, verso le postazioni del settore alimentare e, quindi, verso l’uscita. Soluzione che è parsa essere un giusto compromesso per venire incontro alle esigenze di tutti.

Infine, un breve passaggio vorrei consumarlo anche relativamente alla presunta carenza di posti auto. Va infatti specificato che, proprio in previsione di un maggiore afflusso di persone, oggi era stata aperta anche l’area dell’ex Macto, proprio per garantire ulteriori parcheggi a servizio dell’area mercatale. Se purtroppo alcuni preferiscono dirigersi verso i posti auto prossimi all’entrata, questo attiene al buon senso e non alla mancanza di una macchina organizzativa che – al contrario di quanto si afferma – è sempre a lavoro per venire incontro alle esigenze di tutti, garantendo la sicurezza delle persone, e pronta ad ascoltare e accogliere proposte.

Mi sento di dire un’ultima cosa: non possiamo adesso abbassare la guardia. Ricordo che molte attività hanno ancora enormi difficoltà ad aprire, e quando lo faranno dovranno comunque registrare enormi perdite a causa di tutte le limitazioni previste per evitare che la curva dei contagi torni a salire. Pertanto ritengo sia segno di doveroso rispetto nei loro confronti fare uno sforzo di adattamento in questo momento. Se qualcuno immaginava che vi sarebbe stato un ritorno alla normalità, ha preso un abbaglio. Dovremo pazientare, modificare per quanto possibile le nostre abitudini e non abbassare la guardia. Non ancora. Solo così potremo sconfiggere il Covid-19, che – è bene precisarlo – è ancora in mezzo a noi.”

 

L’Assessore alla Viabilità

Stefano Guagnano

Leave a Reply

Your email address will not be published.