Stati Generali: Michele Rapanà candidato alla Presidenza della Regione Puglia

BARI – Si è svolta il 18 gennaio, presso l’Anche Cinema di Bari, la conferenza stampa della nuova realtà politica: STATI GENERALI Liberali Democratici e Moderati. L’evento è stato moderato dal Dott. Antonio Vox (Coordinatore del progetto Stati Generali Liberali), che ha introdotto il percorso di questa confederazione di movimenti politici Liberali – Democratici e Moderati, che vede unite diverse realtà politiche e associative tra cui: Professione Puglia 2020 – CDL Italia – Destra Confederata – Italia Giovane Solidale, con lo storico PLI quale garanzia del progetto.

Numerosi gli interventi esplicativi: Stefano Maria Cuomo (componente della segreteria Nazionale con delega al sud per il PLI) – Antonino Ingrosso (Presidente nazionale del CDL Italia) – Gaetano De Pace (referente di Italia Giovane Solidale) – Roberto Bucci (Coordinatore Economia e Finanze di Professione Puglia 2020)  – Antonella Mariotti (Coordinatrice Famiglia e Minori di Professione Puglia 2020). L’evento ha visto anche la partecipazione ed una relazione dell’Economista Canio Trione.

Delineati alcuni punti salienti del nuovo progetto politico, le conclusioni sono state delegate all’avv. Michele Rapanà, indicato dagli Stati Generali quale Candidato alla Presidenza della Regione Puglia. L’avv. Rapanà ha subito voluto catalizzare l’attenzione sul significato ed i requisiti essenziali della nuova politica. Lontano da qualsiasi stereotipo, ha posto al centro le idee e l’individuo delineando alcuni principi fondamentali di carattere generale: la competenza al servizio della cosa pubblica – applicazione del detto “ad ogni arte il proprio mestiere” – concentrazione sui programmi del territorio.

Rivolgendosi ai tanti dirigenti intervenuti da tutta la Puglia ha chiesto di adottare un nuovo linguaggio politico, senza mai attaccare l’alternativa (perché esclama: “non mi piace parlare di avversari!”), senza entrare sulle questioni personali, al fine di provare a cambiare il clima di odio che si respira in politica. Lontano dagli slogan dichiara che il progetto politico degli Stati Generali non trae spunto da moti di pancia (come per certi movimenti populisti), ma dal cervello: “noi dobbiamo usare la testa!” .

Sul suo ruolo ci tiene a mettere in chiaro che all’interno della nuova realtà siamo tutti alla pari: “E’ finito il tempo dei leader e dei capi o capetti, io sono solo il portavoce di un progetto e garante del suo equilibrio. Ognuno divulgherà i nostri programmi e la nostra idealità su tutto il territorio”.

Gli Stati Generali Liberali – Democratici e Moderati sono la prima realtà politica che nasce al sud e parte dalla Puglia. L’ambizione che emerge da tutti i relatori è che questo progetto politico si estenda pian piano in tutta Italia. Sono gli stessi dirigenti Cuomo – Vox – Ingrosso e Rapanà a rimarcarlo più volte. I temi ideologici si basano su principi economici liberali (decompressione fiscale – accesso al credito – vigilanza su appalti e turnazione degli incarichi – equo compenso) ed una particolare attenzione al sociale (lavoro – famiglia – minori).

L’Avv. Rapanà li sviscera rapportandoli al territorio meridionale ed in particolare alla Puglia, ponendo al centro ogni singolo elemento-individuo della famiglia: padre madre e bambino. Per ognuno di loro trasferisce a beneficio della Confederazione neo costituita le proposte e le battaglie già dallo stesso Rapanà condotte e supportate da chi lo ha sempre sostenuto. Di particolare interesse appare il passaggio sulla Puglia che gli Stati Generali vorrebbero: in salute – in crescita – giusta. Rapanà spiega le ragioni del sostegno al principio del decentramento amministrativo applicato tanto alla sanità, quanto al sistema giustizia.

Interrogato sul ruolo dell’avvocato in politica dichiara: “La mia passione per la politica ha avuto un valore aggiunto con la professione. Gli avvocati che ogni giorno portano sulle loro spalle e nelle loro coscienze i problemi degli assistiti e che svolgono la professione con grandi difficoltà, muovendosi nelle zone più disparate della Puglia e vedendo versare anche lacrime sulle proprie scrivanie, conoscono davvero le angosce, i dolori e anche le aspettative e le ambizioni dei cittadini”.

Poi, rivolge un invito a non generalizzare la figura degli avvocati: “gli avvocati che ogni giorno frequentano le aule di Tribunale o che sono stati costretti a fare udienza, accompagnando i loro assistiti in toga e scarpe da ginnastica sulla brecciolina delle tendopoli (riferendosi alla nota questione del Palazzo di Giustizia Penale e del tanto sperato Polo della Giustizia) – non avrebbero mai promosso la legge sulla sospensione della prescrizione”. Strappando un sorriso dice “che poi trattasi di abrogazione, cerchiamo di rispettare la nostra amata lingua”.

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