Passano i tre punti all’ordine del giorno del Consiglio Comunale

NOCI – Come da programma, si è svolto ieri, 7 maggio, il Consiglio Comunale.

Come previsto per Legge, il Consiglio ha votato come primo punto all’ordine del giorno la presa d’atto dei beni mobili e immobili del Comune di Noci rivalutati sulla base delle schede di rivalutazione e dei dati finanziari dell’esercizio 2018.

L’argomento ha innescato un dibattito costruttivo tra maggioranza e opposizione. «Anche un atto formale come quello che discutiamo oggi, può rappresentare una occasione utile per avviare un dibattito su quella che è la gestione del patrimonio comunale» ha esordito il Consigliere comunale Stanislao Morea (Idea Noci). Il quale ha domandato quale fosse lo stato dell’arte circa l’utilizzo di alcuni immobili (ex Palazzo Comunale nel centro storico, Museo dei Ragazzi, Centro per la Legalità presso l’ex mattatoio, locali dell’ex ospedale e ricovero Sgobba, laboratori urbani del complesso San Domenico) e la razionalizzazione delle strutture scolastiche. «Apriamo una riflessione – è il suo invito, –poiché se ognuno contribuisce con le sue idee non possiamo che fare bene alla città». Se la questione posta non è risultata attinente all’ordine del giorno per il Consigliere Fortunato Mezzapesa (Iniziativa Democratica), molto critica è risultata la risposta del Consigliere Paolo Conforti (Noci Officina Civica): «Oggi siamo qui chiamati a votare una mera presa d’atto. Si tratta di un atto propedeutico al successivo ordine del giorno. L’elenco si riferisce all’esercizio finanziario 2018 e non si comprende come si possano sollevare determinate questioni se per metà di quell’esercizio si è fatto parte di una maggioranza che ha collaborato nella valutazione di determinate questioni». Disposto ad accogliere la disponibilità della minoranza a collaborare è stato il Consigliere Vito Plantone (Partito Democratico), che non ha mancato di rivendicare l’attività che puntualmente l’Amministrazione sta svolgendo: «Ci tengo a precisare che di molte delle questioni sollevate ci stiamo già occupando. Faccio un esempio su tutti: per quanto riguarda la razionalizzazione delle scuole, abbiamo già acquisito i dati sulla popolazione scolastica e stiamo facendo una ricognizione degli spazi per operare delle scelte ponderate, vista la loro importanza. Anche sul Museo dei Ragazzi stiamo cercando di trovare una soluzione complessiva, pur consapevoli del fatto che si tratta di una struttura, così come è stata pensata, sproporzionata rispetto alla dimensione della nostra città e impegnativa da gestire. Stessa cosa dicasi per il Centro Peppino Impastato rispetto alla quale riteniamo occorra dare nuovo slancio a quella struttura». Ad aggiungere ulteriori elementi rispetto all’attività amministrativa in corso è stato il Sindaco Domenico Nisi, il quale ha ricordato che tempo fa è stato pubblicato un avviso pubblico per manifestazione d’interesse relativo alla gestione del Mu.Ra., ma che nessuna delle due proposte pervenute sono all’attenzione dell’amministrazione per valutare la coerenza delle proposte con l’indirizzo per il quale quell’immobile era stato concepito. «Dobbiamo esprimere noi un indirizzo rispetto all’utilizzo di quella struttura, affinché il progetto di gestione sia chiaro e abbia una sua finalità spiccatamente sociale, con una rilevante capacità aggregativa visto l’investimento pubblico decisamente importante che lì è stato operato». Buone nuove, invece, per quanto riguarda i laboratori urbani: «Quella struttura ha ricevuto finanziamenti per una dotazione tecnologica che li renda maggiormente funzionali. Insieme al Comune di Putignano, abbiamo aderito al progetto Porta Futuro, che ci consentirà di ospitare lì un servizio dedicato ai giovani, per supportare l’incontro della domanda e dell’offerta di lavoro e lo sviluppo di start up. Così come abbiamo lavorato con l’Università di Bari ad una bozza di accordo quadro per ospitare a Noci una sede del BaLab. Si tratta di misure che consentiranno a questo spazio di diventare un polo per le politiche giovanili». Per quanto riguarda le scuole, il Sindaco ha rassicurato che l’attenzione sua e dell’Assessore Marta Jerovante è alta: «Abbiamo già svolto diversi incontri con il Dirigente, perché dobbiamo procedere non solo alla razionalizzazione ma anche ad investire ulteriormente su alcune strutture. Va capito però su quali, poiché gli investimenti vincolano poi gli immobili a cui sono destinati al loro utilizzo per almeno dieci anni.>. Infine un passaggio sui lavori in corso in Largo Ten. Rotolo, nel centro storico: «Il blocco dei lavori è dipeso dai tempi necessari affinché gli enti preposti potessero procedere con le valutazioni relative alle risultanze archeologiche emerse dagli scavi effettuati, che hanno comportato una rimodulazione dell’intervento come inizialmente progettato».

Al termine della discussione, il provvedimento è stato approvato con 10 voti favorevoli, 2 contrari e 4 astenuti.

Particolarmente rilevante è l’approvazione del Rendiconto di gestione, atto attraverso il quale un’Amministrazione dimostra nel suo complesso le operazioni effettuate nell’ambito dellagestione in rapporto ai risultati conseguiti e alla situazione economica dell’Ente, che ancora oggi risente dei risvolti della crisi economica generale. L’atto comprende il conto di bilancio, il conto economico e lo stato patrimoniale. L’esercizio 2018, chiuso in base alle norme sull’armonizzazione, risente anche delle novità introdotte in materia di patrimonio, per le quali gli Enti pubblici sono tenuti ad adeguare alle nuove regole contabili i dati del proprio patrimonio immobiliare. Uno degli aspetti critici sottolineati dal Sindaco Domenico Nisi, che ha presentato il provvedimento, riguarda le limitate risorse di personale, che hanno chiaramente inciso sull’operatività e sui risultati: «Il personale in servizio è insufficiente rispetto ai nuovi e molteplici adempimenti legislativi e i bisogni della collettività, a fronte di risorse economiche stabili o in diminuzione, sono sempre crescenti. A fronte di questa oggettiva difficoltà, questa amministrazione, per il 2018, non ha inasprito il prelievo fiscale, optando invece per una riduzione sensibile delle spese di gestione».

Dal rendiconto emerge che, a fronte di trasferimenti statali rimasti pressoché invariati, l’andamento delle entrate da imposte e tasse (Imu, Tasi, Tari, Addizionale Irpef) è stato influenzato dalla situazione economica, con un lieve incremento dell’IMU nel corrente esercizio, una diminuzione della Tasi a € 105.325,41, una Tari accertata nella misura pari allo stanziamento definitivo di Bilancio e minori entrate per quanto riguarda l’Addizionale Irpef di € 105.070,86. Anche le entrate derivanti da utenti fruitori di servizi sono risultate in lieve diminuzione. Risultano assicurati i servizi essenziali, con buoni risultati, senza tralasciare i servizi rivolti alla persona, alla socializzazione, alla cultura, alle attività sportive e ricreative, alle attività produttive, commerciali e agricole.

Pertanto il Rendiconto 2018 si chiude con un avanzo di gestione di € 3.402.362,74, composto da quote accantonate per crediti di dubbia esigibilità pari a € 1.686.579,48, quote vincolate per spese legali pari a € 534.472,88 e per altre esigenze pari a € 80.000,00, quote destinate ad investimenti per € 206.773,19. Pertanto la parte disponibili è pari a € 894.537,19.

«Mi sembra opportuno sottolineare – ha aggiunto il Sindaco, – che la gestione ha rispetto i vincoli di finanza pubblica previsti dal patto di stabilità nonché gli equilibri di cassa, tanto che il Comune di Noci non ha mai fatto ricorso ad anticipazioni di tesoreria. Inoltre, questa Amministrazione ha sviluppato investimenti importanti per il miglioramento di alcune strutture pubbliche: € 150.000,00 per il contenitore culturale del Complesso San Domenico, € 50.000,00 per la manutenzione del patrimonio comunale, € 99.000,00 circa per la manutenzione straordinaria del verde pubblico, € 393.228,14 per la sistemazione delle strade comunali e € 19.999,24 per l’acquisto di mezzi per la Polizia Municipale. Le manutenzioni straordinarie sono state realizzate principalmente con risorse comunali. Tutto considerato, ritengo quindi che la percentuale di realizzazione dei programmi risulta ottimale – ha concluso il Sindaco, – in quanto è stato utilizzato tutto il budget disponibile ed impegnabile nell’esercizio, nel rispetto degli equilibri di finanza pubblica».

Un punto di attenzione è stato richiesto dal Consigliere Stanislao Morea rispetto alla predisposizione di efficaci misure di contrasto all’evasione fiscale. Misure che – come ha tenuto a ribadire il Consigliere Anna Maria Gentile (NociSiamo) – sono già state messe in atto dall’Amministrazione ed hanno consentito di recuperare, già nei primi mesi del 2019, mancati introiti Imu e Tari.

Il provvedimento è stato approvato con 10 voti favorevoli e 6 contrari.

Si è infine proceduto con la nomina della Commissione Comunale per la formazione degli elenchi comunali deiGiudici Popolari della Corte d’Assise e della Corte di Appello. La stessa è presieduta dal Sindaco e spetta al Consiglio nominare due Consiglieri comunali, unoper la maggioranza e uno per la minoranza. Su proposta del Presidente del Consiglio Comunale e con votazione per alzata di mano, risultano nominati i consiglieri Anna Martellotta(maggioranza) e Antonio Mansueto (minoranza), con 14 voti favorevoli e 2 astenuti.

Non sono mancati interessanti spunti, forniti dai consiglieri Anna Martellota (Impronta Civica) e Piero Liuzzi (Insieme Noci 2018) circa l’importanza del ruolo dei Giudici popolari e della informazione sull’argomento.

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