Bacco nelle Gnostre, le prime spese ammontano a 55mila euro

NOCI – In attesa di conoscere il bilancio della manifestazione Bacco nelle Gnostre edizione 2017, il Comune sta ottemperando ai propri obblighi liquidando le fatture della sagra. Anche se a quasi tre mesi di distanza non è ancora dato conoscere il bilancio della manifestazione novembrina, l’ente comunale ha giĂ  sborsato quasi 55mila euro per le spese inerenti all’evento organizzato dall’associazione culturale Acuto. Tra le varie spese finora sostenute spicca maggiormente quella sulla sicurezza. Il rimborso spese per la sicurezza ammonta a € 30.500, che il Comune ha suddiviso in due determine: la n. 1088 del servizio autonomo ambiente, agricoltura, patrimonio, decoro urbano e protezione civile di € 20.000 e la n. 1089 del settore socio culturale di € 7.500, entrambe del 19 dicembre 2017. Entrambe vengono liquidate all’associazione culturale Acuto il cui legale rappresentante ricordiamo essere Antonio Panetta. Risulterebbe ancora uno scoperto di € 3.500 ancora da liquidare.

Secondo la delibera di Giunta Comunale n. 105 del 31 ottobre 2017 (leggi qui) spetterebbe all’ufficio urbanistica e lavori pubblici il compito di emettere provvedimenti in tema di sicurezza e bagni chimici mentre al settore socio-culturale la comunicazione, filodiffusione e SIAE, maxischermo (che poi nessuno ha visto).

Stando così le cose come mai il settore socio-culturale impegna e liquida la spesa di 7.500 euro per la sicurezza anche se la delibera non lo prevedeva? Il settore socio-culturale dovrebbe dedicare la sua attenzione al sociale piuttosto che reperire risorse dai propri capitoli di spesa non previsti dalla delibera.

Ad oggi il Comune ha liquidato fatture per un totale di € 54.677,36 suddivise in

  • € 6.875,16 per l’impianto di filodiffusione e SIAE;
  • € 14.800 per la comunicazione istituzionale e non;
  • € 4.880 per i bagni chimici;
  • € 622,20 per la segnaletica;
  • € 27.500 (a fronte di € 30.500) per la security.

Costi questi ancora parziali visto che mancherebbero all’appello quelli relativi alla fornitura di energia elettrica, la gestione dell’igiene urbana attraverso la società che gestisce il servizio ed eventualmente i costi relativi al posizionamento delle transenne. Dall’altra parte, sempre secondo la delibera di Giunta Comunale n. 105, all’associazione culturale Acuto spetterebbe il solo pagamento degli oneri tributari per l’occupazione del suolo pubblico ammontante a solo 1.535 euro e l’onere di consegnare al Comune il bilancio relativo all’evento.

Alla vigilia della sagra il sindaco Domenico Nisi aveva assicurato la pubblicazione del bilancio ma al momento del rendiconto nemmeno l’ombra, alla faccia della trasparenza. Stante alle dichiarazioni di alcuni commercianti, la sagra bisogna continuarla a svolgere ma non può essere un business privato, ha perso lo spirito stesso della sagra in cui sono coinvolte tutte le attività produttive di Noci. Alcuni si chiedono come mai della vendita dei circa oltre 20.000 ticket rilasciati durante la sagra e dei costi esagerati degli stand, per non parlare dei contributi regionali e sponsorizzazioni, il relativo incasso non vada a finire nelle casse comunali considerato che tutti i costi della stessa sono interamente sostenuti dalla collettività. La riflessione si fa più ampia se poi si considera che invece per la sagra dei funghi ed altre piccole manifestazioni la risposta del Sindaco Nisi e dell’amministrazione dell’inciucio è che “non ci sono i soldi”.

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