Interpretazioni letterarie

NOCI – Mi è capitato ultimamente di imbattermi in alcuni casi evidenziati sulla stampa nazionale che hanno riguardato persone specifiche. Il primo ha visto protagonista Eugenio Scalfari, storico fondatore de La Repubblica, preso di mira per una risposta data ad una domanda posta durante un talk show televisivo a cui aveva preso parte il martedì precedente. Testate e social si sono scagliate contro Scalfari perché a loro dire si sarebbe contraddetto sulla posizione di “ingovernabilità”. Lo stesso ha poi scritto su Repubblica che questo è frutto di una errata interpretazione della risposta data.

Altro caso è quello venuto a galla pochi giorni fa e che riguarda Andrea Stroppa, hacker appena 24enne, finito nel mirino de Il Fatto Quotidiano per una presunta vicinanza, attraverso un imprenditore, con il democratico Matteo Renzi. Stroppa ha scritto un post-fiume sui social per ribadire la propria posizione e rimarcare il lavoro onesto che svolge riabilitandosi dopo un passato per cui ha già pagato, ripiegando sull’interpretazione che l’articolo del giornale poteva aver innescato.

Per tornare al nostro piccolo anche il sindaco Nisi in uno degli ultimi consigli comunali ha detto: «non basta saper scrivere, bisogna anche saper leggere». Questo per dire che la scrittura lascia spazio a diverse interpretazioni, frutto del processo cognitivo di chi legge, ma che non tutte le interpretazioni sono corrette. Quando ciò avviene si verifica un cortocircuito che potrebbe innescare polemiche spicciole e aprire divari assolutamente ingiustificati che fanno più male che bene. Ma il confronto è il sale della democrazia e quindi tutti possono esprimersi liberamente senza però scadere nelle offese.

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